LO
SCOPO DELL’ESISTENZA DI UN’ENTITA’
Gli scopi per cui un’entità
entra in un’esperienza materiale:
Come indicato, l’entità viene dal di fuori—o da una
quantità sconosciuta—dapprima in quella del desiderio, dell’associazione
e dell’attività concettiva con la crescita mentale e fisica,
sviluppandosi tanto da diventare un canale attraverso il quale il significato
spirituale si manifesta.
Quindi il suo scopo è che tale entità, come questa, possa
rendere manifesta l’influenza spirituale in un mondo materiale.
Ogni anima doveva nella sua prima divisione dalla Divinità essere
un compagno di quella forza, quell’influenza, quello scopo. Perciò
lo scopo è crescere in grazia, sapienza, comprensione, per dimorare
in quella presenza. Perciò tutto ciò che si manifesta nel
mondo materiale è un’ombra di ciò che è di
importanza mentale o spirituale. E se ogni divisione nella mente, nella
materia, diventa sufficiente per essere inerente o un’unità
con la Forza Creatrice o meno, dipende dall’applicazione degli scopi
e dei desideri di tale forza nella...materialità. 1861-4
C’è il corpo fisico,
c’è il corpo mentale, c’è il corpo spirituale.
Sono tutt’uno. Ognuno di essi ha i suoi attributi. Ognuno di essi
ha le sue debolezze. Ognuno di essi ha le sue associazioni. Ma essi devono
essere tutti coordinati.
Lo spirito è la vita. Quindi ogni fase dell’esperienza dell’entità
deve essere di importanza spirituale nella sua natura stessa se dovrà
vivere, se dovrà realizzare il suo scopo—per portare pace
e armonia, scopo per cui è in esistenza. Deve essere costruttiva
nella natura stessa e nei desideri stessi, senza pensare che sia il sé
che viene glorificato in o per mezzo della stessa. La gloria è
piuttosto all’influenza di forza che la spinge. 1579-1
L’insieme dell’esperienza
di un’entità individuale in un piano materiale è il
coordinamento e la cooperazione delle Forze Creatrici dall’esterno
al divino nell’intimo, per quanto concerne il gestire un’attività
che possa portare alla manifestazione la salute e la felicità.
1158-8
Quali allora, puoi chiedere, sono
gli scopi per un’anima che si manifesta nella carne in ogni entità
individuale ?
In principio a tutte le anime che erano delle parti del pensiero di Dio
fu dato l’opportunità di espressione, per essere compagne
per la Forza creatrice—o Dio. 2420-1
Gli scopi per l’esperienza
di ogni anima nella materialità sono che il Libro della Rimembranza
possa essere aperto affinché l’anima possa conoscere il suo
rapporto con il suo Creatore. 1215-4
Ogni anima (e tu specialmente)
ha un lavoro preciso da fare. Ma solo tu puoi trovare e fare quel lavoro.
2823-1
. . .dapprima (considera) gli
scopi per i quali un’entità entra in un’esperienza
materiale - e perché: Dando questo bisogna dare quindi qualche
premessa che sia accettabile o adatta come cosa o condizione pratica nell’esperienza
dell’entità; affinché possa essere una parte dell’entità
nella realizzazione di quello scopo nell’esperienza attuale.
L’entità o l’uomo è quindi fisico, mentale e
spirituale; o il corpo fisico, il corpo mentale, il corpo spirituale.
Lo spirituale è quella parte dello stesso, o quel corpo, che è
perenne; cioè una parte di tutto ciò che ha applicato nelle
sue esperienze mentali attraverso i soggiorni negli ambienti di cui l’entità
o anima o corpo-spirito fa parte.
Da dove allora viene questo corpo-spirito che troviamo nella coscienza
al presente; consapevole degli attributi fisici, consapevole di almeno
una parte delle sue abilità mentali, delle sue capacità
mentali; intravedendo soltanto qualcosa qua e là nell’applicazione
delle leggi spirituali o verità spirituali del corpo spirituale
?
Lo spirito è della coscienza universale, o Dio; ciò che
è la Prima Causa; ciò che si manifesta in tutte le varie
forme e maniere che si sperimentano nelle attività dell’individuo
in questa particolare sfera d’attività o fase di coscienza
nel presente.
