LO SVILUPPO DELL’ANIMA



Ogni anima entra in ogni esperienza per lo sviluppo, affinché possa essere preparata a dimorare con ciò che cerca come la sua meta. Perciò la necessità per ogni entità di stabilire il suo ideale in ogni esperienza.
Perciò troviamo che gli sviluppi durante le attività dell’entità, o in un soggiorno materiale o attraverso un’esperienza astrologica, non sono altro che un’evoluzione—o un rendere-pratico. Perché non è quello che un’entità individuale può proclamare ciò che conta; bensì ciò che ogni anima—fa con ciò che ha stabilito come il suo ideale, nel rapporto con altri individui. 1235-1

Come l’uomo applica le leggi di cui diventa cosciente, lo sviluppo dell’uomo evidenzia quei risultati meritati da quella conoscenza... Questo, troviamo quindi, è l’evoluzione. Lo sviluppo dell’uomo attraverso l’acquisizione dell’uomo, la comprensione dell’uomo delle leggi spirituali, delle leggi terreni, delle leggi di Dio, e l’applicazione delle stesse. 900-70

Gli attributi dell’anima e dello spirito sono tanti—e ancora di più!--quanti gli attributi della mente fisica o mentale. Ognuno, in principio, dotato con quella stessa condizione—posizione. Ognuno, in se stesso, costruendo se stesso, per mezzo del suo sviluppo attraverso le epoche come si manifestano sulla terra...
‘Sviluppare’ significa andare verso le forze superiori, o il Creatore. 3744-4

Quello che l’entità è oggi è il risultato di ciò che è stata nei giorni e nelle esperienze e nelle epoche e nei milioni di anni passati. Perché la vita è continua; e sia che venga manifestata nella materialità o nel regno di un solo individuo, essa è una e sempre la stessa. 2051-5

Il sé sta continuamente affrontando se stesso. E come puoi imparare a stare da parte e vedere il sé passare, può arrivare sempre di più la conoscenza e la comprensione che è serio, che è reale; e che il reale è l’invisibile piuttosto che quello che è così materiale da causare delusione, paure e quelle cose che rendono la mente dell’uomo timorosa.
Ci possono essere dei cicli a volte, ma nessun arresto per lo sviluppo di un’anima. Perché è nel movimento, nel cambiamento che troviamo che le consapevolezze sono arrivate e arrivano e ci saranno sempre. Perché è la legge divina. 1771-2

La vita e la verità e la comprensione e la felicità, nel suo senso più ampio, non sono altro che una crescita. Perché cresci nella grazia, nella conoscenza, nella comprensione. 1301-1

Nella crescita di ogni forza troviamo che il multiplo di se stessa per mezzo della sua attività su se stessa costituisce una crescita; sia questo nel sé mentale, nel sé spirituale o nel mondo fisico. E’ il multiplo di se stesso su se stesso; non per se stesso ma di se stesso. Come emette quindi da sé, così cresce. Questo vale anche per l’entità, quando usa ciò che ha in mano giorno per giorno. 416-10

La vita è continua ! L’anima va avanti, guadagnando da ogni esperienza ciò che è necessario alla sua comprensione della sua parentela...con il Divino. 1004-2

(La crescita dell’anima) può anche non essere sentita nella coscienza di materializzazione. Viene sperimentata dalla coscienza dell’anima. 254-68

D- Discutete le varie fasi dello sviluppo spirituale prima e dopo la reincarnazione sulla terra.
R- ...Quando in principio ci fu l’avvento dell’uomo sul piano conosciuto come terra, e divenne un’anima vivente, soggetta alle leggi che governano quello stesso piano, il Figlio dell’Uomo venne sulla terra come il primo uomo. Perciò il Figlio dell’Uomo, il Figlio di Dio, il Figlio della Prima Causa, si rese manifesto in un corpo materiale.
Questa non fu la prima influenza spirituale, il primo corpo spirituale, la prima manifestazione sulla terra, ma il primo uomo—carne e sangue; la prima casa carnale, il primo corpo soggetto alle leggi del piano nella sua posizione nell’universo.
Perché la terra è soltanto un atomo nell’universo di mondi.
E lo sviluppo dell’uomo cominciò attraverso le leggi delle generazioni sulla terra; così lo sviluppo, il ritardo o le alterazioni in quelle posizioni su un piano materiale...
Perciò, quando avvenne lo sviluppo di quella prima entità di carne e sangue a livello terreno, egli divenne davvero il Figlio—attraverso le cose che Egli sperimentò sui vari piani, quando lo sviluppo arrivò all’unità con la posizione in ciò che l’uomo chiama l’Uno E Trino...
Nella materialità troviamo che alcuni avanzano più velocemente, alcuni diventano più forti, alcuni diventano creature deboli. Fino a quando non c’è la redenzione attraverso l’accettazione della legge (o l’amore di Dio, come manifestata attraverso il Canale o la Via), ci può essere poco sviluppo o non ci può essere alcuno sviluppo in un piano materiale o spirituale. 5749-3

