D- Quale sarà la
durata della mia vita qui, così che io possa organizzarmi di conseguenza
?
R- Quello lo si può fare quasi come si desidera! E’ vero
che con ogni atomo che viene separato nel concepimento vi è data
una forza vibratoria che ha la sua attenuazione nelle attività
generali attraverso un sistema, o l’arco di tempo stabilito. Alcuni
individui sostengono che il giorno del decesso sia fissato con il giorno
della nascita, eppure, se così fosse, l’uomo diventerebbe
solo un automa. Ma la volontà e lo scopo o desiderio, con le attività
nei suoi rapporti con ciò che è stata la promessa - “Onora
- affinché i tuoi giorni possano essere lunghi nel paese che il
Signore, tuo Dio, ti dà”, determinano la durata del tempo.
Quindi, man mano che gli individui stabiliscono il loro scopo e fanno
le attività della vita e l’esperienza diventare sempre più
utili, sempre più benefiche per gli altri, quella promessa diventa
effettiva nell’esperienza. Come è stato indicato, l’arco
di tempo naturale nelle indicazioni presenti è sessanta e dieci,
ma a questa entità individuale può essere aggiunto qualche
altra ventina e dieci, attraverso l’attività efficace da
parte degli scopi individuali nei suoi rapporti con le Forze Creatrici.
338-5
D- Vorrei tanto sapere
quanto tempo vivrò su questo piano terreno.
R- Piuttosto scegli tu, “Quanto tempo posso servire il mio Dio,
il mio prossimo, attraverso il mio servizio a Lui ?” E stai sempre
in quella posizione: “Sono pronto, Signore, a servire ovunque, in
qualsiasi regno, Tu scelga che io possa essere di maggiore utilità
!” Molti giorni, molti anni ti attendono. Non conosci, “Onora
tuo padre, tua madre, affinché i tuoi giorni possano essere lunghi
nel paese che il Signore tuo Dio ti dà” ? Fai la tua scelta
? E’ davanti a te; scegli tu ! 694-2
D- Quale consiglio dovrebbe
ricevere il corpo dalle sue forze che la aiuteranno a vivere a lungo e
felice ?
R- Come è stato dato, ciò dipende di più da coloro
che circondano il corpo che non dal corpo stesso. Quando un corpo ha speso
tutta la sua forza e energia per gli altri, e non viene dimostrato il
giusto apprezzamento per il servizio reso - nel suo insieme o in parte
- vi è quindi la disintegrazione graduale delle forze e delle energie
che costruiscono o producono la resurrezione di un corpo. Quando viene
dimostrato la giusta reazione, allora queste possono essere costruite
bene. 325-21
D- Quanto tempo dovrei
vivere in questa incarnazione ?
R- Fino a centocinquanta ! se c’è la svolta - Qui troviamo
che molto si potrebbe dire oltre a questo: C’è l’errore
nella carne di non offrire un rifugio all’anima, per l’abuso
del corpo. Se vi è l’alimentazione del corpo affinché
l’anima possa trovare l’espressione maggiore per mezzo delle
attività della mente mentale, l’anima e la mente spirituale
possono avere le opportunità maggiori per esprimersi. Poiché,
come è stato dato in quel comandamento con la promessa, “Onora
tuo padre, tua madre, affinché i tuoi giorni possano essere lunghi
nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà”. Chi è tuo
padre ? Chi è tua madre ? Coloro che fanno la volontà di
tuo Padre in cielo; coloro che fanno quello che produce la glorificazione,
la purificazione delle vite, le associazioni dell’uno con l’altro.
Come onori queste (cose) nella tua attività con il tuo prossimo
non porti solo ciò che rinnova la tua forza nei tuoi giorni sulla
terra, ma porti o dai al tuo prossimo quell’opportunità per
il risveglio di quelle influenze dal di dentro che possono rendere consapevoli
anche loro del loro rapporto con il loro Dio. 866-1
D- Come posso giungere
alla certezza emotiva e mentale della continuità della vita e dell’unità
di tutto ?
R- Proprio come è stato indicato. “Dimora in me e io in te,
perché possa portarti alla memoria tutte le cose dalle fondamenta
del mondo”. Non solo della terra. Poiché Egli è la
vita, e quando meditiamo, quando apriamo il nostro cuore, la nostra mente
a quelle verità che fanno tanto parte di quella consapevolezza,
come Egli ha dato: “Non ti lascerò sconsolato, bensì
verrò e dimorerò con te”, se tu vuoi soltanto cercare
e chiedere. Non c’è certezza più grande, ed essa -
quella certezza - ha tenuto, tiene tuttora la terra, i mondi, in movimento
oggi. 1404-1
D- Una linea breve della
vita può essere corretta e come ?
R- Questo ha più a che fare con l’attività dei sistemi
sensori del corpo con quello simpatico che non con quello cerebrospinale;
l’atteggiamento, gli scopi e gli ideali, a seconda di come questi
sono fissati e come si lavora per essi possiamo aumentare l’esistenza
della vita, l’esperienza della vita nel presente. (1179-11)
D- Posso aspettarmi di
avere una vita lunga in questa esperienza ?
R- E’ un bene aspettarselo, anche se può essere accorciata
! Ma questo dipende di nuovo dalle attività dell’entità.
Se c’è la messa in opera degli scopi nell’esperienza
di un’entità che la vita deve essere, la vita è un’espressione
delle Forze Creatrici, i risultati sono una lunga vita. Poiché
ricorda le promesse: “Onora tuo padre, tua madre, affinché
i tuoi giorni possano essere lunghi nel paese che il Signore tuo Dio ti
dà.” Questo è (detto) a te, figlio mio, nonché
ad ogni anima che cerca di conoscere la Sua via. 1233-1
D- La mia vita su questo
piano sarà molto lunga ?
R- Fintanto che verrà usata nelle forze costruttive potrà
essere tanto lunga quanto lo si desidera.
(2326-1)
D- Che cosa posso fare
per mio marito – per rendere i suoi ultimi anni più felici
?
R- Proprio come l’ultima ingiunzione, rimani dolce - e quello è
un mondo - nel sé, nonché per gli altri. Fa’ di ogni
giorno della sua vita un incoraggiamento. Non criticare. Trova il buono.
Da’ enfasi a quello e minimizza i difetti. Perdona come tu vorresti
essere perdonata. Sappi che come tratti lui stai trattando il tuo Dio.
(3412-2)
D- Come mi posso preparare
al meglio per la vecchiaia ?
R- Preparandoti per il presente. Lascia che l’età ti maturi
soltanto. Poiché si è sempre tanto giovani quanto il cuore
e lo scopo. Rimani dolce. Rimani gentile. Rimani affettuosa se vuoi rimanere
giovane. (3420-1)
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