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martedì 12 novembre 2019

Cayce, le arti e l'intrattenimento

Cayce, le arti e l’intrattenimento
L’unione dello spirito di verità con l’energia creativa
Edgar Cayce, in trance, sosteneva che gli artisti e i musicisti siano particolarmente dotati perché è più probabile che facciano affidamento sull’intuizione per fare il loro lavoro. Attingono al loro sé superiore per unire ciò che Cayce descrive come lo spirito di verità con l’energia creativa. Questo non vuol dire che anche il talento, la formazione e un buon socio o agente d’affari non siano importanti. Cayce fornisce consigli e idee anche su queste cose, nonché sul modo in cui le esperienze di vite passate possono manifestarsi nelle capacità odierne.
Fra gli artisti, musicisti e intrattenitori professionisti che cercarono il consiglio di Cayce mentre era in trance ci furono pittori, editori, poeti, danzatrici, insegnanti di musica, attori, scultori, romanzieri, commediografi, produttori cinematografici, scenografi, una sarta, un designer di mobili e praticamente artisti creativi di ogni genere immaginabile. Cayce consigliò perfino un clavicembalista, un disegnatore di piastrelle per pavimenti, la figlia di Mark Twain e la madre di Ernest Hemingway!

Lo spirito in movimento
Come Cayce spiega chiaramente, la conclusione è che uno dei modi più efficaci per esprimere la verità spirituale è attraverso l’arte. Centrale in questo concetto è l’energia creativa che anima il piano materiale ed è insita in ogni anima. Come l’elettricità proveniente da una rete elettrica universale, questa forza animatrice può essere usata per costruire e creare uno stato di armonia e sintonia che ci porta più vicini a Dio e alla Coscienza Cristica; o al contrario la si può usare per distruggere o dividere – quando il suo uso è guidata dall’autogratificazione e dall’inosservanza della legge universale. Possiamo vivere nell’armonia cosmica oppure agire diversamente (e subirne le conseguenze). Qui il messaggio è che ciascuno di noi può essere uno strumento di Dio. La vocazione più elevata di un attore o artista è essere un faro di luce o un catalizzatore per quell’energia creativa che guida loro e altri alla ricongiunzione con Dio. Certo, una grande opportunità significa anche responsabilità.
Il seguente messaggio fu dato a una cantante d’opera rumena dotata di una bella voce che aveva coltivato durante diverse vite. Cayce disse: “Fornendo il necessario nelle esperienze degli altri … l’elevazione delle emozioni per le influenze creative … sia nel canto, nella danza, nell’arte o nella musica … Quando queste sono di natura costruttiva, non esiste un canale più grande che sia aperto alle manifestazioni materiali delle verità spirituali; però nessun canale può essere reso più basso nel portare le indulgenze verso se stessi che nelle espressioni delle stesse.” (871-1)
Cayce fece un commento simile per una giovane donna che desiderava una carriera nelle belle arti; ella doveva essere consapevole del suo pubblico: “(D) In che direzioni vanno le mie capacità e come dovrei comportarmi per usarle? (R) Com’è appena stato indicato – nella musica, nel canto, nella poesia o anche nell’arte stessa; e l’applicazione di queste cose soltanto per incoraggiare gli altri.” (1921-1)
Dato che ogni anima è unica e ha esigenze diverse in stadi di sviluppo diversi, non c’è una formula fissa per un’arte che sia specificamente creativa o costruttiva. Cayce ammonì nella lettura 852-16: “Le scelte devono essere personali!”. Riaffermò la stessa idea nella lettura 1861-12: “[Trova] ciò a cui la corpo-mente risponde; non semplicemente ciò che piace o non piace, bensì ciò che risuona fortemente nella coscienza dell’individuo.” Cayce descrive il grado di variazione nella lettura 281-8: “Una sola mente non può immaginare tutto ciò che può essere fatto per mezzo del potere del Grande Musicista; poiché può sbocciare come la rosa, può essere il canto della rana, o di chiunque, persino quelle che per TE STESSA sarebbero delle vibrazioni IRRITANTI … ma per qualcuno porterebbero armonia e pace.”

Nelle vite passate come nel presente
In molte letture per artisti e intrattenitori professionisti Cayce cita esperienze di vite passate come il fattore vocazionale motivante nel presente. Il direttore d’orchestra Vincent Lopez, per esempio, era stato musicista e intrattenitore in tante vite passate che ne era di nuovo attratto naturalmente nella sua vita attuale. Similmente i genitori di un bimbo di 11 mesi furono incoraggiati a soprannominare il figlio Franz e a fargli ascoltare la musica sinfonica. Questo perché era stato il compositore Franz Liszt in un’incarnazione precedente e poteva dare di nuovo un contributo musicale significativo nella sua vita attuale (2584-1). Altri intrattenitori (o intrattenitori potenziali) acquisirono esperienza nel Tempio della Bellezza e nel Tempio del Sacrificio dell’antico Egitto. In un’incarnazione precedente una stenografa di 26 anni aveva innalzato la coscienza degli iniziati attraverso la danza. “I desideri bestiali” furono trasformati con l’esempio attraverso “bellezza, armonia e ritmo”. Cayce lasciò intendere che ella avrebbe compiuto molto “come intrattenitrice, come istruttrice, come insegnante [o] costruendo una famiglia.” (3418-1) Una ballerina di fila degli spettacoli teatrali di Ziegfeld Follies al Broadway, la quale, in un’altra vita, aveva insegnato danza in Grecia, fu descritta da Cayce come “una che ha una bella figura e statura e una che mostra l’amore per l’arte in ogni maniera. Una che ha l’abitudine di dare il ritmo a molti, molti contributi bellissimi, di altri, però.” Nel suo caso Cayce offrì questo consiglio notevole: “Continua nel modo in cui lo sviluppo dell’anima possa essere tale che il ritorno non sia necessario, a meno che l’entità non lo desideri.” (4353-4)

