IL
DESTINO DEL CORPO (Mark Thurston)
Proprio come i readings di Cayce
ci danno introspezioni sul lontano passato e sulla nostra storia come
anime sulla terra per migliaia di anni, così questo materiale dà
anche indicazioni sul nostro futuro. Qual è il nostro destino -
spiritualmente, mentalmente e fisicamente ?
Questo reading è uno dei più stimolanti e misteriosi mai
dati. Può essere difficile comprendere mai in pieno ciò
che Cayce stava cercando di comunicare in questo reading importante, ma
i temi essenziali trapelano chiaramente.
Venne nel mezzo di una serie di readings che egli presentò al gruppo
originale “Una Ricerca di Dio” sull’argomento del Destino
- un tema che occupò il gruppo per quasi tutto il 1935 e risultò
in 14 readings. Le informazioni che arrivarono su questo argomento erano
così notevoli e a volte insolite che il libro “La Ricerca
di Dio” comincia la sua serie di tre lezioni sul Destino con queste
parole: “Siamo arrivati, nella nostra ricerca di Dio, ad un punto
in cui entriamo in un nuovo ciclo. Qualcuno può trovare che le
informazioni che ora studieremo siano in disaccordo con molto di ciò
che molti altri hanno presentato.”
Che cosa rende questo materiale sul Destino - specialmente per quanto
riguarda il destino del corpo - così insolito ? Essenzialmente
ci chiede di pensare della nostra “fisicità” in un
modo diverso. Per tutto il reading troviamo una descrizione di tre corpi:
il corpo spirituale, il corpo mentale e il corpo fisico. Eppure dobbiamo
ricordarci che questo modo triplice di vedere noi stessi ha un’unità
più profonda dietro di sé. Esiste una profonda interconnessione
fra i tre, e potremmo addirittura dire che vi è un’unità
per il corpo. Quando studiate questo reading notate l’uso occasionale
della lettera maiuscola della parola “Corpo” che indica questa
forma cosmica, senza tempo per l’anima - la nostra “fisicità”
ad un livello profondo.
La vista tradizionale della nostra fisicità viene descritta nel
paragrafo 5, una prospettiva che parla di un corpo soltanto in considerazione
del nostro corpo materiale che alla fine morirà e si decomporrà.
Però la resurrezione di Cristo ci stimola ad avere una nuova vista
(vedi paragrafo 6 e 7). La resurrezione evoca la possibilità di
glorificare o spiritualizzare la nostra fisicità. La resurrezione
non fu semplicemente un atto ispirato da parte di Cristo la mattina di
Pasqua, inteso a convincerci del Suo ruolo come redentore. Fu anche una
furtiva anticipazione del nostro stesso destino, se scegliamo di renderlo
tale. Come enfatizzano i paragrafi 18 e 23, il destino del corpo dipende
dalle scelte del libero arbitrio di ogni individuo.
Sebbene il linguaggio metafisico nel reading sia a volte difficile da
decifrare, una domanda fondamentale sembra esserci al nocciolo della faccenda.
Immaginate il vostro corpo fisico analogo alla vostra automobile - cioè
qualcosa in cui più o meno “fate dei giri” per qualche
anno e che alla fine scartate per un nuovo modello ? Quella è un’immagine
allettante, ed è qualcosa rafforzato dai sogni che sembrano parlare
di problemi di salute in termini di macchine che funzionano male. Ma può
essere qualcosa di molto fuorviante perché implica che il vostro
corpo fisico sia sconnesso dalla vostra esistenza mentale e spirituale.
Suggerisce che il corpo è semplicemente qualcosa in cui la vostra
anima si lascia cadere per un po’ di tempo, poi se ne libera quando
è consumato.
Viviamo in una società usa e getta, una che è pronta a vedere
le forme materiali come superflue. Così non c’è da
meravigliarsi che la nozione del corpo che assomiglia ad un’automobile
sia così attraente. Però questo non è il principio
del destino che Cayce presenta. Guardate attentamente il paragrafo 22.
