Guide,
Angeli e il Sacro (John Van Auken )
Secondo questi readings esiste
un’amicizia fra i cercatori e gli amanti della Coscienza di Dio.
Diversi readings parlano di una “milizia angelica”, di “comunità
di cercatori”, “comunità di santi” e di una “Fratellanza
Bianca”. Spesso quelli sui livelli più elevati assistono
chi cerca dal piano materiale. Essi sono spesso consapevoli dei nostri
sforzi, preghiere e pratiche. Ci sono molte prove del fatto che possiamo
contattare questi gruppi e individui, e molti scrittori e insegnanti ci
incoraggiano a farlo.
Guide spirituali
Il reading 281-16 dice che San
Giovanni, nell’Apocalisse, era “in comunione con quei santi
che erano in quella posizione di vedere, di comprendere i bisogni maggiori
di quelli che avrebbero continuato”. Lo stesso reading constata
che Pietro, il compagno di Giovanni per gran parte del ministero degli
ultimi anni, promise di venire da Giovanni dopo la sua morte e che è
Pietro, o l’io angelico di Pietro, a ritornare da Giovanni durante
la sua visione. Quando appare l’immagine di Pietro, Giovanni cade
in ginocchio per venerare la sua presenza luminosa, ma l’immagine
indietreggia dicendo: “Non farlo ! Sono un servo compagno tuo e
dei tuoi fratelli , i profeti, e di tutti quelli che mantengono le parole
di questo libro. Venera Dio !” (Vedi l’Apocalisse 19:10 e
22:9) Qui i readings e lo spirito di Pietro ristabiliscono questa idea
di guida e una fratellanza.sorellanza di cercatori, eppure essi indirizzano
noi e Giovanni verso l’Unico, verso Dio.
La Fratellanza bianca
Quando si chiese a Cayce :”Fino
a che punto i Maestri della Grande Fratellanza Bianca stanno dirigendo
le attività di Edgar Cayce ? Chi sono i Maestri direttamente in
carica ?” la risposta fu: ”Messaggeri dalle forze superiori
che si possono manifestare dal trono stesso della grazia.” (254-83)
Nel reading 845-1 una donna domandò se aveva mai contattato uno
dei Maestri, membri della Grande Fratellanza Bianca, soltanto per ricevere
la risposta che lei era uno dei loro membri ! Sorpresa, sorpresa ! Quanto
è comunque limitata la nostra attuale coscienza ? Fra l’altro
Cayce disse che Virginia Beach è un grande centro per la Fratellanza
Bianca e così sarebbe al sicuro da grandi cambiamenti della terra.
(1152-11)
Però il reading 254-83 continua dicendo che l’opera di Edgar
Cayce non dovrebbe essere presentata come l’opera dei Maestri della
Grande Fratellanza Bianca ma come quella del “Maestro dei Maestri”.
In un altro reading Cayce risponde in modo conciso alla domanda “Ha
questa entità raggiunto un punto nel suo sviluppo dove contatta
o può contattare la Fratellanza Bianca ?” con un enfatico
“Il Fratello dei fratelli !” (440-8) Entrambi questi readings
sconsigliano l’idea di gruppo e puntano verso l’Uno.
Il Sacro
Generalmente i readings ci avvertono
di non cercare degli individui che ci possano aiutare o guidare, ma di
cercare l’aiuto dell’Uno. Evidentemente è meglio cercare
l’Uno che uno “dei Molti”. Se questo Sacro quindi muove
un cercatore come noi ad aiutarci, questo sembra un bene, e questo accade
chiaramente nei readings di Cayce di tanto in tanto. Però i messaggeri
non diventano mai la fonte per l’informazione attraverso Cayce;
quella rimane sempre con l’Uno.
Anche Giovanni, il quale “comunicò con i santi” quando
era in meditazione, esprime il concetto “dell’Uno” all’inizio
del suo vangelo; specialmente quando traduciamo il greco originale in
modo letterale:
All’inizio ci fu il logos e il logos era con Dio e il Logos era
Dio.