Dobbiamo essere tutti partecipi
La cosa positiva è che, sebbene Cayce raccomandi a tutti qualche attività artistica, non è necessario che diventiamo famosi per questo e nemmeno che abbiamo qualche talento particolare. Alla domanda “sarei in grado di cantare con la pratica o cantare è un dono?” egli rispose: “Tutti coloro che parlano possono cantare, grazie alla pratica.” (578-2) Questa è una buona cosa, dal momento che egli ci dice che “la musica dovrebbe essere una parte dello sviluppo di ogni anima.” (2780-3) Nella lettura successiva Cayce fece notare realisticamente: “Non è che tu avresti un successo travolgente … [nell’arte, ma] quando parli, la voce è buona. Addestrata, può contribuire in chiesa e in casa, è ciò che sarà utilissimo a molti.” (5256-1)
In alcuni casi l’arte serve semplicemente allo scopo di “dare a se stessi un ‘sollievo’, per così dire, ma di permettere a se stessi di fare un grande servizio per gli altri.” (1804)
Al riguardo Cayce ci dice: “Fa’ della casa la carriera, perché questa è la carriera più grande che un’anima possa fare sulla terra … Quindi fa’ che la tua casa sia un’ombra della casa celeste.” (5070-1) Così, forse, non è sorprendente che ci dica anche che “la musica, l’arte, la danza, la pittura, tutte quelle cose … aiuteranno a costruire la casa” (3474-1) e “fa’ che la preparazione sia fatta … nell’arte, nel canto, nel ritmo del corpo, nella comprensione spirituale. Poiché tutte queste dovrebbero far parte della costruzione della casa.” (3474-1)
Occorre ricordare che, prescindendo da chi siamo o che cosa facciamo, se ci stiamo solo dilettando o se dedichiamo ogni minuto della nostra vita all’arte, stiamo attingendo alle energie creative del nostro Creatore che, a nostra volta, possiamo utilizzare al servizio degli altri.

Edgar Cayce, in scena, dal vivo!
Nell’epoca in cui radio e televisione, spettacoli teatrali e musica dal vivo erano la fonte principale di intrattenimento. Edgar salì sul palco in varie produzioni che erano messe su dal suo gruppo di giovani della Christian Endeavor e della YMCA (Associazione Cristiana dei Giovani). Forse vi ebbe un cammeo in cui apparve come promessa sposa!

Maestro Cayce
Il debutto di Edgar Cayce al pianoforte non fu quello che tutti si aspettavano quando, nel 1910, egli e suo padre Leslie visitarono Madisonville, nel Kentucky. Poche ore dopo il loro arrivo in città dei funzionari della sanità pubblica giunsero al loro hotel e ordinarono di chiudere le sue porte. L’hotel fu messo in quarantena per un’epidemia di vaiolo. Per tre giorni nessuno poté entrare o uscire. Per caso uno degli ospiti dell’hotel era un ipnotizzatore che si offrì di provvedere al divertimento. Edgar fu uno dei suoi soggetti. Dopo aver messo in trance il ventitreenne, l’ipnotizzatore suggerì a Edgar di suonare il piano. L’idea era di mettere in imbarazzo i soggetti inducendoli a fare cose sciocche, come salire su delle scale immaginarie, chiocciare come una gallina o, nel caso di Edgar, picchiare sui tasti del pianoforte come un bambino che finge di fare della musica. Dopotutto Edgar non aveva mai avuto una sola lezione. Solo che in questo caso Edgar, in trance, seguì la suggestione dell’ipnotizzatore alla lettera, esibendo un’abilità molto oltre a ciò che tutti pensavano possibile. Edgar suonò della bellissima musica.

Edgar Cayce, fotografo premiato
Molto tempo prima che Edgar Cayce raggiungesse consensi come sensitivo, egli era stato il vincitore di un concorso nazionale di fotografia della Kodak e aveva ottenuto riconoscimento come fotografo esperto. Alcune foto venivano colorate a mano da sua moglie Gertrude. Cayce dimostrava abilità eccezionali nei ritratti. Allo stesso tempo aveva anche la capacità di tenere fermo il figlio Hugh Lynn abbastanza a lungo per fotografarlo!