Perché l’entità - perché lo spirito di questa
entità ? Un dono, un compagno - sì, una vera e propria parte
di quella Prima Causa.
Per cui gli scopi affinché essa, l’entità, il corpo-spirito,
possa rendere manifesta nella materialità o nella coscienza fisica
sempre di più la consapevolezza dei rapporti del corpo mentale,
del corpo fisico con l’eternità, con l’infinito o la
Coscienza di Dio.
Perché ? Quello è lo scopo, quello è il dono, quella
è l’attività per conservare la propria coscienza attraverso
la materia, la mente o lo spirito.
Perché come la coscienza dell’entità è nella
materialità, quando vi è una tale diffusione di coscienza
da cambiare, alterare o creare una direzione per un’attività
di qualsiasi influenza che ha assunto la coscienza della materia da farla
allontanare dal suo scopo per essere in una coscienza, essa perde la sua
identità individuale.
Quale, allora, è lo scopo dell’attività dell’entità
nella coscienza della mente, della materia, dello spirito nel presente
? Che essa, l’entità, possa sapere di essere se stessa e
parte del Tutto; non il Tutto; non il Tutto ma tutt’uno con il Tutto;
e così conservando la sua individualità, sapendo di essere
se stessa, ma tutt’una con gli scopi della Prima Causa che hanno
chiamato lei, l’entità, in essere nella consapevolezza, nella
coscienza di se stessa. Quello è lo scopo, quella è la causa
dell’essere.
Quindi la domanda naturale per l’entità diventa : “Che
cosa posso farne ? In quale maniera, in quale modo posso applicarmi come
entità, come individuo, per adempiere a quello scopo sul quale
la Prima Causa ha la sua influenza, il suo modo, il suo proposito con
me ?”
In una tale attività allora il corpo-fisico, la corpo-mente, deve
essere preso in considerazione; con i suoi difetti, le sue fantasie, la
sua fede, il suo scopo, le sue capacità di ogni tipo e in ogni
influenza che è stata ed è una parte di quella coscienza
mentale o spirituale o materiale.
All’entità è stato dato che può raggiungere
molto; dato che ogni entità porta un’influenza nel e al Tutto
e viene influenzata dallo stesso a seconda della volontà e dello
scopo dell’entità nell’espressione individuale o del
momento. Perché le scelte vengono fatte continuamente dal corpo,
dalla mente, su quelle cose che vengono in se stesse assorbite nella coscienza,
la consapevolezza dell’entità.
Non che non ci siano anche altre influenze di cui è consapevole
soltanto la parte più alta del sé mentale e spirituale.
Perché nel corpo pochi sono consapevoli persino del battito cardiaco,
del fatto dell’assimilazione, del fatto della distribuzione, del
fatto della costruzione o della degenerazione.
Nello scopo quindi o nella premessa è quello:
La mente è il Costruttore, essendo sia spirituale che materiale;
e la coscienza della stessa raggiunge l’uomo soltanto nella sua
consapevolezza delle sue coscienze attraverso i sensi del suo essere fisico.
Allora veramente i sensi assumono un’attività in cui possono
essere indirizzati in quella consapevolezza, quella coscienza del sé
spirituale nonché negli eccessi o appetiti o attività fisici
che diventano parte della natura egoista dell’individuo o dell’entità.
E’ doveroso che l’entità nella sua premessa dapprima
sappia, concepisca, immagini, diventi consapevole di ciò che è
il suo ideale. . .
Su questi quindi si deve meditare, questi si devono conservare come sai.
Non è quindi ciò che sai come coscienza fisica, ma ciò
che applichi del bene, di ciò che è di Dio, che ti fa conoscere
quella coscienza del Suo camminare con te.
Perché il tuo sé fisico può soltanto vedere il riflesso
del bene, mentre il tuo sé spirituale può essere quel bene
nelle attività del tuo prossimo in tali misure che tu porti - che
cosa ?
Sempre, sempre i frutti dello Spirito nella loro consapevolezza; sopportazione,
amore fraterno, pazienza, gentilezza, dolcezza, speranza e fede !
Se tu, nelle tue attività di qualsiasi tipo con il tuo prossimo
distruggi questi nella mente, nel cuore del tuo prossimo, non solo stai
scivolando ma ti sei impadronito del sentiero della distruzione.
