L’Ipoglicemia

         Nel suo approccio olistico, Cayce considerava l’ipoglicemia una malattia inerente a tutti e tre gli aspetti del nostro essere (corpo, mente, spirito) e consigliava di correggere la condizione su tutti i tre livelli.
         Pur tenendo conto della diversità di diagnosi nei vari individui, dalle letture emerge un programma terapeutico generale (da affrontare dopo un test di tolleranza al glucosio di cinque ore):
         1. Si dovrebbe iniziare con una dieta rigorosa. Fondamentalmente tale dieta dovrebbe comprendere pesce, pollame e agnello per le proteine; moltissime verdure verdi a foglie larghe; frutta in abbondanza, fresca e bollita; insalate, ma nessun cibo fritto, niente farina bianca o zucchero bianco, niente caffè né alcol, niente tranquillanti e nessuna bevanda contenente caffeina. E’ importante includere sia lo zucchero naturale (frutta) sia le proteine come spuntini fra i pasti.
         Fumare è nocivo e si dovrebbe smettere anche con questo, a meno che (come Cayce spesso annotava) la persona non sia fumo-dipendente. In tal caso Cayce suggeriva da cinque a sei sigarette al giorno. Però oggigiorno ci sono molti mezzi che aiutano a smettere di fumare.
         2. Per aiutare la dieta, una frullata fatta con proteine di soia in polvere e latte o succo di frutta, bevuta di sera può spesso aiutare la persona affetta di ipoglicemia a dormire meglio.
         3. Una volta al giorno vitamine del gruppo B, e Atomidine in modo ciclico.
         4. Trattamenti osteopatici o chiropratici una volta alla settimana per un periodo da 6 a 8 settimane con particolare attenzione data alla sesta, ottava, nona e decima vertebra dorsale. E inoltre trattamenti specifici alla colonna vertebrale.
         5. Riposo regolare e adeguato; esercizio fisico per mantenere attivi la circolazione e i sistemi nervosi, specialmente per le persone sedentarie.
         6. Mantenere normali le eliminazioni, con occasionali irrigazioni del colon.
         7. Tutto quanto suggerito come sopra dovrebbe essere fatto con pazienza, persistenza e coerenza. Queste qualità sono spirituali nella loro attività e spesso costituiscono la condizione necessaria per produrre la guarigione.
         8. Meditazione e studio e interpretazione regolari dei sogni.

Da: Physician’s Reference Notebook, William A.McGarey, A.R.E. Press

 

 


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