Il Bene contro il Male

L’Illuminazione oltre il terrorismo
di Wendell Charles Beane

“...arriverà il tempo ... in cui chiunque vi ucciderà, penserà di fare un servizio a Dio.”
                                                                                                                             (Giovanni 16,2)

        “Ci sono oggi ... due principi, due forze conflittuali sulla terra: il principe di questo mondo
          e quel principio che dice ad ogni anima: ‘Non temere, io ho vinto il mondo e il principe
          del mondo non ha nulla in me.’ Puoi dire questo? Devi ! Questa è la tua speranza ...”

                                                                                                   (lettura di Edgar Cayce 3976-29)

        L’11 settembre 2001 il Presidente George W. Bush disse: “La nostra nazione ha visto il male!” C’è una cosa di cui possiamo essere assolutamente certi: non c’è soltanto una guerra terroristica che viene combattuta contro l’America e certi suoi alleati, specialmente Israele, c’è una guerra cosmica di terrore che viene combattuta contro i poteri del bene nell’universo.
       Il conflitto sulla terra è soltanto una manifestazione microcosmica di una rottura primordiale che ebbe origine un’eternità di tempo fa nella Grande Catena dell’Essere. Gli sforzi per aggiustarla solamente per mezzo della forza militare attraverso alleanze delle forze positive della giustizia e della verità non hanno avuto un successo permanente, storicamente parlando. Gesù di Nazareth riconobbe questo e sembrò parlare di sforzi umani per mezzo di poteri buoni o cattivi per creare il paradiso, quando disse: “Il regno dei cieli è avanzato fortemente e i violenti se ne impadroniscono.” (Matteo 11,12). Perciò i terroristi che si aspettano il paradiso attraverso dei bombardamenti suicidi stanno esprimendo aspirazioni simili, ma con una percezione spirituale distorta. L’America ed anche altre democrazie occidentali si sono sentite costrette ad usare la forza per respingere le forze del male (p.e. Hitler) e ad “avanzare” la terra verso uno stato che assomigli ai cieli. Ma, cosa importante, gli illuminati spiritualmente di tutti i paesi si rendono conto che questo potrà infine essere fatto solo per mezzo delle forze creative individuali e collettive di coloro che credono, sanno e comprendono ciò che sta realmente accadendo al mondo e all’universo intero in termini spirituali.