Profila un modello fondamentalmente diverso, uno che afferma la nostra
fisicità come una qualità che risiede nell’individualità
immortale. Che cosa succede allora quando quell’identità
spirituale immortale entra nell’espressione personale ? Quando ci
incarniamo la materia viene sistemata in modo da formare un corpo materiale
che corrisponda a questa fisicità. Pensate a come la limatura di
ferro si allinea secondo uno schema su un pezzo di carta se posizionate
un magnete sotto di essa.
Il corpo materiale che state usando proprio in questo momento per tenere
le pagine della rivista e per leggere le parole stampate è come
un’ombra di qualcosa di più grande. (“Quel Corpo che
hai preso nella tua individualità su cui attingere, dalla materia
stessa, per dargli un’ombra o una forma, chiaro ?“) Per esempio,
supponete di prendere un cilindro tridimensionale puntandovi una luce
e gettando un’ombra bidimensionale sulla parete. La nostra fisicità
è come quel cilindro, una realtà superiore dietro la realtà
manifesta, ma sempre fondamentalmente legata ad essa in un modo che l’analogia
dell’automobile non coglie del tutto (malgrado l’affetto che
alcuni di noi sentono per la propria automobile)..
Considerate un’altra cosa
ancora in questa analogia dell’ombra che Cayce propone: il cilindro
tridimensionale può gettare l’ombra di un cerchio bidimensionale
o di un rettangolo bidimensionale, a seconda di come tenete il cilindro
rispetto alla parete. Allo stesso identico modo il paragrafo 22 fa notare
come il nostro aspetto esteriore cambia da un’incarnazione all’altra
(p.e. in “varie apparizioni” potete avere un corpo di un metro
e novanta e in un’altra vita potete avere un corpo materiale di
un metro e trenta). Ma è sempre all’opera la stessa fisicità.
L’essenza dell’idea di base di Cayce si trova quindi alla
fine del paragrafo 22. Se è il nostro destino risuscitare il corpo,
proprio come fece Gesù, allora di quale corpo stiamo parlando ?
La sua risposta schietta: “Lo stesso Corpo che avevi fin dall’inizio
! o lo stesso Corpo che è stato tuo in tutte le epoche !”
Chiaramente questo aumenta l’importanza della FORMA assunta dall’anima.
Sia la nostra fisicità dimensionale superiore sia il corpo materiale
associato del momento attuale sono profondamente legati alla nostra natura
spirituale immortale. L’implicazione: quando toccate la carne di
qualcuno vi state mettendo in rapporto diretto con l’anima di quella
persona (L’analogia dell’automobile non comunica mai questo
principio.). L’idea stessa ci stimola a considerare la nostra presenza
qui nel mondo materiale in una nuova luce.
Il Reading
Questo reading psichico, 262-86,
fu dato da Edgar Cayce nella casa degli Edmonds in Pennsylvania Ave.,
Norfolk, Virginia, questo 11esimo giorno di agosto 1935, richiesto dai
presenti: Edgar Cayce; Gertrude Cayce, conduttrice; Gladys Davis, stenografa;
Esther Wynne, Hannah Miller, Florence e Edith Edmonds, Frances Y.Morrow,
Hugh Lynn Cayce, Helen Storey, Ruth LeNoir e Edna B. Harrell.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti
a voi il Gruppo di Studio #1 di Norfolk i cui membri sono presenti qui,
e il loro lavoro sulla lezione sul Corpo, in particolare sulla parte Destino.
Continuerete il discorso sul destino del Corpo e risponderete alle domande
che verranno poste.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo riunito qui, come gruppo,
come individui; e il loro lavoro sulla lezione Destino.
3 Nell’approccio al tema facciamo un approccio un po’ diverso;
quello che è stato suggerito come domande da porre dagli individui
di questo gruppo può forse avere (con il pensiero) l’occorrente
per avvicinarlo.
4 Dapprima vi è il Destino, come abbiamo indicato, della Mente;
che è sia materiale sia spirituale.