D- Come create da Dio in principio, sono perfette le anime, e se sì, perché c’è bisogno di sviluppo ?
R- Per questo troviamo la risposta soltanto in questo; l’evoluzione della vita come può essere compresa da una mente finita. Nella prima causa, o principio, tutto è perfetto. Nella creazione dell’anima troviamo che la parte può diventare un’anima vivente e uguale al Creatore. Per raggiungere quella posizione, quando è separata, deve passare attraverso tutti gli stadi di sviluppo, affinché possa essere una con il Creatore...
L’illustrazione di questo la troviamo nell’uomo chiamato Gesù. Quest’uomo, come uomo, rende la volontà la volontà del Padre, diventando quindi uno con il Padre e il modello per l’uomo...
(In) Gesù troviamo un’Unità con il Padre, il Creatore, passando attraverso tutti i vari stadi di sviluppo; perfetto nella mente, perfetto nella collera, reso perfetto nella carne, diventato perfetto nell’amore, diventato perfetto nella morte, diventato perfetto nella psiche, diventato perfetto nel mistico, diventato perfetto nella coscienza, diventando perfetto nelle forze dominanti superiori. Così Egli è come il modello, e attraverso la conformità con tali leggi resa perfetta, il destino, il predestinato, la premeditazione, la volontà resi perfetti, la condizione resa perfetta, Egli è un esempio per l’uomo, e soltanto come uomo, perché Egli visse soltanto come uomo, Egli morì come uomo. 900-10

D- Da uno studio di questi (readings) pare che ci sia una tendenza verso il basso, dalle incarnazioni terrene verso una maggiore mondanità e meno mentalità. Poi c’è un’oscillazione verso l’alto, accompagnata da sofferenze, pazienza e comprensione. E’ questo lo schema normale che risulta in virtù e unità con Dio ottenute dal libero arbitrio e dalla mente ?
R- Questo è corretto. E’ lo schema stabilito in Lui.
D- Ci sono diversi schemi che un’anima potrebbe assumere, a seconda della fase di sviluppo sulla quale desidera lavorare - cioè, potrebbe un’anima scegliere di essere una fra diverse personalità che sarebbero tutte adatte alla sua individualità ?
R- Corretto.
D- E’ la realizzazione dell’aspettativa dell’anima di più o di meno del cinquanta percento ?
R- E’ un avanzamento continuo, così è più del cinquanta percento.
D- Sono eredità, ambiente e volontà fattori uguali nell’aiutare o ritardare lo sviluppo dell’entità ?
R- La volontà è il fattore maggiore, perché può superare tutti gli altri, a condizione che la volontà venga resa tutt’una con lo schema, chiaro ?
D- (Riguarda) i fattori dell’evoluzione dell’anima. Dovrebbe la mente, il costruttore, essere descritta come l’ultimo sviluppo, perché dovrebbe evolversi finché non ha delle fondamenta sicure di virtù emotive ?
R- A questo si potrebbe rispondere Sì e No, entrambi. Ma se si presenta in quanto, intenzionalmente, capisci, mantiene quel desiderio di essere in armonia, allora (questo desiderio) è necessario per quel raggiungimento prima che riconosca la mente come la via. 5749-14

Quando lo sviluppo della terra come sfera diventò un luogo abitabile, capace di procurare le condizioni in cui un’entità può assumere la sua dimora in qualsiasi forma, l’entità fu fra quelle anime date a tali entità per manifestare il divino sul piano terreno, e scelse da sé di entrare, per diventare—da sé—una parte dello stesso, per dimostrare ciò che aveva di innato e manifesto nel sé del divino stesso...
Come l’entità va sempre avanti e passa attraverso queste sfere—il sole, i pianeti, la terra—verso cui si sviluppa—considerando tutto, essendo una parte del tutto, manifestando tutto—per riportarlo a quella fonte dalla quale è venuto. 413-1

