Sollievo
per la Sinusite (Elaine Hruska) 
Dovesse esserci un rimedio indispensabile
da tenere nell’armadietto dei medicinali, la Glico-Timolina sarebbe
uno di questi. Glico che? Senza dubbio alcuni potrebbero non avere familiarità
con questo prodotto, che fu elaborato nel 1878 ed era in vendita nei tempi
in cui Edgar Cayce dava le sue letture. Probabilmente, sia a causa della
sua facile reperibilità, sia per la sua formula benefica, essa
fu spesso raccomandata da Cayce in trance per una quantità di usi
diversi: impacchi, iniezioni agli occhi e alle orecchie, docce, irrigazioni
intestinali, come collutorio, spray nasale, antisettico, e alcalinizzatore,
nonché per l’igiene personale. (La parola Glico,
ricorre per più di 1200 volte nel testo delle letture).
La Glico-Timolina, come attuale marchio registrato contiene tutti ingredienti
naturali ed è prodotta da Kress & Owen Company inc. a Vero
Beach, in Florida. Sulla sua vecchia etichetta si poteva leggere: “Trattamento
per problemi di muco”. Ma nella sua etichetta attuale troviamo scritto
che il prodotto è indicato come “Collutorio e Liquido per
Gargarismi”. Commercializzato in flaconi da 16 once dura per parecchio,
anche se usato su base regolare, poiche per lo più è somministrato
in piccole quantità o in forma diluita (una parte di Glico-Timolina
per una parte di acqua, oppure una parte di Glico-Timolina per due parti
d’acqua). Occasionalmente, per l’igiene orale ad esempio,
può essere anche usata pura. Il produttore segnala che, sebbene
le indicazioni abbiano dovuto subire modifiche per adattarsi alle leggi
concernenti i prodotti medicinali, la sua formula è rimasta invariata
dai tempi di Cayce. Una gran quantità di istruzioni per l’uso
di questo prodotto da parte di Cayce nelle sue letture coincide molto
con le raccomandazioni del produttore.
Cosa è la Sinusite?
In questo articolo ci si concentrerà sull’uso della Glico-Timolina
per quello che riguarda il trattamento tramite impacchi della sinusite,
una infiammazione delle cavità aeree (seni paranasali) del cranio
che si aprono nelle cavità nasali. Per chi soffre frequentemente
di sinusite, la situazione non è delle più divertenti: congestione,
mal di testa, dolore al toccare fronte e zigomi. Si può incorrere
addirittura in mal di denti, febbre e brividi. La persona affetta può
anche avvertire sintomi di debilitazione generale se l’infezione
si è espansa oltre i seni paranasali.
La sinusite può essere causata da un’allergia, da virus,
da batteri o infezioni da fungo. Quando si ha un raffreddore, la mucosa
della cavità nasale si gonfia bloccando le aperture dei seni paranasali.
Quindi l’aria dai seni viene assorbita nella circolazione sanguigna,
creando una dolorosa pressione negativa di aria all’interno di queste
cavità facciali. Il vuoto creatosi da questa condizione costituisce
terreno fertile per la proliferazione di infezioni batteriche. L’ingresso
in queste aree di globuli bianchi e altri fluidi per combattere l’infezione
causa un aumento della pressione con conseguente aumento della sintomatologia
dolorosa.
Preparazione e uso degli
impacchi
Insieme ad una copia della lettura, al paziente veniva consegnato un foglio
con delle istruzioni per aiutarlo nella preparazione degli impacchi di
Glico-Timolina.: “Usare 2 o 3 strati di panno di cotone ben saturati
con la Glico-Timolina ed applicarlo sopra le parti affette da dolore o
su parti specifiche in casi particolari. Tenere caldo l’impacco
con un termoforo elettrico. Si può applicare un pezzo di carta
oleata (o della plastica) sopra l’impacco per evitare di sporcare
lenzuola etc… Il tempo di applicazione deve essere di almeno circa
20, 30 minuti, fino ad arrivare ad un ora. Durante la stagione fredda
mettere il flacone di Glico-Timolina in acqua calda per riscaldarla prima
dell’impacco.” (2794-2, Reports #4). La durata dell’impacco
così come la frequenza delle applicazioni variava a seconda delle
condizioni fisiche del paziente.
In base allo stato di salute dell’individuo, gli impacchi di “Glico”
potevano essere applicati sulla spina dorsale prima di sottoporsi ad una
seduta di trattamento osteopatico per “rilassare l’area da
sistemare” (3157-1) - anche sopra la zona sacrale per “aiutare
l’eliminazione degli accumuli presenti assistendo l’organismo
nell’assorbire le sostanze tossiche” (3281-1), e ancora, sopra
l’addome per una quantità di disturbi intestinali e problemi
di vescica.
