Un
rimedio semplice che è stato molto utile per molte persone, specialmente
per quelle con problemi agli occhi, è l’impiastro di patate.
Secondo Cayce, per preparare l’impiastro bisogna raschiare - non
pelare - una patata vecchia e collocare la massa raschiata
sugli occhi chiusi, accertandosi che l’orbita dell’occhio
sia stata riempita con il materiale umido, il quale deve essere fissato
con una garza o benda. Questo impiastro può essere tenuto da
un periodo di dieci minuti fino ad una notte intera. E’ importante
che la patata sia pienamente maturata, senza germogli e liberi da pesticidi
e altre sostanze chimiche dannose.
Secondo
il dr. William McGarey, gli enzimi rilasciati dal raschiamento possono
aumentare il flusso e la circolazione linfatica negli occhi ed intorno
ad essi. Questo produce un’eliminazione migliore che aiuta a rimuovere
dagli occhi ogni materiale infettivo o infiammato.
Dopo
aver rimosso l’impiastro, l’occhio viene bagnato con una
debole soluzione antisettica (p.e. acido borico o Glicotimolina). Questa
pulizia rimuove le secrezioni liberate dalle bucce raschiate e previene
il riassorbimento delle tossine che hanno creato la condizione originale
dell’occhio.
Frequenza
e durata dell’uso dipendono dalla condizione dell’occhio.
L’impiastro può essere applicato tutti i giorni, a giorni
alterni o una volta alla settimana. Il trattamento minimo dovrebbe essere
di una settimana, quello massimo di tre o quattro mesi, o finché
la condizione non sia stata rimossa.
Indicazioni.
Circa
60 letture raccomandarono l’impiastro di patate per numerosi problemi
agli occhi e di vista: infiammazione o infezione all’occhio, cecità,
palpebre con granuli, blefarite, cataratta, lesioni all’occhio
e irritazioni all’occhio e alle palpebre, e miopia o vista debole.
Rapporti supplementari allegati a diverse letture descrivono inoltre
sollievo da congiuntivite, ma non molto sollievo se si tratta di una
condizione allergica.
Da:
True Health, giugno/luglio 2006
Disclaimer: Il contenuto di questa sezione
è soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato come
guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento. Per ogni
problema medico consultate un medico.