42 D- Dove andrò [partendo] da questo pianeta
?
R- Il dove lo stai preparando, e secondo ciò che stai costruendo.
1219-1
Sì, abbiamo il corpo; e l’anima vorrebbe
prenderne congedo. Ci sono molte esperienze nel viaggio di una vita sulla
terra che sono molto più serie di quello che l’uomo chiama
morte, quando la fiducia dell’anima e del cuore dell’uomo
è nel Signore che fa bene tutte le cose... Vi è nella coscienza
[dell’entità] il desiderio che ... [la famiglia] dovrebbe
fare ben attenzione e prepararsi, mentre possono, ad incontrare il loro
Dio.
Poiché il momento verrà, come deve venire per questo corpo,
quando non dovrà essere fatto alcun lavoro, ma quando dovrai stare
davanti alla barra di giudizio della tua propria coscienza, come lo deve
ogni anima, e determinare se alla luce della conoscenza, alla luce della
tua opportunità puoi dire come il tuo amico, il tuo Dio: “Non
ho disonorato alcun uomo, non ho tolto nulla da mio fratello se non quello
che restituisco quattro volte”... Poiché [questa entità]
ha visionato e sta visionando quelle opportunità passate che presto
non verranno più in questa vita. 5195-1
Sì, abbiamo il corpo, [5344].
Vi è già stata la partenza dell’anima, che sta soltanto
aspettando qui... l’essere fisico ... ha solo bisogno ...dell’amore
più grande che può essere mostrato nelle circostanze che
danno le condizioni migliori per questo corpo ...alcun aiuto fisico, come
troviamo, può essere dato, soltanto l’aiuto mentale o dell’anima
che fa parte del sé mentale o supercosciente. 5344-1
3 ... fate stare il corpo il più comodo possibile,
e mantenete intorno a questa mente in sviluppo la bellezza della transizione
... questo è l’aiuto, come troviamo, che può essere
dato.
4 ... le bellezze della transizione ... producono una
maggiore comprensione dei propositi dell’ingresso di un’anima
nella materialità, anche se è per soffrire in quelle esperienze
e per dare - come sembra - poca opportunità di aiuto materiale.
5 Eppure queste esperienze [del passaggio dell’anima]
costruiscono nella trama stessa di ogni anima ciò che è
uno sviluppo continuo per coloro che cercano di conoscere le vie della
Divinità nelle sue attività con l’uomo.
6 Ognuno studi pertanto per mostrare se stesso approvato
dalle Forze Creatrici. Mentre questi [suggerimenti] sembrano dal punto
di vista materiale molto poca cosa, la speranza e la promessa che sono
state date sono sicure - se restiamo fedeli a quelle cose e le rivendichiamo
per mezzo delle nostre attività con altri come cose che ci appartengono.
1270-1
11 ... prega spesso per quelli che se ne sono andati.
Questa fa parte della tua coscienza. E’ un bene. Poiché Dio
è il Dio dei viventi. Coloro che sono passati attraverso l’altra
porta di Dio [la morte] sono spesso in ascolto, in ascolto per udire la
voce di quelli che hanno amato sulla terra. La cosa più vicina
e più cara di cui sono stati coscienti nella coscienza terrena.
E le preghiere degli altri che sono ancora sulla terra possono ascendere
al trono di Dio, e l’angelo di ogni entità sta davanti al
trono per intercedere. Non come un trono fisico, no; bensì quella
coscienza in cui possiamo essere in tale sintonia che diventiamo tutt’uno
con il Tutto nel prestare potere e forza ad ogni entità per la
quale parliamo e preghiamo.
12 . . . Se sei stata ... qualcuno a cui un altro renderebbe
omaggio sei allora una specie di canale, di ideale. Allora le tue preghiere
dirigono tale [entità] più vicino a quel trono di amore
e misericordia, quello stagno di luce, anzi, quel fiume di Dio. 3954-1
... Sii sincero con te stesso e con altre influenze esterne,
persino entità disincarnate ... e loro ... saranno sincere con
te. La sincerità scaccerà quelli che potrebbero essere un
ostacolo, ma non usarli, non abusare di loro. Sappi che questi vengono
da te per avere un aiuto, non per aiutare te. Aiutali ! Così veniamo
ammoniti di pregare per i morti. Prega per i morti, poiché dormono
soltanto - come ha indicato il Signore. E se siamo in grado di metterci
in sintonia con loro possiamo aiutarli. Sebbene non possiamo richiamarci
alla vita come [fece] il Figlio, possiamo indicare la strada. Poiché
vi è solo un’unica strada. E indica quello che è sicuro
in Lui che è la via, la verità e la luce. 3657-1
D- Per favore date una preghiera per quelli che se ne
sono andati.
