IL
TABERNACOLO E LA NUOVA GERUSALEMME
Qual è in verità il tuo tabernacolo ? E’ il tuo corpo,
la tua mente, la tua anima. 877-22
D- E’ questo tempio (Apocalisse,
capitolo undici) il corpo fisico ?
R- Piuttosto quello mentale nel quale c’è lo schema del tabernacolo;
o il monte sacro – o ciò che è stabilito da una prestazione
unificata del corpo-mente, del corpo-fisico (come lo era il tabernacolo
in quanto schema), non collegati, ma una copertura, un posto, una comprensione
per un’attività unificata con le Forze Creatrici, o il potere
di Dio. Il velo all’esterno, il sacro all’interno, e il sancta
sanctorum – sapendo che ci deve essere la profonda pulizia, ci deve
essere la purificazione, ci deve essere la consacrazione. Tutti questi
sono degli schemi, sono delle condizioni, sono esperienze per ogni singola
anima. 281-32
Nelle espressioni mostrate nel
tabernacolo, negli ordini dati per la sua costruzione – la grandezza,
la forma, le misure, i numeri sopra il sancta sanctorum, l’indicazione
dei colori per le tappezzerie, il modo in cui ogni asse doveva essere
messa, il modo in cui ogni pelle doveva essere usata o tinta – questo
non era solo per la protezione fisica, ma per le espressioni che sarebbero
avvenute nell’esperienza degli individui che vi prendevano il servizio
di adorazione come una cosa dentro di loro. Perciò diventò
materiale, emblematico. 338-4
D- Chi erano le persone che apparvero
a me (in questo sogno ) ?
R- Incontrando nel sé interiore l’uno e trino del corpo,
la mente e l’anima; hai incontrato questi tre nel cortile interiore,
come è rappresentato nei numeri e nelle cifre; perché il
corpo è per sempre quell’uno e trino – corpo, mente,
anima. Anima, del Creatore. La mente, il Cristo. Il corpo – o l’entità
individuale. 338-3
L’entità fu allora
fra le figlie di Levi, e fra quelle scelte per fare l’abito del
sacerdote. E all’entità, per le sue capacità, fu ordinata
la preparazione della messa a punto del pettorale e la disposizione delle
pietre in esso, e la preparazione dell’Urim e del Thummim per le
interpretazioni dei movimenti che sopraggiunsero al sommo sacerdote nel
sancta sanctorum da dare al suo popolo dentro o dalla porta del tabernacolo.
. .
Nel presente, da quel soggiorno sulla terra, quelle cose che fanno parte
dei misteri del tempio, dei misteri dei numeri, delle cifre, e le cose
che hanno il loro significato nascosto diventano parte dell’entità.
987-2
Quelli quindi che sono venuti nella nuova vita, la nuova comprensione,
la nuova rigenerazione, là c’è quindi la nuova Gerusalemme.
Perché, come è stato dato, il posto non è soltanto
un posto ma una condizione, un’esperienza dell’anima ... quelli
che hanno messo da parte i desideri terreni e sono diventati i nuovi scopo
nella loro esperienza, diventano la nuova Gerusalemme. 281-37
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