D- Quando un’entità ha completato il suo sviluppo, in tal modo che non ha più bisogno di manifestarsi sul piano terreno, quanto è lontana sulla via nel suo sviluppo completo verso Dio ?
R- Non deve essere dato. Raggiungi quel piano e sviluppati in Lui, perché in Lui la volontà diventerà allora manifesta. 900-20

Non tanto sviluppo del sé, ma piuttosto sviluppare la Coscienza Cristica nel sé, essendo altruisti, affinché Lui possa agire con te a modo Suo, affinché Egli—il Cristo—possa guidarti, affinché Egli ti guidi nelle cose che fai, che dici. 281-20

Ciò che è così difficile capire nella mente o nelle esperienze di molti è che le attività di un’anima sono per lo sviluppo del sé, ma devono essere altruiste nelle sue attività perché essa, l’anima, si sviluppi 275-39

Sulla terra si affronta soltanto il sé. Impara quindi a metterti da parte e a osservarti passare—anche in quelle influenze che a volte sono dei tormenti per la mente. 3292-1

D- Qual era lo scopo del mio ingresso sul piano terreno questa volta ?
R- Per completare il ritrovamento del sé da parte del sé. 3407-1

Perché la vita—o la forza motivante di un’anima—è eterna... Perché ogni anima cerca espressione. E come si muove attraverso associazioni e attributi mentali in ciò che la circonda, esterna ciò che diventa o reazione egoista del proprio ego o—per esprimersi—o l’IO SONO tutt’uno con il Grande IO SONO QUELLO CHE SONO.
Quali allora sono gli scopi per le attività di un’entità su di un piano materiale, circondata da quegli ambienti che assicurano le espressioni del sé o le attività del sé nelle varie maniere ?
Che cosa significa ? Che il sé sta crescendo verso ciò che essa, l’entità, l’anima, deve presentare, per così dire, al Grande IO SONO in quelle esperienze quando è assente dalla materialità.
Questo diventa a volte difficile da visualizzare per l’individuo; che il mentale e l’anima possono manifestarsi senza un veicolo fisico. Ma nelle meditazioni più profonde, in quelle esperienze quando quelle influenze possono sorgere quando lo spirito della Forza Creatrice, l’universalità dell’anima, della mente - non come materiale, non come giudizi, non in tempo e spazio ma di tempo e spazio - può perdersi nel Tutto, invece dell’entità che si perde nel labirinto di influenze confuse - allora le visioni dell’anima nascono nelle meditazioni.
E quando i centri si sintonizzano con le vibrazioni della forza corporea, questi danno una visione di ciò che per l’entità può essere uno sbocco per le espressioni del sé, nella bellezza e nelle armonie e nelle attività che diventano, in ultima analisi: semplicemente essere pazienti, sopportare, essere dolci, gentili. Questi sono i frutti dello spirito di verità; proprio come odio, malizia e cose simili diventano nella loro crescita quelle forze distruttive creando, causando quelle cose che non sono altro che zizzanie, confusioni, dissensi nelle esperienze di un’entità.
Quelli sono quindi gli scopi dell’ingresso di un’entità in un piano materiale; scegliere ciò che è il suo ideale. Quindi fatti la domanda - ricevi la risposta dapprima nella tua coscienza fisica:
“Qual è il mio ideale di una vita spirituale ?”
Poi, quando è arrivata la risposta - perché è stato dato da Colui che è la Vita, che il regno di Dio, il regno dei cieli, è dentro di te; e vediamo il regno di Dio all’esterno per mezzo dell’applicazione di quelle cose che fanno parte dello spirito della verità - quando questo ha quindi avuto risposta, cerchi di nuovo nella coscienza intima: “Sono leale al mio ideale ?”
Queste diventano quindi le risposte. Questo e quello e quell’altro; mai pro e contro. Perché la crescita nello spirito è come Lui ha dato; tu cresci nella grazia, nella conoscenza, nella comprensione.
Come ? Come tu vuoi che altri ti dimostrino pietà, tu devi dimostrare pietà persino a coloro che ti usano con perfidia. Se vuoi che ti venga perdonato ciò che è contrario ai tuoi stessi scopi - ma attraverso le vicissitudini delle esperienze intorno a te, rabbia e collera cedono il posto ad un giudizio migliore - anche tu perdonerai coloro che ti hanno usato con perfidia; non avrai rancore. Perché vorresti che il tuo Ideale, quella Via che cerchi, non avesse rancore - sì, nessun giudizio - contro di te. Perché è la vera legge della ricompensa; sì, la vera legge del sacrificio.