Il figlio di Edgar, Hugh Lynn Cayce, regista
Nel 1916 la famiglia Cayce viveva a Selma, in Alabama e gestiva uno studio fotografico di grande successo. Tra gli amici del novenne Hugh Lynn Cayce c’erano i bambini Williamson Ethlyne e Malcolm. Giocare a fare del “cinema” era il loro passatempo preferito. Ethlyne, 12 anni, era la piccola star; suo fratello maggiore Malcolm aveva dei ruoli di supporto e Hugh Lynn era il direttore. Pochi anni dopo, dopo aver vinto un concorso di bellezza locale, la giovane Ethlyne – sotto lo pseudonimo Ethlyne Claire – iniziò una carriera da attrice e diventò infine una vera star di Hollywood. Suo fratello Malcolm si mise a tenere un programma radiofonico molto popolare di New York. Edgar Cayce fornì letture sulla salute e sulla carriera ad entrambi. Una volta egli aiutò a guarire Ethlyne da un tipo di polmonite potenzialmente fatale, permettendole così di arrivare a ciò che si sarebbe rivelato il ruolo con cui si affermò come co-protagonista accanto al campione di rodeo Hoot Gibson. Essi furono una combinazione vincente; lui era sempre il cowboy spensierato e lei la cavallerizza che cercava di imbrogliarlo. Come Ethlyne raccontò più tardi in un’intervista sincera, l’unico rimpianto della sua carriera era di aver sempre fatto la parte di una cavallerizza e non la femme fatale come Gloria Swanson. Interrogata sul titolo del suo film preferito, disse semplicemente: “Li ho odiati tutti.”


Ethlyne Claire aveva desiderato di essere una femme fatale cinematografica come la sua amica e, come lei, entusiasta di Cayce, Gloria Swansom, ma veniva sempre scritturata come cavallerizza. Fra i suoi film con Hoot Gibson erano Cavalcare per la fama, Pony dipinti ed Un eroe a cavallo.




Violet Mersereau, pronta per la celebrità
Dopo aver condotto con successo delle letture mediche e d’affari era ragionevole pensare che Edgar, in trance, potesse offrire anche consigli sui copioni. Tale fu la conclusione di Ernest Williamson, spedizioniere della Southern Railroad. Aveva venduto diverse storie e articoli alle riviste per appassionati di Hollywood e credeva che ottenere una lettura in trance lo avrebbe potuto aiutare a sviluppare trame per copioni. Edgar decise di fare un tentativo, convinto che sarebbe stato un esperimento divertente.
Il 13 dicembre 1916 Williamson scrisse a Carl Laemmle, capo della Universal Pictures di Los Angeles, descrivendosi come il “direttore commerciale spirituale” di Edgar Cayce, il “grande sensitivo”. Spiegò come il suo amico era in grado di andare a dormire e, in quello stato, diagnosticare malattie, trovare oggetti perduti e compiere altre imprese incredibili. “Se è interessato e mi vuol scrivere, indichi una data e l’ora, tenendo conto del fuso orario, menzionando il nome della persona che, secondo Lei, dovrebbe fare il protagonista in un fotoromanzo e mi specifichi la strada e il numero civico dove la persona si troverà. Penso di poterLa sorprendere.”
Laemmle fu incuriosito dalle possibilità promozionali e decise che l’attrice giusta per il fotoromanzo sarebbe stata Violet Mersereau, un’interprete che, secondo lui, era pronta per la celebrità. La ventiquattrenne Mersereau era apparsa in oltre 50 produzioni di cortometraggi e lungometraggi, soprattutto come la biondina innocente e ingenua ne La Testa Calda e L’Angelo nell’Attico. Il responsabile delle relazioni esterne Rothstein, che stava cercando di aiutare a sviluppare un’attrice che potesse suscitare ai botteghini lo stesso interesse di Mary Pickford, organizzò una festa in un elegante nightclub di New York. La sera dell’evento, l’8 febbraio del 1917, tutti i tavoli eccetto uno furono allontanati dal centro della pista da ballo. La signorina Merserau mise un solo foglio di carta al centro del tavolo. Su quel foglio, senza essere vista da alcuno, aveva descritto in poche righe il genere di storia che voleva usare nel suo film successivo.
Mentre gli ospiti si divertivano a New York, Edgar Cayce fece la lettura a Selma, in Alabama. Il suo contenuto, intitolato Attraverso il subliminale, che ammontava a circa 450 parole, fu poi telegrafato a New York. I servizi dei giornalisti sull’evento furono favorevoli come le loro recensioni sulle doti da ballerina della signorina Mersereau. Un resoconto disse: “Il sé psichico di Cayce, che viaggia per più di 1200 miglia su un filo dei pensieri che annulla lo spazio … il primo psico-sceneggiatore documentato ha trasmesso da Selma, in Alabama, a New York, una sceneggiatura a cinque bobine per la signorina Violet.”
Sfortunatamente per tutte le parti coinvolte, da Attraverso il subliminale non fu tratto un film; la Mersereau non abbagliò il pubblico dei film come fece Mary Pickford; Williamson non ottenne la grande occasione in cui sperava e, in seguito, il copione di Cayce andò perduto!