R- Padre, nel Tuo amore, nella Tua misericordia sii vicino a coloro che
sono - e sono entrati recentemente - nella terra di confine. Possa io
aiutare quando vedi che mi puoi usare. 218-15
33 D- L’entità ha avuto l’esperienza
di svegliarsi di notte e di sentire la presenza di suo fratello - apprezzerebbe
una spiegazione di questo.
R- Questa è una realtà.
34 D- Il 2 giugno 1942 l’entità ha sentito
suo fratello chiamarla - è stato questo il momento esatto in cui
è morto ?
R- Non il momento esatto, ma quando l’entità poteva - e trovava
la sintonia per parlare con te.
35 D- C’era qualcosa che lui voleva farle sapere
?
R- Molte cose che gli servono di te. Non dimenticare di pregare per e
con lui; non cercando di trattenerlo ma perché anche lui possa
percorrere la via verso la luce, in e attraverso l’esperienza. Poiché
questo è un bene. Coloro che sono morti hanno bisogno delle preghiere
di quelli che vivono bene. Poiché le preghiere di coloro che vorrebbero
essere retti nello spirito possono salvare molti di quelli che hanno sbagliato,
anche nella carne. 3416-1
D- . . . Sognai di udire una voce che riconobbi come
quella di J.S. . . . che mi ha amato teneramente da bambina, ma che non
ho vista da 2 o 3 anni. L’impressione che J.S. mi parlasse fu molto
pronunciata, e per un po’ non vidi la sua figura, ma sentii che
era con mamma all’ospedale ... [quando morì] . . . J.S. fu
presente quando ci fu la transizione - fu ora con mamma quando mi disse:
“Tua madre è felice come sempre -“ ... Ricordatelo
e spiegatemelo, vi prego.
R- In questo all’entità viene dato quella comprensione di
ciò che si intende per vita oltre a quella fisica. Poiché,
come si vede che la compagnia dei cari cerca la compagnia su quel piano...
si vede il messaggio che arriva dalla persona cara [J.S.] riguardo alla
madre ... che mostra quindi quella compagnia, quello che è senza
la perdita dell’attenzione di altri, come si vede.
L’entità dovrebbe quindi ... sapere che la madre vive in
quel regno nel quale J.S. è riconosciuta e che la compagnia c’è,
fino a quando quegli sviluppi verranno dal piano terreno per portare avanti
verso quei regni più alti o per tornare [sulla terra]. Poiché
quei tanti cambiamenti devono venire ad ogni singola entità nel
suo sviluppo. E quando questi si vedono quindi la forza, la comprensione
dovrebbe essere guadagnata da questa entità. Poiché ...
lei [la madre] sta bene, è felice, e libera dalla sollecitudine
che viene data sul piano terreno, ma con quello stesso amore che viene
evocato attraverso la compagnia con l’unione delle forze spirituali
con l’anima, chiaro ?
D- Non stavo pensando a J.S. che morì tre settimane prima di mamma
- come e perché questa entità mi ha trasmesso il messaggio
?
R- Come si vede l’entità può rispondere a questo nel
suo intimo, se l’entità non vorrebbe condannare il sé
per le condizioni fisiche, poiché questo porta dispiacere nel cuore,
la condanna fisica di sé verso le condizioni esistenti. Quindi,
quando questo viene messo da parte si può vedere come l’amicizia,
l’amore di una persona vicina e cara è pronto a dare quell’aiuto,
quando ci si mette in sintonia con quella posizione, condizione in cui
uno, l’entità, può guadagnare da ogni singola esperienza
per portare il sé a quella comprensione migliore di quella forza
fenomenizzata nel mondo fisico. Chiaro ? Poiché, come si vede quindi
nelle cose presentate qui perché l’entità possa sapere,
non da sola la madre va fuori; non da sola va in quel mondo invisibile,
ma con quella stessa sollecitudine, quello stesso amore, elevata ad una
comprensione migliore . . .
D- J.S. è stata presente per guidare mamma nella transizione dal
fisico allo spirituale ? Entrambe morirono nell’arco di 3 settimane
- entrambe devono essere ancora state facilmente - devono essere fino
ad ora su questo piano - è così ?
R- Entrambe fino ad ora sul piano fisico o nella sfera terrestre, finché
quella forza non le porterà avanti nel loro continuo sviluppo verso
quell’Unione con la Forza del Tutto, chiaro ?
