| Una
Finestra sui Tempi Attuali (Reverendo Christopher Fazel)
Il
28 aprile 1941 a Scarsdale, New York, Edgar Cayce si sdraiò e scivolò
in trance preparandosi a dare una lettura standard sulla vita per una
donna di 38 anni. Per motivi di privacy i nomi di persone che ricevevano
letture psichiche da Edgar Cayce venivano sostituiti da un numero di identificazione.
La donna in questione ricevette il numero 2550.
Una “lettura
sulla vita” era un discorso psichico per un individuo specifico.
Il suo scopo era identificare le forze e le sfide che accompagnano l’ingresso
di un’anima sul piano terreno. Essa offriva inoltre consigli sul
fisico, la mente e lo spirito dell’individuo. Questi consigli erano
intesi ad aiutare la persona a vivere una vita piena di propositi, soddisfazione
e gioia.
Quel giorno di aprile
nel 1941 la lettura incominciò come la maggior parte delle letture:
“Sì, abbiamo le testimonianze qui di quell’entità
ora conosciuta come o chiamata [2550]. Quando diamo le interpretazioni
delle testimonianza come le troviamo qui, sarebbe bene dare qualche avvertimento,
qualche ammonizione, qualche consiglio.”
La lettura continuò,
offrendo avvertimenti specifici su qualche tipo di “disturbo fisico”
che la donna avrebbe avuto da lì a poco. Poi diede qualche consiglio
spirituale sia per lei in particolare sia rilevante generalmente per tutti
noi. Troviamo spesso tale consiglio in queste letture sulla vita: “Sappi
che ogni entità entra nel soggiorno materiale non semplicemente
allo scopo di vivere un’esperienza o una vita, ma come una parte
della coscienza universale che vorrebbe rendere il mondo, la Terra, gli
individui che l’entità incontra giorno per giorno, più
ricchi di speranza, più pazienti, più tolleranti, anzi,
per rendere il mondo migliore perché l’entità è
venuta in contatto con gli individui che l’entità incontra.”
Poi la lettura continuò
(come è il caso per la maggior parte delle letture sulla vita)
ad identificare certe influenze astrologiche che avrebbero influenzato
la sua vita negli anni futuri. E’ importante far rilevare qui che
le letture di Cayce interpretano l’astrologia in un modo molto particolare.
Dalla loro prospettiva, gli schemi planetari nel cielo al momento della
nascita non formano lo schema dell’anima. Essi sono piuttosto semplici
riflessi dello schema dell’anima che è stato coltivato attraverso
l’esercizio dell’anima del libero arbitrio durante molte,
molte vite.
Allora, quando iniziò
questi riferimenti astrologici, questa particolare lettura sulla vita
della donna prese un corso strano. La lettura commentò (se posso
parafrasarlo): “Oh, fra parentesi, nelle prossime due settimane
avrà luogo un evento astrologico che riflette uno sviluppo negli
affari mondiali che è così importante da influenzare ogni
persona vivente sul pianeta.” Continua dicendo che un tale sviluppo
non si è verificato sulla Terra per oltre 800 anni, che è
stato e sarà un periodo di oscurità spirituale in termini
di rapporti umani. Poi il Cayce dormiente espresse la domanda che si poneva
la Signorina [2550]: e che la stava sconcertando “Che cosa questo
ha a che fare con me ? Stavo solo cercando di avere una lettura sulla
vita. Che cosa significa tutto questo ?” Quindi Cayce rispose alla
domanda - non solo per lei, ma anche per tutti noi. Egli disse in essenza:
“Questa è un’informazione importante. Che cosa ne farai?
Che cosa farai per portare speranza, pazienza e la forza di pregare a
coloro che ne avranno tanto bisogno nei tempi di difficoltà in
arrivo?”
