La
Profezia della Piramide

L’egittologo Sir Gaston Maspero scrisse: “La piramide e
Il Libro dei morti riproducono il medesimo originale, l’uno
in parole, l’altro in pietra.”
Chiesero ad Edgar Cayce se le deduzioni e le conclusioni di Davidson
ed Aldersmith, autori de La Grande Piramide, il suo messaggio divino,
fossero corrette. Dalla sua profonda sintonizzazione in trance, Cayce
disse che per la maggior parte erano corrette. Davidson ed Aldersmith
stabilirono che il passaggio del tempo – da un inizio antico ad
un tempo nel nostro futuro prossimo – fu inciso nei corridoi di
pietra della grande piramide.
Nella lettura di Cayce sulla
profezia della grande piramide (5748-5), egli disse effettivamente:
“Ci sono dei periodi in cui persino l’ora, il giorno, l’anno,
il luogo, il paese, la nazione, la città e gli individui vengono
indicati. Molte di quelle profezie sono corrette fino a questo punto.”
Come potevano gli antichi
egizi vedere il destino di tutti da un periodo così antico? Tutto
ciò che viviamo è presagito nelle pietre di questo edificio
duraturo? Esso scuote il nostro senso del libero arbitrio e della libera
scelta. Ci ricorda il commento di Gesù: “I capelli del
vostro capo sono tutti contati.” (Luca 12,7)
Cayce disse inoltre: “Tutti
i cambiamenti avvenuti nel mondo nel pensiero religioso sono mostrati
là [nel cronografo piramidale], nelle variazioni in cui viene
raggiunto il passaggio attraverso la piramide, dalla base alla cima
– o alla tomba aperta e la cima.”
Secondo Cayce il periodo cronologico
coperto dalla grande piramide iniziò con “ il viaggio ai
Pirenei” – un riferimento alla fine delle vecchie terre
di Atlantide, Mu/Lemuria, Oz, Og, Zu ed altre per mezzo di forti inondazioni,
terremoti, meteoriti ed eruzioni vulcaniche (un’era antica che
i maya chiamarono l’”Era della Pioggia Ardente”).
Questi cambiamenti terrestri terribili spinsero un residuo di popoli
antichi alla migrazione verso una terra nuova, più alta. Una
di quelle migrazioni avvenne da Atlantide alla montagne dei Pirenei,
fra Spagna e Francia. Cayce disse che da quella migrazione la cronologia
continua verso l’Egitto e la creazione di quella grande cultura.
Dopo continua dall’era di Giza ai tempi di Gesù, che Cayce
descrisse come la “morte del Figlio dell’Uomo come uomo”
– uno spostamento di primaria importanza nella coscienza e nella
potenzialità umana. Il cronografo quindi continua “fino
all’anno 1998”, la data che Cayce stabilisce come l’inizio
dei cambiamenti verso una nuova epoca, una nuova era.
Le letture di Cayce dicono
che la sommità della piramide nella camera del re segna lo spostamento
ad una nuova era e un nuovo tipo di corpo che egli chiamava la “quinta
razza originale”, indicando che c’erano stati quattro ere
e tipi fisici precedenti. Il cambiamento nel corpo era avvenuto per
qualche tempo per mezzo dell’evoluzione, ma forse, attraverso
la mutazione, ci saranno corpi nuovi – più adatti ad una
coscienza profonda. Possiamo essere contenti dei nostri corpi attuali,
ma immaginiamo di reincarnarci in un modello elaborato che tenga conto
di maggiore coscienza cosmica mentre ci si trova in un corpo. Sembra
cosa ottima, specialmente se ciò coincide con una nuova era in
cui “Satana è legato” e nessun male distrae e nessuna
tentazione mette alla prova le anime sulla nuova Terra.
Nell’illustrazione vedete
il cronografo di Davidson ed Aldersmith che usa un pollice piramidale
che corrisponde ad un mese. Cayce disse che le aree aperte fra le pietre
sono periodi di espansione, mentre i periodi nelle superficie di pietra
sono tempi di consolidazione. Alla fine raggiungeremo la sommità
e la nuova era inizierà, un nuovo corpo si svilupperà.
Non manca più molto tempo.
Venture
Inward, marzo/aprile 2009