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Il Cile e l’Isola di Pasqua: vestigia dell’antica Lemuria?

“La costa delle Ande o del Pacifico del Sud America occupavano allora la porzione occidentale
estrema di Lemuria.” (364-13)
I Moai: centinaia di statue colossali
Le teste di pietra colossali dell’Isola di Pasqua sono certamente una delle cose più
spettacolari del mondo, che ogni studioso di antichi misteri deve aver visto. Come è
avvenuto che queste 887 enormi statue di pietra, note come Moai, con un peso medio di
20 tonnellate (la più grande è alta 10 m e pesa 80 tonnellate e in origine sormontate da
un copricapo di 12 tonnellate di 1,80 m di altezza e 2,40 m di larghezza), siano finite in
uno dei luoghi più remoti del mondo (a 3680 km dal Cile), un’isola triangolare 102 km2
senza una fonte permanente di acqua fresca né boschi e con una popolazione attuale di
5000 abitanti? Al mistero si aggiunge il fatto che quasi 200 teste di pietra si trovano
ancora nella cava, apparentemente abbandonate mentre erano in produzione. Una di
quelle statue abbandonate è alta 21 m e pesa 270 tonnellate. L’Isola di Pasqua, nota
come Rapa Nui agli “indigeni”, inoltre vanta una lingua scritta che evidenzia una
cultura avanzata. La gente del posto stessa non è in grado di interpretare la lingua né
sanno molto sulle origini dei Moai.
Dove possiamo quindi cominciare a cercare delle risposte? Gli archeologi
tradizionali propongono la teoria che la superficie dell’Isola di Pasqua deve essere stata
maggiore in passato per fornire la manodopera necessaria per costruire e muovere
strutture enormi come quelle. Recentemente alcuni scavi hanno dimostrato che le
“teste” sono in realtà dei corpi interi che sono stati coperti completamente nel corso dei
secoli. Ritengono che i Moia abbiano mille anni e che forse i primi abitanti siano venuti
addirittura dalla Nuova Zelanda. Ci sono state varie ricostruzioni che hanno dimostrato
che viaggi verso zone così distanti dell’oceano siano possibili usando barche costruite
con i materiali di quei tempi. Il punto di vista metafisico, in linea con le letture di Edgar
Cayce, è che l’Isola di Pasqua e il Cile siano vestigia dell’antica Lemuria e che l’Isola di
Pasqua sia forse stata una delle vette di monti sacri di Lemuria.
La maggior parte degli studiosi della metafisica hanno quasi certamente sentito
parlare di Atlantide. Del “continente perduto” si parlò negli scritti del grande filosofo
Platone. Atlantide è un soggetto popolare per documentari e certamente il centro
dell’interesse dell’archeologia marina nella zona delle Bermuda con la ben documentata
“strada di Bimini” come sentinella. Cayce fece molte letture approfondite su Atlantide,
ma forse meno conosciute sono le letture su Lemuria, anche chiamata Mu.
Il nome Lemuria entrò nell’uso comune nel 1864 quando lo zoologo Philip Sclater
propose il nome nell’articolo che pubblicò, intitolato “I mammiferi del Madagascar”. I
lemuri sono i mammiferi su cui stava facendo delle ricerche, ma usò il termine “lemure”
riferendosi ad un gruppo di primati più ampio di quello che ora corrisponderebbe a
quella classificazione. La sua ricerca mostrò che ci sono resti fossili simili assomiglianti
a dei lemuri nel Madagascar ed in India, ma non in Africa o nel Medio Oriente. Per
spiegare questa discrepanza propose che forse c’era stato un collegamento terrestre o un
ponte continentale tra l’India e il Madagascar. Suggerì il nome Lemuria per quel
continente. Un ricercatore precedente era giunto ad una simile conclusione, ma non
raccomandava alcun nome per quella terra. Ciò mi porta a credere che Slater debba aver
avuto qualche conoscenza di Lemuria prima della sua ricerca, visto che sembra una
strana coincidenza che “creasse” un nome che era precedentemente documentato come
un continente perduto. Presumerei che, come scienziato apprezzato, Slater non voleva
schierarsi con un gruppo occulto, col rischio di essere smentito, preferendo di giungere
alle proprie conclusioni in modo scientifico. Sarebbe come se uno scienziato moderno
proponesse un continente nell’Oceano Atlantico, giungendo a quella conclusione in
modo scientifico e poi tirando fuori il nome di Atlantide per questo continente perduto,
dato che sarebbe era stato individuato nell’Oceano Atlantico.
