IL LIBERO ARBITRIO

I numeri posti in alto si riferiscono al numero del paragrafo in quel particolare reading rendendo l’estratto più facilmente localizzabile nel reading stesso.]

14 Questi sono nell’esperienza di ogni anima. E quello che l’entità fa con quel libero arbitrio che ‘ l’eredità di ogni anima, come suo diritto di nascita - la volontà - assicura sviluppo o ritardo; e niente ti può separare dalla conoscenza del Padre fuorché tu stesso ! 1219-1 F.40 7/13/36

14 D- Qual è la differenza fra il desiderio del cuore e il desiderio della volontà ? E non è possibile un coordinamento armonioso di questi ? Come può essere raggiunto ?
R- Soltanto in Lui. Parlando del cuore e della volontà analizzate per il momento che cosa rappresentano nella tua stessa esperienza. Il cuore viene di solito considerato la sede della vita nel fisico, mentre la volontà come fattore motivante nel regno mentale e spirituale. Questi possono certamente essere resi uno. Ma come ? In quanto la volontà del sé e il desiderio del cuore sono disinteressati nella Coscienza di Cristo. Proprio come Egli diede nell’ombra del giorno in cui la croce apparve in lontananza davanti a Lui sul Calvario, quando il desiderio del cuore e la volontà del sé furono fatti tutt’uno. In verità, come Egli diede, la carne è debole, lo spirito è di buona volontà - se lo spirito e la volontà del sé interiore saranno messi in accordo con lo spirito della verità, nel desiderio del cuore di essere tutt’uno in e con e attraverso Lui. Perché l’anima è in Lui; ma, come è la promessa nel Cristo, l’anima sarà libera in Lui attraverso quell’amore, attraverso quel modo di rendere il desiderio e la volontà tutt’uno nel Padre, come fece Egli a Gethsemane. 262-64

9 D- Deve ogni anima continuare a reincarnarsi sulla terra finché non raggiungerà la perfezione o sono perse alcune anime ?
R- Può Dio perdersi, se Dio è Dio - o è sommerso, o viene, come è stato dato, portato nell’anima o nella coscienza universale ? L’anima non è persa; l’individualità dell’anima che si separa è persa. La reincarnazione o le opportunità sono continue finché l’anima non sia diventata da sé un’entità nel suo insieme o si sia sommersa.
10 D- Se un’anima non riesce a migliorare, che cosa ne diventa ?
R- Per questo c’è la reincarnazione, per questo si reincarna; che possa avere l’opportunità. Può la volontà dell’uomo continuare a sfidare il suo Artefice ? 826-8 M.35 8/11/36

11 Uno propenso ad [essere] irritato o arrabbiato troppo facilmente, come viene visto dagli altri. Uno che ha la capacità di nasconderlo quando piace al sé farlo. Perciò troviamo la volontà un fattore nello sviluppo come può essere sperimentato dall’entità al di sopra dell’individuo comune; perché per l’entità la volontà è il movente principale dell’esistenza. 97-2 F.36 2/20/28

45 Perché la volontà di ogni entità, di ogni anima è ciò che la individualizza, che la rende consapevole di se stessa; e il modo in cui questo viene usato ti rende davvero un figlio di Dio.
46 Egli non ha voluto che tu perissi, che tu fossi sprovvisto di qualcosa, che non Lo conoscesti. Che cosa hai voluto tu ? Qual è il tuo modo ? Qual è il tuo desiderio ?
47 Diventa allora così semplice che la semplicità diventa la complessità della vita quotidiana.
853-9 M.43 7/24/37

21 In Marte troviamo che ci sono stati dei periodi in cui l’ira, la rabbia, addirittura degli scompigli, hanno fatto parte dell’esperienza. E se questi diventano costruttivi o distruttivi dipende da come l’entità li usa o li applica; oppure dipende dalla volontà - la quale è il diritto di nascita di ogni anima !
22 La capacità di scegliere è la volontà; nonché la capacità di lasciar usare il sé dalle influenze.
1608-1 F.35 6/4/38

4 Per quanto riguarda ciò che un’entità fa in merito al suo ambiente o all’influenza ereditaria dal punto di vista materiale, questo viene governato dall’azione della volontà (quel principio attivo che consente l’individualità di un’entità, da quelle forze atomiche che possono manifestarsi su di un livello materiale o in qualunque sfera dell’esistenza materiale ).
5 Perciò la volontà è un attributo dell’anima e l’intero sviluppo di un’entità. 274-1 M.34 2/16/33