Quindi vivi, agisci e pensa in modo che altri che vedono le tue opere
buone, le tue speranze che porti, la tua fede che manifesti, la tua pazienza
che dimostri possano anche glorificare Lui.
Per quella causa, per quello scopo sei entrato nella materialità
nel presente.
Che cosa, tu chiedi, puoi raggiungere - e come puoi raggiungerlo ? Quello
ha il suo limite soltanto in te stesso. Perché Lui, il Dio-Padre,
ama tutti allo stesso modo; ma ciò che trovi nella tua mente, nel
tuo corpo, che ti offende, eliminalo ! Perché la tua volontà
come tutt’una con la Sua può fare tutte queste cose nel Suo
nome !
Quindi, a quali alti livelli puoi arrivare ? A quel livello elevato nel
quale la tua coscienza è sempre limpida davanti al trono della
tua consapevolezza con Lui; che è conoscere la gloria del Padre
attraverso i tuoi rapporti con il tuo simile; che è c o n o s c
e r e - nessun peccato, nessun dispiacere, nessuna delusione in Lui.
Spesso Egli è deluso di te, ma se porti questo nelle menti, nei
cuori, nelle vite degli altri, qual è il tuo riflesso se non queste
stesse esperienze ?
Ma amare il bene, fuggire dal male, portare la consapevolezza della Coscienza
di Dio nelle menti e nei cuori degli altri è il tuo scopo in questa
esperienza. 826-11
Gli scopi per i quali ogni anima
entra nella materialità sono che essa possa diventare consapevole
della sua relazione con le Forze Creatrici o Dio; per mezzo della manifestazione
materiale delle cose pensate, dette, fatte, nei confronti del suo prossimo
! 1567-2
Poco per volta si arriva alla
comprensione dello scopo per cui si è venuto sulla terra. Lo scopo
è lo sviluppo dell’individuo, più ciò che è
stato dato in principio, e come l’anima cerca il Padre, in quella
compagnia che si può avere attraverso la comunione con Lui—e
comunione con Lui significa fare; e non escludere il sé da tuo
fratello, dal tuo vicino, neanche dal tuo sé—piuttosto applicare
il sé ai doveri materiali, mentali e spirituali, come è
noto. 99-8
Opportunità è una
manifestazione materiale di un ideale spirituale. Attraverso un corpo
fisico l’anima ha un’opportunità di esprimere i raggiungimenti
sviluppati in altre sfere della coscienza. La vita sulla terra diventa
un’opportunità per confrontare, correlare, cooperare, portare
in esistenza gli effetti che si creano quando si usa tutta l’esperienza
presentata per lo sviluppo dell’anima. Pertanto opportunità
è in primo luogo la manifestazione materiale delle azioni spirituali
nelle forze coscienti del piano materiale. 262-50
Ogni soggiorno o permanenza può
essere paragonato a quello che avete nella vostra esperienza mentale come
lezione, come istruzione per gli scopi per i quali ogni entità-anima
entra nell’esperienza terrena; e perché un’entità
in tali ambienti è venuta in quell’esperienza. Ogni studio
di ogni lezione aggiunge quindi qualche fase di sviluppo per l’anima.
1158-5
Per prima cosa l’ingresso
di ogni anima avviene affinché essa, l’anima, possa diventare
sempre più consapevole o cosciente del Divino nel suo intimo, affinché
il corpo dell’anima possa essere purificato, così da poter
essere un compagno adatto per la gloria delle Forze Creatrici.
L’attività per questa entità è quindi la stessa;
che possa avere l’opportunità. Poiché è stato
dato che il Signore non ha voluto che un’anima qualsiasi perisse.
Ma con ogni tentazione Egli ha preparato una via; così che, se
egli o ella che sbaglia si rivolgerà a Lui per quell’aiuto,
possa trovarlo.
Poi di nuovo, nelle apparenze non cercare il fenomeno dell’esperienza
senza lo scopo, l’intenzione. Usa questo come criterio, quanto a
cosa fare e cosa non fare. 518-2
Gli scopi, l’importanza
del soggiorno terreno...è di affrontare il sé, di superare
quelle debolezze nel sé, e di adattarsi sempre di più alle
verità spirituali che sono una parte di ogni singola entità.