Questo Uno era con Dio all’inizio. Tutte le cose vennero in essere
attraverso Questo, e a parte da questo Uno niente venne in essere che
è venuto in essere. In questo Uno c’era la vita, e la vita
era la luce degli esseri.
... a tutti quelli che ricevono questo Uno, questo Uno dà il diritto
di diventare figli di Dio ... che non nascono dal sangue, né dalla
volontà della carne, né dalla volontà dell’uomo,
ma di Dio. (Giovanni 1:1-14)
Naturalmente i traduttori traducono il Logos sempre con “la Parola”
e questo Uno con “Egli”. Ma il greco originale è letteralmente
il Logos e questo Uno. Quando viene usato logos penso che significhi più
che “la Parola”. Per esempio, nella conversazione di Gesù
con i farisei in Giovanni 8:43 abbiamo sia “lalia” che “logos”
detto da Gesù: “Perché non comprendi le mie parole
(lalian) ? Perché non puoi udire le mie parole (logon).”
Lalia e logos significano entrambi parola, ma Gesù sta usando chiaramente
logos per intendere qualcosa di più che lalia.
Logos significa l’essenza centrale di ogni espressione. E’
l’Essere centrale di ogni essere l’essere. E’ attraverso
questo Uno che noi tutti abbiamo ricevuto in origine la nostra vita e
la nostra luce, come Giovanni afferma. Questo viene anche espresso nel
reading 1770-2: “Tutte le anime provengono da Uno; perché
tutte le anime furono create nell’Uno.” Anche se ce n’erano
molte, tutte provengono dall’Uno. Perciò è con l’Uno
che troveremo la nostra compagnia più vera, nonché la guida
e l’aiuto più elevati.
Come interagiscono “l’Uno” e “i molti” ?
Nel reading 311-5 arriva un’entità chiamata Demetrius attraverso
Cayce, con una buona introspezione e guida. Ma, quando 311 si rende conto
di Demetrius, cerca di focalizzare su di lui chiedendo: “Posso richiedere
aiuto e guida a questa entità anche nel futuro ?” Demetrius
risponde con saggezza altruistica dando una visione più chiara
della natura dei nostri rapporti uno con l’altro e con la Coscienza
Universale:
Questo, fratello mio, vuol dire chiedere molto, anche da me, tuo fratello
nella carne, nello spirito e nella mente. Può spesso diventare
un ostacolo per il tuo stesso io; perché, come si vede, nessun
avvicina il Trono o la Soglia della Coscienza Universale senza lo scopo
o di elevare l’io a quella coscienza o di portarci in basso al loro
proprio ideale. (311-5)
Noi che cerchiamo o ci innalziamo
alla Coscienza Universale (come, penso, fece Edgar Cayce nella maggior
parte dei readings) o abbassiamo quelli che sono sintonizzati con essa
al nostro ideale. Notate come Demetrius usa il termine “ideale”.
Nel reading 1646-1 Cayce sbircia un’altra volta nell’ideale,
come si rapporta alle guide e le influenze angeliche:
Quindi, visto che l’influenza custode o angelo è sempre davanti
al viso del Padre, quella influenza può sempre parlare attraverso
la stessa, ma soltanto se ti sintonizzi con ciò che è il
tuo ideale. Quale allora è il tuo ideale ? In chi hai creduto e
in che cosa hai creduto ? Può ciò in cui hai creduto tenerti
sempre davanti agli occhi che ti sei affidato a Lui ? Sì - attraverso
il tuo angelo, attraverso il tuo io che è l’angelo, l’io
parla con il tuo Ideale !
In chi hai creduto ?” chiede Cayce dormendo. Può questo Uno
“tenerti sempre davanti agli occhi che ti sei affidato a Lui ?”