3 D- Definizione della parola mente.
R- Quello che è la forza attiva in un oggetto animato; quello che è la scintilla o l’immagine del Creatore. La mente è il fattore che è in opposizione diretta con la volontà. La mente è quel controllo o la scintilla del Creatore, la volontà, l’individuale quando raggiungiamo il livello dell’uomo. 3744-1 Serie su fenomeni psichici 10/8/23

2 Per quanto riguarda le condizioni e gli aspetti astrologici, ci sarebbero pochi che - dal punto di vista puramente astrologico - sarebbero partiti con un futuro così meraviglioso. Molte sono state le alterazioni dagli impulsi innati nell’entità. Molti sono stati gli impedimenti che sono sorti per determinare lo scontento, da ciò che viene desiderato di più e sentito istintivamente come il giusto modo di azione. Tenere in considerazione il sé e l’applicazione della volontà - è ciò che sviluppa o ritarda nelle esperienze terrene. 5-2 M.36 6/23/30

2 Sì, abbiamo il gruppo - come gruppo, come individui - riunito qui. Come il gruppo viene come unità, così ognuno può ricevere - attraverso il proprio desiderio di comunicare - ciò che è necessario per le lezioni che possono risvegliarsi negli altri che cercano la luce. Ognuno dovrebbe sapere questo: quello che è l’ideale proprio del sé è il criterio per mezzo del quale la volontà è controllata o misurata. Qual è il tuo ideale ? allora sarebbe la lezione seguente. 262-9 Serie del gruppo di Studio 1/10/32

2 Entrando nell’esperienza attuale e dando ciò che può essere utile nell’esperienza attuale troveremmo che soltanto dagli aspetti astrologici moltissimo è stato cambiato da quelle influenze che sono naturalmente - o sono state accordate a - le attività sulla vita individuale attraverso la posizione delle stelle, dei pianeti o anche negli aspetti astrologici. Perché la volontà è quel fattore nell’esperienza di ogni anima che determina se essa ha risposto a ciò che ha stabilito come suo ideale in tal modo da consentire gli sviluppi secondo quei criteri, o se ritardi sono stati l’esperienza di una tale entità-anima. 510-1 F.40 2/5/34

13 Perché la volontà di un individuo è la forza motivante; cioè, ciò che assicura la scelta che viene fatta dall’individuo in questa o quella circostanza, questa o quella esperienza.
5747-2 Serie Training di bambini 6/28/35

4 Perché all’entità daremmo anche questo: sappi che la volontà prende il posto di quelle influenze che si possono esprimere anche come desideri materiali; e certamente prende il posto di quelle influenze che si possono aver avuto dai soggiorni sulla terra.
Perché è vero che quell’influenza, quella forza che è della Forza Creativa non ha voluto che un’anima venga così sovraccaricata, così scoraggiata, così demoralizzata da non ricevere la speranza per la sua rigenerazione, bensì ha preparato i mezzi, le vie di scampo. Non dal sé ma nell’aiuto nel sé, manifestato nella volontà.
Perché chi vuole fare mette in moto quelle influenze che nell’esperienza dell’entità nel soggiorno attuale hanno causato l’attività dalle varie sfere di sviluppo. Dall’entità non viene sempre fatto una scelta saggia nel presente, ma sappi che hai nel tuo sé interiore nel tuo tempio, nel tuo tabernacolo dentro di te, l’avvocato difensore con quella Forza Creativa che può dare quelle influenze. Perché colui che rende la volontà tutt’una con quelle Forze Creative o influenze costruttive può costruire e costruire e costruire ! ...
20 Perciò nell’esperienza dell’entità al presente c’è sempre stato l’impulso - che è stato come una chiave per l’insieme dell’esperienza dell’entità - di rimanere libero da ogni -ismo, -cismo, setta o influenza che avrebbe legato l’entità in una direzione di attività di liberare le anime dalla paura !!
Perché la paura è - come è sempre stata - quell’influenza che contrasta la volontà, eppure la paura appartiene soltanto al momento mentre la volontà appartiene all’eternità. Per questo la paura fa presa sulle emozioni, mentre la volontà ha la sua sede più in profondità nell’anima, nell’ordito e nel tessuto dell’essere stesso di un’entità nella sua completezza; che trova certamente espressione nelle emozioni più basse, ma viene incitata dalla forza creativa stessa. 1210-1 M.54 6/29/36

