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Ma piangi con quelli che piangono,
e gioisci con quelli che gioiscono, nel Signore ! Queste cose produrranno
il non effetto delle delusioni, delle piccole ferite, delle piccole influenze
che sono diventate piuttosto come una cappa o un’ombra e hanno fatto
diventare l’entità nella sua esperienza e nel suo uso di
quelle cose come uno che dubita alquanto nel sé per quanto riguarda
le capacità di restare fedele a quell’ideale, quello scopo,
quel desiderio. Perciò sappi piuttosto che la forza è in
Lui, ed essa, la forza, è tua se la tua fiducia è interamente
posta in Lui avente il Suo scopo, il suo modo, la Sua volontà con
te. 1129-2
Dapprima trova il sé. Conosci
il tuo ideale. Sappi chi e che cosa è il tuo scopo. Poi, attraverso
quei canali che permetteranno al corpo di applicare il sé in un
servizio al suo prossimo, come per superare gli errori, le esperienze
indeterminate nella vita degli altri, l’entità può
trovare l’armonia più grande, la gioia più grande,
le benedizioni più grandi nei benefici materiali, mentali, spirituali
in questa esperienza.
Grande può essere la tua ricompensa; grande può essere la
tua delusione, a meno che non applichi ciò di cui sai veramente
che sia il modo di vita. 1849-2
D- Come può l’entità
rendersi più adatta al suo lavoro ?
R- Guarda dentro di te e fa’ maggiormente affidamento a quella promessa
- anzi, alle molte promesse di Lui che è Vita e Forza - anzi, la
vera salvezza di un mondo malato di peccati !
Non confondere il sé, non trasgredire il sé, ma come è
stato detto, “Quando chiamerai udirò - e risponderò
prontamente.”
Questo riguarda te - anzi, ogni anima, senza dubbio; ma fa’ che
sia il tuo proprio grido, con la disponibilità nel sé di
essere condotto, di essere guidato, di essere diretto da ciò che
Lui ha dato: “Chiedi nel mio nome e - credendo - lo avrai.”
Può esserci una promessa più grande ? Spesso tu, come tanti,
senti - o agisci - come se questo si riferisse a qualcun altro.
Non è la tua anima preziosa ai Suoi occhi come se tu avessi preso
una città, anzi, come se tu avessi diretto una nazione ?
Poiché siete degli dei di propria formazione se restate fedeli
a Lui. Non nel sé, come della delusione del sé. Sappi che
la delusione è con Lui, e Lui è altrettanto ferito. Ma sii
piuttosto gioioso per essere considerato degno di essere un canale, un’opportunità
attraverso cui anche una sola anima può trovare la via. Poiché
colui che ha salvato un’anima ha davvero coperto un gran numero
di difetti ! 165-26
D- La mancanza di incentivo e la
depressione recentemente sono state causate da influenze dentro o fuori
di me ?
R - Entrambe le cose.
D- Come posso proteggermi da quei periodi di depressione ?
R- Riempiendo così il sé interiore con quelle cose da produrre
una crescita in grazia, conoscenza, comprensione, percezione. Sii lungimirante
! Non farti vincere dal male, bensì vinci il male con il bene !
ricordando che, come è appena stato dato, nell’esprimersi
o manifestarsi nel sé sappi , che sia dal di dentro o dal di fuori,
che è attiva la motivazione che dice: “Una parola dolce allontana
l’ira; ma le parole crudeli provocano la rabbia”; che nel
sé la parola dolce è come l’olio sulle acque turbolenti,
e senza è come Lui che dice: “Pace, stai immobile.”