Lo studio di Edgar Cayce

Edgar Cayce, lo sceneggiatore
Attraverso il subliminale era solo l’inizio della carriera da sceneggiatore di Edgar Cayce. L’impegno successivo di Cayce, condotto nel gennaio del 1924 in cinque letture nell’arco di nove giorni, era inteso sia come un’impresa commerciale sia come mezzo per acquisire un pubblico cinematografico con il potere della mente inconscia. In trance Edgar fu istruito: “Offrirai una storia originale che potrebbe essere usata come scenografia e che descrive l’Opera Psichica fatta da Edgar Cayce.”
Il risultato fu la sceneggiatura intitolata provocatoriamente Perché? – un copione che descriveva le attività medianiche di un giovane tuttofare di nome Abe che lavorava per una ricca famiglia di New York. Mentre consegna un carico di legna da ardere per una cena egli ingaggia una conversazione con un ospite che ha fatto qualche esperienza con l’ipnosi. Ritenuto un candidato adatto per un esperimento medianico, Abe accetta di essere ipnotizzato. Con grande sorpresa e gioia dei ricchi newyorkesi, Abe – in trance – rivela di avere delle capacità medianiche, compreso il potere di comporre e suonare della musica ipnotica. Inizia a suonare il pianoforte e la scena si sposta all’improvviso nei tempi antichi – nell’Europa medievale, a Roma e in Grecia – dove gli stessi ospiti della cena stanno recitando un dramma simile a quello che ha luogo ai giorni nostri. Solo in queste scene viene rivelata più chiaramente la vera natura dei partecipanti. Dapprima le immagini che Abe evoca durante la cena sono sconcertanti, confondendo e amareggiando gli ospiti, ma quando Abe suona una musica ossessionante, gli ospiti trovano l’illuminazione e la verità. “Ciascuno vede in questo … una parte del proprio sé individuale … come se rispondesse a molti dei loro pensieri segreti”, Cayce ci dice in trance.
La parola “reincarnazione” non appare da nessuna parte nel copione di Cayce, ma questo è il tema che viene presentato. Nel contesto del periodo in cui fu introdotto, pochi giorni prima che la famiglia Cayce fosse alle prese con ciò che fu conosciuto come le letture sulle vite passate, sembrava che la sceneggiatura medianica Perché? servisse allo stesso modo al bene della famiglia Cayce e al pubblico cinematografico. Edgar, come Gertrude e Hugh Lynn, ebbero bisogno di aiuto per abituarsi a un concetto che avrebbe per sempre cambiato la portata e il messaggio più ampio della loro opera. Questa era forse un’anticipazione filmica del viaggio che li aspettava!

Amore e avventura sulle pendici delle Ande
con l’attrice Gloria Swanson
Perché? non aveva ancora cominciato a fare il giro degli studi di Hollywood quando Edgar entrò nuovamente in trance per lavorare su un altro copione. La sposa di Incal aveva una portata molto più ampia e ci vollero sette sedute per essere completato, infine producendo una sceneggiatura completamente sviluppata di un film muto. Alf Butler, la cui idea era condurre la lettura, stava lavorando come distributore di film della Paramount a Birmingham, in Alabama. Gloria Swanson, allora un’importante stella del cinema muto, stava cercando il copione giusto e Butler era sicuro che Cayce potesse fornirlo.
Come Butler scrisse a Edgar in una lettera:
“Sai che ho sempre pensato che i tuoi copioni dovrebbero essere ritenuti
accettabili facilmente. Una volta che avrai rotto il ghiaccio tutti i tuoi
problemi saranno risolti. Forse ricordi come Jack London arrivò a scrivere
tanto per poi vendere qualcosa solo molto tardi; poi fece fatica a
scrivere abbastanza velocemente per soddisfare la richiesta. E’ lo stesso
con ciò che sarai in grado di produrre. Tu avrai inoltre il vantaggio di
produrre la più grande diversificazione di trame e temi che sia mai
capitata. Le tue storie non verranno mai a noia [perché tu] hai più …
idee che dieci autori insieme.”
La sposa di Incal non deluse le aspettative di Butler. In ciò che può essere definito il precursore delle avventure di Indiana Jones, la storia è incentrata su un intrepido gruppo di turisti americani in cerca dell’oro leggendario degli Inca nelle Ande e contiene tutti gli elementi di un classico thriller d’azione: un antico tesoro nascosto in un lago per tenerlo lontano dalle mani degli avidi conquistadores, grotte remote nella giungla, rovine di templi e un passaggio nascosto che conduce a un altare sacrificale in pietra per future spose inca che desiderano essere unite con la divinità suprema, il meraviglioso Incal.
Come le sceneggiature precedenti, La sposa di Incal non divenne popolare a Hollywood. Sul lato positivo, tuttavia, la corrispondenza con i capi dello studio suscitò un notevole interesse per altri talenti medianici di Cayce, portando infine il fondatore del Paramount Studio, Jesse Lasky, e il produttore cinematografico Harry Goetz a richiedere delle letture sugli affari e sulla salute e anche la stessa Gloria Swanson a richiedere una lettura.
Secondo quanto si racconta, la Swanson invitò Cayce nel suo appartamento di New York sulla 5th Avenue dove egli doveva eseguire la lettura. Si dice che, al suo arrivo nell’atrio, Edgar ebbe una premonizione che quella sera l’attrice avesse un secondo fine per desiderare la sua compagnia, così Edgar si voltò prontamente e se ne andò.
Tuttavia, la mancata lettura della Swanson e il mancato ruolo da protagonista in La sposa di Incal non le impedì di cantare le lodi di Cayce. Consumatrice di lunga data di prodotti per la salute e aiuti bellezza raccomandati nelle letture di Cayce e paziente del professionista e promotore della salute, il dr. Harold J. Reilly, ella perorò la causa di Cayce fino alla propria morte nel 1983 all’età di 84 anni.

