LA
LEGGE DELLA RELATIVITA’
D-Spiegate in dettaglio la legge della relatività.
R-Troviamo che questa legge della relatività, come è stato
dato, si riferisce alla legge che fu messa in movimento in principio,
quando l’universo nel suo insieme venne in esistenza.
Riguardo alla mente e alle condizioni sulla terra troviamo che la prima
abbia inizio con la terra nella sua posizione, con gli altri elementi
intorno ad essa. Quelli divennero la legge della posizione relativa riguardo
alle sfere, e quando iniziò la forma più bassa della forza
animale e minerale e vegetale sulla terra noi cominciammo con ogni condizione
relativa per quanto riguarda quelle condizioni dalle altre sfere e i loro
rapporti con la stessa.
Nella mente, quindi, e le forze dell’anima come sono state date
nell’uomo, nella sua creazione, essa sta in relazione quindi con
tutte le altre forze nell’universo, e come la mente dell’uomo
si sviluppò nelle forze della terra, la ricerca per trovare quelle
relazioni rimane sempre quella forza relativa che viene esercitata sul
livello terrestre; ognuna sta in rapporto con le altre. Proprio come il
sistema planetario sta alla terra e in relazione ad ogni regno che si
è presentato nella sua relazione con la condizione terrestre, e
con quelle del Creatore e del creato...Quindi, nello sviluppo dell’anima
per raggiungere quel livello nel quale l’entità intera può
diventare tutt’una con le forze creative, quell’energia creativa,
quell’unità con Dio, questo, troviamo, necessita quindi quello
sviluppo attraverso tutti i livelli nelle forze universali o in tutto
l’universo. Da lì la necessità di svilupparsi su quel
livello. Tutti (i livelli) hanno quindi la condizione relativa, la posizione,
l’azione, lo stato dell’essere rispetto a quella forza creativa
e a ciò che è stato creato...
Come viene dimostrato sul piano terrestre dagli elementi intorno alla
terra, ogni combinazione nella forma chimica inizia una forma di condizione
con la forza, meno il plasma creativo dell’entità, l’essere,
per riprodurre se stessa, quell’energia, quella prima forza, quell’agente
dello spirito; e in questa si trova la forza relativa verso tutte le forze
che conferiscono la vita. Perciò nel suo sviluppo ognuna ha la
sua relazione e la sua relazione relativa rispetto a quelle condizioni
dalle quali dipende l’esistenza di tale forza. 900-24
D-Spiegate come la legge della relatività ha attinenza con l’evoluzione
dell’uomo.
R-Come ogni atomo nell’universo ha la sua relazione relativa con
ogni altro atomo, lo sviluppo dell’uomo sta quindi nella relatività
di tutte le forze, sia questa applicata nel mondo fisico com’è
esistente oggi, o quella esistente nell’esistenza dell’uomo
prima, poiché la relatività di una forza riguarda un’altra.
Perciò tutte le forze relative riguardano lo sviluppo dell’uomo,
sia esso mentale, fisico o spirituale. 900-70
Ogni vita è una, tutte le condizioni sono quindi relative una all’altra...
Poiché quello che è era e sarà sempre; per quanto
riguarda lo spirito, la vita, l’anima -- anche le cose. 1402-1
Ogni forza ogni potere è di una fonte, com’è la vita
-- ma le associazioni di ognuna sono individuali e dovrebbero essere così
classificate dall’ entità nel suo studio delle relazioni
di materia animale, materia celestiale, materia materiale. Uno nello spirito,
ma tutta la carne non è di una carne--dato che alcuni ricevono
soltanto un’influenza cosmica ed altri la capacità di diventare
tutt’uno con l’Energia Creativa stessa, nella purificazione
di se stesso per essere tutt’uno nei propri rapporti. 1910-1
D-L’anima entrante assume qualcosa del karma dei genitori ?
R- Per via del suo rapporto relativo con questi, sì. Altrimenti
no.
D- L’anima stessa ha uno schema terreno che rientra in quello creato
dai genitori ?
R- Come indicato, è relativo--come uno relativo all’altro;
e a causa dell’unione delle attività essi vengono portati
nello schema. Poiché in quello (schema) c’è la spiegazione
delle leggi universali o Divine, le quali sono sempre una e la stessa;
come viene indicato nell’espressione che Dio si mosse in Se stesso
e poi non cambiò, ma portò a Se stesso quello del Suo proprio
essere fatto crocifiggere anche nella carne. 5749-14
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