La Cecità

       Secondo le letture di Cayce il lavoro essenziale di una persona cieca è sviluppare un’ispirazione più profonda che condurrà ad una prospettiva migliore. “Risveglia maggiormente la visione interiore, che può aumentare le forze morali, le attività spirituali, l’illuminarsi dal di dentro che può portare al sé e a quelli che l’entità può contattare ciò che produrrà un’esperienza, una vita che ne valga la pena.” (447-1)
       La persona temporaneamente non vedente inizia il sentiero al ristabilimento della visione e, cosa più importante, a trasformazione e guarigione con il ricordo che “queste cose necessitano quindi di una preparazione fatta nel corpo per ricevere, attivare il divino nel corpo, nella mente dell’entità... Prepara il sé nella mente - noncurante del tempo.” (3504-1)
       La sfida profonda della cecità richiede ad alta voce “pazienza, persistenza e continuità” che sono caratteristiche richieste ripetutamente nelle letture di Cayce. “Affrettiamoci lentamente, e non precipitiamo la correzione della visione. Facciamo i cambiamenti come una crescita, e usiamo ciò che si ottiene in un modo migliore o più costruttivo - ciò sarà meglio che cercare di affrettarlo.” (1861-10)
       Affrontare la perdita della vista esige affrontare se stessi. “Perché mentre ogni anima è nella carne essa continua a incontrare se stessa.” (1385-1) Tuttavia considerato attraverso la prospettiva compassionevole di Cayce, questa sfida può essere riconosciuta come una vera opportunità per scoprire la divinità interiore, altrimenti “se coloro che cercano e si sforzano non sono guidati da Lui, essi cercano e si sforzano in vano.” (841-1)

                              Trattamenti raccomandati

       Affrontando le dimensioni fisiche della cecità, tutte le tossine o veleni dovrebbero essere gradualmente eliminati dal corpo. Si dovrebbe cercare di ripulire il corpo mediante clisteri o irrigazioni del colon, bagni di sudore o vapore e/o lassativi leggeri in modo regolare, ciclico. Una dieta alcalina, ricca di vitamine, facilmente assimilabile previene eccessi e accumuli di tossine nel sistema. Inoltre essa supporta l’assorbimento di sostanze nutrienti essenziali per aiutare nel processo di guarigione.
       Bisogna rimuovere le pressioni sui centri nervosi spinali, specialmente dalla quarta dorsale alla prima cervicale. Ciò, di per sé, riesce a “creare una vibrazione per l’eliminazione”. L’uso di un vibratore elettrico, massaggio, manipolazioni chiropratiche o osteopatiche dovrebbero aiutare a produrre l’effetto necessario. La terapia osteopatica è l’approccio preferibile per ottenere i “drenaggi” e “rendere possibile il rifornimento di nutrimento fisico e nervoso agli occhi.” (2302-4) Il trattamento meccanico applicato alla spina dorsale dovrebbe stimolare piuttosto che forzare le correzioni interne necessarie, ”...non tanto muovere il segmento stesso quanto stimolarlo.” (2436-5)
       Il ripristino delle energie nervose richiede l’uso dell’apparecchio per raggi violetti, l’Apparecchio Radioattivo [Radiale], la Batteria a Pile Umide o apparecchiature simili. Sebbene tutti questi possano avere effetto benefico, è probabile che la Batteria a Pile Umide che trasporta la vibrazione di cloruro d’oro (con applicazione a lungo termine, persistente e paziente) sia più adatta per “stimolare la costruzione nervosa mediante assimilazione corretta.” (2436-5)
       Per i casi di irritazione locale o irritazione degli occhi vengono indicati impiastri con patate irlandesi con una pulizia mediante acido borico o Glicotimolina. “Questo, mediante assorbimento, rimuoverà l’infiammazione per la mancanza di reazione ottica ...” (3504-1)
                                                                          Dal Circulating File sulla Cecità, A.R.E.

 

 

 

 

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