I
Calcoli Renali 
Nelle letture di Cayce su casi
di calcoli renali si trovano i seguenti suggerimenti utili per un trattamento:
1.
Compresse di trementina: queste venivano preparate in spessori diversi.
Per
l’individuo [843] ½ pinta di spirito di trementina venne
aggiunta ad un litro fino
a un litro e mezzo di acqua caldissima. Da cinque a sei spessori di flanella
pesante vennero intinti nella soluzione e applicati sulla vescica e l’area
pubica.
“così che ci possa essere il rilassamento dell’uretra
e le forze penetranti della
trementina per alleviare i dolori.” (843-4) A quest’uomo Cayce
diede
un’informazione interessante: “...troviamo che l’applicazione
delle compresse di
trementina sull’area indicata offrirebbe un mezzo per causare la
disintegrazione
del calcolo, sufficiente per il suo passaggio senza forze chirurgiche;
per la natura
stessa delle influenze penetranti della trementina.” (843-5)
Per una donna di 35 anni, [540],
Cayce suggerì una soluzione più leggera: due
once di trementina ad un litro di acqua. L’impacco dovette essere
posizionato
sull’area delle reni, e in seguito si dovette praticare un massaggio
sull’addome
con una miscela di parti uguali di sego di montone, spirito di trementina
e spirito
di canfora.
E nella lettura 1472-16 si suggerì
una soluzione di spirito di trementina ancora
più diluita - un cucchiaino su un gallone d’acqua, scaldato
a 90 gradi Fahrenheit.
Si dovette applicare il panno di flanella intinto in questa soluzione
per un’ora
sull’area delle reni per due volte alla settimana, e immediatamente
dopo
massaggiare quest’area con una soluzione di olio di arachide (un’oncia),
olio
d’oliva (un’oncia) e lanolina fusa (mezzo cucchiaino).
2.
Le letture suggerivano spesso manipolazioni osteopatiche. Il più
delle volte
quelle aree della spina dorsale sotto le scapole e più in basso
le vertebre lombari
e coccigee venivano indicate come più bisognose di attenzione,
ma anche la
dorsale e la cervicale superiori venivano menzionate frequentemente. Si
dovevano dare i trattamenti in modo delicato, in modo profondo per alcuni
e
molto dolcemente per altri, ovviamente a seconda della loro condizione
fisica.
3.
Abbiamo già menzionato il massaggio. Le letture suggerivano varie
combinazioni
di oli. Nella lettura 843-6, per esempio, Cayce suggerì di massaggiare
una
combinazione consistente di parti uguali di olio d’oliva, tintura
di mirra e tintura
composta di benzoino sulla parte inferiore della schiena dall’area
delle reni fino
all’osso sacro. Le istruzioni dissero di scaldare l’olio d’oliva
e quindi di
aggiungere le altre due componenti. Il massaggio doveva impedire che “il
corpo
si stancasse così tanto” e rilassare il paziente. Un’altra
formula comune per
massaggi consiste in parte uguali di sego di montone, spirito di trementina,
spirito di canfora e tintura composta di benzoino.
4.
In tutti i casi un fattore importante è la dieta. Si dovrebbero
mangiare solo cibi facilmente assimilabili. Se comunque è possibile
consumare dei cibi, si potrebbero mangiare verdure bollite e frutta cotta
quando il problema è acuto. Come dieta generale di mantenimento
si dovrebbe consumare un pasto consistente soltanto di verdure o frutta
crude e fresche, una prima colazione semplice (da evitare la combinazione
di agrumi e cereali nello stesso pasto) e una cena principalmente di verdure.
Le bucce arrostite delle patate sono ottime; la frutta migliore sono forse
pere o uva. Quando ne sono in grado, tali pazienti possono mangiare pesce,
pollame o agnello come per le proteine. Bisogna tenere in mente che la
dieta dovrebbe sempre essere tale da non aggiungere al corpo più
di quanto sia in grado di sopportare e usare in modo adeguato. Ciò
significa: niente alcol, paste o dessert; da evitare zuccheri e per una
gran parte, gli amidi. Cayce ricordò a una persona che masticare
bene il cibo avrebbe attivato le ghiandole salivari a fornire le “sostanze
lattiche - o alcaline - quando entrando nel sistema.”(1060-2)
5. Vengono qualche volta raccomandati compresse di tassobarbasso e il
tè di
tassobarbasso.
6. Secondo le letture il tè di semi di anguria (preparato come
tutti i tè di erbe) è
benefico in tutte le condizioni renali, così non è sorprendente
trovarne
menzione in casi con calcoli renali.
7. Si raccomandano irrigazioni del colon e clisteri perché entrambe
le procedure
aumentano le eliminazioni delle tossine dal flusso sanguigno, dando sollievo
alle
reni nei loro tentativi di ritornare alle condizioni normali.
8. Le letture raccomandarono la batteria a pile umide, l’apparecchio
radio-attivo e
la diatermia in questi casi, ma non è possibile stabilire con certezza
se fosse in
modo specifico per alleviare la condizione renale. In un caso si riferirono
alle
“vibrazioni” che avrebbero aiutato a disintegrare il calcolo.
