Site Logo
giovedì 29 ottobre 2020
  • » Misteri
  • » Misteri
  • » Riunire cielo e terra - RA TA e la Grande Piramide

Riunire cielo e terra - RA TA e la Grande Piramide

Secondo le letture di Edgar Cayce, Cayce stesso ebbe un’incarnazione
nell’antico Egitto circa nel 10500 a.C. A quel tempo era il gran sacerdote Ra Ta
che fu determinante nel piano, nella progettazione e nello scopo della Grande
Piramide. Stabilì inoltre i principi per perfezionare gli esseri umani
spiritualmente e fisicamente per mettere le forze divine e creative in armonia
con la nostra manifestazione fisica. Lo scopo era portare a termine ciò che era
stata l’intenzione fin dal principio: diventare tutt’uno con il Creatore.
I templi egiziani furono costruiti per aiutare in questa impresa e la Grande
Piramide fu costruita come l’apice dell’unione finale dell’iniziato delle forze e
fonti della vita. Le letture affermano inoltre che nella Grande Piramide Gesù e
Giovani Battista ricevettero le loro iniziazioni finali!
In questa stessa piramide il Grande Iniziato, il Maestro, prese gli ultimi
gradi della Fratellanza con Giovanni, il precursore di Lui, in quel luogo.
(5748-5)
Stranamente l’egittologo dott. Mark Lehner, che è considerato uno degli
esperti preminenti del mondo sulle piramidi egizie - avanza uno scopo simile
per le piramidi, compresa la Grande Piramide, e le chiama “motori cosmici”:
“… la piramide come motore cosmico dipendeva dal concetto egiziano di
una persona e dalle fasi distinte della vita e della morte chiamate kheperu.
Queste ‘trasformazioni’ continuarono quando il ka, il ba e il corpo che era
stato separato al momento della morte, interagivano nella trasformazione
finale – diventando un akh, un essere glorificato di luce, operanti nella vita
ultraterrena .… Quando giunge alle stelle, il re diventa un akh. Akh è spesso
tradotto come ‘spirito’ o ‘stato spirituale’. Deriva dal termine per ‘luce
radiosa’. La riunione di ba e ka è compiuta dal rituale di sepoltura, creando la
trasformazione finale del defunto come akh [essere di luce]. Come membro
del cielo stellato.” (Le piramidi complete di Mark Lehner, 2008)
il Ba
Per gli egizi, il Ka rappresentava la forza vitale divina dell’anima e il Ba era
l’aspetto dell’anima dell’individuo specifico. La differenza qui sta nel fatto che
gli egittologi sono convinti che questa unione del Ka e del Ba avvenisse dopo la
morte, per mezzo della procedura funeraria e del motore cosmico di una
piramide. Questa doveva diventare un akh (anche pronunciato akhu), un
essere di luce splendente, radiosa, destinato a vivere per l’eternità nelle stelle
circumpolari settentrionali.
Le letture di Cayce e molti altri ritengono che questo processo non
richiedesse la morte fisica. Poteva invece verificarsi in una persona vivente
che stava portando a termine le iniziazioni. In sostanza la sua funzione era
riunire Cielo e Terra in se stessi, fondamentalmente diventando una persona
illuminata – un avatar o un Bodhisattva.
il Ka
Fra le caratteristiche sorprendenti della collocazione e della costruzione
della Grande Piramide era il suo rapporto con le varie stelle. Quando si
considera questo durante il tempo di costruzione di Ra Ta, le connessioni con
varie stelle e la filosofia spirituale egiziana, conferma lo scopo preso in esame
qui: riunire cielo e terra.
Il periodo dell’anno 10500 a.C. fu un periodo incredibile, unico nel cielo
stellato. C’è una quantità sbalorditiva di collegamenti, ma ci concentreremo
su alcuni collegamenti chiave. In questo tempo antico, la costellazione di
Orione, nota agli egizi come Osiride, fu nel suo punto (meridiano) più basso
nel cielo meridionale e la costellazione che oggi conosciamo come Ercole era
una costellazione circumpolare (quindi non tramontava mai) nel cielo
settentrionale. Inoltre queste due costellazioni erano collegate dalla Via
Lattea.
La costellazione Orione/Osiride era collocata sotto l‘orizzonte, negli Inferi;
e Osiride, come governatore degli Inferi, guidava l’anima sul suo sentiero per
forse diventare un akh. Osiride era associato con l’aspetto ba dell’anima. Oggi
conosciamo il corrispettivo di Osiride nel cielo settentrionale come Ercole.
Prima di essere conosciuto come Ercole era noto come “l’inginocchiato” e
forse come “il dio inginocchiato” dai babilonesi. Per gli egizi questa
costellazione sarebbe stata un simbolo adatto per Horus. Agli inizi Horus fu
considerato il signore del cielo e il suo nome viene da “quello in alto”. Questo
sarebbe appropriato per una costellazione circumpolare nel cielo
settentrionale, anche se in seguito diventò una divinità solare. Horus era
simbolicamente associato con il ka.
henu
Di ulteriore rilevanza è il geroglifico henu che generalmente è
rappresentato come una persona inginocchiata con una mano sul cuore e
l’altra sollevata ed armata. E’ solitamente tradotto come lode o giubilo.
Veniva inoltre usato come parte di un rituale.
La Via Lattea è il pezzo culminante che unisce queste costellazioni, e quindi
il loro ka e il ba è la Via Lattea che le collega. In molte civiltà la Via Lattea è
vista come un serpente di luce o un fiume di luce. Questo concorda bene con
una divinità molto antica, predinastica degli egizi chiamata Nehebukau. Era
una divinità serpente maschile il cui nome si traduce con “colui che unisce i
ka”. Univa il Ka (forza vitale) e il Ba (anima individuale), e in questa riunione
essi diventano l’Akh (luce radiosa), diventando un essere celeste immortale.
Concludendo si può vedere come le informazioni provenienti dagli
egittologi e quelle nel cielo notturno si uniscono, convalidando i dati nelle
letture e lo scopo della Grande Piramide: riunire Cielo e Terra in noi stessi
per diventare cocreatori con Dio. Persino il nome di Cayce come il gran
sacerdote Ra Ta ce la fa sapere. Nei geroglifici egizi Ra significa “dio, sole, i
cieli” e Ta significa “terreno e Terra”, unendoli nel suo nome, poiché egli
rappresentava chi raggiungeva quello stato superiore nella vita, riunendo
cielo e terra.
Lo scopo della nostra vita attuale fa continuare questo antico scopo:
mettere insieme Cielo e Terra. Oggigiorno possiamo vedere questo scopo
come un equilibrare gli elementi divini ed umani del nostro essere in
un’espressione collaborativa, armoniosa di amore e luce – dentro di noi e
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK
La pubblicazione del materiale contenuto in questo sito è stata autorizzata dall’A.R.E., Inc., Virginia Beach, con tutti i diritti riservati all’A.R.E., Inc. Virginia Beach, all’A.R.E. Press, Association for Research and Enlightenment, Inc., a nonprofit organization, e, per le citazioni delle letture di Cayce, a Edgar Cayce Readings ©1971,1993,1994,1995,1996 by the Edgar Cayce Foundation.All rights reserved.
powered by Infonet Srl Piacenza