Poi, bruscamente
come aveva iniziato questa escursione, non ne parlò più
e ritornò a completare la lettura sulla vita. Però a causa
di questo riferimento insolito Edgar Cayce (dopo che si era svegliato
e che aveva appreso dell’anomalia) , sua moglie Gertrude, la sua
segretaria Gladys e altri amici presenti decisero di ottenere un’altra
lettura più tardi lo stesso giorno per indagare ancora su questi
commenti provocatori che erano arrivati spontaneamente nella lettura sulla
vita per la signorina [2550].
Suggerisco di esaminare
questa lettura successiva che ebbe il numero 3976-26, ma prima vorrei
fare qualche osservazione sul paragrafo nella lettura 2550-1. Per prima
cosa dovremmo tenere a mente che il 29 aprile 1941 era solo circa sette
mesi prima che Pearl Harbor fosse bombardata e che gli Stati Uniti entrassero
nella Seconda Guerra Mondiale. In Europa e nell’Estremo Oriente
la guerra infuriava già. I riferimenti in questa lettura ai tempi
oscuri possono essere certamente collegati ai conflitti in corso al momento
della lettura. Altri riferimenti in questo paragrafo sono tuttavia intriganti.
Tanto per cominciare, Cayce si riferisce ad un periodo storico di approssimativamente
800 anni prima. Se contiamo all’indietro dal 1941 per 800 anni abbiamo
l’anno 1141. In termini di storia occidentale, il conflitto di quel
periodo era una serie di guerre fra l’Europa cristiana e il Medio
Oriente islamico, noto nella storia come le Crociate. Anche un riferimento
a “soldato della Croce” in questa lettura sembra sottolineare
questo periodo storico.

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Estratto dalla Lettura 2550-1
28 aprile 1941
10. Dando le interpretazioni degli impulsi che sono latenti e manifesti
nell’esperienza di questa entità - come la maggior parte,
anzi, come ogni anima nell’esperienza terrena al presente.
11. Dagli aspetti astrologici ogni anima sulla Terra, nell’esperienza
presente, penserà in modo diverso, avrà impulsi diversi
dagli eventi che si verificheranno nelle prossime due settimane. Non semplicemente
a causa degli aspetti astrologici insoliti, ma perché ogni entità,
attraverso la sua consapevolezza nella coscienza fisica, nella coscienza
cosmica, è venuta nelle vicinanze delle forze dominanti degli aspetti
astrologici che dovranno essere così attive negli affari dell’uomo
nei sui rapporti l’uno con l’altro durante questo periodo
- dal 29 aprile al 12 maggio 1941. Oltre ottocento anni l’impulso
è stato tale. Pensate all’oscurità della vita spirituale
dimostrata allora e vedete qual è l’esperienza attraverso
cui molte anime stanno passando e passeranno durante questo periodo nei
rapporti fra uomo e uomo.
12. Queste sono solo informazioni aggiuntive. L’entità può
ben chiedersi: “Che cosa questo ha a che fare con me?” La
risposta sarebbe - con la conoscenza delle necessità di quella
speranza, quella pazienza, quella capacità di pregare, quella capacità
di aprire il sé alla consapevolezza dei bisogni dell’uomo
- CHE COSA FARAI - come individuo - con la conoscenza di tali cose?
13. Che cosa farai in merito? Lascerai questo agli altri? Oppure farai
la tua parte, come un soldato della Croce?
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C’è
un’altra osservazione da fare prima di studiare la lettura 3976-26.
La maggior parte delle letture sulla vita date da Edgar Cayce includono
elenchi di vite precedenti. La reincarnazione è un fatto presunto
nelle letture di Cayce. Le letture asseriscono che le esperienze fatte
in vite precedenti continuano ad influenzare i nostri atteggiamenti e
attitudini nella nostra vita corrente. In queste letture sulla vita scopriamo
molti riferimenti a vite precedenti durante le Crociate. Quando studiamo
questi riferimenti sulle vite passate nel loro insieme possiamo discernere
alcune caratteristiche generali di quel periodo storico - le Crociate
- almeno dalla prospettiva delle letture di Cayce. In primo luogo otteniamo
un quadro degli europei che vanno in guerra in parte per soddisfare una
sete di avventure e in parte per una erronea comprensione dell’ideale
cristiano. Secondo le letture, l’occidente cristiano pensò
erroneamente di essere il solo ad essere in possesso di ogni luce e verità.
