La
Pazienza: La Terza Dimensione Mistica (Mark Thurston)
La pazienza può essere
senz’altro la virtù più misteriosa descritta nei readings
di Cayce. In parte è così perché Cayce vi attribuisce
tanta importanza. La pazienza viene chiamata una delle dimensioni essenziali
della vita materiale. Insieme a tempo e spazio la pazienza è una
misurazione fondamentale dell’esperienza di un’anima nel mondo
fisico. Molti studenti dei readings si sono rotti la testa per capire
proprio questa idea. Che cosa significa dire che il mondo tridimensionale
è creato da tempo, spazio e pazienza ? I primi due ingredienti
hanno un senso più immediato dell’ultimo.
Il reading 262-25 può aiutarci a vedere che cosa Cayce intese per
pazienza. E’ uno di tre readings dati al gruppo originale “Alla
Ricerca di Dio” quando raccoglievano il materiale per scrivere la
settima lezione in questa serie sulla crescita spirituale. Costituito
principalmente da messaggi personali ai membri individuali del gruppo
vediamo un mosaico in cui comincia ad emergere la filosofia globale di
Cayce sulla pazienza. Semplicemente perché queste persone vivevano
una vita molto comune le sfide che richiedevano pazienza che loro affrontavano
erano esattamente quelle che la maggior parte di noi affronta oggi.
Diverse qualità fondamentali della pazienza sono importanti in
questo mosaico. La prima è quanto la pazienza è strettamente
collegata al proprio ideale spirituale. Attraverso la pazienza si ottiene
un rapporto attivo con quell’ideale. Pazienza non è stare
seduti ad aspettare. Non è sentirsi soddisfatti dello status quo.
Invece la pazienza ci porta nel bel mezzo della vita e ci permette a realizzare
qualsiasi ideale spirituale che abbiamo scelto. Come avviene questo ?
Con le nostre reazioni alle opportunità stimolanti che nascono.
La pazienza è la dimensione che misura le nostre risposte agli
inevitabili problemi, difficoltà e avversità della vita.
E’ in quelle risposte che abbiamo la possibilità di dimostrare
l’ideale che avviamo scelto.
In secondo luogo la pazienza è un espansore della coscienza. Nel
breve discorso del 262-25 che precede le domande e le risposte viene messo
in risalto questa qualità. Attraverso la pazienza diventiamo sempre
più consapevoli di come le nostre anime crescono e si sviluppano.
La pazienza viene chiamata “quella attività necessaria della
mente ...che produce l’espansione...”
Un modo per interpretare questa espansione è nei termini della
nostra comprensione del significato della vita. Gli eventi non accadono
casualmente o arbitrariamente. La vita è significativa e ogni sfida
ha uno scopo. La pazienza crea un’espansione di coscienza e ci permette
di vedere con occhi nuovi. Questo punto di vista sulla pazienza ricorda
degli insegnamenti presentati dallo studente di lunga data del materiale
di Cayce, il defunto J.Everett Irion. Elaborando il concetto insolito
di Cayce della pazienza come la terza dimensione, Irion la definì
come “comprendere il significato di un’idea manifesta.”
Cioè, quando un’idea (definita da Cayce come la quarta dimensione
dove la “mente è il costruttore”) si manifesta nel
mondo fisico tridimensionale siamo sfidati a comprendere il suo significato
e il suo scopo. Attraverso la pazienza è possibile quella comprensione.
Una terza qualità della pazienza enfatizzata nel 262-25 è
focalizzarsi sul hic et nunc. Notate quante volte questo reading ricorda
il momento attuale. Viene espresso con parole diverse ma sempre con una
gomitata per ritornare al momento presente:
“Oggi, ora, è il tempo accettato !”
“... non guardare indietro; ricorda la moglie di Lot.”
“Che ognuno viva quindi come se si aspettasse che il suo concetto
del Maestro il Cristo oggi cenasse con lui.”
Cayce non è mai stato qualcuno
che consigliasse di dimenticare il passato o che ignorasse le caute domande
per progettare il futuro. Ma la sua enfasi sulla pazienza - che è
così evidente già per averla nominata la terza dimensione
- chiarisce dove dovrebbe essere la più gran parte della nostra
attenzione: nel momento presente, qui ed ora, oggi. Ci mettiamo nei guai
quando non facciamo abbastanza attenzione a ciò che succede proprio
ora intorno a noi e dentro di noi.
