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Sappi che il diritto di nascita di ogni anima è la scelta, o la volontà. 2329-1 La scelta viene fatta dalla volontà, guidata dal mentale a seconda di quello che nella coscienza del sé è l’ideale dell’entità. 1885-1 Ogni individuo ha la scelta, e nessuno ha il diritto di prendere il suo posto -- nemmeno Dio ! 254-102 Se la nostra volontà fosse spezzata, se ci comandassero di fare questo o quello o di diventare un automa, allora la nostra individualità sarebbe persa e saremmo soltanto come in Lui senza coscienza -- coscienza -- la consapevolezza di essere tutt’uno con lui; con le capacità di scegliere da sé. 1567-2 Com’è stato fin dal principio, la scelta è ciò che ha diviso l’entità dalle Forze Creative o assicura il suo essere tutt’uno con esse. 1470-2 Abbiamo continuamente le influenze
contraddittorie, o il bene e il male costantemente davanti ad un’entità
per la scelta ... La volontà, quel compagno della coscienza verso il quale bisogna diventare consapevoli prima che l’applicazione della volontà diventi un fattore. Quindi si può non voler fare così o cosà senza la coscienza di una scelta esistente. Quando questo non è in azione, allora la sfera ambientale ha la sua influenza. 900-357 Non c’è nessuna spinta nell’astrologico, nel vocazionale, nell’ereditario o nell’ambientale che sorpassi la volontà o la determinazione. 5023-2 Sappi che è questa volontà
-- il diritto di nascita di ogni anima -- che consente crescita o ritardo
in ogni data esperienza o attività ... Appena l’uomo contempla
il suo libero arbitrio, ci pensa come a un mezzo per fare l’opposto
della volontà di Dio, anche se trova che soltanto facendo la volontà
di Dio trova la felicità. Ma il concetto di essere al servizio
di qualcuno non gli sta bene, perché lo vede come un sacrificio
della volontà. La volontà è stata data all’uomo su tutta la creazione e al di sopra di essa: quella forza che può separare se stessa dal suo Creatore, perché con la volontà l’uomo può o aderire alla legge Divina o opporsi ad essa -- quelle leggi immutabili che sono state stabilite tra il Creatore e il creato. 3744-4 D- C’è un messaggio
per il gruppo nell’insieme ? Perché quello che semini lo devi raccogliere. E ricorda, ogni esperienza è condizionata. Perché la scelta deve essere fatta giornalmente. 2034-1 Voi siete stati scelti; tutti coloro che scelgono di eseguire i Suoi ordini. 262-57 La volontà è il fattore nell’esperienza di ogni anima che la rende separata o individuale. E’ l’individualità di un’anima. 3351-1 La volontà dell’anima messa in sintonia con Dio può cambiare le circostanze o l’ambiente ... infatti tutte le forze perfino nella natura stessa. 3374-1 Dapprima c’è lo spirito,
poi l’anima (parliamo dell’uomo), poi la mente con le sue
diverse modificazioni e con i suoi diversi moventi, con le sue diverse
ramificazioni, se preferisci, e la volontà l’equilibrio nelle
forze che possono fare tutto o perdere tutto. Ogni entità è dotata di scelta. E la scelta è il risultato dell’applicazione del sé in rapporto a ciò che è il suo ideale -- e trova la sua manifestazione in ciò che gli individui chiamano abitudine o attività subconscia. Ma ha il suo inizio nella scelta. 830-2 D- Il corpo è consapevole
del destino del corpo fisico alla nascita ? D- Il terzo problema ha a che
fare con la caduta dell’uomo. Dovrebbe questo essere descritto come
qualcosa di inevitabile nel destino delle anime o qualcosa che Dio non
ha desiderato, ma che Egli non ha impedito una volta che aveva dato il
libero arbitrio ? Il problema qui è di riconciliare l’onniscienza
di Dio e la Sua conoscenza di tutte le cose con il libero arbitrio dell’anima
e la caduta dell’anima dalla grazia.