Eccetto per pochi casi nei quali era specificato esplicitamente di non
usare calore, la Glico-Timolina andava applicata come impacco riscaldato
sopra il volto, coprendo la fronte, il naso e gli zigomi, zone sotto le
quali si trovano i seni paranasali. In base ad una specifica lettura troviamo
che “…il calore facilità il rilascio di determinati
oli negli elementi che dal prodotto possono penetrare nelle cavità
nasali e nelle aree affette” (1770-8). In questo caso, ad una paziente
di 54 anni con una sinusite cronica fu consigliato di usare uno spray
nonché un impacco per due o tre volte al giorno. In parecchi altri
casi si dovette ricorrere all’osteopatia congiunta con il trattamento
con gli impacchi. I tessuti raccomandati per gli impacchi erano cotone
o garza.
La reazione dei pazienti
Complessivamente il responso era positivo. Dal Signor S.E.B di Baltimora
nel Maryland viene questo resoconto: “Ho ottenuto sollievo dai sintomi
della sinusite in 10-15 minuti usando gli impacchi. Il dolore si è
risolto completamente, i seni si sono liberati e le secrezioni mostrano
indubbi miglioramenti. Ho usato gli impacchi direttamente sui seni (e
sull’addome quando il problema é acuto). Ho usato una lampada
ad infrarossi come fonte di calore. Solo i soldi risparmiati in medicine,
usando questo trattamento, valgono quelli spesi per la mia associazione
all’A.R.E. Gli occhi risultano più riposati e fortificati.
Poiché nella meditazione è importante il controllo del respiro,
questo sistema è risultato estremamente prezioso per me nell’alleviare
le pessime condizioni dei miei seni paranasali” (2794-2, Reports
# 6).
Nello stesso archivio troviamo questo resoconto da Dayton, Ohio. La giovane
figlia della Signora P.E.S, che soffriva di congestione dei seni dovuta
alla sinusite, usò gli impacchi due volte al giorno in congiunzione
con l’assunzione orale di Glico-Timolina (poche gocce in un bicchiere
d’acqua), anche queste due volte al giorno. “Dopo il terzo
giorno, la congestione si è risolta completamente e mia figlia
sente di aver avuto ottimi risultati da questo trattamento.
Questo è successo parecchie settimane fa e, fino ad ora, non si
è lamentata delle sue condizioni. Per quello che mi riguarda personalmente,
sto trattando un problema di perdite nasali e credo di aver fatto numerosi
progressi anche grazie alla Glico-Timolina.”
Anche Edgar Cayce, da sveglio, raccomandava di provare questo rimedio.
In una lettera a Miss [2487] rimarcava: ”Se ancora non si è
liberata del suo raffreddore, usi impacchi di Glico-Timolina sulla faccia
e sul collo, questo manderà via il raffreddore” (2487-2,
Reports #8).
Ingredienti dalla Natura
Cosa rende questa formulazione così efficace nel curare la sinusite?
Eucaliptolo, mentolo, olio di pino, timolo e salicilato di metile (gaultheria
del Canada) sono alcuni degli ingredienti elencati sull’etichetta.
Questi sono ingredienti tipicamente usati nelle preparazioni per linimenti
e vaporizzatori. Il distintivo colore rosso è sfortunatamente confuso
col colorante chimico Rosso #40. Ma la fonte reale di questa colorazione,
il carminio (anche chiamato acido carminico) è un pigmento dalle
origini insolite.
Usato come colorante per conferire un tono rosso profondo a caramelle,
shampoo, gelatine, succhi di frutta ed altri cibi, bevande e cosmetici,
il carminio e il suo vicino parente, la cocciniglia, vengono estratti
da un particolare coleottero del Sud e Centro America conosciuto con il
nome di Dactylopius Coccus. Gli indigeni delle Americhe catturavano gli
insetti femmina, li immergevano in acqua bollente per ucciderli e dissolverne
il rivestimento ceroso, quindi li essiccavano al sole e li macinavano
a formare una polvere fine. Gli esploratori Spagnoli, colpiti ed ammirati
da questo brillante pigmento scarlatto dotato di permanenza straordinaria,
cominciarono ad esportare gli insetti essiccati in Europa. Circa 70.000
insetti fanno una libbra di cocciniglia.
Poiché alcuni coloranti sintetici sono risultati tossici assunti
internamente o quando vengono assorbiti dalla pelle in applicazioni locali,
la cocciniglia è ampiamente usata. A parte alcuni pochi casi di
reazioni allergiche, è un colorante assolutamente non nocivo; però,
a causa di alcune leggi dietetiche ebraiche, non è presente nei
prodotti kosher. Il Rosso #40, anche se non prodotto da insetti, è
in realtà originato dal carbone. A dispetto della reazione di ipersensibilità
della società occidentale al pensiero che alcuni dei nostri piatti
preferiti possano contenere estratto di coleotteri, esso apparentemente
sembra non causare alcun danno, ed è considerato un colorante sicuro.
In conclusione, tutti gli ingredienti della Glico-Timolina combinati insieme,
costituiscono un efficace rimedio per la sinusiti e ciò di per
sè costituisce un benvenuto conforto e sollievo. (True Health,
febbraio 2005)
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