D- Gli Impacchi con Olio di Ricino
sono stati raccomandati spesso in combinazione con i lavaggi del colon,
per adesioni, appendicite, artrite, cancro, colecistite, cirrosi epatica,
colite, stitichezza, cisti, epilessia, calcoli biliari, gastrite, epatite,
ernia, morbo di Hodgkin, anchilostomiasi , scoordinamento, occlusione
intestinale, lesioni, lombaggine, linfite, emicrania, sclerosi multipla,
neurite, morbo di Parkinson, cellulite pelvica, scarse eliminazioni, sclerodermia,
fegato pigro, sterilità, strozzatura renale, struttura del duodeno,
tossiemia, tumori, ulcere, uremia. L’effetto di questi Impacchi di Olio è rianimare, attraverso l’attività dell’assorbimento attraverso il sistema traspiratorio, le attività in tal modo da produrre una quantità maggiore (che al presente) e un’attività superficiale della circolazione linfatica; istituendo così dei drenaggi in tale modo che i veleni saranno eliminati dal sistema. (Artrite) 631-4 Per un’ora al giorno, per
tre giorni di fila, applica degli Impacchi caldi di Olio di Ricino sopra
il fegato. Applica gli impacchi caldi, sufficienti per produrre quell’irradiazione
di attività al corpo, e quindi applica il cuscino elettrico –
affinché in tutto il corpo ci possa essere quell’irradiazione
che porta alle eliminazioni di veleni dal corpo. Prendi almeno tre a quattro spessori
di vecchia flanella imbevuta bene di Olio di Ricino, poi applica un cuscino
riscaldante elettrico. Fallo diventare tanto caldo quanto il corpo può
ben sopportarlo –copri con delle cerate per non sporcare le lenzuola.
Applicalo ogni pomeriggio o sera per un’ora. Poi togli (l’olio
sul corpo) con dell’acqua di seltz. Fa’ questo per almeno
sette giorni senza interrompere. Un’ora ogni giorno, stessa ora
ogni giorno. Dopo e durante quei periodi prendi piccole dosi di Olio d’Oliva
per due, tre volte al giorno. Queste (piccole dosi di Olio d’Oliva)
non dovrebbero essere così forti da causare affaticamento, ma stai
attento ad osservare le feci dopo circa il terzo o quarto giorno, e ci
dovrebbero essere delle indicazioni che i dotti biliari vengono svuotati,
e ci dovrebbe essere della ghiaietta, e ci dovrebbero essere dei calcoli.
Questo può essere liminato. Se non ce ne sono indicati smetti per
un giorno, poi ripeti per altri 7 giorni, e troveremo che ci saranno dei
cambiamenti, a meno che non ci sia dell’esercizio fisico eccessivo. Prendi questi (Impacchi di Olio di Ricino) ogni sera per tre giorni di fila, e poi una forte dose di Olio d’Oliva. Smetti per tre o quattro giorni, poi fa’ un altro ciclo. Continua in questo modo finché le condizioni non saranno del tutto eliminate. Quindi smetti per tre a quattro settimane; poi questi dovrebbero essere presi di nuovo – regolarmente – in cicli – anche se non c’è il forte dolore. (Colecistite con gastroduodenite) 294-199 Comincia ad usare degli Impacchi di Olio di Ricino per un’ora ogni giorno per tre giorni. Usa almeno tre spessori di flanella leggermente strizzati dall’Olio di Ricino, il più caldi possibile che il corpo possa sopportare e applicati sopra il fegato e su tutto l’addome, specialmente sul lato destro. Tieni gli impacchi caldi usando un cuscino elettrico. Dopo il terzo giorno dopo aver usato gli impacchi fa’ un clistere alto per alleviare le tensioni in tutto il colon e nelle parti inferiori del digiuno usando un tubo da colon. (Scarse Eliminazioni) 2434-1 D- Per favore spiegate la seguente
esperienza: quando stavo facendo un Impacco di Olio di Ricino, mentre
sonnecchiavo, cominciai a sentirmi paralizzata, incapace di parlare o
a malapena a respirare. Dapprima lo combattei; quando mi rilassai cominciai
a sentirmi come se mi stessi muovendo nello spazio, ed ebbi la sensazione
di avere una grande forza concentrata nei miei occhi. All’improvviso
fui in casa dei miei genitori, parlando con mio padre, sapendo che avevo
il potere di fargli fare ciò che sentivo che era la cosa migliore
per lui, pur sapendo che non avrei dovuto. Un grande cane poliziotto che
gli era seduta a fianco venne verso di me come ipnotizzato. Il cane continuò
a venire verso di me, anche quando mio padre ed io gli ordinammo di fermarsi.
Poi la scena cambiò, e fui di nuovo nella mia casa. Vidi avanzi
di pancetta nella casseruola che si moltiplicavano e crescevano, e riconobbi
la crescita come la manna nota ai figli d’Israele; che riuscì
a prendere con la mano sinistra, ma svanì quando la toccai con
l’indice e il pollice della mia mano destra. Mi sentii euforica
per poter descrivere la manna al gruppo di studio. |