Evitate
di Glorificarvi con la Ricerca delle Vite Passate
(Mark Thurston)
Una chiara dimostrazione dell’impegno
nella ricerca nei primi anni dell’A.R.E. furono gli sforzi di un
piccolo gruppo di New York City. Il loro gruppo investigativo si concentrò
sui tentativi di provare la validità obiettiva dei readings di
Cayce sulle vite passate. In questo discorso - dato durante l’assemblea
della direzione dell’A.R.E. chiamata Congresso - Cayce tracciò
una filosofia per la ricerca sulla reincarnazione. Molti dei principi
erano rilevanti per ogni studio formale di ricerca intrapreso dall’A.R.E.
concernente le vite passate o altri argomenti. Ma altrettanto importanti,
questi principi sono pertinenti al modo in cui un individuo si accinge
a ricercare i misteri della propria anima.
Il primo principio per la ricerca delle vite passate è la relatività
dell’evidenza. Ciò che è convincente per una persona
non sarà convincente per qualcun altro. Cayce enfatizza nei paragrafi
3 e 4 che, alla luce di questa variabilità, il punto di partenza
deve essere l’auto-valutazione: Che cosa costituisce sufficiente
prova per voi da essere convinti della validità di una data ipotesi
? Quando si tratta della questione delle vite passate, quali scoperte
nelle ricerche ci vorrebbero per convincervi che la reincarnazione è
un fatto ?
E’ altresì importante notare nella filosofia di ricerca di
Cayce che l’esperienza è fondamentalmente la base di ogni
nuova conoscenza. Raccogliere numeri o rapporti obiettivi è un
passo importante nell’investigazione sperimentale; ma alla fine,
l’esperienza personale è la base per quello che conosciamo
come verità.
Un secondo principio chiave riguarda la ricerca di una conoscenza ampliata.
Faremmo meglio ad essere chiari sul perché desideriamo sapere sempre
di più e che cosa vogliamo fare con quelle nuove risorse. Come
affermano i Paragrafi 9-12, assicuratevi che la conoscenza che desiderate
sia qualcosa che saprete impiegare in modo costruttivo. Più avanti
nel reading, nel Paragrafo 24, il consiglio diventa ancora più
ammonitore: Se voi come gruppo sapete perché state seguendo questo
studio di ricerca, allora procedete. Se non conoscete lo scopo, allora
“lasciatelo stare!”
Qui la definizione di “costruttivo” è molto importante.
Cayce usa delle parole forti con i membri di questo gruppo di ricerca
di New York che forse sentivano che accumulando sufficienti prove documentali
sulla reincarnazione avrebbero reso un servizio utile all’umanità.
Un tale assortimento di scenari di vite passate dai readings di Cayce
e il loro avvaloramento storico non significa praticamente nulla per le
masse di persone - nulla a meno che la ricerca non dimostri anche alla
gente come può usare la prospettiva della reincarnazione per rendere
migliore la loro vita attuale.
L’indicazione come rendere costruttiva la ricerca sulla reincarnazione
si trova nel Paragrafo 16 e 17: Dimostrate il legame significativo fra
il passato e il presente. Mostrate come gli errori fatti da un’anima
nel lontano passato hanno un impatto potente molto tempo dopo nell’esperienza
dell’anima. Usate i dati di ricerca per illustrare il concetto della
responsabilità dell’anima. E inoltre sottolineate il fatto
che ognuno di noi può fare qualcosa di positivo per correggere
gli sbagli del passato. Attraverso l’onesto servizio reso al nostro
prossimo, uomini e donne, possiamo modificare lo schema della nostra anima
e così migliorare sensibilmente la qualità della nostra
vita attuale.
Forse c’è qualcosa di particolare nella ricerca sulla reincarnazione
che ci possa tentare facilmente a smarrirci - specialmente quando sono
le nostre proprie presunte vite passate sulle quali cerchiamo di investigare.
La risposta di Cayce alla Domanda 1 sembra quasi dura. Egli solleva la
tendenza di usare storie di vite passate per la glorificazione di se stessi.
L’esempio tipico sarebbe cercare informazioni psichiche sul proprio
passato lontano nella speranza di scoprire un’incarnazione come
personaggio famoso o per lo meno come qualcuno di alto rango. Come lo
vuole la battuta corrente, ci sono fin troppe persone che si aggirano
con la pretesa di essere state Cleopatra o Napoleone.
Ma forse la glorificazione di se stessi può inserirsi persino quando
le vite passate presunte sono modeste e senza pretese. Questo è
un punto delicato. Ma è cruciale per chiunque progetti di investigare
sulle proprie vite passate, sia informalmente (p.e. osservando i sogni
per trovare indizi) sia formalmente (p.e. la regressione ipnotica o i
readings psichici).
