|
L’anima che serba del risentimento deve molto all’anima nei confronti della quale lo si serba ! Hai dimenticato il torto che ti è stato fatto ? Allora non devi nulla ! 1298-1 Quando gli individui serbano un rancore combattono il Dio in loro stessi contro il Dio nell’individuo o nell’anima nei confronti di chi tale viene serbato. 1304-1 Allora quanto sei facile al perdono ? Rispondi a questo e saprai esattamente in che modo ti è stato perdonato. E’ la legge, è il Signore, è l’amore. 3376-2 Quindi nell’applicazione
alla vita materiale sappi: come semini, così raccoglierai. Con
quale peso misuri, sarà misurato anche a te. Si legge: “Padre,
glorificami, affinché io possa essere glorificato prima di coloro
che Tu mi hai dato, perché essi possano essere glorificati in me.” Quindi conserva il sangue freddo
e scalda il cuore più con quelle cose che riguardano le sue associazioni
con individui, gruppi o attività di qualsiasi tipo. Poiché
sappi che è infatti vero, come è stato dato così
spesso, “Come vuoi che gli uomini facciano a te, così fa’
a loro allo stesso modo.” D- Come posso espiare alcuni peccati
che ho commesso e per i quali mi dispiace veramente ? Interpretando i documenti che ci vengono mostrati qui, questi li interpreteremmo in questo modo: non con l’intento e lo scopo di poter aggiungere molto alle capacità dell’entità, ma per dare qualche certezza - che in ciò che hai manifestato può essere espresso pienamente il quarto comandamento a ciò che hai cercato e ancora cerchi. Non la tua via, ma la Sua, che Lui ha bisogno di te in qualsiasi canale ti trovi, per contribuire molto a quelle attività che aggiungono vita, luce, gioia agli altri. Poiché, com’è espresso in te, cresci in bellezza, in grazia, in misericordia. Così diventi consapevole di essere un’anima vivente; assaporando così - anche nelle tribolazioni, la Sua grazia, la Sua misericordia, il Suo amore. Poiché tu manifesti davvero il Suo amore sulla terra, in quanto perdoni allo stesso livello e nella stessa maniera in cui chiedi di essere perdonata. Questi sono principi e leggi nella tua esperienza. 3954-1 Nel soddisfare quindi i bisogni delle forze fisiche, come le troviamo in questo corpo, parliamo di [272], prenderemmo più tempo per essere santi nel pensiero, nell’espressione dello stesso. Perdonare e non dimenticare vuol dire caricare il sé fisicamente e mentalmente. Conservare la soppressione, attraverso rancori o scontento, vuol dire costruire una incapacità mentale di controllare il sé attraverso un ideale che si può tentare di tenere davanti al sé nella crescita delle applicazioni mentali e spirituali. In questa direzione il corpo dovrebbe indirizzare il pensiero, non tanto del sé quanto dell’espressione del sé, attraverso l’applicazione propria del sé dell’ideale portato avanti, come può riflettersi nella vita degli altri. 272-1 D- Per favore spiegate perché
in molti casi il Maestro ha perdonato dei peccati quando guariva degli
individui. D- Manifestandomi al presente,
dove dovrei tracciare il confine fra l’essere una non-entità
e l’esprimere la mia individualità ? Prima di questo l’entità
fu quindi nel paese del presente soggiorno, in quelle associazioni con
le attività nella lotta per la libertà da parte di alcuni
a cui l’entità si unì; ma la mancanza di misericordia
dei selvaggi (come si direbbe nel presente) fu indicata negli ordini dati
dall’entità quando aveva a che fare con i caratteri e le
