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venerdì 7 agosto 2020

Cayce e L'arte e le emozioni

entrare in sintonia con l’infinito –
L’arte possiede la facoltà di trasformare la coscienza umana - su questo aspetto le letture di Cayce sono estremamente chiare. E’ importante non solo essere consapevoli di come e perché l’arte ha questo effetto, ma anche tener conto dei molti modi in cui possiamo usare il potere dell’arte di elevare la nostra coscienza.
I film
Quando riusciamo a fuggire in un buon film, la nostra coscienza si espande e noi ci perdiamo nelle emozioni di altre persone. Qualcuno può dire, a ragione, che come società trascorriamo troppo tempo fuggendo dalla vita reale – specialmente dal momento che siamo tutti eccessivamente connessi con i nostri dispositivi. (Naturalmente Cayce raccomandava l’equilibrio nella vita, in che illumina le nostre tutte le nostre attività.) E’ affascinante, tuttavia, che Cayce paragonava un film alla luce dell’anima che illumina i nostri percorsi:

(D) Diciamo che la luce rappresenta lo spirituale, il film le facoltà fisiche dei sensi (la mente) e l’immagine in movimento sullo schermo questa vita fisica – parlare, sentire, gustare, pensare, le emozioni ecc., e si ha un buon paragone. Immagini che cambiano, ma Una Luce Fissa.
(R) Corretto. (900-156)

Un buon film o programma televisivo non ci permette solo di fuggire dalla nostra vita mondana, ma anche di sentire emozioni come i personaggi negli spettacoli le sentono, sapendo che siamo al sicuro quando lo facciamo. Aprirci alle nostre emozioni ci permette di essere chi siamo veramente e di immedesimarci negli altri. Una similitudine impressionante appare in Una Ricerca di Dio, II volume:

La notte è come un film sul quale la realtà può essere rappresentata.

Quando ci ritiriamo in un teatro oscurato e ci concediamo le emozioni dei personaggi – specialmente quelle emozioni che non esprimiamo perché ci sentiamo a disagio come creature spirituali – come rabbia, paura, odio e profondo dolore o tristezza, permettiamo alla nostra anima di espandersi nella pienezza di ciò che significa essere umani e di spostare le energie indesiderate verso vibrazioni più elevate – non schivando queste cose, bensì permettendole di emergere, di essere comprese e poi di passare.
E’ un concetto molto interessante che i nostri pensieri e le nostre azioni non solo creano la nostra realtà, ma sono anche impressi sul tempo e sullo spazio, molto simili alle immagini impresse su un film.

Altrettanto vera, quindi, è la “registrazione” che la mente fa sul film del tempo e dello spazio nelle attività di un corpo con la sua anima che è fatta a immagine del Creatore; essendo quindi lo spirito, nella sua forma, sulle registrazioni NEL tempo e nello spazio. (487-17)
Ciò che è sul film del tempo e dello spazio o ciò che è tra il tempo e lo spazio fa o contiene le registrazioni delle attività e dei pensieri degli individui nel loro soggiorno nei vari regni di esperienza. (559-7)

Che bella idea! Noi imprimiamo con i nostri pensieri e le nostre azioni. A volte noi, che siamo su un sentiero spirituale, lottiamo con le emozioni indesiderate, ma non dobbiamo essere duri con noi stessi. Siamo qui per imparare, per fare del nostro meglio e per stare nel nostro corpo fisico per fare esperienza di tutto ciò che la vita ha da offrire – il buono, il cattivo e persino, a volte, il brutto. Non c’è bisogno che temiamo le emozioni e l’arte ci permette di esprimerle in uno spazio sicuro.

La musica
“La musica è come suonano le emozioni.” Quindi, come possiamo fare ricorso alle nostre emozioni per sbloccare il nostro senso innato di scopo e creatività? Secodo Cayce, la musica è la chiave:

(D) Quale corso di studi dovrei seguire nell’educazione secondaria e nell’istruzione superiore?
(R) La Musica! La storia della musica, l’attività della musica, tutte quelle varie forme. Se studierai la musica, imparerai la storia. Se studierai la musica, apprenderai la matematica. Se studierai la musica, imparerai quasi tutto quello che c’è da imparare - a meno che non sia qulcosa di brutto. (3053-3)

Per mezzo di Cayce, la Fonte spiegò come la musica facilita la nostra capacità di sostenere le emozioni umane e perché questo dovrebbe iniziare nell’infanzia:

