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Il Laboratorio All’interno della struttura di un piccolo gruppo fondato sugli ideali e sugli scopi che le letture offrono per il lavoro di gruppo, ogni gruppo - e la coscienza di ogni membro individuale - diventa un laboratorio in cui la crescita dell’anima è possibile per coloro che colgono la scintilla della divinità innata dell’umanità. Le letture vorrebbero farci capire che tutti sono “...parte integrante di una Coscienza Universale, o Dio...” (lettura EC 2794-1). Ogni individuo ha tuttavia la responsabilità di trovare il mezzo con cui compiere lo spostamento dalle “cose del mondo” - con cui ci identifichiamo normalmente - a quelle cose che hanno un vero valore durevole. L’anima,
quindi, deve ritornare - ritornerà - al suo
Creatore. Essa è una porzione della Forza Creatrice che, infusa da
energia, viene fatta entrare nell’attività persino nella materialità,
nella carne. Ma essa può, con la tua stessa comprensione e le tue proprie manifestazioni, diventare parte di ciò che col
tuo amore porti al tuo prossimo...questo è il modo in cui un individuo
lavora per diventare consapevole della coscienza dello Spirito Cristico.”
I seguenti punti possono aiutare per capire la storia del figliol prodigo: •
Abbiamo preso la nostra parte della nostra eredità - la buona capacità
psichica,
mentale, creativa che è innata in noi facente parte della natura dell’anima
- e l’abbiamo portata giù sul piano terreno (la “città”)
e la stiamo sperperando
nelle cose della terra. Non c’è niente di male nel mondo! E’
solo che
la scelta di rimanere nell’esperienza terrena e di identificarci
con essa è enormemente
limitante per la capacità dell’anima di realizzare il suo potenziale.
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