D- Quindi l’uno spirito guida l’altro dall’altra parte
?
R- “Guarda! Sono con te, e anche se attraverso la valle dell’ombra
della morte il mio spirito ti guiderà”. Come si vede in questo,
queste cose vengono date in questa maniera perché quelli possano
vedere, quelli possano sapere, attraverso quell’esperienza di tali
separazioni terreni che è la mancanza di una comprensione di quella
coscienza spirituale che impedisce a queste forze di manifestarsi nel
senso fisico.
D- [Sentii una voce che disse] “Tua madre è viva e felice.”
R- Tua madre è viva e felice. Proprio come è stato dato,
l’entità può sapere che ogni forza va a mostrare,
a provare, per portare alla coscienza dell’entità che attraverso
il modo in cui vivi in Lui sarai resa viva in Lui ! poiché non
c’è alcuna morte, solo la transizione dal piano fisico a
quello spirituale. Quindi, come la nascita nel fisico è dato come
il momento della nuova vita, proprio così nel fisico è quindi
la nascita nello spirituale.
D- Allora mia madre mi vede e mi ama come sempre ?
R - Ti vede e ti ama come sempre. Proprio come quelle forze erano manifeste
nel mondo fisico e come l’entità intrattiene e desidera e
mette il sé in quella sintonia con quei desideri di quell’entità
l’amore esiste...
D- La sento con me, particolarmente quando baciai il suo corpo d’argilla
- sentii che lei lo sapeva e che rispondeva - ma è vero, o mi sbaglio
?
R- Nello stesso modo in cui l’entità ha riversato il sé
a quell’entità è arrivato la risposta. No, l’entità
non si è sbagliata, poiché l’anima vive ed è
in pace e vorrebbe che l’entità sapesse che vive. E come
è stato dato: “Nella casa di mio Padre ci sono molte dimore,
se non fosse così ve l’avrei detto,” e “vado
a preparare un posto per voi, affinché dove sono io vi possiate
essere anche voi.” Questo è applicabile per l’entità
in questa ora come è stato dato dal Redentore a coloro che erano
raccolti intorno a Lui ...Come lo spirito del sé dà quella
sintonia che può essere in unione con quegli spiriti in quella
sfera essi possono sapere, possono comprendere, possono capire quella
verità che rende liberi. 136-33
D- E’ corretto quando sento che dovremmo svilupparci
fino al punto in cui non dobbiamo avere malattie prima di morire, bensì
dovremmo essere in grado di mantenere un corpo sano e semplicemente uscirne
fuori quando abbiamo finito il nostro lavoro qui ?
R- Questo è un ideale, un’idea. Quelli che lo applicano possono
raggiungerlo. Quelli che hanno il prezzo da pagare, quelli che devono
affrontare nel sé le conseguenze dell’applicazione dei loro
principi e delle loro verità devono tuttavia portare la propria
croce. Che ogni entità deve un giorno raggiungere e raggiungerà
la capacità di essere cosciente della morte fisica senza soffrire
fisicamente è vero, ma quel giorno - per la maggior parte - è
lontano, troppo lontano. 993-7
... pace e armonia che arriva solo con la considerazione
della vita come un tutto. Poiché, come è stato dato, vita
non è soltanto vivere, né è la morte solo morire.
Poiché vita e morte sono tutt’uno, e soltanto quelli che
considereranno l’esperienza come una cosa sola possono arrivare
a capire o comprendere ciò che pace significa davvero. 1977-1
D- L’anima entra nel bambino al momento del concepimento
o alla nascita o nel tempo fra l’uno e l’altro ?
R- Può [entrare] al primo respiro; può [entrare] alcune
ore prima della nascita; può [entrare] molte ore dopo la nascita.
Questo dipende dalla condizione, dall’ambiente che circonda la circostanza.
457-10
D- La memoria si rivela dopo la morte ad una persona
di mentalità spirituale, non solo in riferimento alla vita terrena
o ai rimanenti pensieri terreni della vita terrena, ma si rivela anche
come sviluppo spontaneo di tutte le esperienze passate ?
R- Corretto. Poiché la vita, nella sua continuità, è
quell’esperienza dell’anima o entità - compreso la
sua anima, il suo spirito, la sua supercoscienza, il suo subconscio, la
sua coscienza fisica o la sua coscienza materiale, nella quale, quando
il suo sviluppo attraversa le varie esperienze, essa assume sempre di
più quella capacità di sapere di se stessa di essere se
stessa eppure una parte del grande tutto o dell’unica Energia Creatrice
che è dentro e attraverso tutto. 900-426