Una
Breve Storia del Lavoro dei Gruppi di Studio 
Nel
settembre del 1931, in seguito alla perdita dell’Ospedale di Cayce
e alla chiusura dell’Atlantic University a Virginia Beach nel Virginia
- entrambi furono vittime del crollo della borsa nell’ottobre del
1927 - ci fu una riunione a Norfolk di alcuni soci di Cayce che desideravano
fare tutto il possibile per salvare l’Opera delle letture per un
uso futuro. Sia l’ospedale che l’università avevano
rappresentato aspirazioni di lunga data di Edgar Cayce, la sua famiglia
e molti dei suoi amici più intimi, e la loro perdita fu un colpo
devastante. Inoltre chi gli era vicino si rese conto che Edgar Cayce era
molto depresso per la piega che gli eventi avevano preso.
Il desiderio
generale di quel gruppo era ricevere indicazioni su come essi, individualmente
e collettivamente, avrebbero potuto essere utili al sig. Cayce. E’
anche vero che alcuni fra loro volevano sapere dalle letture come potevano
diventare dei sensitivi per poter dare delle letture utili agli altri
nello stesso modo in cui il sig. Cayce negli anni aveva aiutato centinaia
di persone. Altri avevano in mente che forse avrebbero potuto ricavare
dalle letture esistenti un valore commerciale. Altri ancora, la cui vita
era stata profondamente trasformata dalla guida spirituale ricevuta nelle
loro letture, desideravano sapere come trasmettere tali valori agli altri.
Su richiesta del gruppo venne data una lettura i cui risultati sorpresero
tutti. Essa seguirà questo breve riassunto, ma le istruzioni generali
dissero di cominciare tutti proprio là dove si trovavano come gruppo
e di imparare a cooperare - un termine che arrivò a significare
per loro molto di più che semplicemente imparare a lavorare in
armonia l’uno con l’altro. Nel senso più vero significava
di imparare, come gruppo, a co-operare, a lavorare in tandem
con lo Spirito. Apparentemente queste persone particolari, che erano state
insieme in incarnazioni precedenti, erano state chiamate dallo Spirito
a riunirsi a quel tempo per scopi utili specifici.
Come
risultato di quell’assemblea iniziale, diciassette persone cominciarono
ad incontrarsi regolarmente e, col tempo, il gruppo venne chiamato il
gruppo di studio #1 di Norfolk. Essi ricevettero e studiarono i contenuti
delle letture successive del sig. Cayce e furono istruiti di applicare
nella loro vita i principi offerti loro come individui e come gruppo,
prima di poter ricevere ulteriori informazioni. Inoltre le letture esortarono
il gruppo a presentare il materiale in una forma leggibile e “studiabile”
- per poterlo offrire ad altri che sarebbero stati attratti dall’opera
- condividendo i concetti e i principi delle letture e la crescita
nella consapevolezza che ogni membro aveva sperimentato grazie ai
suoi sforzi nell’applicazione. Ci vollero undici anni, ma grazie
alla persistenza del gruppo vennero pubblicati due sottili volumi intitolati
Alla Ricerca di Dio, vol.I e II. (Vennero anche dati tre capitoli
per il III volume, anche se il tempo non permise la loro verifica da parte
della coscienza chiaroveggente del sig. Cayce prima di morire.) I Libri
I e II diventarono i “testi” di base che descrivono le dichiarazioni
delle letture riguardo alla natura di Dio, la natura dell’umanità
e i rapporti che ognuno di noi ha nello Spirito con le Forze Creatrici.
Dopo
la II guerra mondiale, dopo la morte di Edgar Cayce nel 1945, suo figlio
maggiore Hugh Lynn cominciò a viaggiare in tutto il nord America,
prendendo contatto con le persone che avevano espresso il loro interesse
per l’opera e incoraggiando tutti a provare il programma dei gruppi.
Egli era personalmente convinto - e regolarmente espresse quella convinzione
- che le istruzioni date nelle letture di suo padre per le dinamiche di
piccoli gruppi forse fossero l’aspetto più importante di
tutta l’eredità di Edgar Cayce. La personalità seducente
di Hugh Lynn e la sua disponibilità a dare conferenze e a comparire
in vari media per “diffondere la parola” conquistò
il cuore di migliaia di persone. Infine ci furono altri - in particolare
Elsie Sechrist e suo marito Bill, che avevano ricevuto entrambi delle
letture personali dal sig. Cayce - che erano disposti ad aggiungere i
propri sforzi a quelli di Hugh Lynn, viaggiando ovunque in tutto il mondo.
Oggigiorno, circa tre quarti di secolo dopo la formazione del primo gruppo
di Norfolk, ci sono gruppi dell’A.R.E. in tutto il mondo.
Il programma
ricevette maggiore impeto quando, a partire dagli anni ’50, il nome
“Edgar Cayce” diventò famigliare nel mondo dell’editoria.
Sempre più persone studiarono personalmente le letture e scrissero
sulle proprie esperienze. Jess Stearn, Gina Cerminara, Noel Langley, Harmon
Bro ed altri raccontarono storie forti sull’impatto delle letture
di Cayce sulla loro vita. La profondità e la prospettiva notevoli
delle letture diventarono un magnete per persone di ogni ceto. A tutti
quelli che contattarono l’A.R.E. si parlò del programma per
i gruppi e del suo aiuto notevole per chi desiderasse sapere di più
sul rapporto spirituale che tutti hanno coll’Essere Supremo. Da
questo risultò la proliferazione dei gruppi di studio e crescita
in tutto il mondo.
