Il Barilotto di Quercia annerito dal fumo

Un Antisettico per Gola e Polmoni


         Il barilotto di quercia annerito dal fumo è un rimedio piuttosto insolito, unico raccomandato ad oltre ottanta individui che avevano presentato ad Edgar Cayce le loro preoccupazioni per la salute. Secondo le letture la dimensione dei barilotti varia solo leggermente: un contenitore capace di contenere 4, 6, 8, 10, 12 o 20 litri. Viene riempito con una piccola quantità di brandy di mele, “non sidro, bensì brandy di mele” (626-1), descritto come “brandy che è stato ridistillato” (4018-1), “brandy di mele distillato due volte” (3222-1) o “puro brandy di mele distillato” (5239-1), “come quello di Hildick” (3154-1).
         Il barilotto di legno è fatto di quercia, con la parte interna annerita dal fumo. Il carbone di questa superficie interna assorbe le impurità dal liquore depositate in esso. Per questo motivo, questi barilotti vengono usati in commercio per conservare i liquori di invecchiamento. “La sostanza carbonizzata nelle superficie annerite dei barilotti di quercia è in effetti una forma di carbone attivo che assorbe le impurità.” (5374-1, rapporti #10).
         Le istruzioni nelle letture descrivono l’installazione di due fori o tubicini, uno più piccolo per coadiuvare la pressione dell’aria e per aiutare ad impedire un vuoto, e un foro più grande con un tubicino di gomma, vetro o metallo per inalare i fumi provenienti dal brandy. Entrambi i tubicini rimangono chiusi con un tappo quando il barilotto non viene usato. Il tubicino per l’inalazione deve rimanare poco sopra il liquido del brandy.
         La quantità di brandy di mele da versare nel barilotto dipende dalla dimensione del barilotto. Naturalmente non deve riempire il barilotto visto che soltanto i fumi – non il liquidi – sono da inalare. Ecco alcune proporzioni dalle letture individuali: ad un barilotto di 4 litri aggiungere 2 litri di brandy; ad un barilotto di 6 litri aggiungere 2 o 3 litri di brandy; ad un barilotto di 8 o 12 litri aggiungere 4 litri di brandy.

                           Preparazione ed Uso del Barilotto

         Anche se le istruzioni per preparare il barilotto sono di solito incluse nella lettura di ogni individuo, dato che ora si possono acquistare i barilotti – pronti per l’uso - dal fornitore ufficiale dei prodotti di Cayce, basta seguirne le poche istruzioni.
         Per preparare il barilotto bisogna prima stringere le fascette metalliche il più possibile, togliere il tappo dal foro, mettere tutto il barilotto in acqua calda e riempirne l’interno completamente con acqua distillata, facendolo inzuppare per due o tre giorni. Così il legno si gonfia e si espande, sigillando le saldature e impedendo perdite successive quando vi viene versato il brandy. Dopo questo periodo mettete un retino sopra il foro e fate uscire l’acqua attraverso il retino, trattenendo così eventuali pezzetti di carbone nel barilotto. Ora si può aggiungere il brandy che deve riposare tutta la notte, e il giorno dopo il barilotto è pronto per l’uso.
         Scaldate il barilotto leggermente – mettendolo in acqua calda o vicino ad un termosifone – per indurre l’evaporazione. Una lettura specifica l’intensità di calore: “… non tanto da far evaporare il brandy troppo velocemente, ma tenetelo in un posto caldo.” (2183-2) Poi aprite il foro. Ora si possono inalare i vapori provenienti dal brandy dalla bocca e dal naso, usando il tubicino per l’inalazione.
         Diverse letture misero in guardia dall’inalare troppo all’inizio, perché “tende ad intossicare troppo il corpo.” (2448-1) “ … all’inizio non inalare troppo profondamente; poi aumenta gradualmente.” (1027-1) Fare una o due tirate “come si aspirerebbe il fumo da una sigaretta” (2395-1) era un paragone fatto in varie letture. I vapori provenienti dal brandy entrano direttamente nei polmoni attraverso bocca, laringe e gola. Ad una persona la lettura disse: “La frequenza dell’inalazione verrà stabilita dalla reazione.” (929-1)
         Secondo varie letture i fumi dal brandy “agiscono come un antisettico e vengono trasportati in tutta la circolazione.” (3058-1) Viene descritta come influenza corroborante, capace di calmare la tosse ed altre irritazioni, purificare il tessuto polmonare, eliminare l’infezione, migliorare il respiro affannoso e persino di distruggere tessuto tubercolare vivo. La sua influenza globale viene annotata negli stralci seguenti:
         “Agisce quindi come stimolo per la circolazione, ricaricando ogni cellula via via che passa attraverso le zone colpite dall’irradiamento dei gas provenienti da questo stesso fluido.” (3176-1) Ha “la capacità … di produrre sulle mucosi tale attività che la circolazione riesce ad eliminare dal sistema i veleni; e ad attenuare l’effetto dell’attività dell’acidità – o scarti o rifiuti, o, per così dire, cenere del sistema nel suo accumulo nel corpo. Troviamo inoltre che impedirebbe al corpo di prendersi raffreddori così facilmente o di far infiammare le mucosi.” (357-9)
         Anche se menzionato principalmente per casi di tubercolosi e pleurite, anche altri disturbi respiratori hanno risposto bene a questo rimedio.
                                                                                                     Da: True Health, maggio 2007


 

 

 

 


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