SUPERARE
LA SOLITUDINE
D- E’ la cosa migliore per me continuare a vivere la vita tranquilla,
ritirata che ho, oppure dovrei sforzarmi a contattare di più
altri esseri umani ?
R- Trova dapprima il sé in quel modo tranquillo e ritirato, contattando
altri nel modo e nella maniera di sviluppare quella che è stata
data come la maniera dello sviluppo per il sé. Impara ad imparare
quelle lezioni nel sé del sé che sono guadagnate dai contatti
che vengono fatti, e l’entità impara ad applicarle nelle
tranquille ore dell’introspezione - poiché nelle lezioni
date uno trova che l’anima parla dall’interno verso l’esterno,
e questo non può essere trovato nella calca. Qui l’entità
trova la quiete e la possibilità di introspezione, e con l’introspezione
non condannare il sé attraverso la condanna degli atti di altri.
Piuttosto studia quella forza impellente che - applicata nella vita
karmica dell’individuo porta a sopportare questo; poiché,
come si vede, la legge di causa ed effetto è come la legge di
tempo e spazio - poiché causa e effetto sono tutt’uno,
e ognuno crea la propria ricompensa per mezzo dell’applicazione
della stessa, e nell’applicazione di qualsiasi legge (che è
amore - legge essendo amore, amore essendo legge) si vede la verità,
l’effetto, la causa. 2842-2
D- Quali sono i migliori sfoghi
per la mia solitudine ?
R- Stai occupata ad essere ottimistica e ad aiutare qualcuno che si trova
in un guaio peggiore di te - e ce ne sono a milioni ! 1540-6
D- Come può l’entità
superare al meglio la solitudine che la assale così spesso ?
R- Riempi la vita con gli interessi di altri, e non tanto con quelli del
sé - o sminuisci il sé, oppure condanna il sé per
le condizioni. Riempi la vita con gli interessi degli altri. 295-2
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