Gli Impacchi di Glicotimolina                 

 La Glicotimolina fu usata da Cayce in più di 100 letture dedicate a malattie come aderenze, artrite, bronchite, cataratta, congestione, cistite, cisti, epilessia, disturbi degli occhi, delle ghiandole, gozzo, febbre da fieno, emicrania, lesioni, paralisi, sciatica, sinusite, sublussazioni, mal di gola, tonsillite, tossiemia, tumori, disordini cardiovascolari, catarro, colite, idropisia, eliminazione, scarsa coordinazione, cirrosi epatica, lombaggine, prolasso, tossiemia, congestione di cuore, emorroidi, herpes simplex, orticaria, ipertensione, ipocondria, ipotensione, compressione, morbo di Parkinson e disordini pelvici.
Per fare un impacco a casa vostra con la Glicotimolina usate un panno di cotone ripiegato due o tre volte, bene inzuppato di Glicotimolina e applicatelo sulle parti interessate, o sulle aree particolarmente indicate per il vostro caso particolare. Può essere usato un termoforo elettrico per mantenere caldo l’impacco (non è necessario riscaldare l’impacco). Il panno di cotone inzuppato deve essere applicato per primo, e poi un pezzo di plastica per non sporcare le lenzuola; infine il termoforo, meglio con sopra un asciugamano per tener fermo il tutto.
L’mpacco deve essere mantenuto per 20 o 30 minuti, e anche più se indicato. Non applicate l’impacco quando la glicotimolina è fredda: ponete piuttosto la bottiglia in un recipiente di acqua calda per intiepidirla prima di usarla.
Da: The Edgar Cayce Handbook for Health Through Drugless Therapy, Reilly,Brod, A.R.E. Press

Disclaimer: Il contenuto di questa sezione è soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato come guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento. Per ogni problema medico consultate un medico.