La
mirra 
Menzionata in quasi 400 letture di Edgar
Cayce, la mirra è una resina o gomma marrone-rossastra che proviene
da un arbusto nativo dell’Africa orientale e dell’Arabia dove
si trovano oltre 135 specie. Cresce soprattutto nelle regioni aride ed
è menzionata nell’Antico e Nuovo Testamento. Il canto di
Natale allude al suo uso come profumo (in cui la gomma fu compressa in
tavolette) e come unguento per purificare i morti, ma è anche una
spezie ed un incenso. Come agente antimicrobi efficace viene usata per
trattare gengive, bocca e problemi di catarro, come infiammazione della
bocca, mal di denti, gola ulcerata e sinusite e come unguento per lividi,
abrasioni, dolori e strappi muscolari.
Un
lubrificante per i massaggi
Il più delle volte le letture di
Cayce raccomandavano la mirra per applicazioni esterne, particolarmente
come ingrediente di una formula per i massaggi (come tintura in parti
uguali con olio d’oliva). Cayce non spiegava sempre la sua scelta
di questa sostanza, ma quando lo fece, sembrava sempre esserci un motivo
terapeutico.
Le spiegazioni dalle letture per l’uso
della mirra stessa comprendono: “… la tintura di mirra agisce
entrando attraverso i pori della pelle, facendo sì che la circolazione
sia portata alle parti colpite …” (440-3); “…
la mirra avrà un effetto risanante e permetterà alle forze
muscolari di rilassarsi di più” (619-9); “riposerà
il corpo e porterà ad una maggiore stimolazione” (632-2)
e ad un “rafforzamento nelle forze muscolari …” (716-2)
La combinazione di parti uguali di tintura
di mirra (una soluzione alcolica dell’erba) e olio d’oliva
(in alcuni casi fu aggiunto anche olio di sassafrasso o tintura composta
di benzoino) è miscelata scaldando dapprima l’olio, poi aggiungendo
la mirra; altrimenti i due componenti rimarrebbero separati. Si doveva
miscelare solo la quantità desiderata, quindi la si deve preparare
fresca ad ogni uso. Una lettura dichiara: “Scalda l’olio,
non fino all’ebollizione – ma quasi e aggiungi la mirra. Se
ne dovrebbe usare circa un cucchiaio. Questa è la quantità
da usare per ogni applicazione.” (5467-1) Spesso la miscela deve
essere applicata localmente.
In un’altra lettura, 4873-1, viene
data l’istruzione opposta, cioè, di scaldare la mirra,
poi aggiungere l’olio. La spiegazione fornita è che “questo
ne farà più un unguento (mentre l’altro rimarrebbe
in una soluzione del tutto diversa).”
Queste due sostanze insieme fanno una combinazione
efficace quando vengono massaggiate nella pelle. Si disse ad un uomo che,
per il suo massaggio della schiena, “è fortificante per il
corpo”. (572-4) Frizionata nella parte inferiore della schiena e
sulle gambe avrebbe inoltre “rinforzato il corpo” di una donna
e fornito “contenuto energetico per la circolazione capillare e
per l’equalizzazione della circolazione in tutto il corpo”.
(3776-17) Un’altra lettura fa rilevare che “le forze risananti
dell’olio d’oliva combinate con la mirra sono una stimolazione
per le forze circolatorie nelle porzioni superficiali del corpo”.
(528-9) Quando vengono massaggiati lungo il sistema cerebrospinale, “l’olio
e la mirra che agiscono come lubrificante e che entrano nella circolazione
capillare aiutano per avere eliminazioni corrette, e la mirra agisce come
portatrice, mentre l’olio agisce come cibo e stimolante, lo stesso
come quello nella mirra”. (4382-4)
Questa combinazione olio d’oliva/mirra
è ulteriormente indicata in seguito ad una manipolazione osteopatica,
per alleviare delle callosità, crampi alle mani e ai piedi e per
dolori muscolari. Il suo effetto corroborante e il suo aumento della circolazione
offrono inoltre buon ragioni per il suo uso benefico come lubrificante
nei massaggi.
Altri
usi nelle letture
Usata in combinazione con altre erbe ed
oli, la mirra è inclusa nell’elenco come ingrediente in diversi
ricostituenti e rimedi per inalazioni; per docce e semicupi, spesso connessi
con problemi ginecologici; in pillole per la debilitazione e per rimuovere
i residui dalle palpebre dopo l’applicazione di un impiastro con
le patate. In alcuni casi fu raccomandata, insieme con altre sostanze,
come additivo per i bagni a vapore per alleviare la tensione e il prurito
e per migliorare le eliminazioni.

Il
significato dei tre doni
L’associazione della mirra con uno
dei tre doni dei Re Magi o Uomini Saggi al bambin Gesù è
nota a quasi tutti e il suo significato è stato a lungo oggetto
di varie ipotesi. In una lettura Cayce si riferì agli Uomini Saggi
come “cercatori della verità e, come direste oggi, sensitivi”.
(5749-7) Seguendo il loro intuito furono condotti al Bambino, “rendendo
grazie per questo Dono, questa espressione di un’anima che cercava
di guidare l’uomo indocile di nuovo verso Dio”.
Cayce aggiunse altri particolari sul simbolismo
dei tre doni di oro, incenso e mirra: “… essi rappresentano
nel senso metafisico le tre fasi dell’esperienza dell’uomo
nella materialità; oro, quella materiale; incenso, l’etere
o l’etereo; mirra, la forza risanante che la stessa porta con sé;
o corpo, mente, anima.” (5749-7) Forse si può tenere in mente
questa forza risanante quando si applica o usa questa erba per avere sollievo
e forza.
True
Health, dicembre 2009/gennaio 2010
Disclaimer: Il contenuto di questa
sezione è soltanto informazione e non dovrebbe essere considerato
come guida all'auto-diagnosi o all'auto-trattamento. Per ogni problema
medico consultate un medico.
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