L’Ipertensione
Nelle letture di
Cayce, l’ipertensione viene associata nella maggior parte dei casi
ad un “equilibrio scorretto della circolazione”, in altri
a lesioni anatomiche del midollo spinale o ai plessi spinali, a volte
di origine traumatica. In altri casi ancora, problemi nel tratto gastrointestinale
venivano indicati come causa dell’ipertensione. A volte venivano
citate difficoltà con l’eliminazione e “accumuli”
nel colon che avevano portato ad una “quantità eccessiva
di sangue”. In vari casi le letture affermavano che la disfunzione
delle placche di Peyer aveva portato ad un deterioramento della circolazione
epatica, con assorbimento di tossine nel sistema ed effetti avversi sul
plesso ipogastrico e il secondo plesso cardiaco. In molti altri casi si
diceva che la circolazione epatica deteriorata aveva colpito i reni, portando
la circolazione capillare a sazietà.
Per un gran numero
di casi le letture sostenevano che la causa dell’ipertensione si
trovasse nel sistema circolatorio stesso, come per l’individuo 3923-1,
dove vi era una “sovrabbondanza di sangue” ma il sistema era
“carente di quei costituenti necessari per l’equilibrio”.
In altri casi indicavano un “carico eccessivo di forze sanguigne”
o un aumento del rifornimento sanguigno, oppure sostenevano che il sangue
fosse “più lento nel ritornare al cuore” che nell’andare
dal cuore ai tessuti.
Nella lettura 4255-1
venivano enfatizzati dei fattori emotivi, pare che la repressione di rabbia
e risentimento avevano colpito la milza portando così’ all’ipertensione.
In generale, le
terapie descritte per l’ipertensione erano intese a “produrre
un equilibrio perfetto” (3720-1) o a favorire la “equalizzazione
della circolazione” e la “stabilità delle forze nervose”
(3923-1). Le letture enfatizzavano l’importanza di avere pazienza,
persistenza e fede nell’eseguire i trattamenti (“dapprima
sappi in che cosa credi”).
Ripetutamente veniva
enfatizzata la dieta, evitare amidi, zuccheri, spezie, grassi, carne di
maiale, alcol, caffeina e bevande gassate, e di aumentare il consumo di
verdure bulbose, proteine vegetali e acqua. Le letture consigliavano di
non mangiare mai quando si è “tesi o nervosi.”
A diversi pazienti
raccomandavano di alzarsi dal letto appena svegli, mangiare mezzo limone,
fare una lunga passeggiata, mangiare l’altra metà del limone
con un pizzico di sale, bere acqua il più possibile, poi sdraiarsi
finché non erano completamente rilassati prima della prima colazione
(4999-2).
Le letture raccomandavano
vari tipi di tonico, p.e.:
sale, tre grani
in un’oncia d’acqua
menta, due gocce
gaultheria del Canada,
due gocce
da prendere di mattina
per tre a cinque giorni (4836-1).
Per produrre eliminazioni
migliori attraverso i reni consigliavano di aggiungere a 4 l d’acqua:
radice di salsapariglia,
2 once
corteccia di ciliegio
selvatico, 2 once
radice di bardana,
2 once
radice di mandragora,
10 grani
foglie di faggio,
20 grani
Far sobbollire fino
a ridurlo ad un quarto, poi aggiungere sei once di alcol di grano con
due dramme di balsamo di tolù. Prendere un cucchiaino dopo ogni
pasto e prima di dormire (4288-1).
Varie volte raccomandavano
di fare irrigazioni del colon, alternando con correzioni osteopatiche.
Per chi aveva dei problemi spinali consigliavano correzioni osteopatiche
o chiropratiche, nonché un massaggio col vibratore (seguito da
una frizione con olio di arachide) o raggi caldi sulla colonna vertebrale.
Per i casi con problemi
di reni si doveva applicare un impacco di trementina (10 gocce per una
pentola di acqua bollente) sull’area dei reni per 30-40 minuti,
seguito da impacchi con Glicotimolina sulla stessa area (5180-1).
Da: Physician’s Reference Notebook, William A.McGarey, A.R.E.
Press
Disclaimer: Il contenuto di questa
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come guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento. Per ogni
problema medico consultate un medico.
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