14... la volontà è quel fattore che è il perno sul quale l’anima dell’uomo può rendere la sua corpo-anima tutt’una con il Padre o dedicarsi all’indulgenza del sé, al prestigio del sé, che portano forze nocive nell’esperienza. 504-3 F.52 2/12/34

3 Entrando astrologicamente troviamo che l’entità viene sotto quelle influenze in Mercurio, Venere, Giove e Urano. Negli aspetti astrologici nell’esperienza attuale l’entità ha seguito molto l’influenza, come sarebbe dal punto di vista astrologico. Mentre queste influenze appaiono e danno istintivamente molti impulsi all’entità, non vi è nessuna influenza al di là della volontà di un’entità; perché quella (la volontà) è ciò che separa l’entità da una coscienza cosmica universale, e l’entità individuale ha le capacità di rendere se stessa, la sua volontà, tutt’una con le Forze Creative come possono essere manifeste in un mondo materiale, o può usare la stessa come forze costruttive in quella direzione o mettersi in contrasto con le Forze Creative - portando scontento, disordine, sotto le influenze innate che devono sempre essere presenti in colui che ha sperimentato i soggiorni nella sfera terrestre. 2673-1 F.54 12/9/31

20 Dapprima e soprattutto l’entità dovrebbe cercare di rendere il sé tutt’uno con quelle Forze Universali che sono messe al servizio delle Forze Creative sulla terra, nello spazio, nel tempo, e nel fare ciò portare il sé verso quel modo di applicare la volontà in cui il costruttore (la mente) può essere guidato bene, e quella via porta al segno della vocazione superiore che viene data a coloro che mantengono il loro sentiero diritto. 2904-1 M.43 5/27/27

3 ... come la maggior parte degli individui che sono nell’esperienza della terra al presente viene influenzata da quel periodo particolare del soggiorno sui cicli degli intervalli e delle varie attività che vengono nella posizione della terra - astrologica, numerologica e simili. Tutti questi , come è stato dato, hanno il loro posto o la loro parte nello sviluppo di un’entità - ma la volontà, le forze nel sé, che siano in contrasto o all’unisono con le Forze Creative, consente le alterazioni o i cambiamenti maggiori. Proprio come le esperienze dell’entità in altri soggiorni sulla terra hanno avuto, hanno tuttora, un grado maggiore o minore di influenza nell’esperienza attuale. Quelle esperienze nei vari soggiorni come dato qui influenzano ciò che può essere chiamato l’individualità dell’entità nel presente. 275-23 F.18 12/1/31

11 Ora si può dire molto per quanto riguarda l’effetto astrologico. Però la volontà dovrebbe essere studiata di più per conoscere l’applicazione della stessa nel suo senso elementare - perché, come è stato dato, la tendenza di un individuo (Ora capisci questo! Non una personalità - un individuo!), la tendenza di un individuo controllato dal suo ambiente o dai suoi rapporti verso il suo elemento ambientale. Questo non in riferimento all’esperienza terrena soltanto, ma nel senso più ampio. Non pensare che un’esperienza individuale o da entità faccia parte soltanto del livello terreno, perché tutti vengono influenzati da quella forza che mantiene la terra nella sua posizione nell’universo e pertanto essa diventa appartenente ad una forza universale. Quell’elemento chiamato volontà - quella capacità di rendere qualcosa ambientale e l’impulso proveniente dalla condizione sperimentale nella vita di un’entità, si tratti di un’entità terrena o di un’entità cosmica - è come quello che ha l’influenza maggiore per ciò che riguarda l’elemento costruttivo o ritardante di quell’entità verso il suo fine ultimo. Allora la condizione astrologica di una vita, di un’entità individuale, dipende dagli aspetti astrologici e da ciò che l’individuo ha fatto con quell’esperienza in qualsiasi sfera in cui può aver esercitato la sua volontà, quella compagna della coscienza della quale bisogna diventare consapevole prima che l’applicazione della volontà diventi un fattore. Si può quindi non volere fare questo o quello senza la consapevolezza di una scelta esistente. Quando questa non è attiva, allora la sfera ambientale ha la sua influenza. 900-357 M.32 12/11/27


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