L’Europa credeva che il suo avversario, il musulmano, fosse un selvaggio
senza ideale spirituale. Attraverso il contatto diretto (sebbene fosse
guerra) gli europei fecero una scoperta importante anche se dolorosa:
anche i loro avversari, i musulmani, avevano un ideale spirituale che
era degno di rispetto e ammirazione.
Memori di questa
informazione torniamo alla lettura 3976-26. Più tardi, quello stesso
giorno, il 28 aprile 1941, Cayce andò in trance alle ore 19.00.
Sua moglie Gertrude condusse la lettura, ponendo le domande. La loro amica
da una vita nonché segretaria, Gladys annotò il discorso
in stenografia. Tutto questo era secondo la procedura standard. Gertrude
richiese una lettura sui riferimenti fatti prima quel giorno. Cayce arrivò
al punto: “Come viene compreso da molti, nella manifestazione sulla
Terra e nel ciclo del tempo molto si ripete; e quelli che sono in autorità,
nei posti elevati e bassi, hanno l’opportunità dell’espressione
individuale - che esercita un’influenza su coloro che ricevono istruzioni
in corpo, mente o pensiero o spirito dalle attività di quelli che
si manifestano sulla Terra.”
In questa frase
contorta Cayce parla di due argomenti importanti. In primo luogo, gli
eventi storici sono ciclici. Gli schemi di rapporti, atteggiamenti e azioni
si svolgono per un determinato periodo di tempo, poi restano inattivi
e quindi si riattivano. In secondo luogo, gli eventi storici vengono guidati
da individui che hanno il potere di dare istruzioni ad altri nella mente
e nel corpo. Le domande sorgono spontanee: “Chi sono questi leader?
E chi sono i seguaci?” Una domanda più importante è
forse una che ognuno di noi deve porsi: “Sono un leader o un seguace?”
Quindi Cayce riassunse
la configurazione planetaria che dettava l’intero discorso. Egli
fornì un ritratto astrologico del cielo al momento di questa lettura:
“Per quanto riguarda quelle esperienze che sono parallele all’attuale
ciclo di attività astrologica, che inizia domani - ci saranno il
Sole, la Luna, Giove, Urano e Venere, tutti in un unico segno.”
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Estratto dalla Lettura 3976-26
28 aprile, 1941
1. GC: Alla luce delle informazioni date stamattina attraverso questo
canale [per la Sig.ra [2550]] sugli aspetti astrologici per le prossime
due settimane e il nostro desiderio di usare questo per il bene di tutti,
vi preghiamo di informarci sul tipo di cambiamenti che avranno luogo e
come possiamo affrontarli costruttivamente. Poi risponderete alle domande
via via che le porrò.
2. EC: Sì, abbiamo le informazioni che sono state indicate attraverso
questi canali riguardo alle influenze astrologiche e il loro effetto sul
pensiero futuro di ogni anima che ora si manifesta sulla Terra.
3. Come viene compreso da molti, nella manifestazione sulla Terra e nel
ciclo del tempo molto si ripete ...
4. Quanto a quelle esperienze che ora sono parallele al ciclo dell’attività
astrologica - iniziando domani - ci saranno il Sole, la Luna, Giove, Urano
e venere tutti nello stesso segno.
5. Quando ciò è avvenuto per l’ultima volta, come
indicato, tutta la Terra era nello scompiglio, in conflitto.
6. Sono ancora indicate influenze nella vita di gruppi associati come
nazioni, associati come popoli, sempre influenzati da quegli eventi.
7. Quale allora, chiedete, è l’influenza che produce questo
grande cambiamento , cosa ci dobbiamo aspettare ?