Intrattenere per istruire
L’attrice teatrale inglese Muriel Angelus fu descritta nelle letture sulle sue vite passate come “una fortemente dedita mentalmente al temperamento artistico; cioè, le capacità di raffigurare della natura ciò che porta le emozioni, i sentimenti dell’attività individuale.” Non fu perciò una sorpresa che Cayce proseguì raccomandandole di continuare una carriera “nella quale le emozioni del corpo e della mente siano descritte per l’intrattenimento e l’istruzione degli altri.” Riguardo al matrimonio fu avvertita di aspettare. “Dovresti fare sul serio SOLO tardi nell’esperienza. Prima finisci la carriera.” Il fatto che si trovasse in fase di divorzio quando la lettura fu fatta non era un buon segno! Quando fu intervistata dopo una carriera lunga ma insoddisfacente come attrice cinematografica, ammise che era stato un grande errore fare del cinema e che sarebbe dovuta rimanere in Inghilterra e continuare la sua carriera teatrale. “Ero presa dal fascino, ma una volta a Hollywood non sono stata nient’altro che una barchetta che lotta in un oceano accanto a navi molto più grosse.”

Il fiasco più longevo della storia!
I tentativi di Cayce di sovvenzionare un ospedale trovando il petrolio nei giacimenti petroliferi del Texas negli anni venti del novecento furono un fiasco quasi totale. “Il petrolio c’era”, Edgar confessò in seguito a un amico; semplicemente non riuscirono a convertire le loro scoperte in dollari e centesimi. Ci furono, però, dei petrolieri che ci riuscirono. Tra loro c’era Edgar B. Davis che rilevò le locazioni petrolifere di Cayce a Lulling, in Texas, e che, grazie a esse, diventò straricco. Fra gli impegni filantropici successivi di Davis fu l’allestimento di uno spettacolo a Broadway sulla reincarnazione chiamato La scala. Simile a Perché? – la sceneggiatura che Cayce aveva prodotto in trance – il lavoro teatrale di Davis era incentrato su un’attrice – Antoinette Perry (da cui presero il nome i Tony Awards) – che interpreta una giovane donna che ha visioni di vite precedenti nel 1300, 1670 e 1844. Al culmine dell’opera teatrale ella ritorna nel presente per sposare un uomo che in precedenza aveva respinto.
Lo spettacolo iniziò a New York nel 1926 e divenne uno dei fiaschi longevi più clamorosi della storia teatrale. Le opere teatrali che ricevevano recensioni così universalmente negative invariabilmente chiudevano i battenti nel giro di pochi giorni. Tuttavia, Davis tenne il suo spettacolo in cartellone per ben due anni distribuendo biglietti gratuiti a migliaia, spesso tenendo spettacoli di beneficenza e invitando critici e opinionisti a cene sontuose. Come il critico del New York Times riferì con riluttanza, la produzione veniva “tenuta viva, a quanto ci risulta, per uno scopo di propaganda.”
Edgar e Gertrude Cayce non furono entusiasti dello spettacolo, nonostante le loro esperienze con le sceneggiature e il fatto che, a quel punto dell’opera di Cayce, avevano sempre in mente la reincarnazione. Anche la Fonte fu indifferente. In una lettura in cui Davis domandò se doveva far continuare lo spettacolo per il bene dell’umanità, la risposta fu un deciso “no”. Il lavoro teatrale poteva essere riconfigurato per diventare un successo di Broadway, la Fonte suggerì, ma com’era rappresentato al momento faceva fiasco sia come intrattenimento sia come insegnamento.