Si potrebbe considerare la simmetria in quanto abbiamo l’Oceano “Atlantico” dove
si trovò Atlantide, ma come mai non abbiamo l’oceano lemuriano dove una volta fu
Lemuria? Cayce disse che Lemuria era stata matriarcale e in favore della pace, quindi
forse l’Oceano “Pacifico” ha un collegamento con la pace che una volta Lemuria
rappresentava. In effetti alcuni ricercatori si riferiscono a Lemuria come “Pacifica”.
L’Isola di Pasqua ricevette il suo nome attuale quando fu “scoperta” dall’esploratore
olandese Jacob Roggeveen nel 1722 la domenica di Pasqua. Altri nomi per l’isola
comprendono Te pito o te henua che si traduce all’incirca come “ombelico del mondo” e
Mata-ki-Te-rangi che si traduce come “occhi che guardano il cielo”.
L’esperto di Mu, James Churchward, in sincronia con Cayce
Di certo non ci può essere alcuna discussione su Lemuria senza onorare il vero
esperto, il colonello James Churchward (1851-1936). Churchward passò la maggior parte
della sua vita adulta alla ricerca di “Mu”, viaggiando nel mondo e raccogliendo prove, e
fra i 75 e i 84 anni d’età, scrisse otto libri sull’argomento! Sarebbe sicuramente stato
d’accordo con il soprannome “ombelico del mondo” per quella terra. Le sue scoperte
sono anche molto in sincronia con le letture di Cayce. Era convinto che la “madrepatria
Mu” sia la culla della civiltà umana e custode delle leggi spirituali che sono state
insegnate nei secoli e sono la base delle grandi religioni mondiali. Stranamente
Churchward arrivò a comprendere che il dio egiziano del sole Ra si manifestò dapprima
a Mu. Riteneva che Mu avesse avuto una popolazione di 63 milioni e che fosse esistita
200 000 anni fa, essendo al culmine della civiltà 20 000 anni fa. In seguito cambiamenti
terrestri disastrosi, come terremoti e inondazioni, distrussero Mu – simile a ciò che
avvenne ad Atlantide.
Da giovane, Churchward servì nell’esercito britannico e fu di guarnigione in India.
Aiutò un sacerdote indiano che gli parlò di alcune antiche tavolette scritte dai Naacal,
un popolo scomparso da molto tempo. Alla fine il sacerdote mostrò le tavolette a
Churchward, e qui le storie differiscono. Secondo alcuni racconti, il sacerdote gli
insegnò la lingua a Churchward. Churchward stesso disse che aveva imparato ad
interpretare il significato delle tavolette contemplandole per lunghi periodi di tempo.
Ma le tavolette erano soltanto dei frammenti e la storia era incompleta. Da quel
momento, la vita di Churchward fu prevalentemente dedicata alla soluzione del mistero
di Lemuria. Girò il mondo, dall’Australia, i mari del sud e fino alla Siberia,
raccogliendo informazioni su questa civiltà scomparsa. Apprese che il continente era
esistito nell’Oceano Pacifico, stendendosi dalle Hawai, all’isola Fiji e all’Isola di
Pasqua.
Come è scomparso questo continente?
Resta la domanda come un continente di così grande estensione avesse
semplicemente potuto scomparire. L’oceano Pacifico è l’oceano più vasto e più
profondo, e non si conosce alcuna zona in cui un continente abbia potuto essere sotto la
superficie dell’oceano. Churchward spiegò che la terra emersa di Mu poggiava sopra
vaste riserve di gas naturale ed altri gas infiammabili. Terremoti fortissimi provocarono
le esplosioni disastrose di questi gas, provocando ondate di maremoto e inondazioni,
distruggendo così il continente e riducendolo in macerie, lasciando i suoi resti sul fondo
dell’oceano.
Più di recente, l’archeologo, ricercatore e conferenziere all’A.R.E., David Hatcher
Childress ha anche trattato Lemuria e il collegamento con l’Isola di Pasqua in diversi
suoi libri, articoli e DVD. Ritiene che gli antichi fossero in grado di far levitare oggetti
grandi e che usassero la geometria sacra nel configurare il posizionamento delle statue,
simile a Stonehenge. Le statue sono rappresentazioni degli antenati e sono custodi sacri
di saggezza e dei loro insegnamenti. Sono disposte in modo da anche proteggere la
gente e la conoscenza. La sua ricerca descrive una comunità spirituale molto avanzata,
anche per ciò che riguarda la tecnologia, dimostrata dalla loro capacità di costruire
strutture megalitiche. Praticavano l’unione ed applicavano la legge spirituale al governo
e all’educazione. Come Churchward, Childress concorda che il continente sia stato
distrutto da cambiamenti terrestri disastrosi che fecero sì che gli abitanti diffondessero i
loro insegnamenti in tutto il mondo. Benché Atlantide sia forse stata più
tecnologicamente avanzata, la gente di Atlantide è forse anche stata più aggressiva in
confronto ai più pacifici lemuriani.
