L’Immacolata Concezione      


                     Il racconto della nascita di Gesù di Nazareth, come riferito

                     nella Bibbia, è una delle grandi storie alla base della civil-

                     tà occidentale. Le letture psichiche fatte da Edgar Cayce for-

                     niscono dettagli aggiuntivi, da una prospettiva universale.

                     Jon Robertson, ex-editore direttore di Venture Inward, ha unito

                     questi racconti in un libro, La Storia di Natale, da cui que-

                     sto articolo è stato tratto con il permesso della A.R.E. Press.

         Giuseppe e Maria erano membri della setta religiosa chiamata gli Esseni. Gli Esseni erano studenti di astrologia, numerologia, frenologia e studiavano il ritorno degli individui, o la reincarnazione. Praticarono la loro fede semplice in privato, ma erano stati perseguitati dai capi del popolo. Questo aveva fatto nascere il detto, come dato dai sadducei, “non vi è resurrezione” o “non c’è reincarnazione” - che è quello che l’affermazione significava in quel periodo.

                                                            La fanciulla Maria

         Gli Esseni mantenevano una purezza di insegnamento che, così speravano, avrebbe esaudito le promesse che erano state date fin dagli inizi della storia umana - che un Messia sarebbe arrivato per la salvezza e la risurrezione della razza umana. Ci vollero 300 anni per la loro preparazione per il Messia. Perciò ci fu una continua preparazione e dedica di quelli nella comunità degli Esseni che avrebbero potuto essere i canali attraverso i quali questo recipiente scelto avrebbe potuto entrare - per scelta - nella materialità.

        Così sul Monte Carmel, dove c’erano i sacerdoti della Sua fede, venivano scelte le fanciulle che venivano consacrate a questo scopo, questo incarico, questo servizio. Fra di loro c’era Maria, l’amata, la prescelta; ed ella, come era stato predetto, fu scelta come canale. Così venne separata dalle altre e tenuta in rapporti più stretti con questo incarico.

          Questo fu l’inizio. Questo fu il fondamento di ciò che si chiama la Chiesa.

          Per questo scopo la madre di Maria, Anna, la portò al tempio quando aveva quattro anni, per consacrarla al servizio degli studi e degli scopi degli Esseni. Sebbene qualcuno dubitasse dell’asserzione di Anna che Maria fosse stata concepita senza che Anna avesse conosciuto uomo, Maria era stata perfetta nel corpo e nella mente per il servizio in quel luogo e fu accettata.

         Gli studenti sul Monte Carmel venivano educati dapprima nell’esercizio fisico; educati per quanto riguarda gli esercizi mentali in relazione a castità, purezza, amore, pazienza, sopportazione. Al presente tutte queste cose verrebbero chiamate persecuzioni, ma in effetti erano delle prove per la forza fisica e mentale, date sotto la supervisione di quelli che si prendevano anche cura della loro alimentazione. Per quanto riguarda la dieta, non bevevano vino; non veniva mai data alcuna bevanda fermentata. Cibi speciali, sì. Questi erano i modi e le maniere con cui venivano educati, diretti, protetti. Maria aveva studiato in quella scuola per otto anni, quando accadde qualcosa di meraviglioso.

                                                         L’Angelo Gabriele

          Il sole splendeva sui gradini che portavano all’altare - chiamati i gradini del tempio – quando, durante il primo periodo della mattina, le fanciulle stavano andando all’altare per pregare, nonché per bruciare l’incenso.

          In questo giorno, mentre salirono i gradini, tutte furono inondate dal sole mattutino - cosa che non solo fece un bel quadro ma le vestì tutte di porpora e oro.

          Quella mattina gli anziani e gli insegnanti osservarono le ragazze. C’erano Mattia ed Enos e anche Judy, l’archivista e insegnante che un giorno avrebbe insegnato a Gesù.

          Presto le ragazza apparvero e cominciarono a salire i gradini per l’altare. Maria fu a capo della processione. Ora vicino al suo tredicesimo compleanno stava diventando una bellissima giovane donna con capelli castani e occhi azzurri che danzavano di allegria. Dietro di lei venne la sua amica Josie che era diventata come una sorella per Maria; e poi Jenife, di un anno più giovane di Maria. Gli occhi grigi di Jenife stavano guardando i capelli luminosi di Maria come se quel giorno stessero seguendo un faro.

          Quindi ci furono gli altri: Andra, Sofia e l’altra Maria che sarebbero rimaste amiche di Maria e Gesù per tutta la vita. Più indietro nella fila Edithia camminò con la sua testa scura piegata, sprofondata nei pensieri e nella preghiera. Edithia e Jenife erano sorelle, figlie di un proprietario di un’osteria vicino a Betlemme.

         Quando Maria raggiunse il gradino superiore, ci furono tuoni e fulmini. Ella si fermò, i suoi occhi alzati con meraviglia e riverenza radiosa. Una grande aureola di luce si formò intorno a lei e nella luce apparve l’angelo Gabriele, prendendo la bambina per mano davanti all’altare. Con gli occhi spalancati Judy stette immobile. Mattia trattenne il respiro bruscamente ed Enos soffocò un grido. Questa fu la maniera della scelta; questo fu il mostrare la via, perché Maria era stata a capo delle altre in questo giorno!

          Dopo un istante la visione finì e Judy istruì le ragazze a prendere i loro soliti posti. Josie e Jenife erano sbalordite per quello che era successo a Maria.

