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Tutto proviene da un’unica
fonte nel suo potere, e ciò che è cambiato o alterato dal
suo scopo è soltanto il cambiamento nell’attività
di quella forza che può essere manifestata nell’uomo. Ma
con l’instaurarsi di quelle alterazioni venne il bene e ciò
che è opposto al bene (conoscere il bene) nelle manifestazioni
materiali. E l’uomo, attraverso la volontà, determina il
suo sviluppo o il suo ritardo attraverso ciò che fa con ciò
che vede manifestato nel mondo materiale. Questa è una legge che
è applicabile, sia che parliamo di cose puramente materiali, mentali
o spirituali...
Diventare consapevoli in un mondo materiale è – o era –
l’unico modo attraverso il quale le forze spirituali potessero diventare
consapevoli della loro separazione dall’atmosfera spirituale...
Tutte le anime al principio erano uno con il Padre. La separazione o l’allontanamento
portò con sé il male. 262-56
L’errore o la separazione
cominciò prima che apparve ciò che conosciamo come la terra,
i cieli; o prima che si manifestò lo spazio. 262-115
In principio, quando la materia
fu impregnata dello spirito dell’influenza creatrice, venne in essere
l’Uomo...
Che la materia venne impregnata di spirito nacque dal fatto preciso che
lo spirito (separato) aveva sbagliato, e soltanto attraverso l’ambiente
della materia (o carne) potevano essere manifestati gli attributi della
fonte del bene.
Perché lo spirito del male non si è manifestato nella materia;
si è soltanto mosso per mezzo o su o attraverso la materia...
Che cosa ha separato lo spirito dalla sua prima causa, o causa il bene
e il male ? Il desiderio!Il desiderio !
Perciò il Desiderio è l’opposto della Volontà.
Volontà e Desiderio, tutt’uno con le Forze Creatrici del
Bene, porta tutta la sua influenza nel campo di attività che determina
ciò che è costruttivo nell’esperienza dell’anima,
della mente, del corpo, uno con lo spirito della verità.5752-3
Il peccato—la separazione—ciò
che causò la separazione di anime dalla coscienza universale—non
arrivò prima nella sfera della materialità, ma in quella
dello spirito...
Perciò la consapevolezza dell’anima rispetto al suo isolamento,
o al suo essere separata, viene soltanto attraverso le manifestazioni
dei principi di quella coscienza cosmica nella materialità
Perciò è come un’evoluzione in una parte dello sviluppo
di tutto l’universo; non questa coscienza del nostro stesso sistema
solare, ma di quella intorno ad ogni forza solare della quale il nostro
stesso sistema è soltanto una piccola parte di tutta la coscienza.
1602-3
Gli inizi del peccato furono naturalmente
nel cercare espressione di se stessi all’esterno del piano o modo
in cui Dio l’aveva espresso. 5749-14
Se l’anima si tenesse in
ogni periodo, in tutta la manifestazione, in quel perfetto accordo, o
legge, con la Superanima, o la Prima Causa, o l’Anima da dove proviene,
allora ci sarebbe soltanto un’unità continua con la Prima
Causa.
Ma quando un’entità, un’anima, usa un periodo di manifestazione—in
qualunque campo della coscienza—per i propri eccessi, allora c’è
bisogno della lezione, o che l’anima comprenda o interpreti, o diventi
consapevole dell’errore del suo modo di fare.
Quale, allora, fu la prima causa di questa consapevolezza ?
Fu il mangiare della conoscenza, il partecipare ad essa; conoscenza senza
saggezza—o ciò che può portare piacere, soddisfazione,
gratificazione—non dell’anima ma delle fasi di espressione
in quel campo in cui fu data la manifestazione.
Così nelle fasi tridimensionali della coscienza tali manifestazioni
diventano piacevoli per l’occhio, piacevoli per gli appetiti del
corpo. Così l’interpretazione dell’esperienza, o di
quella prima consapevolezza di traviamento dalla legge divina viene data
nella forma di mangiare dall’albero della conoscenza.
Chi, quale influenza, ha causato questo, voi chiedete ?
Fu quell’influenza che si era messa, o voleva mettersi, in opposizione
alle anime che rimanevano, o l’entità che rimaneva in quello
stato di armonia. 815-7
La gloria del sé, l’esaltazione
del sé, l’indulgenza verso se stessi diventano quelle influenze
che diventano come abomini alla Divinità in ogni anima; e le separano
dalla conoscenza di Lui.
