La
Sclerosi Laterale Amiotrofica

La
sclerosi laterale amiotrofica (SLA) viene definita come una malattia degenerativa
del tratto piramidale e dei neuroni motori inferiori, caratterizzata da
una debolezza motoria e da una condizione spastica degli arti unita ad
atrofia muscolare, contrazioni fibrillari e un coinvolgimento decisivo
dei nuclei nel midollo.
Nelle letture di Cayce, la SLA
è trattata in modo molto simile alla sclerosi multipla ed esse
indicano una causa simile per entrambe le condizioni.
Troviamo, nelle letture, un
unico caso di un uomo trentatreenne con sintomi che corrispondono a questa
condizione: sembra che, fisiologicamente, alcuni fattori influenzino la
capacità del corpo ad assimilare certe proprietà attraverso
il tratto intestinale. Pare evidente per questa lettura che le cause primarie
abbiano a che fare con ciò che, per questo caso, Cayce chiama karma.
Ad ogni modo egli descrive la mancanza di assimilazione che crea una deficienza
di quelle sostanze nel flusso sanguigno che aiutano, quando vengono trasportate
in tutto il sistema, a rifornire e ricostruire le forze muscolari nervose
colpite. Egli vede la necessità di ricostruire e rigenerale continuamente
le cellule in tutto il corpo. Le cellule nervose che controllano l’attività
muscolare non fanno eccezione, ed egli indica che la mancanza è
così esigua che occorre un lungo periodo di tempo perché
la malattia si manifesti.
In casi di sclerosi multipla
vi era insufficienza di oro. Sembra ragionevole presumere che anche qui
abbiamo a che fare con una mancanza di oro assimilato in modo normale
attraverso il tratto intestinale nei vasi chiliferi - area definita primaria
da Cayce. Questa insufficienza primaria causa quindi in apparenza un deterioramento
graduale delle cellule cornee anteriori, cosa che porta in seguito ad
un’insufficienza nelle energie nervose che creano l’atrofia
muscolare. Forse questa mancanza contribuisce alla già presente
incapacità del sistema di assimilazione accelerando il progresso
della malattia.
Per la terapia
di questo caso, Cayce suggerì, dato che la malattia era di origine
karmica, che l’individuo doveva prendere una posizione ben precisa
in merito ai propri atteggiamenti riguardo alle sue attività nei
confronti delle influenze divine nel corpo. Dove sono presenti influenze
karmiche, Cayce suggeriva sempre che si devono assolutamente cambiare
gli atteggiamenti, o non si vedranno risultati terapeutici. Egli disse:
“L’atteggiamento da prendere non dovrebbe essere semplicemente
di essere buoni, bensì di essere buoni per qualcosa. L’espressione
della vita è del Divino. Il Divino è quella influenza o
forza chiamata Dio. Usala, non abusarne.” (5019-1)
Quindi esiste la necessità
di un’attività mentale che produca un cambiamento prima di
iniziare l’applicazione fisica della terapia, e in ogni caso questa
parte particolare deve essere messa in evidenza. L’individuo malato
sa dentro di sé quale cambiamento è necessario e deve affrontare
la verità dell’affermazione fatta nella lettura.
In primo luogo, per l’insufficienza
di oro, si usa l’apparecchio a pile umide per apportare forze di
purificazione e guarigione al corpo “per mezzo dell’attività
radiale delle forze elettriche basse”. (5019-1) L’oro viene
quindi dato per via orale. Si può presumere che, nella maggior
parte dei casi, l’oro dovrebbe essere introdotto mediante l’apparecchio
a pile umide. Ciò richiederebbe l’approvazione clinica della
condizione da parte del medico curante, e dopo un periodo di due mesi,
se non c’è un miglioramento progressivo, l’oro dovrebbe
sostituire l’Atomidine e la canfora attraverso l’apparecchio,
e l’Atomidine può essere quindi somministrato per via orale.
Secondo le letture, una
terapia potrebbe essere divisa in cinque parti:
1. Dapprima le prime cose
- atteggiamenti mentali
2. Apparecchio a pile umide
3. Massaggio
4. Oro assunto per via orale
5. Dieta
Per
il primo punto, le letture raccomandano la lettura di Deuteronomio 30
e Esodo 19,5 e di applicare questi nella propria vita e nel modo di pensare.
Cayce consigliava queste letture particolarmente in tutti quei casi in
cui il problema era radicato e veniva considerato in relazione al karma
e alle sue conseguenze fisiche.
Veniva raccomandata la pila
umida con carica regolare. Devono essere usati due vasi di soluzione:
uno con Atomidine, un’oncia, e acqua distillata, due once. Il secondo
contiene tre once di spirito di canfora. Questi dovrebbero essere alternati:
un giorno la canfora con l’attacco sull’asse brachiale o sull’area
della seconda-terza dorsale della spina dorsale, e il giorno dopo la soluzione
di Atomidine sull’area della quarta lombare o asse lombare.
Il massaggio dovrebbe essere
eseguito in modo dolce ma accurato dopo il trattamento con le pile umide
per un periodo di 30 a 45 minuti e dovrebbe concentrarsi sulle aree spinali,
ma dovrebbe iniziare dalle dita dei piedi e procedere verso l’alto,
comprendendo tutte le estremità. In modo particolare si dovrebbero
massaggiare il centro sciatico, l’asse lombare e il centro brachiale
usando una miscela di olio d’oliva (due once), olio di arachide
(due once) e lanolina (1/4 oncia, fusa).
Ogni terzo giorno si dovrebbe
aggiungere una goccia di ciascuna delle seguenti soluzioni a ½
bicchiere d’acqua, da consumarsi subito: soluzione di cloruro d’oro,
un grano per oncia di acqua distillata; e soluzione di bromuro di soda,
due grani per oncia di acqua distillata.
La dieta dovrebbe essere bassa
di carboidrati, e nulla in essa dovrebbe contenere alcol. Si dovrebbe
seguire in modo continuato una dieta di formazione alcalina.
Le letture fanno intendere che
una tale terapia deve essere seguita per un lungo periodo di tempo per
ottenere dei risultati appropriati, anche fino ad un periodo di uno a
tre anni per questi casi.
Da:
www.edgarcayce.org, “The Cayce Health Database”
Disclaimer: Il contenuto
di questa sezione è soltanto informazione e non dovrebbe essere
considerato come guida all’auto-diagnosi o all’auto-trattamento.
Per ogni problema medico consultate un medico.
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