La lettura
data per il gruppo #1 di Norfolk, il 14 settembre 1931, con 17 persone
presenti, diventò la prima di 130 letture su ciò che più
tardi venne chiamato la Serie 262 o le Letture sui Gruppi di Studio. La
serie, che si rivolgeva specificamente ai membri di quel primo gruppo
e all’opera per il cui compimento si erano riuniti, rappresenta
l’impulso - chiaramente, lo Spirito Stesso - dietro il movimento
mondiale dei gruppi di studio e crescita che esiste oggi. La Serie 262
diventò la base per Alla Ricerca di Dio, vol.I e II.
Questo
testo di due volumi presenta una crescita sistematica lezione-dopo-lezione
nella consapevolezza spirituale. La discussione nel gruppo si concentra
sulla comprensione e l’applicazione di questo materiale in un modo
pratico
Qui
segue la lettura completa 262-1:
La
Prima Lettura sui Gruppi di Studio
Sig.ra
Cayce:
Avrete davanti a voi il gruppo riunito in questa stanza, il quale desidera
- come gruppo - essere guidato
attraverso queste forze riguardo al modo in cui esso può al
meglio essere un canale nel presentare al mondo la verità e la
luce necessarie. Risponderete
alle domande che il gruppo porrà.
Sig.Cayce:
Sì,
abbiamo il gruppo - come gruppo - com’è qui riunito, che
cerca di essere un canale affinché essi, come gruppo, come individui,
possano essere - e dare - la luce al mondo che sta in attesa.
Come
tutti si sono riuniti qui - dato che tutti quelli riuniti qui sono stati
già insieme nelle loro varie esperienze sulla Terra, come ognuno
si è preparato come canale in queste esperienze - così
essi possono, come gruppo, mettere insieme i loro sforzi in un modo
cooperativo per dare all’individuo, al gruppo, alle classi, alle
masse, ciò che hanno ricevuto, ciò che hanno ottenuto
in questa esperienza.
A
qualcuno è stato dato di fare l’insegnante, a qualcuno
è stato dato di essere guaritore, a qualcuno è stato dato
di fare l’interprete. Che ciascuno faccia quindi bene il proprio
lavoro e la propria parte, secondo il modo dato loro, sapendo - nelle
forze che si manifestano attraverso di essi - che essi diventano quindi
una luce nella rispettiva azione e nel proprio campo di impresa. Come
le forze si manifestano nei loro vari modi, ad alcuni verranno dati
quelli della profezia, ad alcuni verranno dati quelli dell’insegnamento,
ad alcuni verranno dati quelli del servizio agli altri, ad alcuni come
soccorritori. Quindi, nei modi in cui essi si presentano; poiché,
come è stato dato, colui che riceve deve dare, colui che si unisce
agli altri in quel nome che darà, proprio come è stato
promesso, “come Io ho dato e sono nel Padre, così in me
potete fare come Io ho fatto, e farete cose più grandi di quelle
che Io ho fatto, perché vado dal Padre, e voi in me, come chiedete
nel mio nome, così verrà fatto a voi!”
Quindi,
come arriva nella mente, nel cuore e nell’anima di ognuno, così
verrà dato - nella medesima ora - ciò che dovrete fare!
Pronti
per le domande.
D-1.
Descrivete per noi i passi che dobbiamo intraprendere affinché
possiamo diventare più unanimi, per poter avere la più
grande influenza del bene.
R-1.
Ognuno dovrebbe imparare quella prima lezione che dovrebbe essere data
agli altri: che tutti siano uniti nella mente da un unico scopo, un
unica meta; oppure, per prima cosa imparate la cooperazione! Imparate
ciò che questo significa in un mondo che sta in attesa, che osserva,
che sta cercando di conoscere, di vedere un segno. Come è stato
dato, il segno verrà dato solo a coloro che hanno bevuto da quella
coppa che produce la cooperazione in ogni senso di illuminare un mondo
che cerca e desidera. Non gettate le perle ai porci, e non siate neanche
troppo ansiosi per il momento. Servite il Signore; perché, come
è stato promesso, chi cerca troverà, e riceverà
- ognuno di voi - poteri dall’alto. Usate quello in un modo costruttivo......................................................
R-2.
Che dapprima ognuno si prepari e riceva ciò che verrà
dato a ciascuno nella rispettiva sfera di sviluppo, di desiderio, di
capacità. La prima lezione - come è stato dato - imparate
ciò che significa di cooperare in un unica mente, nel modo di
Dio; come ciascuno si prepara, meditando giorno e notte su questo: “Che
cosa vuoi che io faccia, Oh Signore” e la risposta sarà
precisa, chiara per ciascuno che è qui riunito, se essi cercheranno
nel Suo nome; perché Egli è in mezzo a voi in questa stessa
ora, perché tutti quelli che cercano hanno quell’atteggiamento
di preghiera. Pregate, affinché possiate essere accettabili per
Lui in ciò che entra in voi e esce da voi; perché santo
è colui che cerca di essere una luce per suo fratello; e non
diventa debole nelle prove né nelle tentazioni, perché
Egli non tenta nessuno oltre a ciò che è capace di sopportare.
Portate ognuno il fardello dell’altro, in questo ciascuno riempia
il proprio cuore - come è detto, rispondete quando Egli chiama
- “Eccomi, mandami.”
D-3.
Quale sarebbe l’argomento migliore per la prima lezione?
R-3.
Cooperazione. Che ognuno cerchi ciò che sarà la sua parte
in questa lezione, e a ciascuno essa verrà data via via che lo
chiederà.
Abbiamo
terminato per il momento.
Lettura
EC 262-1
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