Il
Daltonismo 
Nell’unico
caso di daltonismo discusso nelle letture di Cayce la causa apparente
è karmica o potrebbe essere chiamata ereditaria, visto che la condizione
era apparentemente esistita dalla nascita. Non sono disponibili altri
casi per lo studio.
Qui l’impulso
nervoso proveniente dai centri ottici inferiori non è sufficiente
per arrivare a rifornire gli occhi e eliminare le “scorie”
presenti. Quindi, quando si crea un eccesso di attività, la circolazione
primaria negli occhi, che fa parte della circolazione profonda, si riempie
di “energie di scarto” in sovrabbondanza. Ciò mette
in azione i dotti e le ghiandole lacrimali della circolazione superficiale
nel tentativo di fornire le energie necessarie. Quindi si manifestano
gonfiori, arrossamenti e irritazioni nelle palpebre, parti del bulbo oculare
“e in ciò che è riflesso nella lente e nell’iride
e nella risposta al centro ottico stesso.” (820-2)
Da questa
serie di circostanze fra le varie coscienze del corpo sembrerebbe anche
immaginabile che un tipo particolare di incidente nella zona dorsale potrebbe
causare il daltonismo.
Secondo l’approccio
olistico di Cayce una terapia del daltonismo dovrebbe seguire i seguenti
punti:
• correggere
la condizione di anomalia nei gangli dorsali;
• stimolare
maggiore attività di quelle energie che provengono dall’area
cervicale e
• rifornire
il materiale con cui ricostruire le forze nervose insufficienti.
Naturalmente sarebbe necessario prendersi cura delle
pressioni che potrebbero esistere nell’area cervicale, e a ciò
si potrebbe provvedere mediante un trattamento osteopatico.
La terapia
raccomandata quindi mira dapprima a correggere mediante l’osteopatia
le pressioni esistenti ne secondo, terzo e quarto segmento dorsale. Le
correzioni osteopatiche dovrebbero essere praticate due o tre volte alla
settimana per un periodo di tre settimane. Le vertebre cervicali dovrebbero
essere trattate solo quando quelle dorsali sono allineate perfettamente,
quando cioè la circolazione della tempia destra è in equilibrio
con quella sinistra.
Dopo ogni
trattamento osteopatico si dovrebbe usare l’applicatore manuale
a raggi violetti sull’area cervicale e dorsale superiore, ma in
modo particolare sull’area della prima vertebra cervicale. Verso
la fine del periodo di tre settimane, gli ultimi trattamenti dovrebbero
comprendere anche l’uso della batteria a pile umide, con la soluzione
di cloruro d’oro in un grano per oncia di acqua distillata (usare
tre once nella bottiglia). Si dovrebbe posizionare l’elettrodo positivo
sull’area della quarta dorsale e la piastra di nickel che porta
il cloruro d’oro fra la prima e seconda cervicale, cioè,
secondo le letture, nei “centri della forza cerebrale” e sul
midollo allungato. Così si otterrebbe un effetto sulle parti che
vanno verso il centro vago su entrambi i lati del collo e che entrano
nelle arterie e nella testa. La terapia con la batteria a pile umide dovrebbe
essere continuata per tre settimane.
In seguito
di questo si raccomanda riposo per circa tre settimane. Quindi si dovrebbe
ripetere tutta la serie di terapie e riposo finché la condizione
non sia stata corretta.
La terapia
dovrebbe mirare a mantenere una dieta con cibi il più possibile
a reazione alcalina, come verdure verdi crude, cereali integrali, agrumi
(questi ultimi due mai insieme nello stesso pasto), frutta, bacche e verdure.
Mai cibi fritti, mai banane e mai mele crude (solo nel caso della terapia
depurativa di tre giorni con sole mele crude seguita dall’olio d’oliva,
che eliminerà tutte le tossine dal sistema). Non si dovrebbero
consumare grandi quantità di patate. Però le bucce delle
patate sarebbero ottime, perché portano quelle influenze e forze
che sono attive nelle ghiandole del sistema. Cayce consiglia una dieta
all’80% alcalina e al 20% acida.
Non dovremmo
tentare di risvegliare le forze interiori alla presenza di Dio? “Perché
ogni guarigione proviene dall’unica fonte. E che si applichino cibi,
esercizio fisico, medicine o persino il coltello, questo serve a portare
nel corpo la coscienza delle forze che aiutano a riprodurre se stesse
- la consapevolezza delle forze creatrici o di Dio.” (2696-1)
Da:
Physician’s Reference Notebook, W.McGarey
Disclaimer:
Il contenuto di questa sezione è soltanto informazione e non dovrebbe
essere considerato come guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento.
Per ogni problema medico consultate un medico.
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