8. I poteri di luce e oscurità, come allora, come milleseicento
(1600) anni fa. Come in quei periodi, così oggi - troviamo nazione
contro nazione; le forze che portano morte e distruzione, la rovina di
ciò che è caro ai cuori di coloro che hanno stabilito degli
ideali in un modo o in un altro.
9. Queste cose non devono essere messe in discussone, in ciò che
può essere una forza utile; ma che cosa succederà? E come
potete aiutare come individui?
10. Come indicato in ciò che è stato dato, per ognuno diventerà
una cosa personale, una condizione personale. Perciò sarà
necessario - anzi, impellente - che ci sia un’espressione da parte
di ognuno quanto a ciò che è stato dato tremiladuecento
anni fa: “Dichiara oggi CHI vuoi servire! Quanto a me e la mia casa,
noi serviremo il Dio vivente.”
11. Se quindi ci saranno a sufficienza di coloro che non solo dichiareranno
questo nella mente e nello scopo, bensì con le azioni e le parole,
allora può verificarsi un’illuminazione attraverso ciò
che è stato promesso nei tempi antichi; che i giovani faranno sogni
particolari, i vecchi avranno visioni, le ragazze potranno conoscere lo
spirito di verità - sì, che tutti potranno ottenere la conoscenza
più grande dell’immanenza del Principe della Pace.
12. Questo periodo sarà pieno di problemi. Li potrete osservare
vicino allo stretto di Davis nei tentativi di tenere una linea di comunicazione
verso una breccia nel terreno. Aspettateli in Libia e in Egitto, ad Ankara
e in Siria, attraverso gli stretti intorno a quelle aree sopra l’Australia,
nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico.
13. Voi dite che questi abbiano a che fare col mare; sì - perché
ci sarà la disgregazione, finché ci saranno quelli in ogni
paese che diranno che questo o quello indica la mano dell’interferenza
divina, o che è un intervento della natura, o che è la conseguenza
naturale di buoni giudizi.
14. Ma in tutte queste cose, che ognuno dichiari Chi egli vuole servire:
una nazione, uno stato o il
tuo Dio?
15. Perché in Lui devi cercare il conforto che sai arriverà.
Tutto ciò è di natura temporanea, anche
questo deve passare; ma rimane il conforto per coloro che dichiarano:
‘Che gli altri facciano
quello che vogliono, ma quanto a me, servirò il Dio vivente.’”
16. Anche in quel periodo ci saranno rotture di accordi, si verranno a
sapere le dichiarazioni di prese di posizione da parte di alcuni gruppi
e queste porteranno costernazione a qualcuno.
17. Ma NON TEMERE quell’influenza che può distruggere il
corpo. Piuttosto da’ elogio e gloria a
Colui che può SALVARE SIA il corpo SIA l’anima e portarla
alla gioia eterna.
18. Che la tua preghiera sia quindi:
19. SIGNORE, ECCOMI QUI! USAMI, NEL MODO, NELLA MANIERA CHE TI SEMBRA
ADATTA; AFFINCHE’ IO POSSA SEMPRE ESSERE CIO’ CHE TU HAI AVUTO
IN ANIMO PER ME DI ESSERE - UNA LUCE CHE SPLENDE NELL’OSCURITA’
DI COLORO CHE HANNO PERSO LA SPERANZA, DA UNA CAUSA ALL’ALTRA.
20. Pronti per le domande ...
21. (D) Che cosa possiamo fare per contrastare avvenimenti così
seri ?
(R) Rendete noto il problema - DOVE SI TROVA; CHE QUELLI CHE HANNO
DIMENTICATO DIO DEVONO AFFRONTARLO! ... Dio non deve essere omesso dagli
scopi degli uomini! Perché, come indicato, fate notare gli avvenimenti
come istruzione divina.
25. (D) O avete altri suggerimenti?