[Marco 4:39] Quando fu dato “Se il tuo occhi ti offende, strappalo
! Se la tua mano ti offende, tagliala !” [Matteo 5:29-30] [significava
che è] meglio che entri nella gloria, o nella comprensione (che
è gloria), che se tutto il corpo venisse gettato nella perdizione;
poiché quello significa guaio, scompiglio, conflitto, dissenso,
disordine, disarmonia e tali cose - e queste cose sono figlie dell’oscurità;
ma, come fu anche dato, che attraverso l’ispirazione tutte le cose
sono state domate fuorché la lingua [Giacobbe 3:8] ; che è
il membro indisciplinato - con lo stesso malediciamo Dio e lo benediciamo
pure. [Salmo 62:4]
Quindi, quando gli altri parlano, fanno o agiscono in modo che dal di
fuori di te arriva la depressione, rendi il sé dolce, gentile,
paziente, tollerante, e quando lanci degli sguardi o fai dei discorsi
fa’ che sia con dolcezza, con gentilezza amorevole e non mettendo
zizzania - nel sé o al di fuori di esso; perché così
facendo superiamo ciò che è stato definito da qualcuno come
karma, o superiamo e mettiamo in rotta i figli delle tenebre che ostacolano
la luce. 288-27
D- Come posso riprendermi dal mio
ultimo periodo di depressione e sentire di andare di nuovo avanti?
R- Metti i tuoi pensieri e la mente sulle cose che fanno parte del Suo
amore, della Sua volontà, e quelle cose che sarebbero un ostacolo
diventano come ombre sullo sfondo, e non guardare indietro - piuttosto
prosegui fino al segno di una chiamata elevata stabilita in Lui che è
stato messo nel tuo ideale, nella vita Cristica, nella Coscienza Cristica;
poiché in Lui c’è speranza, vita, pace, armonia, comprensione.
[Lettera ai Filippesi 3:14]
D- Delle forze malvagie stavano forse lottando dentro di me, o è
stata la mia mente ragionante a causare questa depressione ?
R- Come è stato dato dal principio, “Vi è davanti
a te il bene e il male. Scegli tu.” Quando scegli, quando dirigi
la tua volontà in quella direzione o in quell’altra direzione,
questo permette che quelle influenze aumentino o sminuiscano per via di
ciò che c’è nelle promesse... 288-30
Colui che attende e mette la sua
fiducia e la sua fede nel Signore non verrà deluso. Colui che è
di mente doppia può aspettarsi di essere disturbato nelle visioni
mentali che vengono portate nell’esperienza di tale entità
di tanto in tanto. La legge è perfetta. La carne è debole.
Lo spirito è pronto. Per rendere quindi tutto compatibile è
resa manifesta un’esercitazione della prerogativa che produce la
differenziazione fra un automa e un esempio vivente. Colui che è
stato fedele in alcune cose può essere fatto dominatore su molte.
Non perderti di coraggio per la delusione. Piuttosto usa anche i fallimenti
come trampolini di lancio per guadagnare la visione maggiore della luce.
La luce che rende il sentiero diritto. Cammina quindi nella luce che è
stabilita dal sé come l’ideale. Non puoi servire Dio e mammona.
Verrete ingiunti l’uno verso l’altro. Tieni per te la tua
opinione in molte cose. Sii un buon ascoltatore e un lavoratore eccellente.
311-8
Ci sono state e ci sono delle delusioni
nella presente esperienza e nell’ambiente attuale. A volte, dall’angolazione
mentale, emotiva e materiale, è addirittura sembrato che la cosa
più desiderabile sia - per così dire - stata coperta di
muschio o ruggine quando ci sono state le opportunità per raggiungerla.
Questo dovrebbe quindi indicare all’entità le false speranze
che tali cose, tali condizioni hanno portato nell’esperienza. Questo
non indica quindi che si dovrebbe tentare di raggiungere un tipo troppo
buono di esistenza o esperienza. Poiché nessuna emozione, nessun
desiderio che può essere una parte dell’esperienza dell’entità
è in se stesso cattivo; ma l’uso che ne può essere
fatto, lo scopo per cui può essere ricercato diventa la cosa stessa
che porta il tipo di delusione che può essere stato una parte dell’esperienza.
369-16
D- Sono stato depresso molte volte
e mi sono chiesto se potrebbe essere una circostanza naturale dovuta a
delle condizioni generali o se potrebbe essere in parte causato da una
condizione fisica. Per favore spiegate.
R- Come si permette al sé di essere vinti da quelle cose che opprimono
o deprimono, come si hanno sempre di più i sentimenti del non apprezzamento
da parte di altri, queste cose sono come lo schiacciamento del proprio
egotismo nella fase o porzione mentale dell’esperienza di un’entità.
