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Da Marte troviamo a volte la tendenza della mente del corpo di arrabbiarsi facilmente. La rabbia è corretta, a condizione che venga governata. Poiché è come le materiali sulla terra che non vengono governate. C’è potere persino nella rabbia. Colui che è arrabbiato e non pecca controlla il sé. Colui che è arrabbiato e permette che la rabbia diventi l’espressione per sminuire il sé, o l’indulgenza del sé in qualsiasi direzione, porta al sé quelle cose che fanno parte dello spirito di ciò che è il prodotto o l’influenza della rabbia stessa. 361-1 In Marte con Urano, bada che il
malumore non vinca il sé migliore; o bada alle associazioni che
producono nell’esperienza la nascita di quelle cose quando i dubbi
rispetto gli altri portano un’attività in cui ira e pazzia,
o tendenze in queste direzioni, potrebbero portare forze distruttive non
solo in questa attuale esperienza ma ciò che può produrre
sviluppo o ritardo anche nella permanenza dell’anima. Troviamo da Marte che l’entità ha un carattere molto buono; questo non è un brutto carattere, bensì un buon carattere ! Qualcuno senza carattere è in una situazione pessima, ma uno che non sa controllare il suo carattere è in una situazione ancora peggiore ! L’entità è quindi una che ha imparato a contenere il malumore, ma di non essere del tutto soffocata quando lo fa - o per le necessità di farlo - - è piuttosto capace di guadagnare da questo, attraverso la virtù stessa della pazienza e della sopportazione che è stata ed è l’esperienza dell’entità in questo particolare soggiorno. 1857-2 In Marte troviamo rabbia e pazzia,
che hanno spesso prodotto o portato grandi differenze di opinioni; e le
loro espressioni che hanno prodotto divisioni fra il tuo prossimo, nonché
nelle tue amicizie e associazioni. Senza dubbio l’entità perde facilmente la pazienza; ma chi lo sa - oltre al sé ? Mentre questo è un bene è anche un bene a volte dare sfogo ai propri sentimenti. Come Lui diede: “Arrabbiati ma non peccare; non condannare nessuno; non maledire nulla e nessuno; sii arrabbiata, sì, ma nel Signore.” 2778-2 D- Mio figlio, il figlio di [3637]
? e che cosa posso fare per il suo malumore ? Quando il corpo è adirato, pazzo o in collera o preoccupato - tralascia cibo e bevande dal sistema. Non pensare mai che preoccupazioni o pazzia possano essere annegate nel bere o nel nutrire eccessivamente lo stomaco; poiché queste cose portano angosce al corpo. 4124-1 Al presente la condizione squilibrata nel fisico di alcalinità e acidità ha causato e causa delle aree congestionate nel funzionamento del corpo. Per quanto riguarda l’origine questo è stato creato dalla rabbia (fisica) prodotta dalle attività dell’ambiente del corpo; causando così l’immissione nella circolazione linfatica di quei veleni che hanno reagito ai rapporti fisici generali del corpo con le attività mentali e spirituali del corpo. Poiché le ghiandole secernano secondo l’impulso dal sistema emotivo. Questa è quindi stata la fonte dei disturbi nel corpo. 294-208 Stai attento però alle espressioni nel temperamento, o nel potere del corpo fisico o mentale sui deboli, poiché l’impulso di esercitarlo arriva spesso. Non usarle mai per l’interesse stesso del sé, poiché - come si vedrà nelle esperienze sul piano terreno - molto può essere perduto attraverso l’esaltazione di motivi egoistici. Poco del sé viene stimato al di sopra degli altri se ci fosse il cuore umile e contrito davanti alle forze creatrici che danno - danno - agli altri la comprensione di rapporti fra uomini come uomini o la relazione dell’uomo con le forze creatrici - poiché nell’egoismo vi è la piaga più grande, l’ostacolo più grande, la barriera più grande verso lo sviluppo stesso dell’uomo. Perciò stai attento all’associazione o al contatto del sé con coloro che darebbero il proprio corpo e l’anima per posizione, potere, fama o denaro. 165-2 D- Come può ella comportarsi
in modo da ottenere la buona volontà e il rispetto della sua famiglia
e degli amici; e liberarsi dal suo brutto carattere ? Quelle influenze in Marte producono molte accentuazioni del mentale, nonché la capacità - o larghezza - di vedute. Troppo spesso l’entità ha sperimentato che la forza impellente era a volte quella della determinazione fisica che non ha permesso al sé di essere abbattuto dalle attività degli altri. Forza di carattere o vigore - così chiamato da molti. Questo elemento può essere sia costruttivo sia distruttivo nella disposizione di un individuo. Guai a colui che si lascia dominare dall’ira. Guai a colui che è anche di tale natura da permettere che il carattere, o gli elementi che producono gli impulsi, venga offuscato da quello che è momentaneamente necessario alle attività di una vita e non fondato nella verità, che nasce dai concetti spirituali. 412-5 D- A quale colore vibro ? Così troviamo l’entità
propensa ad essere molto conservativa, molto ortodossa nelle sue discussioni.
Ma nei suoi pensieri, nelle sue azioni, nelle sue compagnie è propensa
a quelle forze nell’opposto. Eppure una che studia, che cerca; una
che costruisce il focolare. E tuttavia confusa. Perché ? Gli atteggiamenti hanno molto a
che fare con le condizioni fisiche generali. Fa’ che gli atteggiamenti
siano di più di tipo costruttivo; più pazienza, più
amore fraterno, più “da’ e prendi”. Non serbare
risentimento. Non diventare tanto matto a volte quando le cose vanno leggermente
storte. Ricorda che gli altri hanno lo stesso diritto delle proprie opinioni
che ha il sé, ma che c’è un livello dal quale tutti
possono lavorare insieme per il bene. Le influenze da Marte, come troviamo,
producono uno che può spesso dimostrare la sua rabbia, il suo risentimento,
nella compagnia, in quelle cose che sono molto vicine all’uomo intimo.
Eppure, attraverso i soggiorni su Venere e Giove, è stato portato
all’attenzione del sé interiore quel fatto: quello che è
senza temperamento o senza risentimento o senza interesse può manifestare
pochissimo. E colui che non controlla il risentimento, colui che non controlla
la rabbia, colui che non controlla quell’impulso di egoismo nel
sé è davvero peggiore di colui che non ne ha; poiché
tali cose possono produrre ostacoli e esperienze che portano turbamenti,
non solo del sé per quanto riguarda i pensieri del sé ma
al prossimo. 956-1 Dalle influenze in Marte, nonché
in Giove, troviamo indicato piuttosto rabbia o pazzia o ira dalla parte
di altri più che del sé. Poiché mentre l’entità
non è giunta laddove non è in grado di essere arrabbiata,
troviamo che ha raggiunto quella posizione dove può essere arrabbiata
eppure non peccare. |