1362-1
Ricordate, siete come dei corpuscoli
nel corpo di Dio. Ognuno con un dovere, una funzione da eseguire se il
mondo fosse migliore perché tu ci hai vissuto, e questo è
il tuo scopo nella terra. 3481-2
Ogni anima che entra in un’esperienza terrena lo fa attraverso la
compassione, la pietà del Padre vivente, affinché l’anima
possa diventare tale da poter essere in quell’associazione, quella
relazione con le Forze Creatrici o il Padre che era, è, la volontà
del Padre nel portare tale cosa alla coscienza dapprima o all’inizio.
Quindi, quando entra, ogni anima entra con le influenze sia latenti che
manifeste che hanno fatto parte dell’esperienza dell’entità.
Questo include quindi senza dubbio i rapporti con gli altri.
Allora qual è lo scopo di ogni anima che entra in una manifestazione
materiale ? Che essa possa essere una testimonianza per e alla gloria
del Padre che è stata manifestata attraverso il Figlio, proprio
Gesù; eseguendo quindi quelle attività attraverso le quali
e nelle quali tale possa essere lo scopo, il desiderio dell’entità
individuale.
Non è quindi che ci possa essere la soddisfazione del corpo mentale
o materiale, o della mente. Non è soltanto per l’indulgenza
né per la gloria del sé, ma perché - attraverso le
attività stesse del corpo e della mente - i frutti dello spirito
della verità possano essere manifestate nell’esperienza materiale.
Queste verità, queste esperienze trovano espressione soltanto nei
rapporti con gli altri. Proprio come Egli ha dato : “In quanto l’avete
fatto al più umile di questi, vostri fratelli, l’avete fatto
a me - in quanto non avete fatto queste cose ai vostri fratelli , non
le avete fatte a me.”
Perciò nei rapporti, negli incontri con gli altri in qualunque
forma o maniera, tali non sono casuali ma sono piuttosto come esperienze
fatte di proposito.
Poi ci deve essere l’adempimento dello scopo, se ci sarà
la glorificazione del Suo amore, delle Sue verità, della Sua presenza,
per mezzo di ciò che è stato fatto a e attraverso le attività
con il prossimo - chiunque, in qualsiasi luogo possa essere; in tale modo
e maniera che la Sua gloria sia resa manifesta nei tuoi rapporti con il
tuo prossimo.
Guarda quindi nel tuo proprio cuore, nella tua stessa mente. Vediti, per
così dire, passare vicino. Qual è il tuo desiderio ? Qual
è il tuo scopo ? Quale - e chi - è il tuo ideale ?
L’analisi di questo può essere fatta soltanto da te stessa.
E usa come asta di misurazione di te stessa quelle verità, quegli
scopi. Che cosa Egli ha dato come tutta la legge ? Di amare il tuo Dio
con tutta la mente, con il corpo, con il tuo scopo; e il tuo vicino come
te stessa ! Questa è tutta la legge.
E il modo di esecuzione della stessa è in quello che Egli diede:
“Come vuoi che gli uomini facciano a te, fa’ a loro allo stesso
modo.”
Questi sono i principi, queste sono le verità fondamentali sulle
quali gioia, pace e comprensione possano essere tue; e la tua vita, le
tue attività, le tue associazioni con gli altri saranno sempre
belle, pacifiche, armoniose.
E come fai queste cose troverai sempre di più che la gloria della
Sua presenza dimora con te giorno per giorno !
Questo non preclude che tu abbia la gioia, ma affinché tu abbia
gioia e vita e che tu l’abbia più abbondantemente - e non
in un modo da diventare o da poter diventare soggetta a quelle cose che
ti legherebbero o ti ostacolerebbero nel tuo pensiero, nel tuo intento,
nella tua attività.
Quindi lascia che la tua preghiera, la tua meditazione sia - visto che
scegli in questo giorno chi vuoi servire, o le comodità del tuo
proprio sé carnale o i doveri, le gioie, le armonie di Colui che
ha dato: “Venite a me, voi che siete turbati o oppressi - prendete
il mio scopo, il mio giogo - imparate da me e troverete ristoro per il
vostro sé mentale, materiale, spirituale.”
