LA
VITA E LA MORTE SONO UNO
Vivere non è tutto della vita, né è morire tutta
la morte; perché l’una è la nascita dell’altra
quando viene vista dall’insieme o dal centro, ed è soltanto
l’esperienza di un’entità nelle sue transizioni verso
e da quel centro universale dal quale tutta la radiazione emana. 369-3
Vivere non è tutto della
vita, e nemmeno è morire tutta la morte. Perché vita e morte
sono uno, e soltanto coloro che considerano l’esperienza come una
possono arrivare a comprendere o capire che cosa vuol dire davvero pace.
1977-1
Con l’errore è entrato
ciò che viene chiamato morte, che è soltanto una transizione—o
attraverso l’altra porta di Dio...
Nella comprensione di nessun tempo, nessuno spazio, nessun inizio, nessuna
fine, ci può essere la vaga idea di ciò che è la
semplice transizione o nascita nel materiale; come passare attraverso
l’altra porta in un’altra coscienza.
D- Descrivete alcuni dei piani in cui le entità passano quando
sperimentano il cambiamento chiamato morte.
R- Passando da una coscienza materiale ad una coscienza spirituale o cosmica,
o alla coscienza esterna, un’entità o essere spesso non diventa
cosciente di ciò che le sta intorno; molto simile al modo in cui
un’entità nata nel piano materiale diventa cosciente solo
poco per volta di ciò che viene indicato come tempo e spazio per
il piano materiale tridimensionale...
Perché, come abbiamo dato, quello che vediamo manifestato nel piano
materiale non è che un’ombra di quello nel piano spirituale.
5749-3
D- La morte fa finire istantaneamente
ogni sensazione nel corpo fisico ? Se no, per quanto tempo riesce ad avere
sensazioni ?
R- Questo sarebbe un problema; dipende dal carattere da cui viene prodotto
l’incoscienza alla reazione fisica - o il modo in cui la coscienza
è stata allenata. La morte—come chiamata comunemente—è
soltanto passare attraverso l’altra porta di Dio. Che ci sia una
coscienza continuata viene evidenziato, sempre, dalle associazioni di
influenze, dalle capacità delle entità di proiettare o fare
quelle impressioni sulla coscienza di sensitivi o simili.
Per quanto riguarda il ‘per quanto tempo’—molti individui
sono rimasti in quello stato chiamato morte per quello che voi chiamate
anni senza rendersi conto di essere morti !
Le sensazioni, i desideri per ciò che chiamate appetiti cambiano,
o non ne sono affatto coscienti. La capacità di comunicare è
ciò che di solito disturba o preoccupa gli altri. Quindi dire quanto
tempo - questo dipende dall’entità. Perché, come è
stato dato, le forze psichiche di un’entità sono costantemente
attive - se l’entità-anima ne è consapevole o meno.
Perciò, come è stata l’esperienza di molti, queste
diventano individuali tanto quanto le individualità o le personalità
lo sono esse stesse. 1472-2
La coscienza cosmica, o la coscienza
elementare, dopo la morte si proietta da uno all’altro, chiaro?140-10
Vi sono quegli svariati regni
intorno al sistema solare dove ogni entità può trovare se
stessa quando è assente dal corpo; in quegli altri regni essa non
assume una forma terrena ma uno schema—in conformità con
gli stessi elementi dimensionali di quel pianeta o spazio individuale.
2533-8
D- Dove si ritirano le entità
dopo aver lasciato il piano terreno ?
R- Come fu dato in quel “Non toccatemi, perché non sono ancora
asceso a mio padre” (Giovanni 20:17). Nella separazione dell’anima
e dello spirito da una dimora terrena entrambe entrano nel regno dello
spirito. Quando l’entità ha pienamente completato la sua
separazione, va verso quello che l’entità si è meritato
con l’azione sul piano terreno e nelle varie sfere, o nei vari elementi,
come è stato preparato per il suo sviluppo, e così prende
dimora temporanea, finché l’entità non è pronta
per manifestare nuovamente attraverso la carne quello sviluppo raggiunto
nell’entità spirituale. 294-15
D- (E’ vero ) che la memoria
si rivela qualche tempo dopo la morte ad una persona di mentalità
spirituale, non soltanto in relazione alla vita terrena o i rimanenti
pensieri terreni della vita terrena, ma si rivela anche come uno schiudere
del sé di tutte le esperienze passate ?