Vincent Lopez, la quinta corda
Vincent Lopez era un direttore d’orchestra dal successo fenomenale che conduceva le carriere di musicisti rinomati come Glenn Miller e Artie Shaw e che aveva fra i suoi sostenitori l’inventore Thomas Edison e i presidenti Calvin Coolidge e Herbert Hoover. Lopez ricevette la sua prima lettura sulle vite passate da Edgar Cayce nel 1929 che fu tanto commosso per ciò che Cayce gli disse che richiese altre tre letture e dedicò da allora una parte del giorno alla meditazione e alla preghiera.
“Il signor Cayce mi ha colpito perché è un uomo molto umile, eppure ho potuto percepire in lui una forza potente,” Lopez scrisse più tardi nella sua autobiografia. “Il suo potere inspiegabile di guarire era accompagnato da una fede incrollabile nella reincarnazione … Egli ha ripercorso le mie reincarnazioni da Atlantide alla Mesopotamia, alla Grecia e all’Egitto fino alla mia ultima in Italia … Sono rimasto profondamente colpito …”
Ciò che Lopez non rivelò nella sua autobiografia è che Cayce lo identificò come musicista capace di inserire dei poteri mistici nella sua musica – un contributo a cui Cayce si riferisce come il potere della “quinta corda”. Inoltre Lopez non rivelò che alcune o, forse, tutte le risposte che giunsero tramite Cayce erano fornite dall’arcangelo Michele, il Signore della Via.

Le sorelle anime gemelle!
Le sorelle Boswell (Boswell Sisters) erano le sensazionali cantanti che negli anni ’30 divennero le prime vere stelle della radio. Vendettero oltre 75 milioni di dischi, apparvero 13 volte nello show radiofonico della CBS di Bing Crosby, figurarono sulle copertine delle riviste di cinema e videro le loro immagine usate nella pubblicità per ogni cosa dai prodotti di bellezza a quelli per a casa. Il successo di questo trio vocale – Connie, Martha e Vet – era il fascino delle loro armonie e sperimentazioni ritmiche complesse abbinate con le loro personalità affascinanti ed esuberanti. Avevano anche l’aiuto a distanza del sensitivo più grande del mondo!
L’introduzione del trio a Cayce avvenne attraverso il loro impresario, un conoscente dell’amico e sostenitore di Edgar, David Kahn, che desiderava sapere se fosse una buona idea mandare il trio in tournée in Europa nel 1935. La lettura consigliò di rimandare il viaggio finché le condizioni astrologiche e numerologiche non fossero migliori. Fu eseguita una seconda lettura e questa volta lasciò intendere che le circostanze fossero molto migliorate. Infatti la tournée successiva ebbe successo. Una terza lettura indicò che l’Olanda e la Costa Azzurra in Francia sarebbero stati i luoghi adatti per esibirsi ed esortò le sorelle di mantenere lo spirito di gioia e servizio che aveva dato tanto successo al trio.
Connie, la cui voce di velluto in seguito ispirò le cantanti da Ella Fitzgerald a Wynonna Judd, rivelò ai Cayce un segreto nella sua quarta lettura. All’insaputa dei suo fans soffriva di polio ed era costretta su una sedia a rotelle. Questo era il motivo per cui, durante le esibizioni, la si vedeva sempre seduta. Cayce le fornì i consigli per la salute, ma, a quanto si dice, il trattamento prescritto per la polio era così intenso che Connie non lo seguì mai.
Anche Martha cercò l’aiuto di Cayce. Chiese una lettura sulle vite passate, che rivelò incarnazioni in Egitto, Atlantide, Grecia, a Roma e in America dove si espresse attraverso il canto e la poesia. Durante il periodo di Ra Ta ad Atlantide e in Egitto, quando si instaurò la leadership centralizzata ed ella fu attiva nei templi, fu ribattezzata Hat-She-Poi, che, secondo Cayce, significava “lei che tenne uniti quelli per l’unità …” La lettura conteneva una consulenza spirituale e coniugale e osservò quanto lei (e probabilmente le sue sorelle) aveva dato al mondo e quanto poteva ancora offrire.
Come molti racconti specificano, il trio continuò effettivamente a mantenere uno spirito di gioia e servizio e si legarono tanto l’una alle altre che si completavano le frasi reciprocamente, riuscivano a cambiare facilmente delle parti armoniche nel bel mezzo di una canzone e a registrare le loro canzoni insieme alla prima ripresa.

Consigli per la madre di Ernest Hemingway
Grace Hall Hemingway era preoccupata per suo figlio maggiore Ernest. “Con le sue grandi capacità egli dovrebbe essere una forza per muovere il mondo verso ‘il regno di Dio sulla terra’,” ella scrisse a Edgar.
In una lettura condotta su sua richiesta Cayce consigliò:
“Semplicemente getta i semi dello spirito di verità. Non è necessario ararli, non è necessario che tu cerchi di coltivarli per altri. Coltivali solo nella tua vita … [Aiuta i tuoi figli] semplicemente vivendo ed essendo ciò che chiedi a loro di essere. Meglio con la regola o l’esempio. Non con ciò che dici, ma con ciò
Grace Hall Hemingway con un ritratto che sei. Queste sono le cose che cresceranno
di suo figlio Ernest
di più nell’esperienza di coloro a cui hai dato e dai aiuto spirituale e mentale. Perché, come l’entità ha costatato, hai solo dovuto esprimere il desiderio ed esso si è avverato nella tua esperienza. Questa è la natura stessa, la pratica stessa di ciò che Lui ha detto; che ciò che chiedi nel Suo nome, credendo, si sia già compiuto. Se non succede oggi non significa che non succederà domani. Perché domani non verrà mai, a meno che l’oggi non sia colmo di grazia e amore.”
Alla fine Cayce fu interrogato in particolare su Ernest e il suo legame con sua madre nelle vite passate. “Nella terra egizia dove hai contribuito a e incrementato la luce attraverso la quale, nella quale egli divenne la forza attiva nel controllare la vita di altri. Contribuendovi al presente, parla con dolcezza, mai aspramente. Poiché un giorno egli può venire da te ancora con umiltà ringraziandoti per ciò che sei stata.”