Come si trova che tali espressioni diventano sempre di più parte
del sé materiale o fisico vi viene quindi prodotto una reazione
fisica. Non diversamente da un attitudine mentale che lo riguarda; ma
quando queste condizioni ti si avvicinano (poiché tutte sono sulla
ruota della vita) guarda piuttosto dentro di te che fuori di te. E nella
tua attività elogia qualcuno, anche se è uno sforzo debole
da parte di quel tale. Trova quelli che sono anche come tu stesso confusi
dagli affanni del mondo, dalla falsità della voce dell’uomo,
dalla mancanza di espressività dell’associazione e dell’attività
dell’uomo. Non abbandonarti alla soddisfazione dei tuoi eccessi
dicendo: “A che serve; a nessuno gliene importa!” Se tu non
ti prendi cura di te, chi può prendersi cura di te ?
Quindi fa’ che tali esperienze siano piuttosto quei periodi in cui,
nella vita di qualcun altro, non nella tua, ne faresti un periodo di gioia.
E troverai che tal cosa passerà, proprio come la brina del mattino
quando la luce della verità e della giustizia e della misericordia
risplende su quelle cose; poiché diventeranno come dei punti culminanti
della tua propria esperienza e non tristezza, disperazione o depressione.
Non prendere erroneamente la depressione per un malumore, e un malumore
per depressione. Ma fa’ che i tuoi sì siano dei sì
e i tuoi no dei no con il tuo vero sé interiore. E considera quello
dal di dentro. Poiché Lui, il tuo Dio, il tuo sé migliore,
il tuo uomo interiore, la tua Coscienza Cristica, la tua stessa anima
ha promesso di incontrarti là - e di guidarti in tutte le cose
che faranno sì che la tua esperienza sulla terra sia resa non solo
gioiosa ma sempre più utile per coloro che tu contatti giorno per
giorno. E la tua luce, la tua parola, splenderà - se solo tu vuoi
entrarci ! 802-2
Le delusioni diventano quindi sempre
di più come montagne di influenze che opererebbero delle privazioni
sul corpo.
Non che il corpo dovrebbe agire in un modo allegro, frivolo, ma piuttosto
come è stato indicato per il corpo; che dovrebbe programmare il
suo tempo in quelle attività che sono così necessarie, che
sono state così necessarie nel passato, come può essere
sperimentato o saputo dal corpo se c’è qualche forma di introspezione
su ciò che è stato ed è necessario per la preparazione
di un corpo nelle sue reazioni fisiche e mentali per prepararsi alle azioni.
Quindi in tali misuri come queste diventano necessarie applica il sé
in qualche attività sociale, qualche ricreazione che è all’aperto,
qualche ricreazione che è un addestramento delle attività
mentali e fisiche, qualche periodo di lettura e studio, qualche periodo
ai bisogni di individui meno fortunati, qualche periodo per la discussione.
Tutte queste cose dovrebbero essere una parte dell’attività
dell’entità. 1073-5
Ma se viene stabilito un periodo
o un modo ben preciso di meditazione, come può essere dato in uno
studio molto ravvicinato di ciò che è stato manifestato
o espresso attraverso queste fonti e compilato in un tema sulla meditazione,
si può ottenere un equilibrio. E nelle esperienze dell’entità
può venire un’attività che permetterà al corpo
fisico (come verrebbe espresso dal lato materiale solo) di “liberarsi”
di queste espressioni, quelle depressioni, quelle sensazioni di galleggiare,
quelle sensazioni di perdere il controllo, quelle sensazioni di essere
incapace di concentrarsi. 1089-2
D- Che cosa mi fa diventare depressa ?
R- Non è stato appena descritto - l’atteggiamento mentale
e la rottura di ideali nel sé ? Il rapporto in vari ideali costruiti.
Questa la reazione di individui. Ricordando nel sé quello: ciò
su cui la verità è fondata non è fatto dagli individui.
Gli individui producono se stessi, non te - a meno che tu non permetta
che questo venga fatto ! 1192-3
Prima di quello l’entità
fu nel paese francese durante quei periodi che avevano a che fare con
le Crociate, quando ci furono quelle attività in cui molte persone
vennero riunite per varie attività.