Spesso questo è molto difficile. Viviamo in una cultura che dà
risalto a dei ritorni nostalgici, sentimentali al passato e alla propaganda
impaziente e portatrice di desideri su ciò che dovremmo avere nel
nostro futuro. Dove sono le forze che riportano la nostra attenzione al
qui ed ora, così che possiamo estrarre i ricchi tesori del momento
presente ? Quelle forze devono venire dal di dentro di. Noi. Quella è
la pazienza.
Immaginate una situazione in cui avete la possibilità di sperimentare
la pazienza. Sarà qualche tipo di difficoltà - forse una
malattia, un problema finanziario o anche solo un ostacolo al progredire
della giornata come l’avete programmata. Come può operare
la pazienza per espandere la vostra consapevolezza, così che scopriate
il significato in quella situazione ? La chiave sarà muovere la
vostra attenzione il più possibile sul momento presente. Osservate
le cose interessanti, i suoni le condizioni. Badate a ciò che succede
- non à ciò che vorreste invece fosse successo. “Usate
ciò che avete vicino”, come questo reading lo esprime. Vedete
dove e come questo è una possibilità per voi per esprimere
i vostri ideali in qualche modo specifico. In quell’esercizio semplice,
meditativo con la vostra mente e la vostra forza di volontà avete
pienamente fatto uso della terza dimensione: la pazienza.
Il Reading
Questo reading psichico, 262-25,
fu dato da Edgar Cayce il 7 agosto 1932 per il materiale del primo gruppo
di studio per Una Ricerca di Dio, Libri I & II. La conduttrice fu
Gertrude Cayce.
1. Gertrude Cayce: Avrete davanti
a voi i membri del gruppo di studio presenti in questa stanza e il loro
lavoro sulla lezione la pazienza di cui tengo in mano uno schizzo. Vi
preghiamo di darci quell’informazione di cui avremo bisogno per
ampliare questo schizzo e di suggerire cambiamenti o aggiunte consigliabili
nell’approccio di questo tema. Risponderete alle domande che i vari
membri porranno.
2. Edgar Cayce: Sì, abbiamo il gruppo com’è riunito
qui, come gruppo e come individui. Anche il lavoro sulla preparazione
delle lezioni - la lezione sulla pazienza.
3. Come si è visto in questo schizzo, questo è ottimo. Gli
ampliamenti dovrebbero essere piuttosto in questa direzione che l’attività
della pazienza è docilità in azione, purezza nel cuore che
produce quelle forze che permettono di diventare consapevoli e coscienti
dell’espansione della loro anima con le energie creatrici nelle
attività della vita spirituale. Quando c’è l’espansione
delle forze spirituali del corpo materiale i riflessi dalle stesse sono
quegli attributi che producono l’espressione della vita Cristica
nei percorsi giornalieri del corpo. Così quell’amore nella
sua essenza viene manifestato in ogni parola, atto, pensiero e esperienza
del corpo, proprio come venne espresso in Lui. La pazienza è quell’attività
necessaria della mente, mentalmente, fisicamente, spiritualmente, che
produce l’espansione e la conoscenza delle attività di ciò
che può essere conosciuto nel sé, riguardo alla domanda
se c’è il giusto atteggiamento nei confronti di ciò
che è considerato l’ideale, se la fede c’è per
fede o per qualche meccanismo, se la virtù viene dalla comprensione
o è come una regola stabilita, se il sé è in possesso
dell’ideale, e con delle misure di cooperazione attivate nell’esperienza
degli individui. Pertanto, come troviamo, questa lezione deve essere la
ricapitolazione di tutto ciò che è stato sperimentato dagli
individui attraverso ciò che hanno dato ad altri, che ora devono
vivere loro stessi nelle loro attività quotidiane - questo lo possono
annotare. Pronti per domande.
4. (D) [307]: Come posso vivere la vita in modo più perfetto, affinché,
attraverso la pazienza, io possa guadagnare la comprensione ? [Nota: il
numero fra parentesi quadre rappresenta la persona che pone la domanda.]