                                                     Sottovalutare il male
       Sfortunatamente ci sono ancora quelli fra noi che hanno l’abitudine di sottovalutare la natura del male. Essi o hanno un falso senso di sicurezza per il fatto di vivere in un paese che mai prima aveva conosciuto un attacco continentale diretto o hanno una visione metafisica del mondo altamente discutibile che nega che ci sia alcunché di reale nel peccato. Ma quando ci colpisce direttamente in faccia non possiamo più dire con onestà che non capiamo che cosa sta accadendo realmente nell’universo. Persino nelle storie, nel cinema e negli studi degli UFO persiste la visione di un universo in cui ci sono degli extraterrestri buoni e cattivi.
       Troppi di noi non si rendono ancora conto che il detto “la vigilanza eterna è il prezzo della libertà” si applica con ancora maggiore gravità alla continuazione della libertà spirituale autentica. Gli eventi terroristici recenti dovrebbero ormai aver fatto capire anche ai più scettici fra noi che il male è una realtà sia terrena che demoniaca. Questo è importante perché c’è ancora chi ritiene che sia semplicemente una questione di ignoranza o conoscenza e non che ci sia il male palpabile - ed il peccato - in questo mondo; e perché, per quanto si possa essere tentati di credere che il male stesso sia un’illusione e che l’ignoranza come termine metafisico racconti tutta la storia della cattiva condotta umana, la realtà di malignità può prendere la forma di ribellione contro il Creatore e le forze creative dell’universo.
       Senza dubbio, sia l’ignoranza umana riguardo alla natura della realtà spirituale sia la ribellione peccaminosa contro un Essere Supremo impongono dei limiti all’interesse personale umano. Questi sono, in ultima analisi, le origini dell’Olocausto che i figli di Belial sono sempre determinati a ricreare.
       Per coloro che sono ingenui e inconsapevoli delle sottigliezze della mente umana ci si può solo augurare che le seguenti parole del teologo Reinhold Niebuhr (Il Sé e i Drammi della Storia) possano suonare più forti delle pietre cadenti e dell’acciaio scricchiolante nella città di New York. Perché Niebuhr distinse che “ ...il sé ha il potere di sfidare la comunità per amore dei suoi interessi e anche per amore di interessi più globali di quelli di una data comunità...”
       Perciò l’inclinazione universale del sé ad essere più occupato di se stesso che non essere imbarazzato per le sue richieste indebite può essere definita come “peccato originale”. Questo spiega il motivo della mia citazione della dichiarazione di Gesù all’inizio di questo articolo.
       Quando sentiamo di squadre della morte per amor di vendetta e di un atteso paradiso dopo la morte, Gesù non ha forse distinto per quali stati illusori di coscienza spirituale tali atti sarebbero stati commessi e perché? Poiché, secondo Niebuhr, l’errore dei terroristi è che i loro interessi personali sono focalizzati in modo così limitato che non si rendono conto che non ci possono essere “interessi più globali di quelli della comunità [umana],” non semplicemente la loro propria comunità politico-religiosa ristretta!
       Niebuhr disse anche che non c’è niente di più pericoloso di un individuo che ha unito le sue azioni violente allo zelo religioso! La risposta internazionale solidale a questa tragedia americana, per contrasto, testimonia l’unità desiderata della comunità umana che persiste sulla terra. Questo spiega sia la sensibilità sia la difensiva espressa da molti musulmani americani che sanno che il vero Islam, o la fede originale del Profeta Maometto, non ha nulla a che fare con il terrorismo, il suicidio o l’assassinio. Nel timore che molti americani avessero pensato con troppa fretta che essi fossero stati coinvolti in qualche modo nel recente attacco all’America, vari leader di comunità musulmani ed arabe degli Stati Uniti sconfessarono gli atti terroristici ed incitarono i musulmani americani a fare delle “donazioni umanitarie” (che comprendevano la donazione di sangue, non il suo versamento come fecero i terroristi). Tutti i musulmani “illuminati” sanno che il vero significato della parola “Jihad”, benché di solito tradotta in termini di crociata militare (= la “Jihad minore”), è (come la “Jihad maggiore”) una questione del cuore e della propria “lotta” dentro se stessi per diventare assolutamente sottomessi alla volontà di Allah. E Allah è Luce (Sacro Corano 24,35), non oscurità terroristica. Un singolo verso del Sacro Corano, 49,13, può essere applicato a tutti i terroristi, a nord, est, sud o ovest: ”Oh Umanità! Noi vi abbiamo creato da un’unica coppia di maschio e femmina e abbiamo fatto di voi nazioni e tribù, affinché possiate conoscervi l’un l’altro (non perché vi disprezziate l’un l’altro).” Molti capi musulmani religiosi ora si rendono conto di aver atteso troppo a lungo prima di pronunciarsi contro il movimento terroristico all’interno dell’Islam.

