I FIORI

E’ un bene che i fiori - non importa se sono di stagione o meno - circondino spesso il corpo. La bellezza, il profumo, la vitalità degli stessi assicureranno delle vibrazioni che sono estremamente utili, estremamente benefiche.
Il corpo diventa molto sensibile agli odori, nonché ai colori; e specialmente i colori porpora e corallo dovrebbero circondare il corpo - e rosa. 1877-1 F.44 5/9/39

Quelle attività dell’entità dovrebbero essere con o intorno ai fiori. Perché questa entità è stata così spesso la signora della musica e dei fiori, che diventa come una seconda natura lavorare con o intorno a questi o comporre dei bouquet o mazzolini, o anche il modo molto sciocco di spedirli a coloro che sono morti. Essi hanno bisogno dei fiori quando sono qui, non quando sono nell’altra stanza di Dio !
In questo modo però e in questo lavoro, che l’entità possa non soltanto portare aiuto ad altri, ma che possa farlo in tale modo che la bellezza e il colore, anche la voce e il tono dei fiori possano venire a significare tantissimo alle persone che l’entità vorrebbe e potrebbe interessare in essi.
La musica e i fiori dovrebbero quindi essere il lavoro dell’entità attraverso questa esperienza...i fiori ameranno l’entità, come l’entità ama i fiori. Pochissimi (fiori) penserebbero mai dentro di loro di appassire mentre sono intorno a questo corpo o su di esso...
Potessimo davvero inculcare nella vita degli altri ciò che è come la rosa, ciò che è come il respiro del neonato, come ogni fiore che fiorisce. Perché esso fa il meglio con ciò che l’uomo gli ha dato, cioè glorifica il suo Creatore con tutta la sua bellezza, il suo colore, con tutto il suo amore per l’apprezzamento della primavera, della pioggia, del sole, dell’ombra. E così, alla stessa maniera, l’uomo, con le preoccupazioni, i dispiaceri, le angosce, le delusioni, può avvicinarsi sempre di più a Dio, sapendo che questo può essere fatto come nel Figlio. Egli diede Se Stesso affinché l’uomo potesse conoscere quell’apprezzamento, quell’amore, e sapere come, dandolo agli altri, arriviamo ad imparare, a conoscere il significato delle delusioni, dei piccoli odi, delle piccole gelosie, e come possono crescere se li incoraggiamo; e come anche le gioie possono crescere se semplicemente le incoraggiamo, come fanno i fiori che Dio ha dato affinché l’uomo possa vedere il Suo viso nei bellissimi fiori.
Considera il colore, la bellezza del giglio come cresce sul suo brutto letame o la timida violetta che emana il suo colore, il suo profumo per arricchire anche il cuore stesso di Dio.
Considera la rosa, come si schiude con il colore del giorno e si apre alla luce del sole, nella pioggia...
...in questa esperienza attuale l’entità dovrebbe dare una parte del suo tempo alla coltivazione e alla preparazione e all’arrangiamento di (fiori). I fiori lo ameranno, e tu pure ! E cosa non daranno a coloro che stanno male o che sono “rinchiusi” o che sono felici ! Che vedranno le persone amate quel giorno, quella sera.
Perché è in tali occasioni che i fiori dovrebbero essere la compagnia di coloro che sono soli. Perché essi possono parlare a chi è “rinchiuso”. Essi possono portare di nuovo il colore sulle guance di coloro che sono malati. Possono portare alla sposa la speranza di amore, bellezza, di una casa. Perché i fiori amano i luoghi in cui c’è pace e ristoro. Sole e ombre, sì. Vi sono (diversità) fra quelli (dei) campi aperti e quelli che crescono nella palude, ma crescono.
Perché la gente non vuole imparare la lezione da loro e crescere, in amore e in bellezza, in qualsiasi ambiente essi siano ? 5122-1 F.43 5/17/44

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