Herman Wasserman, insegnante di pianoforte delle celebrità
Quando nel 1937 Cayce fece delle letture per Herman Wasserman, insegnante di piano di New York, non poteva immaginare – su un livello cosciente – l’impatto che la lettura avrebbe avuto sulla comunità molto più grande dei musicisti e compositori di New York sulle cui vite Wasserman influiva. Il fatto che l’insegnante di piano fosse capace di influire su molti nella comunità musicale fu messo in evidenza nella sua lettura sulle vite passate nella quale Cayce lo indentificò come qualcuno che poteva “diventare un’influenza … nella musica, nelle arti” e che dimostrava “l’armonia dei rapporti” attraverso i quali le sue attività potevano essere un canale per espressioni maggiori di “risveglio spirituale” nelle persone intorno a lui. Ciò fu in effetti il caso. Due dei suoi studenti, che erano anche collegati con l’opera di Cayce, erano Irving Berlin, che compose la canzone di Natale “White Christmas” e “Cheek to cheek”, e George Gershwin, compositore di “Rapsodia in blu”, “Un americano a Parigi” e “Porgy and Bess”.

Il magnate del cinema Jesse Lasky produsse oltre 400 film
Fra i magnati dei media per i quali Cayce faceva delle letture era Jesse Lasky, fondatore dei Paramount Studios e socio occasionale di Mary Pickford. Lasky fu il produttore cinematografico che presentò al mondo Cecil B. DeMille che è riconosciuto come il padre fondatore del cinema negli USA e il produttore/direttore con il maggior successo commerciale nella storia del cinema. Le tre letture che Cayce fece per Lasky venivano giudicati dai soci di grande successo. “La sua lettura sulla salute è stata perfetta”, riportò il socio d’affari di Lasky, Harry Goetz, che aveva ricevuto anch’egli delle letture da Cayce. Lo stesso giudizio fu espresso sulla lettura per Lasky sulle vite passate nella quale Cayce identificò Lasky come “uno che può essere definito un giudice eccezionalmente buono della natura umana … uno che spesso agisce seguendo sensazioni intuitive, presentimenti o premonizioni, ma uno che spesso valuta anche i molti aspetti di domande o suggerimenti e li SOPPESA nella mente prima di agire” e “può essere chiamato un successo negli affari materiali”. Come in simili dichiarazioni che Cayce fece su altri produttori cinematografici di fama, compresi i fratelli Warner, Cayce avvertì che, a prescindere dalla dimensione del successo materiale che Lasky avrebbe raggiunto, “la CONTENTEZZA può arrivare SOLO nello spirituale”.

Nata per diventare musicista
Per le sue numerose esperienze in vite passate come musicista, la signorina 528 si sentì dire nel 1937 che aveva un temperamento artistico e che la musica, più specificamente “dare agli altri nel loro desiderio di espressione nel campo dell’armonia”, avrebbe fatto parte della sua incarnazione attuale. In seguito raccontò al direttore dell’A.R.E., Hugh Lynn Cayce, che aveva una classe di pianoforte di 16 allievi, un lavoro da organista e che dirigeva un coro di ragazzi nella chiesa più grande del suo stato. Per giunta ogni sabato guidava per 160 kilometri per raggiungere l’università dove stava prendendo il diploma in musica.

Gesù suonava l’arpa e anche tu devi farlo!
In una vita passata in Egitto la signorina 275 usò la musica come strumento chirurgico per aiutare gli altri a vincere la deformità fisica. In questa vita fu curata per il morbo di Perthes, un tipo di perdita di massa ossea che provocava la deformità del femore. Come parte del piano di cura a lungo termine e alla fine di successo, raccomandata nelle letture, ella dovette cercare di entrare in sintonia con il suo sé intimo imparando a suonare, cosa che fece con l’arpa. Nella sua trentacinquesima lettura Cayce le dice:
“Nei periodi degli esercizi … studia dentro di te non la sola forma [delle note sugli spartiti], bensì lo spirito della forma in movimento … Vedi, attraverso il sé intuitivo, lo spirito di ciò che ha SPINTO chi ha scritto le note o la musica e viene quindi destato nel sé ciò che porterà periodi in cui ci sarà l’attività non del sé, ma piuttosto degli angeli nel coro dei serafini; piuttosto dello spirito di verità. Poiché, che tu lo sappia, il Principe della Pace è stato un arpista Lui Stesso!” (275-35)
Durante uno dei suoi esercizi ella entrò davvero in sintonia e descrisse ciò che succedette: “Ieri ho cercato di entrare nello spirito di un brano mentre lo stavo suonando; in qualche modo le orecchie e gli occhi stavano ascoltando e vedendo come se non fossero affatto dentro di me, proprio come se appartenessero a qualcun altro che guardava e diceva alle mie mani cosa fare.”
In una visione affascinante nel quadro più ampio del gruppo di anime in cui ella lavorava in questa vita, le sue letture rivelarono che la sua insegnante di arpa, con la quale sentiva un’affinità profonda e che altruisticamente dava tutta se stessa per aiutare la signorina 275, era stata una di quelli che, in un’incarnazione egiziana, ella aveva aiutato a vincere una deformità.

