COME
COMPORTARSI CON LA DISARMONIA
Dapprima, come troviamo, in questo momento bisogna dare la dovuta considerazione
per quanto riguarda le proprie esperienze fisiche e mentali.
E’ vero, un individuo, un’anima, deve avere sempre meno
sé - o pensieri di sé; ma quando quelle attività
di altri nei rapporti con gli sviluppi mentali, spirituali, dell’anima
sono tali che il proprio sviluppo dell’anima e la propria espressione
dell’anima sono in pericolo, allora - come Lui ha dato “Non
sono venuto per portare la pace ma una spada. Sono venuto per dare la
pace, non come il mondo conta la pace,” ma come ciò che
produce quelle esperienze in cui l’anima, l’entità
deve soddisfare quei propositi, quelle attività per cui essa
- l’entità-anima è venuta in essere.
E quando quei rapporti su queste cose sono stati e sono tali che nascono
quelle condizioni in cui c’è la mancanza di effetti armoniosi
che sono possibili, allora, come Lui ha dato, non tenere in alcun conto
quelle esperienze, quelle influenze. Fa’ piuttosto come se non
esistessero.
Se nell’esperienza del sé nasce ciò che diventa
continuo come quelle [esperienze] che l’entità ricorda,
a cui l’entità pensa e pensa e di cui si preoccupa, allora
continua - poiché la fine non è ancora arrivata.
Ma quando ci sono state tutte quelle esperienze, tutti quei tentativi,
e non c’è ancora nulla, allora il pericolo del sé,
dell’espressione del sé, dell’attività del
sé in relazione con le Forze Creatrici diventa, come Lui ha dato,
una divisione.
Nelle forze fisiche del corpo ci deve essere riposo, ci deve essere
un sollievo dalle ansietà fisiche, mentali. Poiché queste
continuano al presente a produrre quell’influenza in cui la vitalità
stessa, l’esistenza stessa della vita viene messa in quella posizione
in cui c’è la ribellione fra lo spirituale, il mentale,
il materiale e il mentale; e questi producono tali ansietà fisiche
fra le forze materiali e le forze dell’anima che si ribellano
l’uno contro l’altro.
Perciò arrivano quelle ingiunzioni come nei tempi antichi: “Oggi
vi è messo davanti a te il bene e il male, la vita e la morte
- scegli tu.”
Poiché Lui, il tuo esempio, il tuo mediatore - anzi, il tuo mentore
è la vita, il padre della vita, il donatore della pace, il donatore
dell’armonia.
Queste sono quindi le condizioni in tutti i rapporti, in casa, nelle
associazioni, nelle relazioni domestiche, nelle attività. Qualunque
sia la tua scelta fa’ che queste cose siano sempre con un occhio
sincero al servizio verso quell’influenza vivente per essere un
canale di benedizioni migliore, più grande per qualcuno.
Non scegliendo il sé una via più facile; non tentando
di fuggire da ciò che è necessario per la tua stessa comprensione,
il tuo stesso sviluppo dell’anima; ma piuttosto sempre “La
tua volontà, Oh Signore, sia fatta in e attraverso me - Usami
come Tu vedi che io ho bisogno, perché io possa essere un esempio
vivente del tuo amore, della tua guida in questa esperienza materiale.”
....
D- Una separazione di qualche tipo sarebbe utile ?
R- Questo deve essere una scelta nel sé. Lo sviluppo stesso del
sé è in pericolo. Scegli tu.
Come noi troveremmo, una separazione sarebbe utile.
D- Sono la forza di qualcuno ?
R- Una forza per il suo di lui sviluppo, e la realizzazione può
venire maggiormente con la separazione.
D- C’è un modo per cui lui può essere portato a
realizzare il danno che ha causato con le sue attività?
R- Come è stato indicato, come è stato dato spesso, questo
può venire soltanto dal di dentro. E il desiderio di aiutare,
il desiderio di assistenza deve essere dentro il sé. 845-4