Lì per prima cosa l’entità contribuì alle sciarade per bambini. Poi all’inizio per te stessa al presente troverai che la tua musica dovrebbe cominciare con i bambini – nel loro rapporto l’uno con l’altro, per l’interpretazione delle cose nelle le proprie emozioni. Poiché queste continueranno a crescere. Poiché fanno parte della vita stessa. (3053-3)

La musica è uno strumento importante per aiutare il corpo a raggiungere l’equilibrio, e Cayce ci dice perché la musica è fondamentale per allineare l’anima con l’universo:

La musica dovrebbe essere il flusso vivificante, l’interpretazione delle emozioni – fisiche, mentali – del corpo. Un po’ più tardi dovremmo trovare che queste espressioni prendono altre forme del pianoforte, ma questo è la base – l’interpretazione, la capacità di interpretare la maggior parte dei generi musicali. Quindi comincia con questo. Comprendilo fino in fondo e comincia con la cosa più semplice, ma sempre interpretando le emozioni del corpo, della mente, dell’anima. Allora, di certo, arriveremo alle sinfonie. Poiché queste sono quelle per mezzo delle quali l’interpretazione maggiore dell’anima e della mente può mettere il corpo in sintonia con l’infinito. (3053-3)

Senza dubbio questo è vero. In ogni lavoro di guarigione, la sintonizzazione attraverso spostamenti vibrazionali deve avvenire attraverso variazioni di frequenza che possono essere interpretati letteralmente come le note su una scala musicale.
Persino i nostri stessi centri dei chakra sono allineati con la musica, così, quando, letteralmente, riusciamo a sintonizzarci sulle note di un pianoforte, otteniamo la risonanza armonica con le nostre stesse frequenze più elevate.
Siccome ogni materia è stata creata in origine dal suono, ogni suono risuona con i colori dello spettro, e ciascuno è correlato alle note di una scala musicale.
Influenzato dai lavori di Pitagora e Platone, nel 1665 Sir Isaac Newton per primo articolò questo concetto mentre stava sviluppando la sua teoria sull’ottica. Newton passò della luce bianca attraverso un prisma e notò che si apriva in sette colori che egli correlò con le note della scala musicale. In seguito pubblicò le sue scoperte nel libro “Scritti sull’ottica” e teorizzò che lo spazio tra ogni nota creava le frequenze di colore nello spettro dell’arcobaleno com’è illustrato nella seguente tabella:

NOTA COLORE CHAKRA
Do a Re rosso della radice
Re a Mi arancione sacrale
Mi a Fa giallo plesso solare
Fa a Sol verde cuore
Sol a La blu gola
La a Si indaco terzo occhio
Si a Do violetto corona

I chakra (sanscrito per ruota o cerchio) furono menzionati per la prima volta nei veda, il testo più antico dell’induismo, scritto fra il 1700 e il 1100 a.C., e venivano definiti come ruote di luce.
Siccome i chakra sono associati ai colori nello spettro dell’arcobaleno, molti insegnanti spirituali e filosofi hanno proposto delle teorie sulla connessione tra la musica e il colore. Madame Blavatsky della Società Teosofica correlò l’idea che i colori nel corpo possono essere animati dalla musica e scrisse su quelle correlazioni nel suo libro Iside svelata.

Specificamente troviamo la musica un’influenza, particolarmente quella che si può definire colorita; cioè, quei tipi che esprimono emozioni, quelli che raccontano la storia della gioia o della sofferenza – le emozioni connesse a luoghi, condizioni o rapporti. (2029-1)

Non sorprende che anche Edgar Cayce avesse qualcosa da dire sull’argomento. La Fonte fornì informazioni esoteriche dettagliate su una serie di argomenti che Cayce non poteva conoscere personalmente. Il rapporto tra colore e frequenza era fra questi esempi.
Nella lettura seguente la Fonte descrive il rapporto tra alcuni toni e colori e ci fa anche sapere che questi colori sono dentro il corpo, e questo è esattamente ciò di cui tratta la filosofia dietro i chakra:

Cercate quindi di INtonare, tutti voi: Ar-r-r-r-r-AR; affinché possiate sapere come le emanazioni, che sono definite come i colori del corpo, determinano l’espressione data in ciò. (281-25)

Sebbene la Fonte non menzioni mai direttamente la parola chakra, Cayce offre l’ulteriore spiegazione sul come il corpo è costituito da luce colorata quando non è limitato dalla densità della fisicità:

Nelle attività, quindi, ci furono dapprima i canti, la musica, come VI abbiamo indicato di cantare: Ar-r-r – Ou-u – Ur-r; che porta anche a perdere l’associazione del corpo con ciò eccetto le VIBRAZIONI di cui il corpo fu allora composto; anzi, lo è ora, benché racchiuso in una materia molto più indurita, per ciò che riguarda la materialità; che portò al vibrare della stessa con la luce, che DIVENTA colore, che diventa tono, che diventa attività. (281-25)

In una lettura successiva la Fonte fornì le note che correlano a quelle usate per definire i centri dei chakra nel corpo:

(D) Nella lettura … dove dice “cercate, quindi, nel tono, tutti voi, A-r-r-r-r-r-r-ar,” per favore dite in che chiave è cantato.
(R) E’ la COMBINAZIONE o una chiave di soprano da Do a Do. (281-26)

Senza dubbio il colore può influire sullo stato d’animo e sulle emozioni e sintonizzandoci con il nostro corpo attraverso il suono possiamo ottenere l’equilibrio. La musica dovrebbe essere data agli altri come un dono, come Cayce descrisse in una lettura:

Raramente la musica è suonata per noi se non per metterci in sintonia con i regni dell’Infinito. E così eleva l’anima e il cuore a quel ritmo, quell’armonia, che porta la gioia – persino in cielo. Poiché, come essa – tale armonia, tale musica come questa con cui l’entità può elevare la propria attività, porta gioia persino al Trono. E in quei posti celesti in cui gli angeli si chinano per ascoltare, e l’ascolto di coloro che portano nelle anime e nei cuori degli uomini un rinvigorimento – da coloro che sono capaci di suonare come questa entità. (275-39)

L’arte
Molte persone attratte dal sentiero spirituale sono degli empatici – anime speciali che sono altamente sensibili alle energie degli altri. Nella lettura 3664-1 Cayce identifica una tale donna empatica e le raccomanda di esprimersi attraveso l’arte o altrimenti avrebbe sofferto delle terribili conseguenze:

Poiché l’arte o la musica o entrambi dovrebbero essere i campi in cui l’entità dovrebbe esprimersi o manifestarsi, invece di occuparsi di rapporti o emozioni umani. Poiché a meno che a queste capacità, l’intensità, le immaginazioni, queste eccellenze che arrivano alle forze mental e spirituali dell’entità, cercando espressione, non sia data manifestazione nella grande arte, queste potrebbero portare a grande turbamento. E troverebbero una prospettiva più ampia nella musica o nell’arte, di qualsiasi forma possa avere, commerciale, nature morte o natura. Ci saranno turbamenti più grandi nell’esperienza dell’entità se queste capacità non vengono convogliate in quei canali.
Spiritualizza gli ideali; cioè, ciò che l’entità vede nelle emozioni nei rapporti con gli altri, che trovino espressione nelle visioni che potrebbero essere espresse nella natura, nelle attività della natura, lo sviluppo del bocciolo, la maternità dell’uccello, la forza della tempesta, i poteri e la bellezza del mare, ogni cosa di questo nella natura. Gli elementi essenziali e la bellezza simmetrica dell’arancia, di una mela, un giglio, un albero, anche una vite, come può aggrapparsi. Oppure l’espressione nella musica. Ma l’arte dovrebbe trovare l’espressione maggiore in questa presente entità, chiamata [3664].
Astrologicamente troviamo che Mercurio, Marte e Venere diventano le forze dominanti maggiori. Quindi, come è stato indicato, la maggiore espressione dovrebbe essere trovata nella natura e nel colore, nell’armonia, nel tono, nell’arte o nella musica (preferibilmente art) piuttosto che nelle emozioni con le persone. Poiché queste diventerebbero così mitigate che diventerebbero indecenti nell’espressione se non vengono notevolmente spiritualizzate, cosa che – nel tentativo dell’entità di elevare gli altri – porterebbe tanta delusione. (3664-1)

Le vite passate
Secondo Cayce la ragione apparente per cui 3664 doveva esprimersi attraverso l’arte era karmica. Aiutare le persone a comprendere come la loro vita passata influisce sul presente è, in realtà, la ragione principale per guidare le persone nei viaggi delle vite passate. Li aiuta a scoprire dei doni e talenti che possono essere risvegliati e usati nel presente. Nel caso di 3664, che aveva avuto una vita passata come artigiano o insegnante di artigianato a Firenze, in Italia, ella si era “persa”, che è un problema comune per le persone empatiche.