L’entità fu fra coloro che presero le armi per uno scopo,
soltanto per trovare che aveva sementito senza che l’ideale fosse
stato messo nella posizione giusta. Questo portò scoraggiamenti,
delusioni. Per cui nel presente l’entità trova delusioni
e fattori scoraggianti in altri come una delle cose più difficili
da sopportare nel sé. Questo è semplicemente l’affrontare
di quello nel sé, a causa dell’entusiasmo eccessivo, senza
che il principio sia stato analizzato. 3416-1
Nell’analizzare gli atteggiamenti
fisici e mentali di questo corpo [3538] troviamo che le ansie per quanto
riguarda cose e condizioni materiali hanno avuto un’enfasi troppo
grande messa su di esse da questo corpo.
Se si analizza il sé per quanto riguarda l’atteggiamento
spirituale che il corpo dovrebbe assumere sulle condizioni del sé
e di quelli intorno al corpo il corpo si scoraggia senza dubbio.
Quando tale informazione viene dapprima presentata al corpo esso può
rendersi conto e dichiarare: “Perché offrire dei consigli
spirituali quando sono così ansiosa per il mio essere fisico nonché
per quelli intorno a me ?” Ma chi guarisce le tue malattie ? A chi
appartiene il mondo materiale ? All’uomo o a Dio ? Chi servi: i
tuoi stessi appetiti, i tuoi stessi desideri, o Dio ?
Queste cose dovrebbero essere il tuo primo approccio. Poiché, come
Lui ha dato, non ti preoccupare con cosa sarai vestita né con che
cosa sarai nutrita. Poiché il Padre sa che hai bisogno di queste
cose. Quando applicherai la vita spirituale nei tuoi rapporti con gli
altri ci sarà la provvista. Poiché Lui non veste tutta la
natura ? Non sono Suoi argento e oro ? Allora agisci in quel modo !
Inizia leggendo Esodo 19:5, e sappi che è inteso per te. Poi leggi
tutto il Deuteronomio 30 e sappi che il consiglio viene dato a te, e che
devi scegliere ogni giorno, ora e ogni altro giorno. Non dire nel sé
che queste cose non ti servono a nulla, bensì usale. Poiché
ripetutamente Egli dice : “ Mettimi alla prova - vedi se non ti
riverserò una benedizione.”
Fa’ quello. Quindi, man mano che studi sappi che non devi solo leggere,
bensì applica Giovanni 14,15,16,17. Queste non sono semplicemente
delle parole, sono delle verità viventi. Egli venne perché
tu potessi avere la vita e averla più abbondantemente. Egli non
trattiene nessuna cosa buona da te se soltanto vuoi sceglierlo, viverlo.
Vivilo nel tuo discorso con gli altri.
Anche se i cieli cadono, anche se la terra va a pezzi, le Sue promesse
rimarranno - e Lui non ti abbandonerà, se tu non Lo abbandoni.
3538-1
E quando consideri quali delusioni
hai avuto nelle associazioni individuali pensa come il tuo Dio deve essere
stato deluso da te quando hai parlato in modo leggero di tuo fratello,
quando lo hai condannato nella tua coscienza, quando hai messo in dubbio
lo scopo di quei cuori che hanno cercato nella luce del meglio che loro
capivano - o che hanno addirittura usato le loro capacità per esagerare
i loro motivi egoistici. Hai pregato con loro ? Hai parlato gentilmente
con loro ? Non potrebbe il loro sentiero aver mostrato nella tua vita
quel desiderio che Lui manifestò quando Egli non pensava che fosse
un furto essere uguale a Dio e offrire Se Stesso, la Sua vita, il Suo
corpo, i Suoi desideri come un sacrificio per te, affinché tu nella
tu stessa auto-gloria, nella tua stessa comprensione potessi arrivare
alla conoscenza che per i desideri del cuore - se vengono spiritualizzati
in quanto vivi la vita che Lui ti ha fatto vedere - che puoi avere nella
tua esperienza Lui ha promesso “Ciò che chiedi nel mio nome,
credendo, quello mio Padre può darti ?” Perché sei
impaziente ? Poiché le forze carnali vengono presto consegnate
alle loro lussurie, ma lo spirito è vivo per tutta l’eternità
! Non essere impaziente, bensì ama il Signore ! 262-63
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