IL
RISVEGLIO E LA REALIZZAZIONE DEL SE’
Sappi che il sé nello stato
fisico attivo è una parte del piano di salvezza, della rettitudine,
della verità, delle Forze Creatrici o Dio sulla terra.
Ogni entità è quindi come un corpuscolo nel corpo di quella
forza chiamata Dio. Quelle attività in cui vi è stata
la presentazione, la manifestazione del Suo amore, della Sua attività
sulla terra, sono come il flusso sanguigno; mentre lo spirito della
coscienza è come i nervi del corpo stesso.
Perciò il sé, come individuo, è una manifestazione
delle Forze Creatrici in azione sulla terra.
Ma ogni entità si ritrova con un corpo che cerca espressione
di se stesso, e con una mente che può impadronirsi di quelle
consapevolezze di ciò che il corpo rappresenta, o presenta, fra
gli uomini sulla terra; o può avere conoscenza delle influenze
di cui essa, come entità, fa parte. 2174-2
Ritrovi te stessa - quando ti analizzi
- un corpo, mente, anima; con una coscienza tridimensionale. Perciò
hai una coscienza tridimensionale in riferimento alla terra e al tuo paradiso,
o alla tua Divinità. Studia la relazione dell’uno verso l’altro,
poiché sono tutt’uno; proprio come il Dio-Padre è
uno, ma nella manifestazione - nel potere e nella forza - ha tre fasi
di espressione; spirito o anima, mente e corpo; Padre, Figlio e Spirito
Santo. 2800-2
Nell’analizzare gli intenti,
gli ideali, gli impulsi latenti e manifesti in questa entità: Come
è stato indicato da qualcuno, tu sei parte integrante di una coscienza
universale o Dio - e così tutto ciò che è all’interno
della coscienza universale, o la consapevolezza universale; come le stelle,
i pianeti, il sole, la luna. Li governi tu o ti governano loro ? Essi
furono fatti per il tuo stesso uso, come individuo - sì, quella
è la parte, il pensiero che il tuo Artefice, il tuo Dio-Padre pensa
di te.
Poiché sei come un corpuscolo nel corpo di Dio; perciò un
co-creatore con Lui, in quello che pensi, in quello che fai. E cambi ogni
anima con cui vieni in contatto, letteralmente o mentalmente - in quanto
tu, come un’entità individuale, sei un testimone pro o contro
il tuo Signore, il tuo Dio. Questa è l’applicazione letterale,
sì, il modo spirituale dell’uomo, di questa entità
sulla terra; dotata, sì, di attributi materiali che ad altri possono
sembrare una non-entità. Eppure nessun’anima può venire
in contatto con l’entità senza essere cambiata, o nel corpo,
nella mente o nello scopo. E lo scopo è, naturalmente, dell’anima.
2794-3
Sappi che questi devono essere
fondati su un ideale spirituale. Mentre i desideri possono spesso essere
per il successo materiale, le realizzazioni materiali, ricorda che se
vuoi realizzare gli scopi per i quali ci fu l’ingresso nel piano
terreno, questi non collaborano sempre uno con l’altro.
Ma piuttosto vivi nell’esperienza con una buona coscienza (davanti
all’umanità), nonché senza condannare (il sé),
e lascia quindi - con tali attività - il guadagno materiale, le
realizzazioni fisiche alle Forze Creatrici.
Poiché Egli ha decretato che tutti sono degni di ciò che
viene fatto nel corpo, e dà ad alcuni quaranta, ad alcuni sessanta,
ad alcuni un successo centuplo materialmente; ma tutti possono vivere
in accordo con le Forze Creatrici e così adempiere agli scopi per
cui ognuno entra in un’esperienza - che deve essere una manifestazione
materiale, nel vivere e nelle associazioni con gli altri, di ciò
che ritieni il tuo concetto dei tuoi rapporti con il Creatore.
Sappi che come lo fai al più umile delle tue conoscenze, le persone
che frequenti, sì - ai tuoi nemici, lo fai a te stesso nei tuoi
rapporti con il tuo Creatore.