(R) Leggete ciò che è stato indicato. Che ogni singola anima
faccia appello non al proprio Dio
bensì all’unico Dio!
26. Abbiamo terminato per il momento.
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Poi
Cayce offrì un’interpretazione di questa configurazione astrologica:
“Quando questo si è verificato per l’ultima volta,
come indicato, tutta la Terra era in tumulto, in scompiglio. Tuttora sono
indicate influenze nella vita di gruppi riuniti in nazioni, riuniti come
popoli, ancora influenzati da quegli avvenimenti.”
Ricordiamoci che
il periodo della storia a cui la lettura si riferisce sembra essere quello
delle Crociate. Se questo è vero, allora i “gruppi riuniti
in nazioni e popoli” sarebbero le due civiltà coinvolte in
quel conflitto - l’occidente cristiano e il medio oriente islamico.
Ciò che Cayce sembra dire è che le ostilità generate
dalle Crociate non sono mai state risolte del tutto. Ci sono delle animosità
che sono rimaste in sospeso per mille anni, e queste troveranno presto
una nuova opportunità per esprimersi.
Nella sezione successiva
Cayce si riferisce ad un altro periodo storico, 1600 anni prima di quello
che abbiamo considerato. Egli sembra indicare che questo è un altro
periodo che ancora echeggia e influenza la situazione attuale del mondo.
Se contiamo all’indietro di 1600 anni dal 1141 otteniamo la data
541 a.C. Naturalmente quella fu l’era del sorgere dell’impero
babilonese. Quell’antica superpotenza era collocata esattamente
dove oggi si trova l’Iraq. Nel 586 a.C. il re babilonese Nabucodonosor
distrusse Gerusalemme e deportò le tribù meridionali della
Giudea in Babilonia, dando inizio al periodo della storia ebraica chiamato
l’Esilio. La lettura descrive questi periodi della storia come sotto
l’influenza de “i poteri di morte, distruzione, il naufragio
di ciò che è stato ed è tenuto caro nei cuori di
coloro che, attraverso una forma o un’altra, hanno stabilito degli
ideali.”
La lettura sembra
suggerire che un simile periodo sia all’orizzonte, e i gruppi che
furono coinvolti in quei periodi storici saranno gli stessi gruppi anche
questa volta.
Ora arriviamo a
ciò che chiamerei il nocciolo di questa lettura. Cayce affronta
la domanda che sorge spontanea in tutti noi. “Perché sentiamo
tutto questo, e che cosa dovremmo fare in merito?” Rispondendo a
questa domanda, la lettura insiste che ognuno di noi deve prendersi le
responsabilità personali per diffondere luce e comprensione nel
nostro mondo durante questi tempi difficili. Deve diventare una missione
personale per ognuno di noi. Per dare rilievo a questo punto, la lettura
cita un verso della Bibbia dal Libro di Giosuè: “Scegliete
oggi chi volete servire! Quanto a me e la mia casa, noi serviremo
il Dio vivente.”
Questa constatazione
è basata sul verso biblico (Giosuè 24,15.) Non è
però una citazione precisa. Il cambiamento più significativo
è il riferimento a Dio. L’espressione originale nella traduzione
inglese dice semplicemente “il Signore”. Tuttavia la lettura
cambia l’espressione in “il Dio vivente”. Possiamo chiedere:
“Che cosa caratterizza un ‘Dio vivente’? Direi che un
Dio vivente è uno che continua a parlare in modi nuovi a situazioni
nuove. Un Dio vivente non è legato ad alcun testo scritto, religione
stabilita o rivelazione precedente. Un Dio vivente ci conduce su sentieri
di una vita nuova, di nuove comprensioni e nuovi modi di rapportarci l’uno
con l’altro. Questo è il tipo di Dio che questa lettura ci
incita a servire.