I scenari di vite passate possono creare facilmente un senso che la propria
anima se la cava bene da sola. I pensieri possono svolgersi così:
“Certo, ci sono alti e bassi da una vita all’altra. Ma tutto
sommato, nello schema dell’evoluzione dell’anima, me la cavo
proprio bene da solo.” Quel tipo di prospettiva è in netto
contrasto con il dove, secondo Cayce, una sana ricerca di vite passate
ci condurrebbe. Il risultato dovrebbe essere umiltà - una sensazione
che ogni nuova vita è un dono dal Creatore, e che senza la bontà
e la grazia indicibili di Dio non progrediremmo mai molto nell’evoluzione
dell’anima.
La prova di una vita passata dovrebbe portare una persona - che sia membro
di qualche gruppo formale di ricerca come questo oppure semplicemente
alla ricerca individuale della verità - ad una disponibilità
umile di cominciare a fare dei piccoli cambiamenti nella propria vita.
In un certo senso, è là che ha inizio la vera ricerca approfondita.
Non è con la raccolta di fatti e notizie sul lontano passato ma
col trovare modi nuovi e migliori che si risponde alle piccole sfide e
difficoltà della vita quotidiana.
Il Reading
Questo reading psichico, 5753-2,
fu dato da Edgar Cayce il 29 giugno 1937, in accordo con una richiesta
fatta dal Gruppo di Ricerca di New York al Sesto Congresso Annuale dell’Associazione
per Ricerca e Illuminazione, Inc.
1 Gertrude Cayce: Avrete davanti
a voi il gruppo di Ricerca di New York, di cui alcuni membri sono presenti
qui, e i loro desideri e scopi di studiare e ottenere delle prove per
controllare le incarnazioni americane di coloro che hanno avuto dei readings
sulla vita attraverso Edgar Cayce. Consiglierete questo gruppo sui metodi
migliori per intraprendere questo studio con una serie di readings per
ottenere ulteriori dati sulle documentazioni individuali. Rispondete alle
domande.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo riunito qui, i membri del
Gruppo di Ricerca di New York, come gruppo, come individui; con i desideri,
gli scopi per la ricerca come prova di incarnazioni di individui.
3 Nel dare ciò che, come troviamo, può essere utile in una
tale esperienza, dapprima ognuno del gruppo dovrebbe stabilire nella propria
mente che cosa è una prova; e quindi comprendere che non è
una prova per il proprio vicino.
4 Perché noi tutti non abbiamo la stessa mente, e la prova o la
conoscenza è un’esperienza individuale - e deve essere sperimentata.
5 Sappiate che soltanto dalla mente cosciente ciò che viene dedotto
con il paragone è dimostrato in quella coscienza.
6 L’incarnazione non fa parte del materiale, anche se - come la
mente- si manifesta attraverso il materiale.
7 Perciò mentre fa parte del materiale, la sua prova è piuttosto
in ciò che ne viene fatto.
8 Di nuovo il gruppo, come individui, dovrebbe stabilire in ognuno singolarmente
che cosa ne farà, quando hanno avuto una prova positiva.
9 Non raggiungete la conoscenza soltanto per la vostra disfatta. Ricordate
Adamo.
10 Non ottenete ciò che non potete rendere costruttivo nella vostra
stessa esperienza e nell’esperienza di coloro che contattate giorno
per giorno.
11 Non cercate di forzare, costringere o non cercate addirittura di inculcare
la vostra conoscenza su qualcun altro. Ricordate che cosa il serpente
fece ad Eva.
12 Negli studi, quindi, sappiate dove state andando. Ottenere la conoscenza
puramente per la vostra stessa soddisfazione è una cosa, una condizione,
un’esperienza da lodare, se non produce nella vostra esperienza
la sensazione o il modo di espressione che siete migliori di un altro
per via della vostra conoscenza. E’ evidente che allora diventerebbe
un ostacolo, a meno che non sappiate che cosa volete fare con la vostra
conoscenza.
13 Per quanto riguarda i modi di interpretazione - questi possono essere
osservati, questi possono essere resi costruttivi per mezzo dello studio
di quelle influenze che, nelle associazioni e nei contatti con il vostro
prossimo, avete avuto debolezze, inclinazioni. Queste sono delle cose
mentali, non materiali, anche se possono aver portato dell’attività
materiale. Avvertimenti, attività costruttiva negli avvertimenti,
possono quindi rivelarsi un’esperienza utile nell’attività
di un gruppo individuale.
14 Che questo non dovrebbe includere dati o prove documentali è
senza dubbio un bene; perché la prova documentale per la mente
delle masse è senza valore. Soltanto quello che produce o determina
esperienze che possono rendere un cittadino un cittadino migliore, un
padre un padre migliore, una madre una madre migliore, un vicino un vicino
migliore, è costruttivo.