E’ chiaro che Cayce si riferisce ad un Essere singolo o ad una Coscienza
singola, il Logos. Inoltre mette in relazione il Logos con l’Ideale,
o l’essenza centralizzante di ogni espressione. Notate anche come
Cayce vede una parte del nostro essere come l’angelo, l’angelo
custode. Egli descrive l’angelo custode “il compagno di ogni
anima quando entra in un’esperienza materiale. E’ sempre un’influenza
che fa sì che venga mantenuta quella sintonia fra le energie o
forze creative dell’entità-anima e salute, vita, luce ed
immortalità.” (1646-1)
Attraverso la sintonizzazione con il nostro ideale otteniamo il contatto
faccia-a-faccia con il Padre/Madre, non tanto attraverso il nostro io
terreno, ma attraverso il nostro io angelico che è sempre davanti
alla coscienza del Padre/Madre. L’ ”Ideale” con la i
maiuscola in questo reading è sicuramente l’Uno Sacro, il
Logos.
Demetrius spiega l’Ideale e l’Uno Sacro così:
Quindi stabilisci il tuo ideale nelle promesse del Dio vivente; ma non
è per la tua rettitudine che il bene possa venire proprio da te,
ma perché l’Uno Sacro ha promesso che “Quelli che mi
cercano mi troveranno.” Allora perché dovrei proprio io farti
vacillare, o perché si dovrebbe cercare meno che gli Dei della
Gloria ? (311-5)
Demetrius guida 311 a stabilire il suo ideale in Dio, il Dio vivente,
facendo notare che la rettitudine non ci innalzerà alla Presenza,
ma, come l’Uno Sacro ha promesso, dobbiamo cercare l’Uno Sacro
per trovare Essa. Qui ancora Demetrius ci istruisce di elevarci piuttosto
verso quell’Unicità che tentare di portare la Bontà
in basso da noi. Infine Demetrius chiede perché proprio lui, uno
di quelli sintonizzati con l’Uno Sacro, dovrebbe ostacolare l’opportunità
di 311 a realizzare direttamente il suo diritto di nascita di essere uno
degli “Dei della Gloria.”
Questo riferimento agli “Dei della Gloria” ricorda il primo
capitolo della Genesi, dove Dio viene chiamato Elohiym, una parola al
plurale, che significa letteralmente Dei. In altre parole, Dio non è
un essere separato da tutto ma include tutto - collettivo, universale.
Cayce si riferisce spesso a Dio come “il Tutto”. Il reading
900-181 per Morton Blumenthal rivela questa qualità al plurale:
“Devi sapere che non solo Dio è Dio, ma che l’io è
una parte di quell’Unità ...” Siamo degli dei all’interno
del Grande Dio, una parte di quell’Unità (Oneness).
Angeli
“Dei della Gloria”
ricorda anche “la milizia celeste” - i Serafini e i Cherubini.
Qui vediamo come “i Molti” sono una parte dell’Uno.
Serafino (letteralmente “serpenti di fuoco”) sono gli angeli
più elevati del Cielo, sempre davanti al Trono del Dio Altissimo.
I Cherubini (“esseri di aria”) sono considerati in generale
angeli appena al di sotto dei Serafini e appaiono sempre intorno al Trono
di Dio. I readings di Cayce dicono che i Cherubini sono angeli di amore
e pietà, mentre i Serafini sono gli angeli della verità.
I Cherubini sono i guardiani dell’Albero della Vita nel Giardino
di Eden. E Dio guidò Mosè a scolpire i cherubini in oro
e a collocarli sull’Arca dell’Alleanza sulla quale Dio avrebbe
incontrato il Sacerdote. In Summa Tommaso di Aquino scrive: “Il
primo angelo che ha peccato è chiamato non serafino, ma cherubino.”
E Ezechiele 28:12-29 dice gli umani in origine possono benissimo aver
fatto parte di questo gruppo celeste e in seguito perso la loro appartenenza:
Avevi il sigillo della perfezione, pieno di saggezza e perfetto nella
bellezza. Eri ad Eden, il giardino di Dio; eri il cherubino unto che fa
la guardia, ed Io ti ho messo là. Eri sulla montagna Sacra di Dio;
eri senza macchia nei tuoi modi dai giorni della tua creazione fino a
quando la rettitudine era in te.
I readings di Cayce contengono anche commenti e esperienze con gli angeli
Michele, Haniele, Gabriele, Uriele e Halaliel.