Quindi arriviamo
alla grande promessa di questa lettura: se noi tutti facciamo del nostro
meglio e lavoriamo insieme, potremmo illuminare il nostro mondo, persino
in questi tempi. “Se quindi c’è un numero sufficiente
di quelli che non solo dichiareranno questo nella mente e nello scopo
bensì con le azione e le parole, allora potrà verificarsi
un’illuminazione attraverso ciò che è stato promesso
nei tempi antichi; che i giovani avranno sogni particolari, i vecchi avranno
delle visioni, le ragazze potranno conoscere lo spirito di verità
- sì, affinché tutti possano arrivare alla conoscenza più
grande dell’immanenza del Principe della Pace.”
E’ importante
far rilevare che questo passaggio ci mette in guardia che pensieri e scopi
da soli non bastano per avere questo miglioramento. Dobbiamo trasformazre
i desideri in azione e parola. Per questo dobbiamo chiederci: “Che
cosa posso fare nella mia propria sfera per promuovere più comprensione,
fiducia, rispetto e buona volontà fra i diversi popoli del nostro
mondo?” Inoltre, qualsiasi cosa scegliamo, cominciamo a farla.
Il passaggio seguente
elenca locazioni specifiche sulla Terra che saranno punti focali di conflitto
o scompiglio in questo periodo di difficoltà. Un esame di questa
lista è sconcertante alla luce degli eventi mondiali attuali. “I
disturbi sorgeranno in tutto il periodo. Li potrete osservare vicino allo
stretto di Davis nei tentativi di tenere una linea di comunicazione verso
una breccia nel terreno. Aspettateli in Libia e in Egitto, ad Ankara e
in Siria, attraverso gli stretti intorno a quelle aree sopra l’Australia,
nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico.”
Lo stretto di Davis
è quella larga striscia d’acqua che separa
la Groenlandia dal Canada. Questo riferimento mi rende perplesso. Mi sono
chiesto che cosa potrebbe portare dei problemi in quell’area, ma
invece di specularci sopra continuo semplicemente ad osservarla. Tutte
le altre aree elencate ci sono già familiari. Gli stretti sopra
l’Australia costituiscono naturalmente le isole dell’Indonesia
e delle Filippine. In quella parte del mondo esistono già dei conflitti
religiosi. Il bombardamento sull’isola di Bali del 12 ottobre 2002
è l’incidente più noto.
Poi la lettura prende
una piega che mi lascia perplesso. Fino a questo punto sembra che i riferimenti
ai problemi significhino chiaramente dei conflitti umani. Nel seguente
passaggio però il tema sembra spostarsi verso i disastri naturali.
“Voi dite che questi abbiano a che fare col mare; sì - perché
ci sarà la disgregazione, finché ci saranno quelli in ogni
paese che diranno che questo o quello indica la mano dell’interferenza
divina, o che è un intervento della natura, o che è la conseguenza
naturale di buoni giudizi.”
Questo spostamento
del centro d’interesse mi ha sconcertato per molti anni, ma poi
arrivò il terremoto sottomarino terribilmente potente nell’Oceano
Indiano e lo Tsunami quest’ultimo il 26 dicembre 2004. Ora gli scienziati
lo considerano il secondo terremoto più potente nella Storia documentata.
Essi stanno ancora cercando di valutare il suo impatto a lungo termine.
In seguito, come
se fosse consapevole del nostro sgomento per queste brutte notizie, la
lettura ricomincia a consigliarci su cosa potremmo fare per noi stessi
e gli altri per affrontare questi tempi in uno spirito di speranza e coraggio.
“Ma in tutti questi, dichiariamo Chi vuoi servire: una nazione,
un uomo, uno stato, oppure il tuo Dio? Perché in Lui devi cercare
il conforto che sai arriverà. Tutto ciò è di natura
temporanea, anche questo deve passare; ma rimane il conforto per coloro
che dichiarano: ‘Che gli altri facciano quello che vogliono, ma
quanto a me, servirò il Dio vivente.’”