“Fa’ che la mia vita sia così colma del desiderio di
essere un canale di benedizioni agli altri che possa rivelare il Signore
dei Signori, il Re dei Re.” 1722-1
Sappi che lo scopo per cui ogni
anima entra in un’esperienza materiale è che possa essere
una luce per gli altri; non come uno che si vanta di sé o delle
capacità del sé in qualsiasi fase dell’esperienza,
sia essa mentale o materiale, bensì vivendo, essendo nello spirito
ciò che è ideale e non solo idealistico, né irraggiungibile.
Poiché, come Egli ha dato - se volete conoscere lo Spirito, o Dio,
cercateLo; poiché Lo troverete di sicuro.
Così - in quella consapevolezza del vivere quotidiano e dell’essere
ciò che è in armonia con l’ideale - la vita e i suoi
problemi non diventano un peso, ma delle opportunità - per le espressioni
e le espansioni più grandi del sé nel sapere che come seminate
giornalmente il frutto dello spirito non avete bisogno di preoccuparvi
né di crucciarvi per la sua crescita. Dio dà l’aumento.
Perciò non stancatevi a fare bene. 641-6
Non sei venuto nella materialità
per un atto di capriccio, ma per tua scelta, attraverso i canali aperti
a te. Perciò ogni giorno, ogni ora, ogni associazione è
un’opportunità per te per conoscere meglio il tuo Creatore,
il tuo Signore, il tuo Dio.
Usa tali opportunità, non abusarne. Tieni il corpo, la mente, l’insieme
di intento e scopo circospetto; non per ciò che riguarda quello
che dicono gli altri, bensì per ciò che la tua coscienza
- nella preghiera, nella meditazione - può mostrarti. Poiché
come Egli ha dato, “Il mio Spirito testimonia del tuo spirito.”
Questa è quindi la risposta ad ogni anima. 1089-7
... le esperienze sulla terra
non sono casuali, ma perché ogni entità, ogni anima possa
usare quell’ambiente in cui può trovarsi per la gloria di
Dio e per l’onore del sé. Così ogni anima presente
nel corpo sulla terra nel presente dovrebbe considerare questo come un
tempo opportuno per ogni anima di manifestarsi in tal modo che possa davvero
rendere manifesto l’amore delle Forze Creatrici o Dio nelle sue
attività con il suo prossimo. 5155-1
Sappi che mentre ci possono essere
degli scoraggiamenti, dei periodi di ansia, il fatto stesso che sei consapevole
di essere nella vita terrena è un’indicazione che sei nel
pensiero e nella mente delle Forze Creatrici. Così hai ricevuto
l’opportunità di affrontare te stesso. Perciò attraverso
le tue stesse attività, nei rapporti che hai con il tuo prossimo,
con le cose e le condizioni devi soddisfare lo scopo per cui ogni anima
entra sulla terra - che è manifestarsi per la gloria di Dio e per
l’onore del sé. 3333-1
D- C’è qualcosa in
particolare che io possa fare ora per compiere la ragione per l’attuale
incarnazione ?
R- Se non ci fosse stato non ti sarebbe stato permesso di essere sulla
terra al presente ! Questi diventano dei fatti ovvii in se stessi, o dovrebbero
esserlo, per coloro che si applicano: credi in Dio, credi nel sé,
credi nella divinità del rapporto dell’uomo con Dio, compiuto
per, da e attraverso uno, Gesù il Cristo. Il credo, la fede, le
cose che le tue mani trovano da fare che è in accordo con, conforme
ai Suoi desideri dà ragione, dà uno scopo, compie ciò.
Poiché quali furono le Sue parole ? “Padre, vengo a Te, ho
finito l’opera che Tu mi diedi da fare.” Hai tu finito l’opera
che Egli ti diede da fare; hai cercato di sapere quale opera ? Hai tu
camminato e parlato con Lui spesso ? E’ il tuo privilegio. Lo farai
? 3057-7
Nel presente troviamo un interesse
particolare per quelli che hanno avuto poca opportunità, quelle
cose che riguardano ciò che chiami missioni. Poiché ogni
anima entra con una missione. E proprio come Gesù, il grande missionario,
noi tutti abbiamo una missione da compiere. Stiamo operando con Lui, o
solo di tanto in tanto ? 3003-1
Non che un’anima debba essere troppo buona, bensì buona per
qualcosa; non semplicemente per provvedere ai bisogni materiali. Poiché
l’uomo non vive di solo pane, né di apparecchi, né
di case, né di ciò che fa parte delle cose che sono terra-terra,
bensì piuttosto dello spirito della verità.