R- Corretto. Perché la vita, nella sua continuità, è
quell’esperienza dell’anima o entità—che include
la sua anima, il suo spirito, la sua supercoscienza, il suo subconscio,
la sua coscienza fisica, o la sua coscienza materiale, in quanto, quando
il suo sviluppo passa attraverso le varie esperienze, essa assume sempre
di più quella capacità di sapere di sé di essere
se stessa eppure una parte del Grande Tutto, o l’Una Energia Creatrice.
900-426
La vita è continua ed è
Infinita 1554-2
D- Che cosa si intende per paradiso
come Gesù se ne riferì parlando al ladro sulla Croce ?
R- Lo stato fra le vite terrene; la consapevolezza di essere in quello
stato di transizione fra le fasi materiali e spirituali di coscienza dell’anima...La
consapevolezza che c’è la compagnia di entità o anime,
o forze separate in quegli stadi dello sviluppo. 262-92
Alcuni chiamano questo (reading
psichico) andare nell’ignoto. Alcuni lo chiamano comunicazione spirituale
o dello spirito. Alcuni lo chiamano la capacità di ottenere la
forza delle attività della quarta dimensione—il che è
più vicino ad essere corretto di qualsiasi spiegazione che si possa
dare. Perché è il piano che è lo stato fra le vite
terrene, o quel confine—che tutti gli individui occupano per tutto
quel periodo in cui guadagnano coscienza di quella sfera che essi stessi
occupano, fino a tale periodo o tale tempo quando c’è quell’unione
di tali forze che possano riportare quell’entità individuale
nel regno dell’esperienza fisica o essere fisico. 538-28
La morte non è che l’inizio
di un’altra forma di forza fenomenalizzata nel piano terreno, e
non può essere compresa dalla mente tridimensionale con l’analisi
tridimensionale, ma deve essere vista dalla forza quadridimensionale,
come può essere sperimentata da un’entità che ha ottenuto—discernimento
e concetto di tali condizioni fenomenalizzate, chiaro ? 136-18
D- I desideri del piano terreno
vengono portati anche nel piano spirituale ?
R- Quando quei desideri hanno fatto talmente presa sull’essere interiore
da diventare parte del subconscio, quei desideri continuano. Tali come
si può avere nella golosità o in ogni condizione che intorpidisce
le forze mentali dell’entità. Perché il subconscio,
come dato, è il magazzino di ogni atto, pensiero, o azione. Perciò,
come abbiamo dato, tutti vengono pesati sulla bilancia... Per cui la condizione
come viene vista intorno a tale entità che è passata nel
piano spirituale; essa cerca la gratificazione di questi attraverso gli
individui di mentalità inferiore su un piano terreno. Perché...”i
pensieri sono azioni” e vivono come tali...
Quando i desideri di un’entità, sul piano terreno, si manifestano
per fare un errore, assistiti dall’errore nello spirito, nonché
sul piano terreno, come il desiderio di fare ciò che aiuterebbe,
essi incontrano ostacoli, inoltre ricevono l’aiuto di tutto il bene
sul piano spirituale, governato dalla legge. Perché la legge è
amore, l’amore è legge, Dio è amore. 900-20
Quando l’anima si separa
dal corpo—(questo non viene detto del Cristo)—essa ha tutta
la forma del corpo che ha lasciato—ma non è visibile alla
mente carnale, a meno che quella mente non sia stata, ed è, in
sintonia con l’infinito. Allora appare, nell’infinito, come
ciò che può essere toccato con le mani, con tutti gli attributi
dell’essere fisico; con gli appetiti, finché questi non sono
stati riservati ad un insieme di attività con la Coscienza Universale.
2533-8
Ricorda, ci sono degli impulsi
materiali e ci sono materie in altre coscienze di non solo tre dimensioni.