                                                  Le Radici del Terrore
       L’attacco all’America è l’ultimo di una gran quantità di crimini efferati, comprese le campagne insanguinate per l’indipendenza politico-religiosa (nel nord dell’Irlanda), la “politica etnica” (in Bosnia) o “diamanti per la gloria” (in Angola e Sierra Leone) che evidenziano una guerra cosmica di terrore che è in atto contro i poteri del bene nell’universo. E questo significa una guerra cosmica contro i valori spirituali universali (“amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” Galati 5,22-23), racchiusi in gran parte nella regola d’oro (Matteo 7,12), ma certamente nelle parole di Mosè (“Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.” Deut.6,5; “Non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.” Lev.19,18). Questi ideali vennero ridichiarati da Gesù di Nazareth, il Modello, come l’essenza di ogni spiritualità (Marco 12,29-31).
       E’ quindi importante riconoscere il nesso sinistro tra i terroristi e quelli che in gran parte sono i loro alleati sub-astrali. Come Paolo affermò: “La nostra battaglia non è [soltanto] contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Podestà, contro i dominatori delle tenebre di questo mondo.” (Efesini 6,12).
       Edgar Cayce sapeva che ogni tipo moderno di terrore risale a tempi lontanissimi della storia della vita cosmica ed intelligente. Era stato un periodo di tempo in cui le anime - come esseri angelici - originalmente sperimentarono con la libertà spirituale - e fallirono. Egli sapeva che c’è una verità cosmica in tutte le storie sulla guerra tra i figli della luce ed i figli delle tenebre. Storie di questo genere si trovano in Grecia, Scandinavia, Palestina, Persia, India e altrove. Quella verità cosmica è che vi è un nesso demonico fra i terroristi moderni ed i racconti di Cayce di molto antichi manipolatori del corpo, della mente e dello spirito umani, che praticarono in modo illecito in un’Atlantide vacillante per una forza seduttrice sempre presente - e un campo di forze - del male.
       Chiamati i figli di Belial (3376-2, 416-1 e 820-1) ed avendo affinità con delle bande rinnegate di angeli, questi tipi di anime continuano a vagare sulla terra. Nelle letture di Cayce, essi sono il grande simbolo dell’arte dell’egoismo. Non appartengono ad alcuna religione particolare perché possono trovarsi in varie religioni e società in tutta la storia. Essi hanno creato degli ostacoli stravaganti all’unità spirituale umana, come i sistemi di caste, i sistemi sociali elitari, le inquisizioni, le crociate, il colonialismo, la schiavitù, le fratellanze “ariane”, la ‘Gestapo’, i Savak (la polizia segreta iraniana), l’”apartheid”, le “pulizie etniche” e cose simili. La loro caratteristica più sottile fu espressa da Paolo di Tarso in un’affermazione che dovrebbe farci riflettere quanto puri spiritualmente dobbiamo essere per discernere gli spiriti, specialmente quelli incarnati: “ E ciò non fa meraviglia, perché anche Satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò sorprendente se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia. La loro fine sarà secondo le loro opere.” (II Cor. 11,14-15)
       Ma ogni individuo deve decidere nella propria mente se la grazia del Creatore li coprirà nel caso in cui essi dovessero unirsi alle forze della loro nazione per respingere i terroristi con violenza come infatti Hitler ed i perpetratori dietro l’attacco di Pearl Harbour furono respinti. Le anime coraggiose sul volo 93 della United Airlines, le quali impedirono un attacco terroristico sulla capitale nazionale, decisero nel proprio cuore di sacrificarsi per il bene della nazione (vedi Giovanni 15,13). Qui grazia e forza erano unite.