Quindi vivi in tal modo da poter sempre guardare in faccia ad ogni uomo
e vedere il riflesso del tuo Dio. Poiché l’anima di ogni
uomo è l’immagine del tuo Creatore.
Vedi quindi il bene in ogni esperienza. Non condannare se non vuoi essere
condannato. Mostra pietà, pazienza e giustizia a tutti, se vuoi
che il tuo Creatore, il tuo Dio, mostri pietà e pazienza con te.
...Poiché se i tuoi rapporti con le tue Energie Creatrici e forze
e ideali non ti rendono un figlio migliore, un vicino migliore, un fratello
migliore, un cittadino migliore, c’è qualcosa di sbagliato
con il tuo concetto dell’Ideale ! E se tale attività non
porta gioia, contentezza, felicità e la disponibilità di
essere il servo di tutti - ma volendo essere il signore di tutti, ma umile,
c’è sempre qualcosa di sbagliato. Poiché colui che
è il servo più grande è il signore dei molti, e colui
che cerca nel servizio della vita e nell’attività della vita
di dare non solo la fatica di un giorno ma di più, non solo riuscendo
-a raggiungere la meta, ma volonteroso e attivo per fare di più
! Colui che vorrebbe indurti a fare un miglio, fanne due. Questa è
la legge; questa è la grazia; questa è la compassione. Questo
è come Egli visse, e chiede solo che ognuno segua la Sua via; e
non solo seguite, ma Egli ti condurrà e ti dirigerà all’attività,
e conforterà e sosterrà - se vuoi confidare totalmente in
Lui. Se la tua attività nel vivere il tuo ideale ti rende distaccato,
allora qualcosa non va. Se ti rende migliore come compagno sociale, questo
è giusto. Questi non sono dei semplici modi di dire, sono delle
verità viventi che puoi rendere tue; ma non possono essere tue,
finchè non potrai sorridere - persino nelle associazioni con coloro
che definisci duri, sii favorevole nei loro confronti ! Raramente, se
mai lo ha fatto, il lavoro ha distrutto qualcuno, molto meno il mentale
e la mente e l’anima di qualcuno. Quindi, queste sono le vie della
verità. 361-9
...La vita è reale, la
vita è sincera ! eppure la vita non è tutta nel vivere,
né la morte nel morire - poiché con i pensieri e le azioni
fatti nella mente e nel corpo, questi sono ciò che l’entità,
o il corpo, ha costruito, e deve essere affrontato, e un resoconto deve
essere dato di quelle cose espresse nel corpo e nella mente. Poiché
l’anima vive ed è una parte dell’Energia Creatrice,
e ritorna al Tutto, pur conservando in se stessa l’unicità
nella capacità di sapersi individuale, eppure una parte del Tutto.
Che specie di uomo sarebbe qualcuno che farebbe di quel Tutto il suo proprio
concetto, diverso dall’uno con il Tutto ? 136-70
...Poiché che cosa è
la struttura anatomica del corpo ? Neanche due sono uguali. Trovi mai
due fili d’erba uguali ? Trovi mai due foglie uguali su un albero
? No. Ma tutti sono l’opera di Dio. Così è con le
anime individuali, con le complessità delle loro attività.
E ogni anima deve sapere di se stessa di essere se stessa eppure tutt’uno
con Dio. 241-114
...Un ideale quindi non può,
non dovrebbe essere, non sarà ciò che è fatto dall’uomo,
bensì deve essere di natura spirituale - che ha la sua base nella
Verità, in Dio, nella Divinità, affinchè ci possa
essere il continuo tentativo [di adempiere al suo ideale] da parte dell’individuo,
applicato alla vita fisica, la vita mentale o la vita spirituale; conoscendo
quel primo principio che il dono di Dio all’uomo un’anima
individuale che può essere tutt’uno con Lui e che può
sapere di se stessa di essere una con Lui eppure individuale in sé,
con gli attributi del tutto, eppure non il tutto. Tale deve essere il
concetto, deve essere l’ideale, sia del corpo immaginativo, mentale,
fisico o spirituale dell’uomo. Tutti possono raggiungere un tale
ideale, ma non diventare mai l’ideale -bensì tutt’uno
con l’ideale , e un tale [ideale] è stabilito in Lui. 262-11
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