Perché non solo nel sacrificio Egli ha cercato i Suoi giudizi, bensì piuttosto nella pietà, nella grazia, nel coraggio; sì, nell’amore divino.
Le ombre di questi si vedono nella tua esperienza interiore con il tuo prossimo giorno per giorno. Perché hai visto come un sorriso, sì, una parola gentile, hanno scacciato la collera. Hai visto come una gentilezza ha dato speranza a coloro che hanno perso il contatto con lo scopo, diversamente dalla soddisfazione di un appetito - sì, diversamente dal soddisfare i desideri della mente carnale.
Perciò come dai ricevi. Perché questa è la pietà, questa è la grazia. Questa è la bellezza della vita interiore vissuta.
Sappi quindi che non è che si faccia giudizio qua e là. Perché sappi che Dio guarda nel cuore ed Egli giudica piuttosto gli scopi, i desideri, gli intenti.
Perché che cosa cerchi di domare [opp. lodare] nella tua vita ? L’intento del sé ? Non sai che è stato l’egoismo a separare le anime dallo spirito della vita e della luce ? Quindi soltanto nell’amore divino hai l’opportunità di diventare per il tuo prossimo una unica buona qualità, una pietà, sì anche un salvatore.
Perché finché non hai saputo nelle tue associazioni materiali che sei una unica buona qualità per qualcuno, non puoi nemmeno conoscere tutta la pietà del Padre con i figli degli uomini.
Non è quindi un’abitudine meccanica; non è un rituale che ha creato quelle influenze nella tua stessa esperienza; ma in chi, in che cosa hai posto la tua fiducia ?
Egli ha promesso di incontrarti nel tempio del tuo stesso corpo. Perché, come è stato dato, il tuo corpo è il tempio del Dio vivente; un tabernacolo, sì, per la tua anima. E nel sancta sanctorum della tua stessa coscienza Egli può camminare a parlare con te. Come ? Come ?
E’ portando un sacrificio ? E’ bruciando l’incenso ? E’ rendendoti umile ?
E’ piuttosto che hai un proposito ! Perché il tentativo, lo scopo del tuo sé interiore, per Lui è la rettitudine. Perché Egli ha conosciuto tutte le vicissitudini dell’esperienza terrena. Ha camminato attraverso la valle dell’ombra della morte. Ha visto le tentazioni dell’uomo da ogni fase che possa venire nella tua stessa esperienza; e, sì, Egli ti ha dato, “Se mi amerai, credendo che sono in grado, ti libererò da ciò che ti assale così facilmente in ogni esperienza.”
Ed è così che Egli c’è; non come un Signore, ma come tuo Fratello, come il tuo Salvatore; che tu possa conoscere davvero la verità che dolcezza, gentilezza, pazienza, amore fraterno generano - nel cuore dei tuoi cuori, con lui - quella pace, quell’armonia. Non come il mondo conosce la pace, ma come Egli diede : “Vi do quella pace; affinché possiate sapere che il vostro spirito, sì, la vostra anima, porti testimonianza con me che voi siete miei - io sono vostro,” proprio come il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.
Allo stesso modo la tua anima, la tua mente, il tuo corpo, possono diventare consapevoli di ciò che rinnova la speranza, la fede, la pazienza in te.
E finché non esterni quella pazienza nel Suo amore, non puoi diventare consapevole della tua relazione con Lui. Proprio come Egli ha dato, nella pazienza diventi consapevole di essere quell’anima - che cerca la casa del Padre, che è persino nella tua stessa coscienza...
D- Che cosa sta trattenendo il mio sviluppo spirituale ?
R- Nulla lo trattiene...fuorché il sé. Perché sappi, come è stato dato nei tempi antichi, “Anche se prendo le ali della mattina col pensiero e volo nelle parti più estreme della terra, Tu sei là! Anche se volo verso le milizie celesti, Tu sei là! Anche se mi preparo il letto nell’inferno, Tu sei là!”
E come Egli ha promesso, “Quando gridate a me, UDIRO’ - e risponderò velocemente.”
Nulla impedisce - soltanto il sé.
Tieni distante il sé e l’ombra. Volta il tuo viso verso la luce e le ombre svaniranno.
987-4 F.49 11/2/37

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