                                                        Quanto siamo innocenti?
       Ma le democrazie alleate sono del tutto innocenti di tutti questi assalti allo spirito umano ? Esse non possono essere innocenti in assoluto, perché alcuni degli atti illeciti precedenti, per ammissione, furono eseguiti dalle stesse democrazie alleate. L’America è stata assolutamente innocente del male della schiavitù o della partecipazione nella Guerra del Vietnam, per essersi mossa così lentamente per gli ebrei europei negli anni della II Guerra Mondiale, nell’agire per conto dei bosniaci, per dover essere costretta dalle dimostrazioni femministe, abolizioniste e per i diritti civili, dalla distruzione e dalle morti ad essere all’altezza del suo credo nazionale? Geremia, il profeta, disse molto tempo fa che “il Signore viene a giudizio con le nazioni” (Ger. 25,31).
       Così non c’è solo un karma individuale, c’è un karma nazionale! I teosofisti sono ben consapevoli di questa verità esoterica ed hanno aggiunto dei particolari. Dio, però, continua a benedire l’America, perché periodicamente questa nazione ha avuto il coraggio morale di giudicare se stessa alla luce dei propri ideali e di andare con coraggio oltre la tragedia. L’America ha fatto questo attraverso un gran numero di atti politici e filantropici sia verso individui oppressi sia verso altre nazioni - persino, inavvertitamente, verso i suoi possibili nemici futuri! Tutto questo significa tuttavia che noi, come nazione, dobbiamo metterci in sintonia in modo così insolito con le Forze Creative Cosmiche, riflettere la luce del Creatore in tal modo che nessun’altra nazione vorrà farci del male. Dobbiamo accertarci di essere l’America la Buona e l’America la Vera, insieme a l’”America la Bella”.

                                              Che cosa possiamo fare?
       L’opinione pubblica, poco dopo che l’America era stata attaccata, si schierò in favore della ritorsione nazionale - persino della vendetta. Rapporti successivi ci dissero che i terroristi operarono a piccoli gruppi, in gran parte non intimamente coinvolti gli uni con gli altri per tutelare le loro operazioni segrete. Però la natura di questi rapporti dovrebbe farci riflettere sulla natura dei nostri stessi piccoli gruppi spirituali nell’A.R.E. (e nelle religioni del mondo) come forze creative per il buono, il vero ed il bello (vedi Fil.4,8). Perciò occorre che conserviamo il tipo più intimo di coinvolgimento in termini della nostra chiamata alla comunione spirituale reciproca. E questo attraverso i valori educativi della famiglia, il senso del dovere civico, il senso di appartenenza ad una comunità o l’autodisciplina personale, la disponibilità personale, addirittura il sacrificio di sé. Questi tipi di cose possono inoltre aiutare a rafforzare il campo di forze eterico-spirituali intorno alla terra che ci protegge tutti dalla distruzione totale per mezzo di asteroidi vaganti e della condensazione di pensieri ed azioni negativi che possono influenzare il nostro ecosistema nonché gli avvenimenti mondiali.
       Gli Illuminati sanno che “Dio permette il male perché esso richiede le scelte per mezzo di cui impariamo ad usare la volontà in accordo con un Bene più alto,” scrive Louis F. Wilson nel suo Uno Schema Universale di Coscienza. Gli Illuminati sanno inoltre che, potenzialmente e tendenzialmente, c’è sempre stata una differenza qualitativa fra le risposte individuali e nazionali al male nella storia. Sia il Mahatma Gandhi sia Martin Luther King Jr. dovettero combattere con questo. Ma entrambi si resero conto di un fatto centrale: vi è una forma di terrore causato dagli umani che può minacciare la civiltà stessa. Benché nessuno di loro dovesse affrontare il tipo particolare di terrorismo nazionale con cui siamo ora confrontati, entrambi affrontarono terrorismi locali - per King fu il Ku Klux Klan e i bigotti bianchi alleati.

        In risposta al male ci sono due opinioni principali ed una terza che di solito non viene contemplata. Vi è:

        • resistenza violenta (spaziando dalla vendetta alla guerra);
       • resistenza non violenta (come nel caso di King e Gandhi);
       • non resistenza non violenta (praticata da Buddha, Laotse, Gesù ed altri).
       Sfortunatamente quest’ultimo non è il modo di agire delle nazioni. E raramente è il modo di agire degli individui. Ma gli Illuminati sanno che questa è la base stessa delle parole radicali di Gesù: “Non fate resistenza al male!” Per l’individuo questo significa certamente che, almeno a lungo andare, la dinamica del karma farà sempre ciò che non occorre a noi fare per quanto riguarda il male. Ma può significare inoltre che non dobbiamo resistere al male se non con il bene, per quanto riguarda i nostri atteggiamenti e le nostre risposte ad esso. Questo è essenzialmente ciò che Paolo intese quando disse che “l’amore ... tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta ... [che] non avrà mai fine” (I Cor. 13,7-8).
       Gli Illuminati, ancora, sanno qualcos’altro di tutte le vittime dei bombardamenti delle torri gemelle: che il Creatore velocemente manda degli angeli per assistere questi “lattanti dell’immortalità” per guidare, confortare e ri-orientare quelle anime verso i loro nuovi ambienti spirituali. Le persone care decedute prima ed altri esseri celestiali compaiono sulla scena eterna per guidare e confortare, proprio come sul piano terrestre i soccorritori trovano alcuni che sembrano essere stati scelti per rimanere qui e ricuperano i corpi di altri che sono passati oltre verso altri piani di realtà. E’ perfettamente naturale per i membri delle famiglie essere profondamente disturbati per parenti ed amici non abbastanza fortunati per essere sopravvissuti in senso terreno. Rimane quindi un dovere d’amore per noi che abbiamo conoscenza o comprensione spirituale permettere che lo Spirito in noi comunichi a loro il fatto che viviamo in un universo multidimensionale e che, per Gesù, Cayce ed altri Figli della legge dell’Uno, morire in uno stato di amore indulgente significa non morire affatto, bensì muoversi verso una dimensione diversa, spirituale di realtà.
       Naturalmente per molti il nesso esoterico tra il libero arbitrio e la predestinazione continua a rimanere un mistero metafisico estremamente sottile. Ma per gli Illuminati vi è sempre un principio di vulnerabilità essere costretti dalle forze del male a lasciare il corpo e muoversi verso un altro piano appropriato di realtà. Altrimenti Gesù non avrebbe potuto chiederci di “non avere paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima” (Matteo 10,28).
       Tuttavia non sarebbe saggio dedurre con troppa rapidità che Dio sta punendo l’America. Perché lo scopo dei terroristi è principalmente distruggere l’intero modo di vivere americano. La forza che si manifestò in Timothy McVeigh è la stessa forza che si manifestò nella tragedia della città di New York. Soltanto i terroristi, in ciò che Cayce chiama “l’applicazione sbagliata delle lezioni di verità nel paese” (1158), immaginano di poter ferocemente uccidere uomini, donne e bambini eppur tuttavia andare in paradiso! In verità, i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi!
       Come continuiamo a pregare e meditare su questi eventi recenti, quelli di noi che “sanno” che cosa sta succedendo davvero dovranno chiedere al Creatore di donarci un’ascensione verso stati sempre più alti di coscienza e beatitudine spirituali, per cercare di incoraggiare quelli il cui cuore è venuto a mancare perché recentemente non hanno visto abbastanza della bontà di Dio in questa dimensione (vedi salmo 27,13); e di accrescere la nostra consapevolezza che dovremmo “non temere, perché i nostri sono più numerosi dei loro” - i portatori di terrore - (II Re 6,16).
       Cayce, essendo certo che chiederemmo “quando i nostri cari, i desideri del nostro cuore ci vengono tolti, in che cosa dobbiamo credere?” cerca di consolarci con questa semplice verità: che c’è “un modo per sapere, per rendersi conto che in queste delusioni, in questa separazione arriva la certezza che a Lui importa! Perché essere assenti dal corpo significa essere alla presenza della coscienza che noi ... abbiamo venerato come nostro Dio!” (1567-2). Questa realizzazione venne confermata via via che osservammo i cittadini di una nazione altruista come vigili del fuoco, polizia, squadre mediche, soccorritori, altri volontari e partecipanti ai funerali da varie città e villaggi riunirsi nello spirito e nella verità; ed essa così conferma che essi sono in verità i figli e le figlie del Dio Vivente.

        L’illuminazione, non il terrorismo, prevarrà !
                                                                                                    Venture Inward, gennaio/febbraio 2002