(R) Nell’applicazione giorno per giorno di ciò che è
noto. Lo Spirito non chiede a nessuno di vivere qualcosa che non conosce
e comprende già. Nel fare viene la conoscenza, la comprensione
per il passo successivo. Oggi, ora, è il tempo accettato ! Quelli
che lo registreranno confideranno in quello che hanno attraverso la fede,
e con pazienza aspetteranno l’attività necessaria per il
passo successivo. Usate ciò che avete in mano.
5. (D) [303]: C’è un messaggio per me che mi aiuti nella
pratica di una pazienza più perfetta ?
(R) Via via che la fiducia, la speranza, la fede viene manifestata dalla
pazienza giorno per giorno vi arriva una maggiore consapevolezza nella
coscienza interiore del sé che con Lui tutto va bene; sapendo che,
se il Signore è dalla tua parte, chi può essere contro di
te ? Abbi fiducia e fa’ ciò che sai fare, agendo come lo
spirito si muove dentro di te - e non guardare indietro; ricorda la moglie
di Lot.
6. (D) [560]: Nel reading del 24 luglio 1932 [262-24, paragrafo 9-A] che
cosa si intendeva con “sii matta ma non peccare” ? Per favore
spiegate.
(R) Chi può controllare il sé nella rabbia comincia le prime
lezioni o leggi dell’esperienza. Chi può controllare il sé
nella rabbia, che deve venire come risentimento nel discorso di individui,
può produrre ciò che ignora le parole pronunciate; detestando
ciò che produce tale sensazione nel sé, ma in grado di amare
l’anima di uno che causa o produce tale stato di sentimento. Questa
è pazienza, e amore, e speranza e docilità, e purezza di
cuore. I docili erediteranno la terra, disse Lui - i puri di cuore vedranno
Dio. Sono delle promesse ! Gli credi ? Quindi ‘sii arrabbiata e
non peccare’ vuole far sapere che queste sono le tue stesse promesse
- a te - a te !
7. (D) Nella pazienza esprimo “possiedi la tua anima” ? Se
no, per favore semplificate come posso farlo.
(R) Tutti fanno quell’espressione in qualunque sia la loro attività;
poiché quello è come una verità di cui si diventa
coscienti, consapevoli, quel bene che li rende tutt’uno con il Dio
vivente, un figlio Suo; poiché carne e sangue non ereditano i beni
da Lui, ma lo spirito rende viva quell’anima che è consapevole
della Sua coscienza su un piano materiale, mentale o spirituale. Quindi
tutti esprimono questo, qualunque siano le loro azioni. Se ora questo
o quell’individuo fa questo nel modo in cui un altro lo farebbe,
questo è da giudicare. Chi è il giudice ? Colui che dà
il giudizio ! L’anima dell’individuo che vorrebbe essere tutt’uno
con Lui.
8. (D) [413]: Che cosa è veramente successo ad un individuo quando
pensa che la sua pazienza sia del tutto finita ?
(R) Ha perso la pazienza con se stesso.
9. (D) [379]: C’è qualche messaggio per me che mi aiuterà
a praticare in modo più perfetto la pazienza in tutto il mio lavoro
e a tutte le condizioni ?
(R) Sii fedele a ciò che ti viene affidato giorno per giorno, poiché
colui che è fedele nelle piccole cose verrà fatto governatore
su molti. Coloro che hanno raggiunto quella coscienza della permanenza
di quello Spirito che dimora con quelli che cercano di conoscere il Suo
viso hanno la coscienza che questo è il giorno, il momento in cui
tutti gli uomini devono cercare di essere pazienti l’uno con l’altro,
in tutte le condizioni e circostanze, perché possano essere tutt’uno
con Colui che nella pazienza sopportò tutto perché noi potessimo
avere l’accesso al Padre, attraverso la pazienza, l’amore,
la coscienza, mostrati su un piano materiale. Sii fedele a ciò
che sai fare. Non mettere in discussione quello che un altro ha scelto
e perché. Piuttosto fa’ ciò che tu sai fare.