Qui incontriamo
di nuovo quel passaggio biblico modificato che ci incita a servire il
“Dio vivente”, il quale ci può condurre attraverso
questi tempi nel coraggio e nella forza della speranza e della fede. E
poi, quasi come un pensiero fra parentesi, la lettura descrive un altro
aspetto di questi tempi - la rottura delle alleanze che uniscono le persone
e la separazione in gruppi conflittuali. “Anche in quel periodo
ci saranno rotture di accordi, si verranno a sapere le dichiarazioni di
prese di posizione da parte di alcuni gruppi e queste porteranno costernazione
a qualcuno.”
Questo schema ci
è ben noto. Sembra sempre più difficile trovare un punto
di accordo, persino fra i popoli della nostra stessa Terra. Non abbiamo
forse tutti percepito le ostilità crescenti che infettano il nostro
mondo politico e sociale? Ciò porta in effetti costernazione a
molti di noi. Tuttavia la lettura sottolinea ancora una volta l’importanza
vitale di tenere viva la speranza e di fare ciò che possiamo per
portare quella speranza nella vita di chi ci sta intorno. Questo è
nostro sacro compito. Ognuno di noi è chiamato a fare appello al
proprio coraggio attraverso la fede nel Dio vivente e ad essere un canale
di luce e incoraggiamento per gli altri.
“Ma non
temere quell’influenza che può distruggere il corpo.
Piuttosto da’ elogio e gloria a Colui che può salvare sia
il corpo sia l’anima alla gioia sempiterna.
“Che la tua
preghiera sia quindi: Signore, eccomi qui! Usami nel modo, nella maniera
che ti sembra adatta; affinché io possa sempre essere ciò
che Tu hai avuto in animo per me di essere - una luce che splende nell’oscurità
di coloro che hanno perso speranza, da una causa all’altra.”
Seguirono alcune
domande e risposte. La maggior parte delle domande verteva sugli affari
mondiali del 1941. L’ultima domanda fu però abbastanza generale
per permettere alla fonte delle informazioni di concentrarsi di nuovo
sui problemi che ci attendono oggigiorno. Parlò dell’importanza
vitale per tutti i popoli del mondo di trovare un accordo comune - specialmente
quando si parla del Dio che ognuno venera a suo modo, le discordanze tra
religioni.
“D: O avete
altri suggerimenti?
“R: Leggete
ciò che è stato indicato. Che ogni singola anima faccia
appello non al proprio Dio bensì all’unico Dio!
“Abbiamo terminato
per il momento.”
Ho voluto condividere
con voi il mio studio di questa lettura. Non pretendo di capirla completamente.
Qualcuno crede che questa lettura verta effettivamente sugli eventi della
seconda guerra mondiale. Può darsi che sia così. A me non
sembra. Nel presentare questo materiale non è nella mia intenzione
causare allarme né certamente di generare disperazione. Il mio
scopo è fornire una lente attraverso la quale comprendere meglio
gli eventi mondiali che si stanno sviluppando intorno a noi. Il comprendere
ci rende più forti.
La comprensione
può scacciare la paura. Ci può incoraggiare a fare ciò
che possiamo - oggi, domani e ogni giorno - per favorire il rispetto,
la compassione e la buona volontà fra tutti i popoli, tutte le
lingue e tutte le religioni. In ogni gruppo religioso nel nostro mondo
ci sono persone di buona volontà, buon senso, cuore compassionevole
e spirito di cooperazione. Io stesso ho incontrato e collaborato con molte
di queste. Dobbiamo trovarci l’un l’altro. Dobbiamo costruire
dei ponti con lo spirito. Il Dio vivente cerca di lavorare attraverso
ognuno di noi per portare l’illuminazione a questo mondo straziato
dai conflitti. Siamo tutti utili a questo progetto, tutti dobbiamo fare
una parte, che ognuno di noi la scopra e la metta in atto. Abbiamo la
promessa che il nostro lavoro non sarà invano.
Venture
Inward, gennaio/febbraio 2006
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