5 Poi vi è il Destino del Corpo, come abbiamo indicato. E qualcuno
pensa che, dato che il corpo fa parte delle cose terra-terra, esso nasce
sulla terra, muore e ritorna alla terra. Questo è stato stabilito
dai saggi dell’antichità e voleva indicare che il corpo -
essendo di quella fase di esperienza o esistenza - rimane nella sua sfera;
che, mentre i cambiamenti avvengono, esso invece rimane.
6 Eppure lo schema è stato mostrato da Colui che entrò sulla
terra, affinché noi attraverso Lui potessimo conoscere la Luce
e, avendo la vita, avere la vita in modo più abbondante.
7 Dato che la domanda è stata posta, quando dite “Credo nel
Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo; credo nella sacra chiesa, nella
resurrezione del corpo,” che cosa intendete ? Il corpo spirituale
o il corpo materiale ? Che cosa intendete inoltre (come sarà avvicinato,
perché tutto deve essere una parte dell’uno) per quanto riguarda
la comunione dei santi ? Fisicamente ? Con quale corpo ? Spirito? Con
lo spirito di chi; il loro stesso spirito o quello di Dio !
8 Nel Corpo quindi abbiamo il corpo, la mente, l’anima; e ognuno
rappresenta una fase dell’esperienza o della coscienza dell’uomo.
9 Il Destino di cui si parla quindi in questi è del Corpo-Fisico;
ciò che si manifesta sulla terra nella materialità, nella
materia; che ha preso forma, rappresentato da un individuo a cui è
stato dato un nome per distinguere il suo corpo da altri corpi di simile
natura.
10 Cosa ne è ?
11 Dato che il Corpo (questo corpo di cui si parla) è il tempio
dell’anima vivente, il tempio di Dio - Che cosa ne è ? Deve
diventare ripetutamente polvere; pur essendo associato all’anima,
lo spirito dell’individuo al quale tale era stato prestato, o che
l’aveva usato nella creazione come dimora delle loro esistenze,
le loro esperienze ? Dovrà vedere la corruzione? Dovrà perdersi
completamente ? Dovrà essere glorificato, spiritualizzato ? Come
era il Suo Corpo ?
12 Dato che il Corpo è una parte della struttura in cui le manifestazioni
dell’individuo, come parte del Tutto, vengono portate avanti, quel
corpo - è quindi sotto la custodia di chi lo custodisce. Quindi
che cosa ne farai ?
13 Dio non ha decretato che qualsiasi anima debba perire ! Che cosa ne
è del tuo Corpo ? Hai decretato, hai vissuto in tal modo, hai costruito
il tuo Tempio in tal modo, dato che è indifendibile, che non ti
preoccupi di glorificarlo ?
14 Tenti giustamente di adornare il tuo Corpo per il tuo prossimo. Ti
curi meno del tuo Dio che del tuo simile ? Purifichi il Corpo, come Egli
ha dato, affinché possa essere reso un tutt’uno per la tua
anima ?
15 Ciò che deve avvenire dipende da ciò che hai fatto, da
ciò che farai con l’opportunità che è, è
stata e sarà tua per glorificarla.
16 Se vuoi essere come Lui, allora vivi in tal modo, comportati in tal
modo che il tuo corpo possa ancora e poi ancora essere messo in tali rapporti
da poter essere elevato; un corpo glorificato da essere conosciuto come
il tuo stesso corpo !
17 Che tu possa essere stato chiamato, questo, quello e quell’altro
nome possono causare confusione a molti. Ma quando dici Forza Creatrice,
Dio, Geova, Yahweh, Abba, che cosa intendi ? Una e la stessa cosa che
è presente in tutte le varie fasi della tua stessa coscienza; o
di coloro che nella loro attività cercano, come te (se cerchi nel
modo giusto), di essere tutt’uno con Lui, ma di sapere che il sé
è il sé, IO SONO, dentro e con il GRANDE IO SONO.
18 Il Destino del Corpo sta quindi nell’individuo.
19 Pronti per le domande.
20 D: Dovremmo studiare per presentare
con questa lezione una comprensione del Libro dell’Apocalisse ?
Se sì, come ?