10. (D) A quale periodo di tempo ci si riferisce in Giacomo 5:8, “Siate
pazienti; rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore
è vicina” ?
(R) Come appena dato, questo è il periodo di tempo - oggi - quando
si avvicina il momento per ogni anima di diventare più consapevole
della necessità di magnificare la Sua presenza attraverso la pazienza
dimostrata l’uno verso l’altro, affinché Lui possa
essere glorificato in noi, attraverso la promessa del Padre che così
avverrà per coloro che amano la Sua venuta. Che ognuno viva quindi
come se si aspettasse che il suo concetto del Maestro Cristo cenasse con
lui oggi. Che cosa avresti da offrire come frutti della tua stessa vita,
dei tuoi pensieri, dei tuoi atti, delle tue azioni ? Poiché “In
quanto l’avete fatto al più umile di questi piccoli miei
l’avete fatto a me.”
11. (D) [585]: E’ la mancanza di pazienza che me lo rende così
difficile di superare i miei problemi ? Se sì, come posso raggiungere
la pazienza necessaria per superare questi problemi ?
(R) Come è stato dato, per prima cosa - Il tuo ideale è
in Lui soltanto ? Il tuo sé è in armonia con il tuo ideale
? La tua virtù la tua comprensione sono in armonia con questi ?
Allora con pazienza aspetta quel risveglio che produrrà una comprensione
di ciò che è necessario superare - proprio come Lui. Facendo
quindi l’inventario nel sé si può sapere se è
la pazienza, la fede, la virtù, la conoscenza, l’amore fraterno
o che altro che manca nel sé. Non criticare l’altro, ma piuttosto
ripulisci la tua propria mente, il cuore e l’anima, e l’atteggiamento
corretto verso qualsiasi problema che si presenti sarà così
fatto da comprendere l’amore che non conosce paura, ma da essere
contenti nella Sua lode, nel Suo amore, nella Sua comprensione.
12. (D) Ogni tanto faccio venire nella mia stanza un amico che è
morto. Questo contatto è dannoso o benefico ?
(R) In questo ci sono sempre quelli che cercano che noi possiamo aiutare,
che possono aiutare noi; poiché come aiutiamo qualcun altro l’aiuto
arriva a noi. Prega per quell’amico, affinché la via attraverso
le ombre possa essere più facile per loro. Diventa più facile
per te.
13. (D) [993]: C’è un messaggio per me che mi aiuterà
a praticare la pazienza ?
(R) Usa ciò che sai, e con pazienza aspetta la luce che arriva
con la conoscenza di “sto usando ciò che Tu mi hai dato.”
14. (D) [69]: Quando si è arrivato alla comprensione dell’unità
con il Dio-Padre-Madre, come mai non si sperimenta la gioia e la beatitudine
e non si supera ogni disarmonia che è il proprio diritto di nascita
? Posso avere la risposta dal Maestro Gesù, se possibile ?
(R) Allora, con pazienza, aspetta quello. Se quello è raggiunto
nel tuo sé, in modo che la Coscienza del Maestro viene a te in
tutte le tue ore, allora con pazienza stai in attesa del Signore; poiché
come uno trova quello nella comprensione dell’Unità, quando
Lui ha trovato che il vaso è degno di essere accettato esso viene
tenuto pieno.
15. (D) [2125]: Mi avete detto [262-24, par. 17-A] che tutti possono fare
la scrittura automatica. Mi potete dire per favore come posso svilupparla
?
(R) Con la pratica. Siediti da solo con penna e carta, e lasciati guidare
da ciò che cerchi - o che può entrare. Verrà. Chiunque
può farlo; ma è la cosa migliore, può essere spesso
la domanda ? Questo può essere meglio solo quando circondi il sé
con quelle influenze che possono portare solo forze costruttive.
16. (D) Chi mi sta dando questo messaggio ?
(R) Quello da cui l’hai cercato.
17. (D) Compilatori: c’è qualche messaggio per i Compilatori
?
(R) Prendi ciò che è stato dato, sul come l’espansione
dovrebbe essere, e inseriscilo in ciò che è stato dato,
in tal modo che possa diventare una benedizione per coloro che cercano.
18. Abbiamo terminato per il momento.
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