attività. Sarebbe quindi un bene se l’entità applicasse queste cose. Poiché, in quanto tu possa perdonare o dimenticare le offese passate o cose simili, maggiore può essere la capacità di soddisfare gli scopi per i quali l’entità è venuta sulla terra in questo particolare periodo. Perciò la ragione e l’utilità per ciò che può essere ottenuto da tale coscienza che tale informazione dovrebbe ispirare, tanto da causare delle attività che non saranno mai altro che creative nella loro influenza nelle associazioni con altri. 3180-2 Sì, abbiamo il corpo qui
[3527]. In Mercurio troviamo la capacità mentale elevata, in Venere amore, bellezza, armonia, musica gioia. Troviamo in Marte viaggi nonché rabbia - e moltissimo di questo è stato nella tua esperienza e ci sarà ancora. Povero davvero è colui che non dimostra mai rabbia, ma peggiore è davvero quello che non sa controllarla in se stesso. E lì la maggior parte fallisce. Sebbene spesso chi si arrabbia subito per un nonnulla perdoni anche velocemente - se rimangono come i bambini piccoli che chiedono, cercano, vivono “Guidami Tu, Oh Dio, nei passi che faccio e nelle parole che dico giorno per giorno.” 3645-1 Sei stata gentile e paziente, amorevole
e facile al perdono ? Poiché soltanto come perdoni quelli che ti
hanno rimproverato senza una causa, che hanno parlato di te in modo vile
senza una ragione, può il donatore della vita e della luce perdonare
te - sebbene Lui sia venuto nell’esperienza perché tu, anche
tu, potessi conoscere il tuo posto con il tuo Dio, con il tuo Creatore.
3660-1 Contatelo come gioia quindi, proprio come Lui, che siete stati chiamati da Lui in un servizio - in un servizio amorevole - al vostro prossimo; poiché attraverso questo canale umile, debole, indegno Lui ha scelto di parlare, poiché gli intenti di questa anima sono stati di fare del bene ai suoi fratelli. Amatelo. Confortatelo e prendetevene cura, poiché il vostro Maestro l’ha amato, vostro fratello, il vostro vicino, il vostro amico ! Amate Dio, evitate il male. Parlate spesso con vostro fratello, il vostro Salvatore, il vostro Cristo, poiché Lui è spesso in mezzo a voi. Lui benedirebbe questa casa, se soltanto Lo voleste tenere vicino a voi. Non mandatelo via con delle parole dure, con dei pensieri sgarbati o con delle azioni con cui vi sminuite l’un l’altro ! Se siete fedeli nel confessarvi gli errori dell’uno verso l’altro lui è fedele nel perdonarvi; poiché Lui solo può purgare la vostra anima e renderla leggera nel Suo cuore, nel Suo petto, nel Suo sangue. Poiché è stato versato per voi perché poteste conoscere l’amore di Dio, di Cristo nella vostra vita. Poiché la mano del Signore è su di voi e su colui che parla con voi. Fate del bene, perché Lui possa dimorare con voi, affinché le nuvole di dubbio e paura possano essere levate in tutto e per tutto dalla vostra esperienza, dalla vostra coscienza; e sappiate che Lui è vivo in voi, se solo volete amarvi l’un l’altro proprio come Lui vi ha amato. 254-76 L’entità ha sofferto
nel corpo, ma nella mente e nella visione ha compreso molto. Senza quelle
persecuzioni nel corpo molto avrebbe potuto essere guadagnato; e ci sono
quelli di cui l’entità può sapere che in questa esperienza
devono molto presto pagare - e pagare - e pagare. Se l’entità
usa il sé nella misericordia di Colui che disse: “Io non
ti condanno - né condanno te - non peccare più,” l’entità
può guadagnare molto in questa associazione e relazione - e coloro
che hanno fatto del torto a se stessi e a questa anima in quell’esperienza
possono guadagnare molto. Chi guadagna quando gli viene perdonato e quando
perdona ? Colui che perdona è signore anche di colui che egli perdona.
Quando la rabbia ti ha preso, ti
sei fermata e hai considerato che cosa avrebbe portato il frutto di parole
avventate ? Non hai detto piuttosto. “Sì, perdono, ma non
posso dimenticare. Sì, non voglio ricordare, ma non mi riportare
alla mente ciò che hai fatto.” |