R: Non necessariamente; poiché si è come il corpo spirituale
che viene dato nell’attività simbolica per gli eruditi, mentre
noi cominciamo con i neonati !
21 D: Nel momento del cambiamento chiamato morte, l’entità
è libera da un corpo fisico o materiale?
R: Libera da un corpo materiale, ma non libera dalla materia; soltanto
cambiata nella forma per quanto riguarda la materia; ed è altrettanto
perspicace ai regni della coscienza quanto nel corpo fisico o materiale
o carnale, o anche di più.
22 D: Che cosa si intende con la resurrezione del corpo ? Quale corpo
?
R: Quel Corpo che hai preso nella tua individualità su cui attingere,
dalla materia stessa, per dargli ombra o forma, chiaro ?
Come si può vedere da uno studio delle informazioni che sono state
date attraverso queste fonti per quanto riguarda le varie apparizioni
di un’entità-anima individuale sulla terra, a volte il corpo
è alto un metro e novanta, poi un metro e trenta; a volte biondo
di capelli, a volte di colorito scuro. Che cosa il Libro ha scritto su
questo ? L’uomo guarda le apparenze esteriori; Dio guarda il cuore.
Questo è lo stesso, ma perché il cambiamento ?
Quando si entra nella materialità, ciò che hai usato della
spiritualità o delle Forze Creatrici determina lo sviluppo che
è stato nell’esperienza della tua entità o corpo dell’anima,
chiaro ?
Quindi come appare sulla terra, che cosa è sempre stato il costruttore
? La mente ! La mente di che cosa ? Dell’entità ! come associata
alle Forze Creatrici attirata da quegli ambienti in cui essa è
venuta nelle sue varie esperienze. La materia viene prelevata, per così
dire, dall’anima e dall’entità-anima. Perciò
con quale Corpo verrai risuscitato ?
Lo stesso Corpo che avevi fin dall’inizio ! o lo stesso Corpo che
è stato tuo in tutte le epoche ! altrimenti come potrebbe essere
individuale ?
Il fisico, la polvere, si dissolve; sì. Ma quando viene nuovamente
condensato, che cosa è ? Lo stesso Corpo ! Non genera un Corpo
diverso !
23 D: Il corpo è consapevole del destino del corpo fisico alla
nascita ?
R: Dio stesso non sa che cosa l’uomo deciderà di fare con
se stesso, altrimenti Egli si sarebbe forse pentito di aver fatto l’uomo
? [Genesi 6:6] Egli ha dato all’uomo il libero arbitrio. L’uomo
decide il destino del corpo !
24 D: Mosè insegnò le leggi della salute ai figli di Israele.
Se noi seguissimo rigorosamente queste leggi o leggi simili, si produrrebbe
un corpo perfetto, una mente migliore e un maggiore sviluppo dell’anima
?
R: Può produrre un Corpo migliore, una Mente migliore. Per quanto
riguarda lo sviluppo dell’Anima, questo dipende dall’uso dello
stesso nella tua esperienza. La posizione importante del sacerdozio ha
forse reso migliori Nadab o Abihu, o ha accresciuto lo sviluppo della
loro anima ? Hanno usato quello che avevano per la loro stessa distruzione
! L’importanza di essere stato scelto da Dio Stesso per essere re
sui propri fratelli ha forse reso Saul un uomo migliore ? Era migliore
come profeta, come re o come re morto ?
25 D: E’ il destino del corpo della donna ritornare alla costola
dell’uomo da cui fu creato ? Se sì, come; e cosa si intende
per “costola” ?
R: Con questo tocchi dei temi delicati, sui quali molto si potrebbe dire
sulla necessità di quell’unione delle influenze o forze che
sono divise sulla terra nel sesso, nella quale tutto deve diventare che
cosa? Come Egli diede in risposta alla domanda: “La moglie di chi
ella sarà ?” Nel regno celeste non sei né sposata
né ti sposerai; né vi è una cosa come il sesso; voi
diventate come una cosa sola - nell’unione di ciò da cui,
di cui sei stata una parte fin dal principio !
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