Il
miele: dolcificante e rimedio naturale e sano

Dai
tempi antichi il miele è stato usato come “medicina”
per i disturbi comuni così come per aromatizzare e dolcificare
vari cibi e bevande.
Oltre 350 letture di Edgar Cayce menzionano
il miele come parte di una dieta salutare, raccomandandolo come dolcificante;
in certe formule per irritazioni della gola, tosse o come espettorante;
in due letture anche come impacco. Le informazioni seguenti riassumono
le indicazioni di Cayce sull’uso del miele.
Soddisfare
il nostro debole per i dolci
Le letture sono molto precise riguardo al
migliore elemento dietetico adatto ad aiutarci ad affrontare la nostra
voglia di dolci. Questi stralci selezionati ci danno un’idea coerente
delle raccomandazioni:
D:
Che tipo di dolci può essere consumato dal corpo?
R:
Il miele, specialmente nel favo, oppure confettura fatta con zucchero
di barbabietola invece che di canna. Non una quantità troppo grande
di questi, naturalmente, ma le forze nei dolci per produrre l’attività
giusta attraverso l’azione dei flussi gastrici sono tanto necessarie
quanto costruire il corpo; poiché queste costruiscono il corpo
producendo la giusta fermentazione (se così si può chiamare)
nelle attività digestive. Perciò due o tre volte la settimana
il miele sul pane o il contenuto energetico fornirebbe ciò che
è necessario a tutto il sistema. (808-3)
Una
volta al giorno, di prima mattina, mangia un cucchiaino di miele (un cucchiaino,
non un cucchiaio) e non ci sarà così tanto desiderio di
altri dolci. (2153-4)
Se
desideri un dolcificante [nel caffè], usa il miele o la saccarina.
(2472-1)
…
solo il miele nel favo, o il favo con il miele – capisci? Questo
è molto meglio di quello che è centrifugato o filtrato o
prodotto in modo diverso dai modi della natura. (255-10)
D:
Al corpo il miele non piace. Come può soddisfare la voglia
di dolci?
R: Allora usa quei dolci che non sono fatti di zucchero di canna;
dolci di frutta o zucchero d’acero – ma che non contenga zucchero
di canna. (1206-10)
D:
Come si può superare un fortissimo desiderio di dolci di tanto
in tanto?
R: Semplicemente trattieniti dal prendervi parte! Naturalmente,
se lo si desidera, può essere soddisfatto con il miele.”
(1309-4)
Come
si nota in alcuni dei passi sopramenzionati, oltre ad essere consumato
in moderazione o sporadicamente, il miele viene anche mangiato con il
favo. Ecco alcune spiegazioni:
…
bada bene che ci sia il favo nella maggior parte di ciò che
mangi; poiché questo … aiuterà ad avere una migliore
purificazione attraverso il tubo digerente, perché agisce come
un aiuto per condizioni migliori e non disturberà il pancreas e
le reni … (569-25)
Quanto
al miele e al favo … una porzione di questo appartiene alla stessa
natura cellulare. Si possono consumare impunemente piccole quantità,
ma la parte più grande di questo dovrebbe essere il favo fatto
di trifoglio e grano saraceno, piuttosto che di fiori o erba, capisci?Cioè
fa’ in modo che il favo che usi provenga dall’alveare che
abbia anche questa parte grazie alla cura dell’ape che l’ha
fatto. (953-21)
Secondo
le letture il miele è raccomandato come una guarnizione dolce –
a volte insieme con il burro – per biscotti di riso o orzo, fette
biscottate, pane da toast di grano integrale, cialde o tortine, torte
di grano saraceno o mais e per dolcificare i cereali (frumento integrale,
grano integrale, cereali bolliti), avena tagliata con l’acciaio
(bollita), pane di mais, bevande di cereali, caffè e Ovomaltina.
Diverse letture menzionano di fare torte ed altra pasticceria “parzialmente
con il miele” (2276-3), dato che questi dolci a base di miele “agiranno
con le forze digestive nel sistema molto meglio dei dolci a base di mais
o canna.” (318-6)
Altri
usi 
Il miele viene menzionato come ingrediente in oltre 100 ricette, la
maggior parte delle quali è connessa con la respirazione. Visto
che queste ricette furono fornite per individui specifici, oggigiorno
esse non sono generalmente disponibili sul mercato. Un’eccezione
è lo sciroppo di Cayce per la tosse (“Cayce Cough Syrup”).
In questa ricetta il ruolo del miele come “veicolo” è
di dare “una reazione normale ai succhi gastrici dello stomaco
e all’intestino” (1019-1) e, insieme con l’acqua,
“produce ciò che può essere assimilato dal sistema.”
(404-4)
Come bevanda da consumare prima d’andare a letto (menzionata in
oltre 10 letture), “se c’è la tendenza all’insonnia”
(2050-1), il miele (un cucchiaino) mescolato in una tazza di latte abbastanza
caldo da far sciogliere il miele crudo e bevuto da 20 a 30 minuti prima
di andare a letto “fornirà un riposo molto migliore per
il corpo.” (337-26)
Due letture menzionano il miele applicato come impiastro. Un uomo di
53 anni soffriva di dolori per un’infezione alla mano e al braccio,
ma non conosceva la causa dell’infezione. La sua lettura, 348-22,
affermò che una spina era conficcata nella pelle e raccomandò
un ammollo di dieci minuti “in acqua più calda possibile
… Poi spalma su tutte le parti gonfie il favo contenente il miele
come impiastro.” In seguito la lettura sostenne che l’effetto
spurgante del miele avrebbe eliminato l’infezione. Per questa
applicazione forse ci sarebbero volute da una a quattro ore per localizzare
l’infezione. La scheggia fu trovata e alla fine estratta.
Una donna venticinquenne che soffriva di nervosismo, congestione polmonare
e dolori di stomaco e di schiena doveva ricevere un impacco con il miele
a giorni alterni, dello spessore di 0,63 cm a 1,26 cm. Doveva usare
il miele con il favo, mettendolo fra due garze ed applicarlo sulla sua
area sacrale e coccigea (263-6). Alla fine si sottomise ad un’operazione
chirurgica addominale per correggere le complicazioni causate dalla
nascita del figlio.
Che soddisfi la nostra voglia di dolci, migliori le ricette respiratorie,
ci aiuti a dormire meglio o che elimini il dolore e le infezioni, il
miele resta una sostanza innocua compatibile con la digestione del nostro
corpo. Per un ragazzino di 11 anni le sue proprietà costruttive
per il corpo avrebbero fornito “energie che vanno bene per un
corpo in crescita e nello sviluppo.” (1188-11) Il miele è
decisamente la scelta migliore per un dolcificante più naturale
e sano.
True
Health, primavera 2011
Disclaimer:
Il contenuto di questa sezione è soltanto informazione e non
dovrebbe essere considerato come guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento.
Per ogni problema medico consultate un medico.
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