E tu rendi migliore il mondo perché ci vivi ?
Gli individui, i gruppi che incontri giorno per giorno migliorano in qualunque
senso per aver incontrato te ?
A queste domande puoi rispondere solo tu. Poiché esse rifiutano
di essere messe da parte. Poiché fanno parte della tua esistenza.
2583-1
Poiché la Vita, un’esperienza è ciò che ogni
anima, ogni entità ne fa. Perciò soddisfare quello scopo
che Egli può avere in te è un servizio più grande,
una gioia più grande di quella che può essere sentita da
colui che ha costruito una città o conquistato una nazione; poiché
tali hanno obblighi maggiori e l’influenza più grande per
i loro fardelli. 1129-2
Quindi, quale dovrebbe essere
l’ideale ? Quale dovrebbe essere l’attività dell’entità,
l’atteggiamento dell’entità, lo scopo dell’entità,
in rapporto a quell’influenza che si manifesta attraverso un individuo,
che viene chiamato (dall’uomo) l’influenza spirituale nella
sua vita ?
Fare dell’ideale, dello scopo, della meta meno che un ideale che
presenti il concetto di quella Forza Creatrice su un piano materiale vuol
dire, s’intende, mancare lo scopo.
Usare tale influenza, desiderio, meta e ideale, produrre ciò che
soddisfa gli scopi individuali, quanto al suo essere una manifestazione
dello stesso tipo di amore che portò in essere l’entità,
o che crea per la compagnia e per il rapporto che fa parte delle influenze
spirituali, come si manifesta nelle Forze Creatrici in un mondo materiale,
vuol dire diventare egoisti, egocentrici, senza scopo, in un senso spirituale,
e indulgente verso se stesso nel sé mentale e deve - come abbiamo
indicato al corpo, nelle sue esperienze - portare ciò che produce
irrequietezza, contesa, lotta, e l’influenza costruita diventa allora
senza scopo; poiché deve essere deludente, poiché non è
fondata nella Vita - che è costruttiva per il tutto, non per un
individuo.
Ma quando si rende lo scopo, la meta, l’ideale tutt’uno con
i frutti dello spirito, allora questi diventano le attività dell’entità,
della mente, del corpo di tale entità. E a tale entità vengono
date quelle opportunità, quei talenti perché possano essere
presentati sempre di più al mondo materiale nelle manifestazioni
di ciò che produce quei frutti di armonia, contentezza, pace, comprensione,
amore fraterno; e questi rendono la vita degna di essere vissuta. 274-3
Poiché soddisfare quello scopo
per cui un’entità, un essere si è manifestato nella
materia è il servizio più grande che sia possibile rendere.
E’ la quercia il padrone sulla vite ? Lo stramonio è infastidito
davanti al pomodoro ? Le radici dell’erba si vergognano del loro
fiore vicino alla rosa ?
Tutte quelle forze nella natura stanno piuttosto soddisfacendo quegli
scopi per i quali il loro Artefice, il loro Creatore li ha chiamati in
essere.
L’uomo - come l’entità ha insegnato, come l’entità
ha dato - è in quella posizione in cui può ottenere la lezione
più grande dalla natura e dalle creature nel mondo naturale; ognuna
di loro soddisfa il proprio scopo, canta la propria canzone, riempie l’aria
del loro profumo, perché anch’esse possano onorare e lodare
il loro Creatore; sebbene nel loro modo umile in confronto ad alcuni tutte,
nel proprio modo umile, stiano soddisfacendo ciò per cui sono state
chiamate in essere, riflettendo - come ogni anima, come ogni uomo e ogni
donna dovrebbe fare nella loro sfera particolare - il loro concetto del
loro Creatore !
Questo è lo scopo - come l’entità ha insegnato; questo
è lo scopo che l’entità può trovare nel dare
il suo conforto, nel dare la parola allegra, nel dare le lezioni a coloro
che sono su tutti i percorsi della vita.
Soddisfa il tuo scopo nel tuo rapporto con il tuo Creatore, non con ogni
individuo, non con ogni gruppo, non con ogni organizzazione, non con ogni
attività al di fuori del sé se non con il tuo Creatore !
Poiché è il riflesso di Lui. 1
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