Sogni
di Ispirazione Divina

D-5 Che cosa si intende nella mia lettura sulla vita con l’affermazione
che avrò sogni grandiosi, e come posso interpretarli al meglio
perché mi siano utili al presente?
R-5
Questi sogni sono arrivati e possono tornare. Tu li interpreti in te stesso,
non per mezzo di ciò che dicono gli altri, ma i sogni vengono presentati
in simboli, in segni … Poiché quelli del Signore vengono
spesso espressi nei sogni, nelle visioni. Perché Egli è
lo stesso ieri, oggi e per sempre. Non dimenticare che esiste un modo
in cui vivi la vita, così che meriti questa o quell’esperienza.
1968-10
D-4 Avevo perso la maggior parte dei miei beni terreni.
Ero occupato in una posizione umile e molti mi disprezzavano. Non facevano
caso a me. Stavo spazzando i marciapiedi sporchi, bagnati nel tentativo
di pulirli. Il mio Io subconscio guardava con compassione l’Io fisico.
Dopo aver finito il mio lavoro presi un giornale domenicale e partii per
… per andare a trovare mia madre. Il mio svago stava in quella pagina
di fumetti della domenica – era un momento frivolo o un sollievo
fisico per la mente che stava combattendo fisicamente. Mi attenni ai miei
ideali cercando di non lamentarmi e di manifestare le cose più
elevate e migliori in me, e di mostrarlo agli altri, se solo volevano
ascoltare. Poi la voce parlò – e il Signore mi parlò
dicendo: “Ma vieni, ti farò una promessa. Pochi uomini hanno
udito una tale promessa nelle epoche. Mentre sei nella carne, devi lavorare
e servire tutti gli uomini, ma quando sarai arrivato nello Spirito, sarai
innalzato a Me, sì, proprio come il Cristo, e governerai tutti
gli Uomini.” 900-226
L’interpretazione
di Cayce non si ferma sui dettagli di questo sogno, ma dichiara che la
voce nel sogno era un’esperienza diretta della presenza di Dio.
D-1 Poi entrò la nostra donna di servizio
e disse: “Dovresti stare vicino alla porta d’ingresso, perché
potrebbe entrare io. Entrerà in quel modo.” [137] e mamma
badarono poco a lei, ma io mi ripresi subito e balzai in avanti, e poi
la donna di servizio annunciò il visitatore di riguardo –
che “Dio” ci stava facendo visita. Mi precipitai nell’atrio
e verso la porta d’ingresso. A metà strada incontrai Dio,
e feci un salto per raggiungerLo, gettandoGli le braccia al collo e stringendoLo.
Egli mi abbracciò. In seguito notai l’aspetto di Dio. Era
un uomo alto, ben proporzionato, vestito in modo accurato e ben rasato,
indossava un abito marrone e una bombetta grigia. Aveva uno sguardo intelligente,
gli occhi erano gentili ma penetranti. Aveva un’espressione decisa
e dei lineamenti netti. Era molto sano, robusto, serio e accurato, ma
anche gentile, giusto e sincero. In Lui non c’era nulla di trasandato,
evasivo, stucchevole, sentimentale – un uomo di cui potremmo dire
che ci piacerebbe fare degli affari con lui. Egli era Dio incarnato nei
nostri giorni – un uomo d’affari o d’industria, non
un ecclesiastico, non vestito di nero, non uno smidollato, un Uomo intelligente,
sano e forte che riconobbi come l’Uomo di oggi e che accolsi volentieri
e fui felice di vedere e che riconobbi in questo bell’Uomo retto
– non quello comune - bensì Dio. Poi passammo vicino al mio
armadietto per gli alcolici – era semi aperto. Dio guardò
dentro – Gli mostrai l’armadietto semi aperto. Ma, pensai,
dimentico che Egli non è l’Uomo comune che sembra, bensì
Dio, e sa tutto, quindi potrei anche farGli vedere tutto. Quindi spalancai
l’armadietto perché potesse vedere- Gli mostrai i miei alcolici,
in particolare il “Gin” che usavo per i cocktail. “In
caso di malattia,” dissi a Dio. “Ti sei preparato bene,”
replicò Dio in modo sarcastico. Andammo avanti nel salotto dove
la radio era ancora accesa, e [137] e mamma si stavano divertendo con
essa. Volevo che [137] e mamma conoscessero Dio, ma sembrò che
non riuscissero a riconoscerLo. “E’ naturale che non Lo riconoscano,”
pensai. “Come potrebbero riconoscerLo, dal momento che non credono
nel fatto che molto tempo fa Egli apparse nella carne nel Cristo …
Così non lo videro, o per lo meno non fecero caso a Lui. Mi sedetti
sul divano per conversare con Lui. “Potresti lavorare di più,”
Egli disse. Stetti per rispondere, ma pensai tra me e me che Dio sa tutto
– era inutile. Approvai con umiltà. “Difficilmente
potresti fare di meno,” Egli continuò … 900-231
Secondo
l’interpretazione questo sogno fu un contatto diretto con Dio. Il
simbolo dell’uomo d’affari vuole rappresentare solo una descrizione
parziale della natura di Dio. L’interpretazione voleva sottolineare
la potenzialità dell’essere umano. Il suo messaggio era che
il divino può essere espresso in tutta la sua pienezza in un individuo.
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