Guarire
la Depressione 
La depressione è stata chiamata il “raffreddore comune della
malattia mentale”. Per alcune forme di depressione l’analogia
sembra calzante. Come tutti si prendono un raffreddore, quasi tutti si
sentono depressi prima o poi. Quasi il 10% della popolazione soffre di
depressione, in qualsiasi momento della vita. Una depressione lieve spesso
fa il suo corso senza avere un impatto troppo pesante sulla qualità
della vita. Alcuni individui possono anche essere affetti di una depressione
lieve senza esserne consapevoli.
Quando tuttavia la depressione è cronica e/o grave, l’analogia
col raffreddore non è più valida. La tristezza morbosa di
una profonda depressione può essere così debilitante da
fermare letteralmente la vita nel suo corso. A volte la depressione può
alternare con periodi di esaltazione (disordine bipolare). La depressione
può essere accompagnata dall’ansia (depressione mista). In
una delle sue manifestazioni più patologiche la depressione può
assumere un senso di irrealtà con illusioni e allucinazioni (depressione
psicotica).
Negli ultimi tempi la psichiatria ha fatto progressi maggiori nella comprensione
della base biologica della depressione. Questa rivoluzione nella psichiatria
biologica ha trasformato il modo di vedere la depressione. La depressione
viene ora largamente considerata un disordine biochimico del cervello.
Le industrie farmaceutiche hanno adottato questo modello con rapidità,
rifornendoci di una serie inesorabile di sostanze chimiche per migliorare
lo stato d’animo.
Queste medicine anti-depressive possono avere un forte impatto positivo
per certi individui. Per altri l’effetto terapeutico è solo
marginale. Aver riconosciuto che la biologia è un fattore importante
nella causa e nel trattamento della depressione ha aiutato a diminuire
lo stigma della depressione, specialmente quando il paziente non risponde
bene al trattamento. La tendenza attuale nel trattamento della depressione
è di combinare la terapia farmaceutica con la psicoterapia.
La
Biochimica della Depressione
Si può pensare alla depressione come un errore nell’impulso
nervoso dovuto ad una quantità insufficiente di neurotrasmettitori
specifici nelle sinapsi fra cellule nervose nel cervello. La funzione
dei farmaci antidepressivi è rifornire i neurotrasmettitori esauriti
e permettere agli impulsi nervosi di passare fra le cellule in modo normale.
Un fattore importante che contribuisce alla depressione si pensa sia l’ereditarietà.
Si presume che gli individui ereditino la tendenza di avere neurotrasmettitori
esauriti associati con la depressione. Il sistema ghiandolare (specialmente
la ghiandola surrenale, tiroidea e quella pineale) è stato coinvolto
nella biochimica aberrante della depressione, benché i dettagli
non siano ancora stati spiegati del tutto.
Si pensa anche che fattori psicosociali influenzino i livelli di neurotrasmettitori.
Così gli eventi deprimenti possono innescare la depressione, e
la psicoterapia può aiutare a ristabilire il giusto equilibrio
chimico nel cervello.
L’Approccio
di Cayce
Le letture di Cayce chiaramente prevedevano la rivoluzione nella psichiatria
biologica. Molto tempo prima che il ruolo dei neurotrasmettirori fosse
scoperto, Cayce descrisse anomalie nella neurotrasmissione del cervello.
Ecco come descrisse la disfunzione per una donna sessantunenne:
“L’impulso nelle forze cerebrali, o la sua reazione, sono
di due tipi - la materia bianca e quella grigia, come chiamate comunemente.
Una un impulso, l’altra la forza attiva che trasporta questo ...
abbiamo l’attività senza l’impulso per portarla avanti.
Perciò abbiamo ciò che di solito si conosce o si chiama
malinconia, o depressione, o l’incapacità di effettuare gli
impulsi del corpo.” (241-1)
Che
analisi stupefacente della biologia della depressione! Materia grigia
si riferisce al corpo stesso della cellula nervosa mentre materia bianca
è la fibra lunga della cellula che si connette con altre cellule
nervose. Così le letture descrivono un errore nell’impulso
nervoso a livello cellulare che è simile in modo stupefacente
al moderno modello psichiatrico.
In alcune letture Cayce menzionò persino “plasma nervoso”
(neurotrasmettitori) e “canali nervosi” (fenditura sinaptica),
anni prima della scoperta dei messaggeri chimici e del microscopio ad
elettroni usato dai ricercatori moderni per esplorare i dettagli dell’anatomia
delle cellule nervose.
