LA SEPARAZIONE DELL’ANIMA E IL SUO RITORNO ALLA FONTE

Che un atomo, una materia, una forma, sia cambiata non significa che la sua essenza, la sua fonte o il suo spirito sia cambiato; soltanto nella sua forma di manifestazione e non nella sua relazione con la prima causa. Che l’uomo raggiunge quella coscienza sul piano materiale di essere consapevole di ciò che fa rispetto a o con la coscienza della conoscenza, dell’intelligenza, della prima causa fa o produce ciò che è noto come l’ingresso nella prima causa, principi, base o l’essenza...
Quindi questo è il principio: il simile genera il simile. Quelle cose che sono forze positive e negative si uniscono per formare in una fonte diversa, o manifestazione diversa, le combinazioni di cui ogni elemento, ogni primo principio manifestato, ha guadagnato dalle sue associazioni...
Perciò l’uomo, il coronamento di tutte le manifestazioni in un mondo materiale – un mondo di causalità, trova il sé come la causa e il prodotto di ciò che egli, con quelle capacità date, è stato capace di produrre, o di dimostrare, o di manifestare da ciò che egli ha guadagnato, guadagna, nella transizione, nel cambiamento, nell’andare verso ciò (ed appartenendo a ciò) da cui è venuto...
Perciò nell’analisi dell’uomo e nella sua comprensione di sé è tanto bene sapere da dove è venuto quanto è bene sapere dove sta andando. 5753-1

Per quanto riguarda le apparizioni sulla terra, non tutte saranno indicate, bensì queste, affinché tu possa sapere da dove sei venuta e dove stai andando. Perché il tuo schema è ormai stabilito e sei un’anima con una libera volontà. 4047-2

Perché la vita è del Creatore—e può soltanto essere cambiata, non può essere terminata o distrutta. Può soltanto ritornare da dove è venuta. 497-1

Tutte le anime furono create all’inizio e stanno trovando la loro via del ritorno da dove sono venute. 3744-4

Perché l’uomo può separarsi da Dio—lo Spirito—ma lo spirito non si separa dall’uomo. 589-1

Fra quegli spiriti che includono tutto ciò che è mai stato, che mai sarà, ci furono quelli che nello spirito si ribellarono contro quella legge dell’amore; perciò nel sé se la presero col sé, separando così il sé da quella prima compagnia.
Perciò, affinché tutti in questa forma potessero ritornare, o affinché non ci dovesse essere guerra continua in questo regno di pace, felicità, gloria... , che ci potesse essere il ritorno di ogni anima che porta l’impronta della sua immagine nello Spirito (e nel corpo), dapprima vennero sulla terra quelli che erano come forme di pensiero, capaci di sapere che cosa avveniva intorno a loro; e che così li assorbiva, come vediamo nelle forme inferiori delle manifestazioni materiali della vita, e mossi dallo spirito per diventare ciò che trovarono o assorbirono nel loro essere. Perciò vediamo come l’ingresso dello spirito nella materia sulla terra fu sia buono che cattivo. E troviamo, come dato nelle memorie, che ogni anima diventa cosciente di una relazione con un’influenza esterna o spirito, quando essa, individualmente, personalmente, ha applicato quelle influenze nelle attività intorno ad essa. Come potevano quindi diventare altro che fedeli del sole ? Ma piuttosto alcuni diventarono fedeli di quello che il sole produceva, piuttosto che di ciò che produce il sole ! C’è una differenza. Quella è la differenza fra spiritualismo e spiritismo; spirit-u-u-u-al-ismo e spiritismo. Lo spiritismo è quindi ciò che riconosce, che agisce, che comprende la fonte dell’attività. Lo spiritualismo è ciò che comprende soltanto il risultato piuttosto che la fonte. 5756-11

Raggiungere il nucleo, diventare una parte del centro eppure essere un individuo in sé, ma cosciente di essere il centro, ma capace di agire indipendentemente dal centro, ma completamente il centro e agire soltanto con il centro, chiaro ? Questo è quindi lo scopo finale di ogni anima o essere individuale nella sua evoluzione verso ciò da cui essa (l’anima) irradiò in principio, perché attraverso le varie fasi che abbiamo date troviamo che ognuna costruisce, poco per volta, riga per riga, regola su regola, diventando una con il tutto, ma non il tutto in sé, bensì in se stessa totalmente parte del tutto...Ma ognuna è consapevole di ciò che essa è e il suo rapporto con il tutto, perché questo continua sempre a crescere. 900-348