Contattare certi angeli può essere un errore grave. Il Sig. 2897
cercò in vano a far entrare in contatto Cayce con un’entità
angelica, forse perché non si rese conto che era un angelo caduto.
La conversazione era la seguente:
D- Puoi contattare Azul [Azool, Azrael, Azazel] per me ?
R- Demetrius - Michele; Azul no.
D- Non puoi ?
R- Non posso.
D- Perchè ?
R- Ci sono delle barriere fra questo corpo e Azul, prodotte da ciò
fra Demetrius e Michele.
A giudicare dalla domanda seguente, 2897 presumeva che le barriere esistevano
fra il suo corpo e Azul, ma più tardi si rivelò che era
il corpo di Cayce che veniva protetto da Michele. Come risultato delle
domande di 2897 l’arcangelo Michele rispose al nostro cercatore
ostinato:
D- Puoi contattare Azul per qualcun altro ?
R- Non in queste condizioni; perché Io, Michele, parlo da Signore
della Via. Chinate il capo, Oh voi popoli che vorreste cercare di sapere
i misteri di quella vita che causa quei passi esitanti nella vita degli
uomini quando non viene applicata nella maniera come è stato indicato.
Oh voi, generazione arrogante e adultera ! Chi vuole avvicinarsi al Trono
così che possiate sapere che non c’è nessuno che superi
il Figlio dell’Uomo nel Suo approccio all’esperienza umana
nel mondo materiale !
Il Sig. 2897 ebbe un gran coraggio a fare la prossima domanda con un tono
così provocatorio nella presenza dell’arcangelo. Come possiamo
aspettarci la risposta lo colpì giusto in mezzo agli occhi :
D- Perché non vuoi rispondere a queste domande quando voglio accertarmene
per essere di aiuto ?
R- Colui che cerca un segno quando si trova in presenza della più
Alta autorità della Via non puoi ricevere il segno - a meno che
non abbia fatto nel corpo ciò che gliene dà il diritto.
Ma 2897 non indietreggia:
D- Perché Edgar Cayce è circondato da tali vibrazioni e
entità sbagliate in questa grande opera ?
R- Perché c’è stata la battaglia continua con quelle
forze con le quali Michele ha lottato sul corpo di Mosè. Colui
che è un capo o vorrebbe esserlo è continuamente assalito
dalle forze che vorrebbero minare. Colui che persiste fino alla fine porterà
la Corona. Colui che aiuta a costruire avrà il diritto di costruire
nella propria esperienza. Colui che esita o vorrebbe ostacolare sarà
accolto nel modo con cui egli ostacola.
L’arcangelo Michele, identificato come il “Signore della Via”,
(vedi Daniele 10 e 12:21) un protettore che tiene la Via libera e senza
macchia, guardava il corpo di Cayce da ogni influenza negativa o da individui
che distraggono. Evidentemente Azul non era all’altezza dell’ideale
richiesto per dare messaggi attraverso Cayce. Ma chi è Azul, Azool,
Azrael o Azazel ? Nella tradizione indù gli “Azuras”
diventano degli spiriti maligni e dei inferiori che fanno eternamente
guerra con le grandi divinità. Non sono riuscito a trovare niente
su Azul o Azool. Azrael e Azazel, entità ben note nella tradizione
mistica, sono fra gli angeli caduti. Azrael (letteralmente “che
Dio aiuta”) ,nella tradizione ebraica, islamica e orientale, è
l’angelo della morte. Quando Michele, Gabriele e Israfele mancarono
a procurare sette manciate di terra per la creazione di Adamo, il quarto
angelo, Azrael, ci riuscì; e di conseguenza gli si ordinò
a separare il corpo dall’anima. La leggenda orientale racconta come
Azrael portò la morte e poi la separazione tenendo una mela dall’Albero
della Vita davanti alle narici della persona morente. Nella tradizione
araba Azrael sta “per sempre scrivendo in un grande libro cancellando
per sempre ciò che scrive; quello che scrive è la nascita
di un uomo, ciò che cancella è il nome dell’uomo alla
morte.”