Nella lettura 271-5, data per un giovane affetto di schizofrenia (un’altra
malattia psichiatrica attribuita a neurotrasmissione difettosa nel cervello),
egli spiegò il ruolo del sistema ghiandolare nel far funzionare
il sistema nervoso:
“...ci sono quelle ghiandole che secernono fluidi che nella circolazione
sostengono e mantengono il fluido di reazione [neurotrasmettitori] nei
canali nervosi [fenditure sinaptiche] stessi.”
Così, come nella psichiatria moderna, la disfunzione ghiandolare
(specialmente la tiroide, la ghiandola surrenale e quella pineale) venne
citata da Cayce come una causa comune di neurotrasmissione aberrante nella
malattia psichiatrica.
Per chi è famigliare con l’asserzione delle letture che le
ghiandole servono come centri spirituali nel corpo, questo aspetto dell’approccio
olistico di Cayce assume un livello più profondo di significato.
A volte le letture collegavano la depressione (e altre condizioni psichiatriche)
direttamente alle vite passate e ai soggiorni planetari (influenze astrologiche).
Il viaggio dell’anima attraverso la materialità, in tutte
le sue manifestazioni, in qualche modo è codificato negli schemi
nervosi e ghiandolari nei nostri corpi.
Le raccomandazioni di Cayce per il trattamento della depressione erano
varie e dipendevano dalle circostanze individuali. Da uno studio attento
emergono degli schemi comuni, utili a chi oggi soffre di depressione.
Come con la psichiatria moderna, c’è una forte enfasi sulla
correzione della fisiologia del corpo. Alcuni trattamenti tuttavia sono
più olistici nel collegare il funzionamento fisico al funzionamento
mentale e spirituale.
Per affrontare la disfunzione ghiandolare veniva a volte prescritta Atomidine
(“iodio atomico”) per ripulire e stimolare il sistema ghiandolare.
Con il riconoscimento delle ghiandole come centri spirituali, si incoraggiava
inoltre l’applicazione spirituale sotto forma di servizio verso
gli altri e arricchendo la propria vita con questi ideali. Il servizio
altruistico dà un senso di connessione interpersonale che può
essere estremamente terapeutico nel trattamento della depressione. Spesso
Cayce raccomandava alle persone depresse di trovare qualcuno in una condizione
peggiore e di aiutarlo. Egli enfatizzò che il modo migliore per
aiutare se stessi è aiutare gli altri.
Le letture raccomandano inoltre in modo coerente che le persone affette
di depressione leggano e studino del materiale illuminante. Clinicamente
nota come biblioterapia, questa tecnica terapeutica viene ora usata da
molti psicoterapeuti per il trattamento di molte forme di malattia mentale,
compresa la depressione. Coerentemente con il suo orientamento religioso
cristiano Edgar Cayce dimostrava una preferenza per la Bibbia come fonte
di ispirazione. Certi passaggi venivano raccomandati ripetutamente per
persone che soffrivano di depressione (per lo più il XXX capitolo
di Deuteronomio e il 14mo, 15mo, 16mo e 17mo capitolo del Vangelo secondo
Giovanni).
In molte letture l’errore depressivo dell’impulso nervoso
veniva messo in relazione con un accumulo di tossine nel corpo. La pulizia
interna tramite l’idroterapia (bagni di vapore e irrigazioni del
colon) e la dieta erano trattamenti comuni per questo fattore che contribuisce
alla depressione.
Molte letture raccomandavano terapie come manipolazioni o massaggi spinali
come trattamento per la depressione. Queste terapie possono favorire le
eliminazioni e migliorare il funzionamento del sistema nervoso.
Invece dei trattamenti elettrici poco delicati utilizzati dalla psichiatria
moderna, le letture a volte suggerivano trattamenti leggeri di medicina
energetica con l’apparecchio radiale o con la batteria a pile umide
per aiutare a dare energia ed equilibrio al sistema.
In linea con il trattamento medico moderno della depressione, spesso si
raccomandava fare esercizio all’aria aperta. In certi casi Cayce
prescrisse anche la fototerapia (terapia della luce).
L’approccio di Cayce per il trattamento olistico non è né
semplice né facile paragonato all’assunzione di una pillola
e il colloquio con un terapeuta. Esso mira a guarire corpo, mente e spirito.
True
Health, giugno 2004
Disclaimer: Il contenuto di questa sezione è
soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato come guida all’auto-diagnosi
o all’auto-trattamento. Per ogni problema medico consultate un medico.
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