1293-1
Sappi che il sé è
l’unica scusa. Il sé è l’unico peccato; cioè,
l’egoismo—e tutti gli altri sono soltanto una modifica di
quell’espressione dell’ego. 1362-1
Che cosa ha causato le prime influenze
sulla terra che hanno portato l’egoismo ? Il desiderio di essere
come degli dei, di modo che quella ribellione diventò l’ordine
delle forze mentali nell’anima; e il peccato entrò. 5753-1
Il peccato...non è di Dio—bensì
attraverso i Suoi figli che portarono l’errore, attraverso l’egoismo,
nell’esperienza delle anime degli uomini, il corpo per mezzo del
quale angeli ed arcangeli sono separati dalla pienezza del Padre. 479-1
Quanto è lontana l’irreligiosità
dalla religiosità ? E’ subito sotto di essa, tutto qui. 254-68
Soltanto il bene, o il buon proposito,
continua a vivere; perché fa parte dell’unità eterna—o
dell’essere tutt’uno con i propositi delle Energie Creatrici.
1007-3
Perché soltanto ciò
che è buono, ciò che è costruttivo, ciò che
è vero, ciò che è spirituale può vivere—continua
sempre a vivere! 1691-1
La morte è separazione,
un’opportunità perduta in qualche sfera di attività.
3343-1
D- Per favore diteci come dovremmo
definire la Virtù.
R- ...Nella vita quotidiana degli individui che rispettano la cooperazione,
il sé, l’ideale e la fede, è data a tutti...ma ad
ognuno secondo il proprio approccio. Non che Dio sia molti, ma gli attributi
delle Forze Creatrici rispondono secondo lo sviluppo di quell’entità.
262-18
Ciò che può essere
buono per uno può essere discutibile per un altro. Ma il Signore
conosce i Suoi e li chiama per nome. 3976-27
D- Definite peccato e peccato
originale, o che cosa fu il peccato originale ?
R- Lo si può definire in una parola—disubbidienza. In principio
l’uomo perfetto ricevette tutti gli attributi del Dio-Padre, in
ambienti ideali preparati da Dio per la manifestazione materiale dell’uomo.
Facciamo il paragone fra l’uomo reso perfetto attraverso l’esperienza
e l’uomo che è disubbidiente di proposito.
Dapprima troviamo l’uomo che ascoltava quelle influenze che erano
in contrasto con i modi di Dio. Poi nel tempio addirittura a dodici anni
troviamo l’uomo perfetto che cerca, chiede e risponde alle domande
sul rapporto dell’uomo con Dio. 262-125
D- Spiegate come le forze così
chiamate del bene e del male sono una cosa sola.
R- ...Quando c’è un potere delegato, un corpo che si è
separato dallo spirito...quanto lontano possa andare dipende da quanto
sia arrivato in alto nella sua capacità di scacciare sia le forze
negative che quelle positive...
Quindi, ciò che è stato separato nell’influenza per
diventare un corpo, che sia celestiale, terrestre o pura argilla manifestata
nell’attività come uomo, diventa buono o cattivo. I risultati
per il corpo che così agisce dipendono e non dipendono (l’intervallo
fra le incarnazioni, capite) da ciò che fa con la conoscenza—o
quella fonte—dell’attività.
D- In relazione all’Unità di ogni forza spiegate il concetto
popolare del Diavolo, apparentemente convalidato nella Bibbia.
R- In principio, esseri celestiali. Abbiamo dapprima il Figlio, poi gli
altri figli o esseri celestiali che hanno ricevuto la loro forza e il
loro potere.
Perciò quella forza che si ribellava nelle forze invisibili (o
nello spirito), che venne in attività, fu quell’influenza
che è stata chiamata Satana, il Diavolo, il Serpente; essi sono
uno. Quella della ribellione ! 262-52
Il principe di questo mondo, Satana,
Lucifero, Il Diavolo—come anima—fece quelle necessità,
per così dire, della coscienza nella materialità; affinché
l’uomo—o che l’anima—potesse diventare consapevole
della sua separazione dalla forza-Dio. Perciò la guerra continua
che è sempre presente nella materialità o nella carne, o
lo stato di guerra—come viene chiamato—fra quelle influenze
del bene e del male. 262-89
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