Azazel (letteralmente “Dio rafforza”) è uno dei capi
dei 200 angeli caduti (vedi l’Apocalisse 12:7-9). Azazel “insegnò
agli uomini a forgiare spade e scudi” , mentre le donne impararono
da lui “l’eleganza e l’arte di abbellire le ciglia.”
Nel libro ebraico Lo Zohar, il cavaliere sul serpente viene simbolizzato
dal “maligno Azazel”. In Contra Haereses San Ireneo chiama
Azazel “quell’angelo caduto eppur potente”. Nell’Apocalisse
di Abramo egli è il “signore dell’inferno, il seduttore
dell’umanità”. Nel Corano islamico egli è Eblis
o Iblis e si rifiuta di presentarsi davanti ad Adamo e Dio. Per quel rifiuto
Azazel viene soprannominato d’ora innanzi “il Satana maledetto”.
Secondo la tradizione islamica, quando Dio ordinò agli angeli di
venerare Adamo, Azazel si rifiutò sostenendo : ” Perché
un figlio del fuoco (cioè un angelo) dovrebbe cadere in ginocchio
davanti ad un figlio di creta (cioè umano) ?” Al che Dio
gettò Azazel fuori dal Cielo e mutò il suo nome in Eblis.
Conoscendo i readings di Cayce possiamo vedere perché il rifiuto
di Azazel era un errore. Nella cronologia di Cayce gli angeli ribelli
erano caduti molto tempo prima che Adamo fosse stato creato. Adamo era
il potenziale per la redenzione e la resurrezione. Ma Azazel non voleva
umiliarsi per partecipare nella salita lunga e lenta da quello che San
Paolo chiama “Il primo uomo Adamo diventò un essere vivente”
(cioè un figlio di argilla) a “l’ultimo Adamo, uno
spirito vivente” , cioè di nuovo un figlio del fuoco (vedi
I Corinti 15:45). Secondo la leggenda i “Molti”, buoni all’inizio,
cominciarono a dividersi e a combattere uno con l’altro, alcuni
attenendosi ad un alto ideale di Unità e Fratellanza-Sorellanza;
mentre altri si mossero verso un ideale ego-centrato, auto-esaltante stabilendo
gerarchie e usando il potere sugli altri per gloria e desiderio egoistici.
I readings di Cayce vi si riferiscono come alla battaglia originale in
Atlantide fra i Figli della Legge dell’Uno e i Figli di Belial.
Nella tradizione antica Belial era in origine un membro dell’ordine
delle Virtù. Però divenne velocemente uno dei più
grandi fra gli angeli caduti, addirittura messo sullo stesso piano con
Satana stesso. Paolo, nei II Corinzi 6:15, chiede: “Che armonia
esiste fra Cristo e Belial ? Che cosa ha in comune un credente con un
miscredente ?” San Paolo sta chiaramente mettendo Belial sullo stesso
piano con il comando dei miscredenti. Nel reading 640-1 Cayce dice che
i seguaci di Belial erano quelli “che veneravano la soddisfazione
del desiderio fisico, quelli che veneravano agio e piacere nel mondo materiale”
e che essi erano anime che “venivano attratte gradualmente nell’autoindulgenza”.
Nel Paradiso Perduto I e II Milton scrive:
Alla fine venne Belial; e uno Spirito più immondo
Non cadde dal Cielo, né più ovvio da amare - il Vizio stesso.
Una persona più giusta non ha perduto il Cielo; sembrava
Composto per dignità e imprese grandiose;
Eppure tutto era falso e vuoto.
Notate come gli angeli caduti sono in origine meravigliosi, potenti e,
come scrive Milton, “una persona più giusta non ha perduto
il Cielo”. Eppure, quando cominciano a ribellarsi, a diventare egoisti,
tutto è perso, e sono costretti a scegliere fra i sentieri di contesa
o redenzione.
I readings mi danno un senso spiccato di quanto è potente la protezione
di Michele per quelli fra noi che cercano la Via verso l’Uno. Mentre
si trovava nello stato vulnerabile della sospensione profonda della coscienza,
Cayce era chiaramente protetto da forze potenti che non avrebbero permesso
che influenze esitanti o ostacolanti avessero preso controllo di lui.