15 E trovare che sei soltanto vissuto, morto e sepolto sotto il ciliegio
nel giardino della nonna non ti rende minimamente vicino, cittadino, madre
o padre migliore !
16 Ma sapere che hai parlato in modo sgarbato e che hai sofferto per questo,
e che nel presente puoi correggerlo essendo retto - quello è degno
di nota !
17 Che cosa è la rettitudine ? Semplicemente essere gentili, semplicemente
essere nobili, semplicemente essere disponibili ad essere le mani per
il cieco, i piedi per lo storpio - queste sono esperienze costruttive.
18 Potete ottenere la conoscenza da queste, perché le incarnazioni
sono fatti !
19 Come potete provarlo ? Nella vostra vita quotidiana !
20 Usando l’esperienza di Davide il re come esempio, che cosa è
stato nella sua esperienza che ha fatto sì che fosse chiamato un
uomo secondo il cuore stesso di Dio ? Che non ha esitato, che non ha fatto
questo o quello o che non era colpevole di ogni esperienza immorale nella
categoria dei rapporti umani ? E’ stato piuttosto che era dispiaciuto
e non colpevole due volte della stessa offesa !
21 Sarebbe un bene se prendeste una tale vita a modello del vostro studio
di voi stessi !
22 Vi può essere una scusa - sì, vi può essere un
perdono per coloro che sbagliano una volta; vi è per due, vi è
per tre volte ? Sì - soltanto se voi perdonate, se volete essere
perdonati ! Perché quella è la legge.
23 Quindi, un tale studio è un bene - se sapete dove andate.
24 Se non sapete dove andate, fareste meglio a lasciar perdere !
25 Pronti per domande.
26 D-1. Quale suggerimento consigliereste per ottenere dei readings successivi
per questo gruppo di studio ?
R-1. Dapprima i membri del gruppo dovrebbero ognuno esaminarsi davanti
al loro Creatore e alla loro coscienza per quanto riguarda la sincerità
dello scopo e per quale scopo tale conoscenza verrebbe usata. Poi, cercate
e troverete - se deve essere costruttivo, bene; se è per la glorificazione
del sé, bene - a meno che questo non vi renda più umili
è un male. Ma la maggior parte di voi nella vostra esperienza,
se vi siete guardati attraverso lo specchio delle vostre attività,
sarà certamente umile se avete convinzione !
27 D-2. Consigliate il gruppo sul come procedere nell’organizzarsi.
R-2. Nel gruppo avete ognuno la propria esperienza, le proprie incarnazioni.
Quello che è una prova per uno, come è stato dato, non sarà
una prova per l’altro.
Separateli quindi piuttosto in gruppi - uno, due , tre, che è la
dimostrazione più accurata per loro; se la stabiliscono in se stessi
per mezzo del loro esame di coscienza in primo luogo - e non fate l’esame
di coscienza se la conversazione non è unicamente con il sé
interiore o con il Creatore ! Bensì stabilite che sia per una forza
costruttiva nell’esperienza e che sia per determinare lo studio
del sé in tal modo che ci possa essere nell’esperienza una
madre migliore, un padre migliore, un vicino migliore, un rapporto migliore
con gli individui e che debba essere usato come tale e che non si debba
tentare di gettarlo ai porci o mettere su di un piedistallo da adorare
o da inculcare nella mente degli altri ! Bensì esame di coscienza
e sviluppo del sé, per mezzo di e attraverso la volontà
di Lui che dà la vita a tutti !
Quindi, mentre si formano i gruppi di uno, due o tre, prendete i dati
che si possono avere dell’esperienza di ogni individuo - e se scegliete
nel gruppo, studiate [1210] per primo, perché è facile da
trovare per quanto riguarda i dati dei documenti. Non sarà una
prova per gli altri, ma per [1210] sicuramente.
Poi ognuno studi quella fase di ciò che [1210] ha fatto con gli
stessi; non esprimendo dei giudizi, ma come un aiutante, come un supporto
per allontanarsi da quelle cose che attraverso la carne hanno determinato
le debolezze nelle esperienze degli individui e che possono essere consolidati
facendo soltanto del bene, essendo semplicemente gentili.
E a meno che non venga usato in questo modo, noi non diremmo che ne valga
la pena. Perché a meno che non usiate le esperienze delle vostre
attività, in ogni circostanza, come una cosa costruttiva, come
un’esperienza costruttiva, che utilità ha ?
Questo non implica che ogni gioia, ogni felicità, persino tutte
le gratificazioni delle emozioni dell’essere fisico debbano essere
sommerse o debbano essere respinte; nemmeno è cosi che debbano
essere gratificati; ma piuttosto come Egli ha mostrato la Via.
28 Abbiamo terminato per il momento.
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