9. Per un uomo affetto di nefrite e calcoli renali le letture prescrissero
oli da
assumere per via orale. Per stimolare lo scioglimento dei “sedimenti”
e per
produrre eliminazioni migliori attraverso fegato e reni esse suggerirono
di
assumere il seguente in una capsula una volta al giorno, insieme ai trattamenti
osteopatici:
eucaliptolo, 1 goccia
olio rettificato di trementina,
½ goccia
olio di ginepro, 1 goccia
10.
In un caso si raccomandò un impacco di bicarbonato di sodio, impregnato
di
acqua bollente e applicato sull’area della vescica, per alleviare
l’affaticamento
in vescica e uretra.
11.
Si raccomandavano impacchi con olio di ricino per aiutare l’eliminazione
delle
forze tossiche che col tempo avevano creato influenze distruttive nel
corpo. I
lassativi per [1060] non erano indicati in quel momento, egli aveva bisogno
piuttosto di qualcosa che non solo avrebbe aiutato le eliminazioni ma
avrebbe
ristabilito vitalità e resistenza nel corpo. Si suggerì
di usare gli impacchi per tre
ore e mezza a quattro ore, cambiandoli ogni 20-30 minuti e usando due,
tre o
quattro spessori di flanella pesante. Dovettero essere applicati il più
caldi
possibile e contemporaneamente si dovettero fare delle manipolazioni
osteopatiche. Due giorni dopo, un’altra lettura per quell’uomo
disse che era
migliorato di molto (era affetto di ghiaia nella cistifellea e di calcoli
renali).
Secondo il rapporto psichico di Cayce le condizioni di sedimentazione
nella
cistifellea e l’indurimento nelle reni “sono stati dissolti
in qualche modo tramite
l’uso degli impacchi con l’olio e le manipolazioni che hanno
aiutato ad espellerli
dal corpo stesso.” Una seduta con gli impacchi era tutto ciò
che occorreva. In
seguito le irrigazioni del colon e i clisteri provvidero alla pulizia
del tratto
intestinale.
12.
Per un’adolescente (427-2) con la diagnosi di calcoli o “sedimenti”
nelle reni,
come Cayce li chiamava, la lettura prescrisse il seguente ta assumere
“ogni
due giorni” di mattina prima della prima colazione:
fosfato di sodio, ½ cucchiaino
sciroppo di salsapariglia, 2
gocce
olio di ginepro, 1 goccia
E, ogni quinto giorno, si dovette
aggiungere alla miscela una goccia di
spirito dolce di salnitro.
13.
Gli atteggiamenti venivano sempre guidati verso pensieri costruttivi e
l’utilità
per gli altri. L’ansia doveva essere sostituita dalla fede nella
conoscenza che
l’aiuto è disponibile. In queste letture specifiche si raccomandò
almeno una
volta il XIV capitolo di S.Giovanni , da essere letto ogni notte prima
di andare a
dormire.
14.
Per un uomo di 34 anni che stava subendo un attacco acuto di calcoli renali,
Cayce suggerì (lettura 5580-1) l’osteopatia e il seguente
rimedio con le erbe:
ad un gallone di acqua piovana si aggiunga:
radice di salsapariglia, 4 once
corteccia di ciliegio selvatico,
2 once
radice di romice gialla, 2 once
corteccia di calisaya, 2 once
radice nera, 2 once
radice di mandragora, 30 grani
foglie di buchu, 10 grani
Ridurre ad un quarto facendo sobbollire il tutto. Filtrarlo mentre è
caldo.
Aggiungere tre dramme di balsamo di tolù tagliato in quattro once
di alcol di
grano. Assumerne due cucchiaino per quattro volte al giorno.
15.
Infine, qualche volte le letture prescrissero la chirurgia. Per una donna
cinquantaseienne con un grande calcolo, Cayce vide “accumuli nel
rene stesso
da condizioni in cui lo scoordinamento fra la circolazione di fegato e
reni ha
fatto formare dei sedimenti, irritazioni che, quanto a dimensione e condizione,
richiederà misure chirurgiche... Noi opereremmo.” (3623-1)
Raccomandazioni
per il Regime Terapeutico
Per
la prevenzione di calcoli le letture suggeriscono di guardare sempre prima
ai propri atteggiamenti e alle emozioni: di fare lì le correzioni,
se necessarie. Poi è importante adottare una buona dieta di base
senza cibi fritti, carni rosse, farina bianca e prodotti di zucchero bianco
e certe combinazioni di cibi (come cereali e agrumi nello stesso pasto).
Invece sono ottimi grandi quantità di verdure verdi e di frutta,
con pesce, pollame e agnello come fonte di proteine.
Inoltre si raccomandano esercizi
fisici regolari, trattamenti osteopatici o chiropratici ad intervalli.
I massaggi di tutto il corpo sono delle buone alternative alle manipolazioni.
Per i casi acuti di calcoli renali è vitale indurre un rilassamento
in modo che il calcolo possa passare senza intervento chirurgico. Qui
si possono usare le compresse di trementina nonché gli impacchi
di olio di ricino. In questi casi sono molto importanti le manipolazioni
osteopatiche: aiutano a rilassare i tessuti e a coordinare fegato e reni.
Anche le irrigazioni del colon e i clisteri sono utili.
Da:
www.edgarcayce.org, “The Cayce Health Database”
Disclaimer:
Il contenuto di questa sezione è soltanto informazione e non dovrebbe
essere considerato come guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento.
Per ogni problema medico consultate un medico.
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