E, sebbene sembri una battaglia ininterrotta, Michele - Signore e Protettore
della Via - certamente mantenne una barriera infrangibile fra il corpo
di Cayce e Azul. Quelli fra noi che praticano la profonda meditazione
dovrebbero essere consapevoli di tale protezione e richiamarla. In un
reading per un altro cercatore che aveva delle esperienze con la Fratellanza
Bianca, Cayce istruisce: “Non aprirti mai, amico mio, senza circondare
l’io con lo spirito del Cristo, che tu possa sempre essere guardato
e guidato dalle Sue forze !” (440-8) Michele è certamente
fra “le Sue forze”.
Questi termini, “il Cristo”
e “le Sue forze” riflettono quelli fra i Molti che stanno
lavorando in sintonia con l’Uno. Il termine “Cristo”
viene dal greco christos che significa “l’unto”, il
che è esattamente lo stesso significato della parola ebraica messiah
(mashiyach). I readings di Cayce vedono Gesù e il Cristo come due
condizioni o stati di coscienza nettamente differenti. Gesù è
l’essere umano con personalità, parenti e una coscienza terrena,
tentato da satana ma santificato dallo Spirito Santo (Matteo 3:16-4:11).
Nel reading 5749-4 si afferma che “chiunque vuole essere uno con
essa e agisce con amore per renderlo possibile“ può conoscere
la “Coscienza Cristica”. Poi spiega: “La Coscienza Cristica
è una coscienza universale dello Spirito Padre”. Secondo
me “Spirito Padre” significa l’essenza onnipresente
del Creatore di cui i cercatori possono diventare consapevoli. L’aspetto
della “coscienza universale” di questa frase significa che
chi vuole essere uno con questa e agisce con amore per renderlo possibile
può diventare conscio di questa Unità. E’ universale
(cioè non denominazionale, non razziale, non un -ism). Eppure è
chiaramente uno stato di coscienza distinguibile in modo singolare. Quando
379 chiese al Cayce addormentato come poteva alzare le sue vibrazioni
così da poter contattare il Cristo, ebbe questa risposta: ”Rendendo
la volontà, il desiderio del cuore, uno con il Suo, credendo con
fede, con pazienza, tutto diventa possibile in Lui, attraverso Lui al
Padre, perché Egli ha dato ... secondo la tua fede esso sia fatto
in te” (vedi 5749-4)
Da questi readings possiamo assumere che ad un certo livello siamo veramente
degli angeli, dei con il Dio. Sia Gesù che i salmisti lo dichiarano
(Giovanni 10:34-35 e Salmo 82:6). Gli “Dei della Gloria” sarebbero
allora il nostro io superiore più elevato, angelico che è
in sintonia con l’Uno Sacro e cooperano con Lui.
Questo ideale di Unità è molto importante per il nostro
successo. Il reading 1770-2 dice: “Poiché sappi che la lezione
più grande che il mondo abbia mai conosciuta e possa mai imparare
è ‘Sappiate, Oh voi popoli, il Signore vostro Dio è
Uno - Uno’ “. Una parte del Cayce che cercava poteva raggiungere
questo Uno per avere una guida. La guida poteva venire in un flusso universalizzato
di informazioni o, a volte, qualche parte di questa Unità poteva
presentare la guida individualmente attraverso Cayce, come nel caso di
Demetrius ed altri.
Come dice l’arcangelo Michele nel reading 2879-1:
Presenta il tuo io a quelle Forze che determinano un rapporto più
perfetto con il Dio vivente, non quello del passato morto di qualche individuo
!
Michele sembra mostrarci che individui, per quanto famoso sia il loro
passato, non sono la via ad una coscienza superiore, e sembra presentarci
a quelle Forze che determinano un rapporto più perfetto con il
Dio vivente.