La cosmologia affascinante di Cayce
Ora la nostra ricerca ci porta all’opera di Edgar Cayce che offrì un’intera cosmologia
della creazione dell’anima dalla nostra unione originale con Dio fino al nostro viaggio
in questo “universo di mondi”. Quando le anime vennero sulla terra e nella dimensione
della materialità e cominciarono a “proiettarsi nella materia”, Cayce disse che una delle
prime civiltà umane o di anime fu nella terra di “Lemuria” che, come Churchward,
anch’egli chiamava Mu, ma anche Oz e Og, fra altri nomi. Descrisse un grande
continente in ciò che ora è l’Oceano Pacifico, a poca distanza di ciò che ora è il Sud
America. In questa prima civiltà le anime non si erano ancora spinte così
profondamente nel fisico come lo siamo ora. La forma umana veniva descritta come un
corpo “forma pensiero” più eterico – in uno stato fra il fisico e lo spirituale/mentale.
“… l’entità fu nel paese a cui ora si pensa come o che viene chiamato La o Mu –
Lamu. Allora quelle esperienze portarono alla distinzione fra le forme pensiero e quelle
che si materializzarono in ciò che diventò l’uomo.” (1387-1)
Cayce descrisse inoltre dei “giganti” che abitavano la terra, cosa che portava a credere
che forse i Moai fossero rappresentazioni in grandezza naturale.
“Poiché essi presero parte piuttosto a quelle cose quando quelle espressioni o periodi
dell’iniezione delle forme e forze pensiero iniziarono la loro attività sulla terra … e in
quei giorni ci furono dei giganti sulla terra.” (1183-1)
Cayce descrive le distruzioni come cominciarono e l’arco di tempo:
“Allora il Pacifico del sud o Lemuria cominciò la sua scomparsa – persino prima di
Atlantide, poiché i cambiamenti furono causati nell’ultima parte di quel periodo o ciò
che si chiamerebbe 10 700 anni luce o anni terrestri o l’impostazione attuale del tempo
di quelli …” (364-4)
I nomi per gli “incarnati” in quel periodo erano più come dei mantra che quello che
ora consideriamo un nome legittimo. Per esempio, “Mmuum”, Ooum” e “Ne-Um-Um” a
quel tempo erano dei nomi! Inoltre non avevamo sviluppato la “personalità” o l’ego.
Eravamo più semplicemente consapevolezza dell’anima. Fu nella caduta di Lemuria che
le anime impararono che erano in grado di mentire, ingannare e parlare falsamente ed
essere creduti. Ciò portò alla separazione dell’”individualità” (il sé dell’anima) e della
“personalità” (l’ego o il sé creato). Questa separazione rese più profondo il
coinvolgimento dell’anima nel fisico. I corpi diventarono più densi ed ebbe inizio la
nostra piena immersione e il nostro viaggio attraverso il regno terrestre.
Dalla scienza archeologica alla ricerca di Churchward e poi ad Edgar Cayce abbiamo
tessuto una storia dei nostri primi tempi sulla terra, forse il nostro Giardino dell’Eden e
il nostro viaggio prodigo attraverso il tempo. Le Moai dell’Isola di Pasqua e il mistico
centro magnetico della terra si stanno muovendo verso la valle Elqui in Cile, per noi un
segno di ritornare nella coscienza ai nostri insegnamenti lemuriani originali
dell’Unione?
Un nuovo vortice di energia
Cayce menzionò che le Ande hanno fatto parte di Lemuria. Attualmente l’attenzione metafisica si è
concentrata sulla valle Elqui del Cile. Anche se questa zona è poco nota ai nordamericani, è
considerata la “Sedona del Sudamerica” e un vortice importante di energia.
Nel 1982 le forze magnetiche terrestri furono misurate per la prima volta dal satellite. Alcuni
hanno interpretato i dati satellitari localizzando il punto energetico maggiore della Terra non più
nel Tibet, ma nel Sudamerica, proprio nella valle Elqui in Cile.
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