          Sarebbero passate più di tre anni prima che Maria avrebbe concepito il Cristo-Bambino, e ancora di più prima di unirsi a Giuseppe. Ma quando quel tempo si avvicinò, i famosi Saggi avevano già iniziato il loro viaggio e l’insegnante di Maria, Judy, aveva cominciato ad avere una parte in ciò che ora avrebbe fatto il suo corso nel paese.

                                                               Maria a 16 anni

         Una volta che la loro istruzione fu completa, circa tre anni dopo l’apparizione dell’angelo Gabriele a Maria sui gradini, tutti gli studenti sul Monte Carmel tornarono nelle loro case.

         A 16 anni Maria era diventata una giovane donna bellissima. Era serena e felice per natura.

          Un giorno, quando era sola nel suo posto di meditazione preferito, l’angelo Gabriele riapparve all’improvviso accanto a lei.

          “Ave!” la salutò. “Tu che sei altamente favorita. Il Signore è con te. Sei benedetta fra le donne!”

          Maria fu preoccupata per le sue parole, ma l’angelo disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato favore con Dio. E guarda, concepirai nel tuo grembo e genererai un figlio.”

          Allarmata, Maria riuscì solo a chiedere: “Come possono succedere queste cose ?”

         Gabriele rispose: “Sarai adombrata dallo Spirito Santo e concepirai un bambino”, spiegò. “Il suo nome deve essere Gesù ed Egli sarà conosciuto come il Figlio di Dio.”

         Le disse anche che sua cugina Elisabetta, di cui molti credevano che fosse troppo vecchia per avere figli, stava ora aspettando un figlio.

          In soggezione per l’esperienza Maria sussurrò: “Vedi in me la serva del Signore. Sia fatto a me secondo la tua parola.” Nel giro di qualche settimana Maria scoprì di aspettare un bambino.

                                             L’Immacolata Concezione

         Molta gente crede che Maria abbia concepito suo figlio, Gesù, senza conoscere uomo, ma pochi comprendono come ciò sia stato possibile. Ancora meno persone però sanno che la madre di Maria, Anna, aveva anche lei concepito Maria attraverso una concezione immacolata.

          Anna era stata informata solo in generale che avrebbe concepito sua figlia in questo modo - non nel modo in cui fu informata Maria - e quando proclamò questo fatto nessuno le credette, dicendo che non era in conformità con la legge naturale.

          In casi speciali, come in quello di Anna e Maria, allo scopo di portare il piano divino sulla terra, queste concezioni spirituali erano naturali. Naturali, come è dimostrato dalla proiezione stessa della mente nella materia, così facendo di se stessa una separazione rinchiusa nella materia, come l’umanità ha fatto in se stessa. Come la carne è l’attività del sé spirituale ed essere mentale che si spinge nella materia; e come lo spirito, come Egli diede, non è né maschile né femminile, essi sono quindi entrambe le cose o un tutt’uno. E quando l’umanità ebbe raggiunto quel periodo in cui ci fu la piena separazione da Dio, allora la carne, come uomini e donne la conoscono oggigiorno, sul piano materiale, diventò realtà.

          Così l’immacolata concezione significa che il fisico ed il mentale sono così in sintonia con lo spirito da essere animati da esso.

          Perciò lo spirito, quindi l’anima del Maestro, fu portata in essere attraverso l’accordo della Madre nella materialità, per mezzo di ciò che si conosce sul piano terreno come concezione.

                                                  Il Coraggio di Giuseppe

          Come Maria, Giuseppe era della stirpe della casa di Davide. Aveva 36 anni quando per la prima volta gli venne detto che ruolo avrebbe avuto. Era stato informato sulla nascita imminente di Gesù dapprima da Mattia e Giuda sul Monte Carmel, intorno al periodo in cui Maria fu scelta dall’Arcangelo Gabriele sui gradini.

          La coppia venne messa insieme dai capi della setta, come in una casetta o chiesa, non come si direbbe per segni divini, perché la scelta venisse indicata dalle forze divine. Né furono scelti dalle famiglie - in quei periodi nella maggior parte delle famiglie ebraiche gli accordi venivano fatti dai genitori, vedete; mentre in questo caso questi due non erano parti contraenti delle loro famiglie. Perché Anna e sua figlia venivano richieste come appartenenti a qualsiasi famiglia!

         Ma quando Giuseppe dapprima seppe la notizia, fu infastidito perché era molto più vecchio di Maria. Era particolarmente infastidito per quello che la gente avrebbe detto!

          Durante i tre o quattro anni prima che Maria fosse incinta, mentre veniva ancora educata, Giuseppe ricevette istruzioni - dapprima in un sogno e poi per voce diretta. E ogniqualvolta vi sia la voce in tali istruzioni, essa è sempre accompagnata da odori e luci e la descrizione delle luci è la visione.

         Una volta che fu certo che il suo ruolo fosse dettato dalla volontà divina, per mezzo della voce e per le sue esperienze, egli sapeva che vi avrebbe adempiuto. Quando andò a richiederla in sposa, una ragazza di 16 anni, ella era già incinta.

         Vennero sposati nel tempio, sul Monte Carmel, quando Giuseppe aveva 36 anni e Maria ne aveva 16. Durante la sua gravidanza, Maria trascorse la maggior parte del suo tempo nelle colline della Giudea e solo una parte del tempo con Giuseppe a Nazareth.

                                                                         

          Questo racconto è basato sulle letture 5748-8, 5749-7 e 5749-8 di Edgar Cayce.

                                                                                          Da:’Venture Inward’, novembre/dicembre 2001