Il Sig. 1859 che era stato il profeta Gioele in un’incarnazione
precedente ebbe una serie importante di esperienze da bambino, inclusa
quella di essere contattato da un membro della Fratellanza Bianca. Però
osservate come Cayce lo guida:
D: Qual è il vero significato di una visita nell’infanzia
da parte di un membro della Fratellanza Bianca e più tardi di rivelazioni
e esperienze mistiche ?
R: C’è forse da meravigliarsi, viste le esperienze attraverso
cui l’entità passò come Gioele ? Poi è necessario
che tu guardi dentro di te, dato che la promessa è che Egli ti
incontrerà - che tu possa davvero sapere che il tuo corpo è
il tempio dove Egli ti possa incontrare. IncontraLo là. (1859-1)
Non si riferisce Cayce al Logos quando usa “Egli” e “Lo”
con le maiuscole ? E’ così simile al “questo Uno”
di Giovanni. Cayce non lo guida per fargli incontrare dei membri della
Fratellanza Bianca, ma per cercare “Lui” dentro il suo corpo,
poiché il corpo è il tempio. “Poiché sappi,
Dio è nel Suo tempio sacro dentro il corpo di ogni anima.”
(1632-3)
Alieni
Che cosa è di entità
da altri sistemi stellari ? Sorprendentemente c’è un reading
(1616-1) per una donna di mezza età che menziona questo argomento.
Elencando le sue incarnazioni passate Cayce dice casualmente che essa
era nel periodo dei Maya quando questo pianeta fu visitato da altri pianeti.
Non è chiaro se questi altri pianeti sono soltanto nel nostro sistema
solare o includono sistemi come le Pleiadi, Centaurus o Arcturus. Ma i
readings di Cayce chiaramente sostengono l’idea che alcuni fra i
Molti, dovunque essi vivano, possono e infatti hanno visitato la terra
provenienti da altri pianeti. Si capisce che nella cosmologia di Cayce
essi fanno ancora parte della creazione, la famiglia, i Molti che hanno
avuto la vita dall’Uno. Come Cayce disse prima, tutti furono creati
dall’Uno.
Come abbiamo visto, alcune entità che cercano di aiutarci alla
fine finiscono con l’ostacolarci o a farci esitare. Demetrius era
consapevole che 311 sarebbe inciampato nella sua ricerca se si fosse concentrato
su Demetrius come guida o fonte di guida. Anche Gesù disse ai discepoli
che lo Spirito Santo, il Consigliere, non poteva venire se Gesù
non se ne andava (Giovanni 16:7). Gesù doveva andare perché
loro potessero ricevere il Consigliere, perché era dentro ognuno
di loro, e ognuno aveva il suo personale diritto di nascita di conoscerLo
direttamente.
In un reading anteriore Cayce contestò la capacità del nostro
ideale di mantenere ciò che gli affidiamo. Il Logos sarebbe certamente
ciò che può proteggerci e guidarci bene - perché,
come scrive Giovanni, “a parte di questo Uno niente venne in essere
di ciò che è venuto in essere.” Oltre a questo Uno
c’è soltanto la Coscienza di Dio. I molti esistono in questo
Uno, e nessuno dei molti è stato più grande dell’Uno
Sacro.
Quando consideriamo chi e che
cosa venne attraverso Cayce sotto forma di guide e istruzioni è
chiaro che l’Uno e i Molti interagiscono dinamicamente. Se un cercatore
trova il suo ideale nell’Uno Sacro e cerca quella sintonia per prima
cosa, allora può certamente anche assaporare le manifestazioni
di guida e aiuto da parte di quelli fra i Molti che cooperano con l’Uno.
Guide, angeli e tutti gli altri modi in cui l’Uno può manifestare
la Sua luce e il Suo amore sono salubri e buoni (come visto nella guida
e nell’aiuto di Demetrius e Michele). E’ come una grande famiglia
con l’Uno Universale come l’Ideale centralizzante e di guida.
Sembra importante ricordare che nessuna guida, angelo o entità
è la nostra Fonte ultima. Quella rimarrà sempre l’Uno
Sacro grazie al quale e dentro il quale viviamo veramente e riceviamo
la nostra massima guida.
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