I numeri maggiori di cambiamenti (dei giovani) avvengono durante il primo, secondo e terzo anno di esperienza su di un piano terreno. 2390-2 E’ vero, ad ogni singola
entità si dovrebbe permettere di vivere la propria vita –
ma, come è stato dato, “Educa il bambino nella via, e quando
sarà grande non la lascerà” (Proverbi 22:6), ma forzare
i risultati quando sono nel periodo di formazione vuol dire spezzare la
volontà o costruire del risentimento che produce la rottura delle
volontà di altri quando arriva lo sviluppo. L’aiuto maggiore è consigliare rispetto al suo scopo, al suo ideale. Poiché ogni anima entra nel piano materiale per manifestare la sua applicazione individuale di un ideale rispetto alle Forze o Energie Creatrici. Ogni anima è quindi dotata dal sua Creatore della scelta, di quel diritto di nascita. E vivere la vita di un altro e persino dirigere o consigliare - - diversamente da ciò che è in accordo con ciò che si è scelto vuol dire diventare un impedimento piuttosto che un aiuto...Poiché soggiogare un’anima individuale alla volontà di qualcun altro vuol dire spezzare ciò che è la forza più grande, l’influenza più grande nell’esperienza dell’anima per il suo avanzamento. 830-2 (Un’entità) viene più spesso educato o convinto allontanandola dalla sua naturale intenzione spirituale. Perché, non è per lo sviluppo spirituale che ogni anima entra ? e non semplicemente per quello mentale o materiale o fisico ? 1521-2 Poiché spesso le ragazze o i ragazzi nell’adolescenza, nei loro primi anni, vengono istruiti male quando stanno solo cercando di dare un’espressione psichica a ciò che li muove ! Quelli che si basano nel proprio sé sottile sulla loro idea, senza un ideale, interpretano male l’intento e lo scopo dell’individuo o del bambino. 5747-2 Insegna all’entità la disciplina .. ma nell’amore, nella pazienza. 1976-1 Non spezzare la volontà di un’entità, piuttosto guida, sorveglia e dirigila in quei canali attraverso lo sviluppo, poiché noi tutti dobbiamo pagare il prezzo necessario per lo sviluppo del sé. Perciò non dare mai ad un’entità una massima, per l’entità. Piuttosto delinea ciò che trovi nel sé, e lascia che gli altri lo applichino al sé. Poiché la mente ha una sua memoria e dei suoi pensieri e prende ciò che è necessario per il suo stesso sviluppo. 900-23 Non fare così tante correzioni ! Fallo una volta e poi fa’ che paghi il prezzo per questo. Non in punizioni come in punizioni corporei, ma piuttosto il diniego di cose che piacciono. 608-10 Da’ all’entità sempre una ragione per le correzioni date; non soltanto perché lo dici ma per la sua influenza morale sull’entità. Prenditi il tempo per spiegarlo all’entità quando le correzioni vengono fatte. Infatti si può dire, mentre l’entità può essere viziata, coloro che viziano il bambino e risparmiano il bastone alla fine se ne pentiranno. Non che questo significhi che le correzioni devono essere fatte solo con la forza, ma quelle tendenze, quei temperamenti devono essere guidati nella direzione in cui la mente forte, il carattere indomabile, le determinazioni possono essere guidate correttamente. Ragiona spesso con l’entità; specialmente nelle storie, le favole raccontate, fa’ che abbiano anche qualcosa del tipo spirituale. 2148-7 Quando la mente in via di sviluppo
raggiunge con i suoi studi, le sue letture, la venerazione di eroi –
se il sé (il padre o la madre) non può rimanere l’eroe
non riesci a soddisfare tutti i bisogni della mente in via di sviluppo... Non rispondere all’entità, specialmente nei primi anni dell’adolescenza, dicendo “Perché io l’ho detto” o “Perché è giusto”, ma spiegando perché l’hai detto e perché è giusto. 1401-1 D- Qual è il modo migliore
per spiegare Dio ad un bambino sotto i dodici anni ? D- Che cosa posso fare per aiutare
mio figlio fisicamente e materialmente ? |