“Mio piccolo Franz”
Il bimbo 2584 di undici mesi era stato chiamato in onore di una vita passata come il compositore Franz Liszt. Il padre del bimbo, un famoso drammaturgo e attore che aveva aiutato a guidare la carriera dello scrittore Thomas Wolfe, fu eccitato tanto quanto sua nonna (1663), una musicista , che scrisse subito a Edgar per comunicare la propria euforia: “Che Dio La benedica, signor Cayce. Che cosa meravigliosa ha fatto per me! La lettura è appena arrivata e io sono sola con il bimbo, il mio piccolo Franz … Lei è’ emozionato? Sono in lacrime, di felicità, per avere la possibilità di dare a questo bimbo la sua educazione Franz Liszt ritratto da
musicale. Ha già un fascino irresistibile e un sorriso per tutti. Miklos Barabas,1847
Ho detto a sua madre che ero convinta che fosse presente una
capacità artistica insolita … Un milione di volte grazie e perdoni il mio entusiasmo. Un musicista! Noi amiamo tutti la musica nella nostra famiglia e il bimbo ascolta già le sinfonie.”

Santa patrona della musica
Santa Cecilia, una delle martiri romane più famose e santa patrona dei musicisti e della musica di chiesa, secondo Cayce si era reincarnata prima come santa Elisabetta, madre di San Giovanni Battista, e in questa vita come Faith Hope Charity Harding, una bambina nata a Trucksville, in Pennsylvania, le cui capacità psichiche, secondo quanto riferito, competevano con quelle di Edgar. La “piccola profetessa”, come Faith veniva chiamata, era capace di formulare frasi di senso compiuto a soli diciotto mesi e le attribuivano eccezionali poteri di chiaroveggenza. Si diceva che i medici che la esaminavano fossero disorientati per il suo lessico sorprendente, i riferimenti biblici frequenti, le predizioni di eventi futuri e i suoi messaggi di amore e speranza estremamente insoliti. La piccola Faith rappresentava un’energia femminile potente che portò a ciò che Cayce chiamava il “frutto dello spirito di verità”.



Martin Lutero

Diversi medium indicarono che, in un’incarnazione passata, Johannes Greber, il rinomato sacerdote tedesco ex cattolico e professore diventato guaritore spiritualista, sia stato Martin Lutero, il sacerdote, monaco e compositore tedesco che aveva aiutato ad arrivare alla riforma protestante e che introdusse la musica nella liturgia. Nelle letture di Greber Cayce non confermò né negò che
Lutero e la sua famiglia ritratta nel 1866 da questo fosse il caso, disse solo in diverse letture
G.A. Spangenberg che il racconto di Greber sulle comunicazioni con gli spiriti era vero ed esatto, che Greber aveva il dono di “entrare in sintonia” e di “visualizzare nel verso e nel canto” e che, in una vita passata, aveva aiutato a creare una casa per i “perseguitati dal pensiero religioso”.

Il Maestro Musicista
L’ultima lettura che Edgar Cayce eseguì fu per lui stesso. Fu condotta il 17 settembre del 1944 alla locanda Meadow View Inn a Roanoke, in Virginia, dove Edgar era in cura per un ictus che aveva lasciato il lato destro del suo corpo parzialmente paralizzato. C’era poco dubbio nella mente di tutti che Gesù, il “Maestro dei Maestri”, fosse nella stanza durante questa lettura e, sebbene non fosse visibile, la Sua presenza fu sentita.
Gladys, la segretaria di Edgar, ricordò vividamente l’ultima conversazione sostanziale che ebbe con Edgar, che avvenne nella tarda serata del 2 gennaio 1945 nella casa di Cayce a Virginia Beach. All’improvviso Edgar si agitò nel letto, come se svegliato da un sonno profondo e le sussurrò che qualcuno era con loro nella stanza.
“Chi è quell’uomo?” Edgar chiese.
Gladys non riuscì a vedere nessuno, ma immaginò che fosse venuto per lui il Maestro dei Maestri. Domandò a Edgar di descrivere ciò che stava vedendo.
“Sembra un direttore d’orchestra,” Edgar disse. “Sta suonando una bellissima musica.”
Gladys chiese che tipo di musica suonava.
“Non lo so”, arrivò la risposta. “Non so molto di musica.”
Gladys si permise di dissentire. “Conosci tutto della musica”, lo assicurò. “Conosci le armonie dell’universo”.
Il viaggio di Edgar attraverso “l’altra porta di Dio” era iniziato, non con una luce bianca accecante, bensì con la musica e un direttore divino – il Maestro Musicista.





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