5366-1
D- Nel momento di trasformazione
chiamato morte l’entità è libera da un corpo materiale
?
R- Libera dal corpo materiale ma non libera dalla materia; soltanto cambiata
nella forma per quanto riguarda la materia; ed è altrettanto acuta
per quanto riguarda i regni di coscienza quanto lo è nel corpo
fisico o materiale o carnale, o anche di più. 262-86
Gli spiriti di tutti quelli che
se ne sono andati dal piano fisico rimangono intorno al piano, finché
i loro sviluppi non li porteranno avanti. 3744-2
Ora, questo è molto interessante,
sapere che l’entità nota come (3817) (che è morta
circa otto o dieci anni fa) è appena arrivata alla realizzazione
di essere nella Terra di Confine. 3817-1
D- Che forma di coscienza assume
l’entità spirituale ?
R- Quella della coscienza subconscia, come nota sul piano materiale, o
gli atti e azioni, e i pensieri, fatti nel corpo, sono sempre presenti
davanti a quell’essere. Quindi considerate quale inferno è
stato scavato da alcuni e quale rifugio e paradiso è stato costruito
da molti.
D- Quali sono i poteri dell’entità spirituale ?
R- ...Tanto vari quanto il potere o la capacità dell’individuo
di manifestarsi o di esercitare quella manifestazione, nel materiale.
Non siamo cambiati...
Molte menti carnali se ne sono andate dal corpo per giorni prima di rendersi
conto di essersene andate. Sensualità ! 5756-4
D- Per quanto riguarda la mia
prima proiezione di me stesso nel piano astrale, circa due settimane fa:
Alcune persone erano animate e alcune sembravano immagini di cera di se
stesse. Che cosa ha causato la differenza ?
R- Alcuni—quelli che appaiono come immagini—sono le espressioni
o involucri o il corpo di un individuo che è stato abbandonato
quando il sé della sua anima si è proiettato, e non è
ancora stato dissolto—per così dire—nel regno di quell’attività.
D- Perché ho visto mio padre e i suoi due fratelli da giovani,
anche se li ho conosciuti quando avevano i capelli bianchi ?
R- Essi stanno crescendo, per così dire, sul piano eterno. Perché,
come si può sperimentare in ogni entità, una morte è
una nascita. 516-4
Mamma e il dott. House e lo zio
Porter e il bambino (tutti deceduti)—siamo tutti qua. Il nonno (deceduto)
ha costruito la casa qui, ed è bella ! E noi tutti stiamo aspettando
che tu (Sig.ra Cayce) venga...perché siamo arrivati insieme dove
vediamo la luce e sappiamo che il sentiero verso il Salvatore è
lungo la via stretta che porta al Suo trono. Siamo su quel piano di cui
hai sentito parlare, dove il corpo, la mente, sono tutt’uno con
quelle cose che abbiamo costruito. Sì, gioco sempre a baseball,
e Charlie è entrato recentemente nel mio club e sono sempre il
Capitano per molti di loro. Bè, ti aspetteremo ! 5756-13
L’ultima cosa da superare
è la morte, e la conoscenza della vita è la conoscenza della
morte. 254-17
E’ la paura dell’ignoto
che dapprima fa paura. La morte è separazione, e così l’uomo
l’ha temuta; ma quando ha messo da parte la sua fase in cui fa paura,
non è altro che la nascita di opportunità. 1776-1
La morte...le pene per la perdita
del sé. 3188-1
La vera prova (di Gesù)
fu nel giardino nella realizzazione che aveva affrontato ogni prova eppure
doveva conoscere la pena della morte. 5277-1
Impara a vivere ! Allora non c’è
morte, a parte la transizione, quando lo si desidera. Chiaro?...Molti
vivono che non sono mai morti per ora ! 900-465
Che ogni entità un giorno
debba raggiungere e raggiungerà la capacità di essere cosciente
della morte fisica senza la sofferenza fisica è vero, ma il giorno—per
la maggioranza—è lontano, troppo lontano. 993-7
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