Prima di questa l’entità si trovava nella terra fiorentina … quando la musica … e le melodie di una chitarra o banjo dal collo lungo o gli strumenti che si definirebbero la copia o risposta di quelle erano una parte dell’esperienza dell’entità, e quella del colore su targhe, vasi, articoli colorati, la creazione di cose del mare e dell’aria, e le sfumature delicate di verde e rosa, come se fossero i colori del serpentino, ma nella cristalleria e in cose simili.
Allora di nome Leuelleain, l’entità fu attiva nel tenere gruppi di studiosi e di individui interessati all’arte del vetro colorato, alle scene dipinte sulle ceramiche, su vasi e pentole e cose simili, il mare, l’aria e la notte. Gli estremi fecero parte dell’esperienza dell’entità.
Di nuovo l’entità perse in se stessa e nelle associazioni con gli altri. Per questo gli avvertimenti indicati riguardo alle emozioni del corpo che nel presente sono rivolte in quella direzione che appartiene all’artistico invece che alle cose che fanno solo parte dei rapporti umani. (3664-1)

La forma artistica e il suo tempismo
Quando vediamo una grande opera d’arte può esserci un senso del divino, una forza soprannaturale che emana da un comune mortale, capace di creare qualcosa di veramente divino. L’arte creata è la nostra espressione fisica di ciò che non possiamo vedere o toccare nel nostro corpo fisico, bensì ciò che aspiriamo a vedere e toccare quando ci sforziamo di comunicare con il nostro creatore per mezzo delle forze dell’universo.
L’arte è importante e per coloro che hanno una tale vocazione Cayce certamente aiutava le persone a prendere la strada giusta per condurre una vita più felice e appagante. Tra i fattori determinanti per aiutare le persone a decidere quale forma il loro talento artistico avrebbe dovuto assumere, le letture spesso fornivano consigli astrologici e anche consigli pratici sugli affari.

(D) Quando sarebbe il momento più favorevole per me per fare con tutta l’anima lo sforzo creativo di scrivere una “commedia teatrale” con il titolo “La vita di Reilly”?
(R) Come troviamo, sarebbe MEGLIO cominciare questo nel prossimo mese di marzo. In qualsiasi momento dopo il 22, ma prima del 21 aprile. Dovrebbe essere finita intorno al 21 o 22 di giugno.
(D) Prevedete il suo accesso artistico e/o finanziario? Sarebbe un supporto migliore per i film di Hollywood, piuttosto che per il palcoscenico di New York?
(R) Qui molto dipende certamente da come l’argomento viene affrontato. Come troviamo, tuttavia, sarebbe meglio come supporto per lo schermo; avrebbe più successo finanziario e raggiungerebe un numero maggiore di persone. Mentre se ci fosse la commedia così come le parti drammatiche, dovrebbe anche contenere una lezione – nell’ora di durata. (815-5)

Uno scopo più alto
Un consiglio notevole che Cayce offrì al 815 fu questa affermazione che ci deve essere una lezione o uno scopo più alto per il materiale. Con saggezza Cayce ci consiglia di creare con lo scopo di migliorare l’umanità e di servire il nostro Potere Più Elevato:

Ma in te stesso, nel tuo corpo, nella tua mente, nei tuoi pensieri, nelle tue attività e – soprattutto – nella tua musica, anche quando di eserciti, vedi in ogni nota una voce, un canto, una nota di lode innalzata a CoLui che è il Datore di tutti i doni buoni e perfetti e che è addolorato quando tali doni sono usati per l’indulgenza, per la gratificazione o, sotto qualsivoglia aspetto, non come gloria a Lui. (3053-3)

Se non troviamo la qualità del materiale che desideriamo nel convenzionale, o abbastanza di essa, potremmo essere parte della soluzione creando il tipo di contenuto a cui ci piacerebbe essere esposti, invece di scappare semplicemente da ciò che consideriamo una forza oscura nella cultura popolare? Di certo Cayce pensava di sì.
Il flusso creativo vero emana dall’anima. Quando allineamo la nostra creatività con l’intenzione di aiutare gli altri, le idee creative arrecano beneficio all’umanità. Si tratta solo di questo.
Secondo Cayce e la Fonte non siamo soli in questa ricerca.

Quindi, cercando dentro di te quelle varie influenze che possono portare gioia, pace o armonia, come fa la musica nelle orecchie di coloro che possono udire, verrà dato – com’è stato detto: “Ti guiderò in tutte le cose di cui hai bisogno.” (275-39)

Se abbiamo il desiderio di creare qualcosa per aiutare gli altri, verremo guidati. Cayce ci assicura questo, quindi dovremmo andare avanti e creare!
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