Il
Misterioso Ginseng 
In
oltre 130 letture Cayce esaltò le virtù terapeutiche del
ginseng, d’accordo con gli antichi che il ginseng è “la
base di stimolazione della vita nella sua vera essenza nel corpo dell’uomo.”
(636-1) Un’altra lettura è ancora più esplicita nel
descrivere la vitalità di questa pianta: “Il Ginseng selvatico
il quale è come un’essenza del flusso della vitalità
all’interno del sistema stesso. E’ un’elettrificazione
delle stesse forze vitali.” (404-4) Una lettura (5596-1) fece notare
che il ginseng agisce sulle ghiandole del corpo, specialmente sulla ghiandola
pineale.
In aggiunta alle sue qualità rinforzanti
per la vitalità, Edgar Cayce raccomandò la radice del ginseng
selvatico come stimolante per tutto il sistema ghiandolare e digerente.
In combinazione con zenzero e pepsina lattata, il ginseng veniva anche
comunemente raccomandato per colite e problemi intestinali. Sebbene le
letture non specificassero l’origine nazionale (p.e. americano,
cinese, coreano ecc.) troviamo l’insistenza costante sul ginseng
“selvatico”.
Informazioni
sul Ginseng
Il nome ginseng deriva dalla parola cinese
jen-shen che descrive la forma della radice e significa “simile
ad un uomo”. La radice a forma di uomo o fuso produce un fusto con
tre grandi foglie, ciascuna composta da cinque foglioline dentellate.
I fiori che fioriscono in giugno e luglio sono piccoli e di colore verde-bianco
e rosa chiaro. Nella tarda estate essi producono delle bacche di un rosso
vivace.
Il ginseng ha una storia lunga di popolarità
in Cina, dove è stato usato per secoli come panacea con proprietà
che vantano di aumentare longevità e vitalità. Nativo anche
alle Americhe, il ginseng veniva usato da certi tribù pelle rossa
del nord America per alleviare la nausea e come ingrediente nelle pozioni
d’amore. Oggi il ginseng viene usato ampiamente per accrescere forza
e vitalità fisiche. Viene anche usato per diminuire lo stress grazie
alla sua reputazione di ridurre fatica, depressione e ansia.
Il
Ginseng Selvatico
L’insistenza di Cayce sul ginseng
“selvatico” è coerente con l’antica medicina
cinese. Il pensiero cinese tradizionale è che le piante selvatiche
di crescita più lenta, le quali vengono raccolte ad un’età
più avanzata, assorbono maggiore forza vitale dall’ambiente
naturale. Il ginseng coltivato, che non ha bisogno di competere con altre
piante del terreno boscoso per le sostanze nutritive o per l’acqua,
cresce molto più in fretta e viene raccolto ad un’età
minore prima di aver accumulato il suo pieno potenziale vitale.
Questa teoria è sostenuta da ovvie
differenze nell’aspetto. La radice del ginseng selvatico è
marrone scuro, relativamente piccola, leggera e di aspetto nodoso con
molti anelli concentrici di crescita che sono forcuti (assomigliando alla
forma umana). Tipicamente la radice del ginseng selvatico ha un “collo”
lungo.
Le radici coltivate sono color crema tendono
ad essere grandi, lisce e pesanti con una forma simile alla carota. Inoltre
la varietà addomesticata di solito ha un “collo” corto.
Il ginseng di coltivazione intensiva è
vulnerabile alle malattie da fungo che vengono controllate da un uso vigoroso
di fungicidi. La possibilità di residui di pesticidi nelle piante
coltivate è una grande preoccupazione per i consumatori consapevoli.
Integratori
di Ginseng
Se pensate di usare il ginseng ecco alcuni
consigli:
• Acquistatelo da fornitori di buona reputazione di integratori
dietetici.
• Scegliete preferibilmente il ginseng selvatico.
• Cosa più importante, osservate la vostra reazione a questa
erba. Fidatevi della vostra intuizione per quanto
riguarda l’efficacia del prodotto che avete
acquistato.
• Attenzione alle possibili interazioni fra farmaci e ginseng.
True
Health, settembre 2004
Disclaimer: Il contenuto di questa sezione è
soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato come guida all’auto-diagnosi
o all’auto-trattamento. Per ogni problema medico consultate un medico.
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