D- E’ il destino di ogni
entità spirituale di diventare alla fine tutt’uno con Dio
? D- Se l’anima non riesce
a migliorare, che cosa ne succede ? Ogni anima è destinata a diventare nuovamente una parte della Prima Causa, o a ritornare al suo Creatore. 987-2 L’ora di nascita, il posto nell’ambiente giocano un ruolo nel destino ? I giorni o gli anni, o i numeri hanno tutti la loro parte ? Sì, più di questo ! Eppure, come è stato dato, tutti questi sono soltanto dei segni lungo la strada; sono soltanto degli auspici; sono soltanto le tracce che hanno indicato -- perché, come dato, Egli ha stabilito la Sua impronta, e questi sono segni, non destini. Perché il destino della mente, del corpo, o l’anima, è con Lui. 262-75 Il destino è dentro , o è come la fede, o è come il dono delle Forze Creative. L’influenza karmica è quindi l’influenza ribelle contro tale dono. Quando si presentano delle opportunità, è la propria forza di volontà dell’entità a dover essere esercitata...Perciò, per quanto riguarda la realizzazione dell’entità, essa è sempre per strada. 903-23 L’entità è sempre stata una parte della Coscienza Universale, ma ha ricevuto la volontà...per poter essere individuale, sapendo di se stessa di essere se stessa, eppure tutt’uno con le Forze Creatrici. 2524-1 Nessun impulso -- sia esso dei soggiorni materiali o degli aspetti astrologici -- supera le capacità mentali e spirituali di un’anima di scegliere il suo percorso che essa, l’anima e la mente, può prendere. 2533-1 La mente è, come è stato dato, sia spirituale che fisica. Nel mondo materiale, dove troviamo espressioni del fisico e dello spirituale, troviamo la Mente. Ma ciò che è conosciuto come la Mente di Gruppo -- o del regno delle piante, del regno minerale e del regno o gruppo animale -- ritorna (come suo Destino) alla Forza Creativa che è l’autore, il suo creatore. L’uomo -- l’agente del libero arbitrio; l’uomo fatto per diventare un compagno per il Creatore attraverso la purificazione, per mezzo della manifestazione dell’amore di Dio come può essere manifestata nella terra -- crea il suo Destino a seconda se la sua Mente (che accompagna la sua anima) è tutt’una con le Forze Creative o in opposizione con esse. Perché egli, nella buona e nella cattiva sorte, dà espressione di questo nella sua attività. E il suo Destino -- il Destino della Mente -- è in Lui se egli, l’uomo, volesse soltanto rendere la mente tutt’una con ciò che è creativo nella sua essenza, nella sua attività, nel suo flusso. Perché la Mente è la linea divisoria tra ciò che è umano, ciò che è uomo e ciò che è animale -- o di quella divisione di un’anima o di un gruppo di coscienza. Perciò la variazione in ciò che Egli insegnò quando disse a Nicodemo: “Non sai che devi nascere un’altra volta” (Giovanni 3:3) ? Nato da acqua e sangue; cioè, dallo spirito -- ma lo spirito che rende manifesto nella carne l’ultimo comandamento, tutti i comandamenti quando diede : “ Do un comandamento nuovo, che vi amiate l’un l’altro” -- perché siate di un’unica mente, di un unico scopo, o un’unica meta, di un unico desiderio. Che ognuno debba avvicinarsi dal suo proprio modo di vedere, dal suo proprio stato di sviluppo non cambia ciò che è stato detto: “Come l’uomo pensa nel suo cuore, così lui è” (Proverbi 23:7). Così la Mente porta salute, ricchezza, felicità; per quanto è resa tutt’una con la Forza Costruttiva, tutt’una con il Creatore; e così adempie al suo Destino -- per diventare Una in Lui, Una con il Padre. 262-80 Sebbene i cieli cadano, sebbene la terra possa svanire, a Suo proprio tempo Egli ti attirerà a Lui -- se solo tu volessi dimostrare la tua buona volontà ad essere attirato; ma non contro il tuo sé migliore o interiore. 366-5 Soltanto all’uomo è dato ... il libero arbitrio. Soltanto lui può sfidare il suo Dio. 5757-1 La volontà ... distingue
... l’uomo dal resto del mondo animale. 3340-1 Sappi che vi è soltanto
uno Spirito e che tu possiedi la tua parte dello stesso. La tua volontà
ti è stata data per usare quello Spirito o per abusarne. Perché
lo Spirito è del Creatore, e il tuo corpo è il tempio di
quello Spirito manifestato sulla terra da difendere o da usare nel tuo
proprio ego, o nella tua stessa indulgenza con il sé o per la tua
propria gloria oppure per la gloria di Lui che ti diede vita ed immortalità
- se tu conservi quella vita, quello spirito in Lui. 2448-2 F.25 5/31/41 Mentre la volontà è il fattore dominante ed è al di là di ogni esperienza ambientale, ereditaria o innata, l’entità o l’individuo può permettere che il sé sia governato talmente da impulsi mentali da diventare soggetto ad essi. Perché non c’è la stessa applicazione da parte dell’entità in questa direzione per quanto riguarda le sue stesse qualifiche e le sue proprie capacità nei rapporti con ciò che potrebbe aver compiuto come ciò che viene percepito come innato nelle capacità mentali del sé. Perché l’entità finisce per dipendere da questo, oppure è propensa a incolpare le circostanze per le cose stesse che entrano nell’esperienza; ma se l’entità dichiarasse di voler rispettare quelle cose che sono come qualifiche o capacità innate in queste direzioni, molto potrebbe essere compiuto. 590-1 F.52 6/19/34 D-6. Come si può essere sicuri
che una decisione sia in accordo con la volontà di Dio ? |