La Lezione dell’Amore (Mark Thurston)

Alcuni readings parlano per sé, e questo ne è sicuramente un bell’esempio. Era uno di una serie di readings sull’Amore che Cayce diede al gruppo originale chiamato ‘In Cerca di Dio’, mentre stavano preparando le lezioni ancora usate oggi in tutto il mondo.
Ciò che colpisce in questo reading è la sua qualità lirica, poetica, per non menzionare la saggezza che contiene. Troppo facilmente possiamo immaginare che Cayce, mentre dava un reading, non fosse molto di più di uno che dispensava informazioni, in termini piuttosto realistici. Ma dopo un esame più attento possiamo trovare anche questo lato poetico che tocca il nostro cuore e la nostra anima.
In questo reading l’Amore viene presentato come una gemma sfaccettata. Possiamo immaginare che ogni paragrafo fosse stato indirizzato ad una data persona che stava seduta nella stanza con Cayce mentre questi dava il reading - cioè un’identificazione del modo particolare in cui quella particolare persona poteva essere toccata dall’Amore e a sua volta toccare gli altri. Ma allo stesso tempo dovremmo ricordarci che tutte le qualità descritte vivono in ognuno di noi. La diversità e la ricchezza di come gli umani possono sperimentare l’Amore è l’avventura più profonda del vivere.

Il Reading

Questo reading psichico, 262-45, dato da Edgar Cayce in casa Edmond nella Pennsylvania Ave., Norfolk, Va., questo 14 maggio 1933, in accordo con la richiesta fatta dai presenti: Edgar Cayce; Gertrude Cayce, conduttrice; Gladys Davis, stenografa. Minnie Barrett, Ruth LeNoir, Edith Edmonds, Esther Wynne, Florence Edmonds, Hugh Lynn Cayce, Frances Y. Morrow, C.A. Barrett e Mildred Davis. Ora del Reading: dalle 16.15. alle 16.45.

1 Gertrude Cayce: Avrete davanti a voi il Gruppo di Studio # 1di Norfolk i cui membri sono presenti in questa stanza, e il loro lavoro sulla lezione ‘Amore’. Risponderete alle domande che verranno poste dai membri e dal gruppo nel suo insieme.
2 Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo che è riunito qui, come gruppo e come individui - e il loro lavoro, in preparazione della lezione sull’Amore.
3 Ognuno può trovare in questo ciò che ognuno sta cercando, nello studio della lezione e ciò che ognuno cerca di manifestare nella lezione. Come ognuno procede a manifestarlo ognuno può trovare ciò che cerca.
4 Il primo, in quello che viene espresso nel sorriso di un bimbo; nella speranza, la luce, la ricerca, la manifestazione di ciò che è amore senza macchia.
5 Il prossimo può vederlo nella rosa, come cerca -con ciò con cui ha a che fare -di rendere manifesta quella bellezza nell’espressione che può glorificare il suo Creatore.
6 Il prossimo può trovarlo nell’amicizia, in ciò che parla senza il pensiero del sé, ciò che produce le espressioni di amore glorificato attraverso la gentilezza che viene con l’amicizia.
7 Il prossimo può trovarlo nelle ragioni per la bellezza di un canto, nell’armonia che si diffonde nell’espressione dell’anima nell’intimo; che sia negli strumenti o nell’anima elevata in elogio verso il Donatore di luce.
8 Il prossimo può trovarlo nelle espressioni del dovere che può essere la sorte di uno che, senza pensiero del sé, dimostra nelle azioni della vita quel primo pensiero del dovere da un punto di vista materiale, ma l’amore reso manifesto nel dimostrare completamente la Sua vita, il Suo amore, finché Egli non ritornerà !
9 Il prossimo può trovarlo nel modo di parlare nelle varie circostanze che sorgono nell’esperienza di tutti, attraverso quell’associazione che arriva nei percorsi giornalieri della vita e nell’incoraggiamento che può essere dato attraverso la parola gentile data; dare la tazza d’acqua a chiunque cerca, a coloro che hanno sete. Questo può dimostrare a tale persona l’amore che è manifesto in “Dio è amore”.
10 Il prossimo può trovarlo in qualsiasi cosa le mani trovino da fare, in ciò che viene fatto bene, in tutte le fasi della propria esperienza, ciò che dà di sé nei percorsi giornalieri della vita, facendo il meglio di ciò che si presenta, glorificando le espressioni, “Come fai al più umile di questi, i miei piccoli, lo fai a me.”
11 Il prossimo lo troverà nella gloria che viene nella soddisfazione di un cuore contento, nel sapere che ogni giorno ha portato un’opportunità di cui il sé si è approfittato dimostrando qui la gentilezza, facendosi da parte nella propria vita per rendere la sorte di un vicino più gioiosa, più luminosa, nelle attività della vita di tutti giorni.
12 Il prossimo può trovarlo guardando avanti verso quei giorni che possono venire, per riempire quei posti che possono essere fatti o dati nelle vite trascorse nel servizio di Colui che può chiamare affinché il tuo viso sia quello che possa portare la conoscenza della tua vita, del tuo cuore, passati al Suo servizio giorno per giorno.